La Coop, che ridicola "Compassione"...; pagina 2

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16 Marina, 17/04/13 23:30

Andrea ha scritto:
Sì, non so se è passata o meno la legge ma è stato proposto di includerlo negli atti di terrorismo. Entrare in un allevamento o macello senza effrazione, senza fare danni e limitarsi a fotografare o filmare cosa avviene porterebbe a un processo per terrorismo..

Ho ricevuto ora la notizia da Animal Place che questa proposta di legge è stata ritirata dal suo stesso proponente, grazie alle tante proteste!

17 kiwana, 18/04/13 12:14

Eh mi sembra il minimo! Fantastico!

18 Carlovegan, 18/04/13 18:59

Ennesima dimostrazione che le proposte servono

19 azraphel, 30/04/13 15:23

Non vi sembra di essere un po' troppo severi? Non potete certo aspettarvi che una catena come la Coop decida improvvisamente che quello che fanno è sbagliato e che devono chiudere bottega?
Ci sono degli interessi che devono tutelare, primi tra tutti i loro; quindi le condizioni degli animali vengono leggermente modificate in relazione a due fattori principali: l'opinione pubblica e le leggi.
Della prima tengono conto per evitare di perdere troppi clienti; le seconde sono una vera e propria imposizione (ma l'approvazione di leggi in quest'ambito dipende in buona parte dalla diffusione della mentalità cruelty free e quindi dall'opinione pubblica).
Perciò è inutile che storcete il naso quando la Coop si fregia di premi da due soldi, sono comunque passi avanti! E se anche avessero vinto il premio per le commesse più carine lo avrebbero comunque sbattuto in faccia al mondo perché è dimostrato che come strategia commerciale funziona...

20 Andrea, 30/04/13 15:55

azraphel ha scritto:
Perciò è inutile che storcete il naso quando la Coop si fregia di premi da due soldi, sono comunque passi avanti!

Non sono passi avanti, sono passi indietro perché per gli animali non cambia assolutamente niente e la gente si mette in pace la coscienza. La COOP è tra i maggiori mandanti di uccisioni di animali in Italia, è il suo lavoro, quindi che non faccia l'ipocrita e stia zitta. Se non lo fa strorciamo il naso eccome.

E se anche avessero vinto il premio per le commesse più carine lo avrebbero comunque sbattuto in faccia al mondo perché è dimostrato che come strategia commerciale funziona...

Nessuno dice che la loro strategia commerciale non funzioni. Solo che ci fa schifo.

21 azraphel, 30/04/13 18:13

Ma in termini pratici la veganizzazione dell'umanità mi sembra un obbiettivo un po' distante. Visto che fino ad allora ci sarà sfruttamento degli animali, non sarebbe più semplice cominciare a rendere vivibile la cattività mentre si punta ad una riduzione progressiva dei consumi?
Basta sollecitare di tanto in tanto la coscienza del grande pubblico per ottenere consensi e concessioni; del resto anche la schiavitù non è stata abolita da un giorno all'altro e anche dopo l'abolizione ci sono state discriminazioni che durano tutt'ora.

22 cristy, 30/04/13 20:31

azraphel ha scritto:
Ma in termini pratici la veganizzazione dell'umanità mi sembra un obbiettivo un po' distante. Visto che fino ad allora ci sarà sfruttamento degli animali, non sarebbe più semplice cominciare a rendere vivibile la cattività mentre si punta ad una riduzione progressiva dei consumi?
Basta sollecitare di tanto in tanto la coscienza del grande pubblico per ottenere consensi e concessioni; del resto anche la schiavitù non è stata abolita da un giorno all'altro e anche dopo l'abolizione ci sono state discriminazioni che durano tutt'ora.

