compromessi?; pagina 5

Gli utenti registrati possono scrivere una risposta

Pagina 5 di 6

61 Lucik, 4/12/08 13:23

Fate un'pò di attivismo reale a favore di qualcuno/qualcosa. Che magari vi si schiariscono le idee e tanti dubbi risulteranno superflui.

62 nini00000, 4/12/08 13:23

E soprattutto, se la carne non avanza, se ne continua a comprare la stessa quantità, e non di meno.

63 Briciola_74, 4/12/08 13:29

Lucik ha scritto:
Fate un'pò di attivismo reale a favore di qualcuno/qualcosa. Che magari vi si schiariscono le idee e tanti dubbi risulteranno superflui.

Sono volontaria da anni in un canile

64 Lucik, 4/12/08 13:30

Infatti esistono le eccezioni.

65 Kalpoternit, 4/12/08 13:32

Briciola_74 ha scritto:
E' un discorso diverso, non vedo quale sacrificio animale ci sia nella produzione di un pacchetto di sigarette o di una bottiglia di whisky.
Io ho semplicemente detto che lo spreco del cibo e' una cosa che trovo orribile, probabilmente tu la consideri corretta

Ti hanno già risposto,aggiungo solo che non considero corretto lo spreco di cibo,ma non ha senso dar da mangiare cose nocive,morte e che sottraggono cibo ad altri esseri umani,non esiste un solo buon motivo per fare quello che tu dici.

66 milou, 4/12/08 19:13

Winnyna ha scritto:
Continui a non capire.
Io non butto via il cibo, tolgo loro la carne dal piatto quando piangono disperati perchè non la vogliono mangiare e la ripongo nel carrello portavivande, verrà poi consumato dalle suore della parrocchia. Questa è una cosa che ho sempre fatto perchè se un bimbo mangia il primo, mangia un pò di secondo e poi non gliene va più credo che sia più che giusto che sia sazio (visto che non mangia come un adulto) e trovo molto controproducente stare li a gridargli in faccia ed umiliarlo davanti agli altri bambini perchè lascia li una polpetta. Così facendo si crea un clima pessimo e non si stabilisce il giusto rapporto di fiducia che deve esserci tra insegnante e allievo. Il bambino deve essere libero e soprattutto deve sentire che nessuno lo giudica: è l'insegnante che deve seguire i suoi tempi, rispettare i suoi ritmi e capire i suoi problemi, non il bambino che ci deve ubbidire. La dimostrazione di questo è data dal fatto che alcuni bimbi della mia collega non vogliono più mangiare a scuola perchè non fa altro che gridare e gridare e gridare che loro devono mangiare tutto perchè "c'è chi non nulla". Il bambino comincia a fare pensieri astratti intorno a 8/9 anni. Detta come va detta: non è che non gliene frega nulla di chi non ne ha ma, alle scuole materne, ancora non lo capiscono. Non mi sono mai permessa ne mai mi permetterò di sprecare cibo... anche se sinceramente la carne per me non è un cibo, è un veleno.

quoto in pieno, ho passato anni a piangere nelle mense scolastiche.
ne avessi avute di insegnanti come te!

67 Winnyna, 4/12/08 19:17

milou ha scritto:
quoto in pieno, ho passato anni a piangere nelle mense scolastiche.
ne avessi avute di insegnanti come te!

Grazie Milou! Magari sarò la maestra dei tuoi figli! ;)

68 Andrea, 4/12/08 20:28

Briciola_74 ha scritto:
Accetto di non sprecare un prodotto derivante dallo sfruttamento proprio per far si' che questo sfruttamento (che ormai c'e' stato e non ho causato io) non sia doppiamente inutile

Disse il necrofilo abusando del cadavere di una donna uccisa (ma da qualcun altro eh..)

Ma per favore..