Fino a quando sono stata solo vegetariana, anch'io la pensavo così: insomma, meglio migliorare un po' le condizioni di vita degli animali , invece di niente.
Ma in questo ultimo anno, con la svolta vegan, ho iniziato e vedere le cose diversamente.
Non si può rendere vivibile la cattività, il pollo ucciso a sei mesi invece che a due settimane, la mucca che ha un po' più di spazio, sono sciocchezze, è cattività, e porta sempre alla morte.
La schiavitù non è stata abolita da un giorno all'altro, ma chi si batteva contro di essa non chiedeva meno frustate al giorno, o di essere più gentili, si batteva per abolirla e basta.
Ed anche se pensassimo che mitigando le sofferenze negli allevamenti (e sappiamo che non è possibile), si potrebbe arrivare gradualmente alla diffusione della scelta vegan, sarebbe un pensiero sbagliato. E' stato illuminante a questo proposito parlare con amici e conoscenti che riconoscono l'eticità della mia scelta, ma non vogliono rinunciare a cibarsi di cadaveri: le loro argomentazioni sono proprio queste, "io mangio poca carne, se tutti facessimo così gli animali starebbero meglio" (e perchè mai? al massimo ne morirebbero meno!): è solo un modo per lavarsi la coscienza, non funziona proprio, anzi secondo me sortisce l'effetto contrario.

23 Andrea, 30/04/13 20:46

azraphel ha scritto:
Ma in termini pratici la veganizzazione dell'umanità mi sembra un obbiettivo un po' distante. Visto che fino ad allora ci sarà sfruttamento degli animali, non sarebbe più semplice cominciare a rendere vivibile la cattività mentre si punta ad una riduzione progressiva dei consumi?

Non si parla di rendere vivibile la cattività ma di dare 1 cm. quadrato di spazio in più. Oppure di mettere una porticina in un immenso capannone e dire che quello è un "allevamento all'aperto" Non cambia niente all'atto pratico, si danno solo giustificazioni che spingono chi è indeciso a continuare il consumo di prodotto animali.

La realtà è: il grosso delle uova vendute dalla coop lo sono come ingredienti dei prodotti (dolci, ecc.) e queste ovviamente non sono toccate da questo cambiamento. Le uova vendute sfuse provengono da galline che passano la vita in un capannone come tutti gli altri, ma c'è una porta chw dà su 1 metro quadrato di asfalto, porta che 999 galline su 1000 non vedranno mai, ma grazie alla quale possono dire che sono galline che possono uscire all'aperto.

Quelle galline finiranno in un macello come tutti gli altri. E per ciascuna di esse è stato ucciso a monte un pulcino maschio.

Dire che sono uova meno crudeli delle altre è semplicemente falso.

del resto
anche la schiavitù non è stata abolita da un giorno all'altro e anche dopo l'abolizione ci sono state discriminazioni che durano tutt'ora.

E se non sbaglio proprio nelle zone in cui venivano date concessioni è rimasta in vigore più a lungo perché si mettevano a tacere le coscienze.

Nel caso in questione poi le concessioni sono finte quindi c'è solo il danno.

24 Marina, 30/04/13 22:18

azraphel ha scritto:
Ma in termini pratici la veganizzazione dell'umanità mi sembra un obbiettivo un po' distante. Visto che fino ad allora ci sarà sfruttamento degli animali, non sarebbe più semplice cominciare a rendere vivibile la cattività mentre si punta ad una riduzione progressiva dei consumi?

No.
La riduzione dei consumi ha un senso, perché è un passo nella giusta direzione: salva animali.

Invece "rendere vivibile la cattività" è una cosa fasulla. La cattività non è mai vivibile, per prima cosa. E alla fine c'è sempre l'uccisione. Finché si accetta che sia giusto uccidere gli animali, saranno sempre merce, e quindi saranno sempre trattati in modo da massimizzare i profitti.
Se con decenni di lotte ottieni gabbie più larghe di 10 cm (e spesso si ottiene anche meno) è solo una presa in giro e serve, come già detto, solo a far sì che i consumi rimangano invariati, mettendo a posto le coscienze.

In sostanza, si tratta di 2 obiettivi (quelli da te citati sopra, diminuzione dei consumi e allevamamenti finto-umanitari) che sono in contrasto tra loro. E' molto importante non confonderli, altrimenti si fa solo danno agli animali.

Pensa una cosa: se un data azienda dice "nei miei negozi non tengo più abbigliamento con decorazioni in pelliccia". Bene, questo è un passo avanti. Magari ha altre cose che comportano l'uccisione di animali, ma intanto ne ha tolta una, è un passo avanti.
Se un'azienda dice "tengo ancora capi decirati in pelliccia, però, pensate che bravo, gli animali uccisi per la pelliccia vengono SOLO da allevamenti che hanno le gabbie 20 cm più larghe degli altri! Comprate pure tranquilli questi vestiti, sono rispettosi degli animali!".

Dovremmo essere contenti o gli dovremmo dire di non prenderci in giro?
Qui è palese che vale la seconda.
Altrettanto evidente dovrebbe essere per gli allevamenti di animali che si mangiano.

25 cristy, 1/05/13 11:26

Marina e Andrea hanno esposto con chiarezza quello che confusamente ho descritto nel mio intervento sopra.
Come battaglia, il miglioramento delle condizioni in allevamenti al fine di portare ad una scelta vegan è un controsenso, perchè la gente mangerà carne ma si sentirà pure con la coscienza a posto.
Nel preparare incontri con rappresentanti regionali e comunali sulle tematiche animaliste mi era stato suggerito di chiedere maggiori controlli su allevamenti intensivi e miglioramentto delle condizioni degli animali da reddito, io sono convinta che questo sia assurdo, ci manca solo che passi l'idea che gli animalisti chiedono il miglioramento degli allevamenti!! La mia idea è chiedere invece di istituire una giornata vegan in mense comunali e regionali (ospedali ecc... lasciando perdere l'istanza sugli allevamenti (ci sono le leggi, no?). Questo almeno porterà a una diminuzione di consumi di carne e derivati, e forse qualcuno si avvicinerà ad un'alimentazione etica, oltre che sana.
E' un ragionamento sensato? (lo chiedo perchè l'incontro lo devo fare a breve)
E poi, avete esempi pratici di regioni o comuni dove questo già avviene?

26 fiordaliso09, 1/05/13 12:08

cristy ha scritto:
La schiavitù non è stata abolita da un giorno all'altro, ma chi si batteva contro di essa non chiedeva meno frustate al giorno, o di essere più gentili, si batteva per abolirla e basta.
Ed anche se pensassimo che mitigando le sofferenze negli allevamenti (e sappiamo che non è possibile), si potrebbe arrivare gradualmente alla diffusione della scelta vegan, sarebbe un pensiero sbagliato. E' stato illuminante a questo proposito parlare con amici e conoscenti che riconoscono l'eticità della mia scelta, ma non vogliono rinunciare a cibarsi di cadaveri: le loro argomentazioni sono proprio queste, "io mangio poca carne, se tutti facessimo così gli animali starebbero meglio" (e perchè mai? al massimo ne morirebbero meno!): è solo un modo per lavarsi la coscienza, non funziona proprio, anzi secondo me sortisce l'effetto contrario.

Mi trovi pienamente d'accordo.

27 Andrea, 1/05/13 12:40

cristy ha scritto:
E' un ragionamento sensato? (lo chiedo perchè l'incontro lo devo fare a breve)
E poi, avete esempi pratici di regioni o comuni dove questo già avviene?

C'era questa proposta:

"[...] hanno avanzato al Comune la proposta di annoverare Alessandria tra le città europee per il clima promuovendo ufficialmente una Giornata settimanale senza carne. Un’altra città europea lo ha già fatto. È la città belga di Ghent (240.000 abitanti), divenuta una delle 360 città europee per il clima e la prima città al mondo a promuovere i Giovedì vegetariani."

http://www.inalessandria.it/index.cfm/rubriche/la-posta-dei-lettori/anche-ad-alessandria-attivata-la-campagna-informativa-e28098gli-allevamenti-pesano-sulla-terrae28099/

28 cristy, 1/05/13 13:18

Grazie!