69 ladyoscar, 5/01/09 23:20

Ciao Wynnina,
anch'io lavoro nella scuola e ti capisco! io insegno alla scuola media, non è stato affatto un ripiego come forse qualcuno pensa a proposito di noi insegnanti...anzi, mi sono licenziata da un lavoro fisso e ho cominciato a fare supplenze, e ora finalmente sono di ruolo da due anni!
I ragazzi sono proprio speciali, molto più aperti e curiosi dei loro genitori nella maggior parte dei casi! Però...anch'io in mensa mi sento molto a disagio. I miei alunni dell'anno scorso (avevo una terza) sapevano che sono vegetariana per motivi etici, adesso ho una prima e non l'ho ancora detto, ma quando verrà il discorso lo dirò senza problemi. Leggendo le altre risposte ho notato alcuni discorsi che condivido molto: in effetti è nelle piccole cose che si educano i ragazzi al rispetto degli animali, e anche senza andare nel discorso alimentare credo che possiamo già buttare molti semi..ad esempio i miei alunni uccidono senza problemi mosche, ragni, moscerini, ecc, quando vedono che mi arrabbio mi guardano stupiti...e poi, quando ci ragioniamo sopra insieme, mi dicono che non ci avevano mai pensato...
A mensa però il discorso è diverso: tra "dietologi esperti" dell'asl che fanno i menu, e la mentalità che il ragazzo "più mangia più sta bene", "deve mangiare carne per crescere", ecc, anch'io non potrei mai proporre menu alternativi.
Secondo me non devi sentirti in colpa: non potremmo ottenere nessun risultato su questo versante, almeno non ora. Si può lavorare molto sulla sensibilità dei ragazzi in altri modi, e chissà magari prima o poi verrà anche quello...
Alcuni ragazzi della mia terza dell'anno scorso mi avevano detto che anche loro avrebbero voluto diventare vegetariani...
Piuttosto, per quanto riguarda la mensa io sto martellando su un'altra cosa: la cuoca urla non solo con i ragazzi ma anche con me, e vorrebbe sempre ingozzare di cibo tutti, ovviamente preside e responsabili mensa sono d'accordo e dicono che i ragazzi mangiano poco...dico, ci sono dei menu allucinanti, nemmeno noi adulti riusciamo a mangiare tutto, come fa un ragazzino di undici anni? Con tutti i problemi di obesità che ci sono, e con tutto il cibo che c'è a disposizione, perchè insistere così? Se hanno fame mangiano, continuo a ripetere, ma niente!
Pensa che una mia collega ha una figlia che va all'asilo e mangia poco (come facevo io da piccola), le maestre la lasciavano lì anche un'ora oltre la fine del pasto, finchè non aveva mangiato tutto. Ad un certo punto questa bambina ha cominciato ad avere vomito e problemi psicologici, tanto che ha dovuto cambiare scuola. Possibile che una cosa del genere sia legale?
scusate lo sfogo e in bocca al lupo per la tua scuola!
Lu

70 Winnyna, 5/01/09 23:47

ladyoscar ha scritto:
Secondo me non devi sentirti in colpa: non potremmo ottenere nessun risultato su questo versante, almeno non ora. Si può lavorare molto sulla sensibilità dei ragazzi in altri modi, e chissà magari prima o poi verrà anche quello...
Alcuni ragazzi della mia terza dell'anno scorso mi avevano detto che anche loro avrebbero voluto diventare vegetariani...

Il rapporto che si instaura tra insegnante e bimbo di 3/4/5 anni è molto più profondo dal punto di vista materno di quello che si instaura tra insegnante e ragazzo di 11/12/13 anni. Nelle ore di scuola tu "sostituisci" il genitore e il bambino si affida a te al 100%, in ogni aspetto del suo vivere: vuole essere coccolato, rassicurato, vuole spiegazioni, vuole nutrimento mentale e fisico.
Il mio senso di colpa nasce proprio quando devo imboccarli, tenerli in braccio per farli mangiare, discorrere per convincerli a mangiare una cosa che io non mangio, che so benissimo provocare danni all'organismo, all'ambiente e dunque anche agli altri esseri viventi.

Pensa che una mia collega ha una figlia che va all'asilo e mangia poco (come facevo io da piccola), le maestre la lasciavano lì anche un'ora oltre la fine del pasto, finchè non aveva mangiato tutto. Ad un certo punto questa bambina ha cominciato ad avere vomito e problemi psicologici, tanto che ha dovuto cambiare scuola. Possibile che una cosa del genere sia legale?

Purtroppo questa è una cosa comune, molto comune. Ci sono dei bimbi che non voglio più mangiare a scuola perchè vengono obbligati con urla e umiliazioni pubbliche a mangiare discutibili piatti da discutibili "pedagogiste".

scusate lo sfogo e in bocca al lupo per la tua scuola!
Lu

Grazie altrettanto.