29 Marina, 1/05/13 16:21

cristy ha scritto:
Nel preparare incontri con rappresentanti regionali e comunali sulle tematiche animaliste mi era stato suggerito di chiedere maggiori controlli su allevamenti intensivi e miglioramentto delle condizioni degli animali da reddito, io sono convinta che questo sia assurdo, ci manca solo che passi l'idea che gli animalisti chiedono il miglioramento degli allevamenti!!

Infatti, miglioramento no.
Ma i controlli anche sì, perché se ne scaturisce qualche multa agli allevatori... male non fa! Possono fare di tutto, ma ancora non gli basta e quindi qualche normativa non la rispettano di sicuro, perciò qualche danno economico male non gli fa ;-)

La mia idea è chiedere invece di
istituire una giornata vegan in mense comunali e regionali (ospedali ecc... lasciando perdere l'istanza sugli allevamenti (ci sono le leggi, no?). Questo almeno porterà a una diminuzione di consumi di carne e derivati, e forse qualcuno si avvicinerà ad un'alimentazione etica, oltre che sana.

Io proporrei un'opzione vegan presente SEMPRE e una giornata la settimana solo vegan.

E poi, avete esempi pratici di regioni o comuni dove questo già avviene?

Non Italia, ma all'estero c'è questa: https://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=755
da cui l'iniziativa proposta ad Alessandria (ma non attuata) ha preso spunto.

Questa è vegetariana, non vegan, purtroppo.

Altre info sul tema: https://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=758

Ciao,
Marina

30 cristy, 1/05/13 16:57

Marina ha scritto:
cristy ha scritto:
Nel preparare incontri con rappresentanti regionali e > comunali sulle tematiche animaliste mi era stato suggerito > di chiedere maggiori controlli su allevamenti intensivi e > miglioramentto delle condizioni degli animali da reddito, io > sono convinta che questo sia assurdo, ci manca solo che > passi l'idea che gli animalisti chiedono il miglioramento > degli allevamenti!!

Infatti, miglioramento no.
Ma i controlli anche sì, perché se ne scaturisce qualche multa agli allevatori... male non fa! Possono fare di tutto, ma ancora non gli basta e quindi qualche normativa non la rispettano di sicuro, perciò qualche danno economico male non gli fa ;-)

Sì, in effetti... e la richiesta di controlli riguarderà sia allevamenti che animali d'affezione, dove è molto difficile far seguire sanzioni o sequestri a segnalazioni di maltrattamento.
La mia idea è chiedere invece di
istituire una giornata vegan in mense comunali e regionali > (ospedali ecc... lasciando perdere l'istanza sugli > allevamenti (ci sono le leggi, no?). Questo almeno porterà a > una diminuzione di consumi di carne e derivati, e forse > qualcuno si avvicinerà ad un'alimentazione etica, oltre che > sana.

Io proporrei un'opzione vegan presente SEMPRE e una giornata la settimana solo vegan.

Sì, buona idea!
Quando ne ho parlato ad una riunione informale, a cui era presente anche una direttrice scolastica, o docente non ricordo bene, pareva avessi proposto il digiuno forzato o un menu di bacche selvatiche!!!
E poi, avete esempi pratici di regioni o comuni dove questo > già avviene?

Non Italia, ma all'estero c'è questa: https://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=755
da cui l'iniziativa proposta ad Alessandria (ma non attuata) ha preso spunto.

Questa è vegetariana, non vegan, purtroppo.

Altre info sul tema: https://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=758

Bene grazie, proporrò anche un menu già studiato dalle dietiste a Genova http://www.genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2012/09/tabelle-opuscolo-mensa.pdf (((((

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!