Robi

71 ladyoscar, 7/01/09 17:10

Scusami, ho letto di fretta e avevo capito che eri maestra elementare! in effetti a 3-4 anni è molto diverso... so che il menu senza carne è impossibile da proporre a scuola, ma credo che potresti benissimo rifiutarti di imboccarli e insistere quando non hanno più fame...ormai lo dicono quasi tutti i medici, anche carnivori, che chi mangia poco sta meglio e che bisogna prevenire l'obesità...io punterei su quello!
Ciao!
Lu

72 Winnyna, 7/01/09 18:01

ladyoscar ha scritto:
Scusami, ho letto di fretta e avevo capito che eri maestra elementare!

Ho lavorato anche alle elementari quando ancora non ero ne vegan ne vegetariana.

in effetti a 3-4 anni è molto diverso... so che
il menu senza carne è impossibile da proporre a scuola, ma credo che potresti benissimo rifiutarti di imboccarli e insistere quando non hanno più fame...

Questo è poco ma sicuro! Il problema è avere a che fare con le colleghe onnivore. L'unica cosa veramente utile nell'educazione di un bambino è la coerenza e la collaborazione, non sono con se stessi ma anche con i colleghi o con il proprio partner, se si sta parlando di genitori. Io non vado mai contro le mie colleghe davanti ai bambini, non mi intrometto MAI se una mia collega sta dicendo una cosa che io ritengo sbagliata o ingiusta. Quello che faccio è parlarne con lei a 4 occhi, cercando di spiegarle il mio punto di vista e chiederle di provvedere a quello che ha fatto. Litigare e discutere davanti ai bambini sul concedere o no loro qualcosa, sia che si tratti di insegnanti che di genitori, è quanto di più controproducente si possa fare a livello pedagogico per allevare degli individui viziati e pieni di problemi. E quando io chiedo che non si urli con un bambino che non vuole mangiare più e mi viene risposto di farmi gli affari miei, allora io che speranza ho di lavorare in un ambiente del genere? Questo me lo chiedo perchè quasi tutte le insegnanti sono così ed io non posso pensare di passare la mia vita lavorativa a rosicchiarmi il fegato.
Avere a che fare con bambini piccoli, al contrario delle scuole medie, implica che tu abbia a che fare con persone che non hanno potere decisionale sulla loro vita ed implica anche che oralmente tu dia fondo a tutta la tua sensibilità per non scioccare o sconvolgere la vita di un individuo con argomenti improponibili. E bisogna sempre tener conto dei genitori che, ultimamente, hanno come hobby preferito sminuire ed offendere le insegnanti davanti ai bambini e che non esiterebbero a portarti in tribunale perchè hai sgridato il loro figlio... ("Mio figlio?? Non è possibile! A casa non l'hai mai fatto!"). Io lotterò sempre contro i mulini a vento. La scuola non ha più la sua funzione educativa, ora è solo una m***a di parcheggio.

73 ladyoscar, 8/01/09 19:44

Ah questo lo so...ed è vero anche alle medie: i ragazzi si accorgono subito se ci sono divergenze tra colleghi e ne approfittano tantissimo, fanno confronti e perdi la tua credibilità..e immagino che anche i bimbi piccoli lo intuiscano subito, anche se certo non lo esprimono ancora a parole.
io però su questa strada vado avanti decisa e l'ho detto anche in collegio docenti che in mensa non mi sentiranno mai insistere per farli mangiare: ovviamente non critico davanti a loro i colleghi che lo fanno, ci mancherebbe, però non riesco a fare altrettanto.
Se fossi stata al posto della mia collega che ti dicevo, quando la figlia ha avuto tutti quei problemi mi sarei almeno informata per fare denuncia...forse sarò troppo incazzosa, ma secondo me son cose gravissime: la bambina balbettava anche a casa, non riusciva più a parlare bene... io so cosa vuol dire essere maltrattata perchè non riesci più a mangiare e sentirti dire che sei malata, hai qualcosa che non va, sarai anoressica, ecc, quando sono sempre stata sanissima, e non riesco proprio a fare lo stesso con i miei ragazzi...già è bruttissimo sentirlo fare da altri e non intervenire!
Ciao
Lu

74 Winnyna, 9/01/09 16:14

In questi giorni sono presa da una piccola tesi universitaria che devo fare per documentare il tirocinio fatto quest'anno.
Tralasciando che sono stata costretta a fare il tirocinio nonostante abbia esperienza di insegnante pluriennale; tralasciando anche che ho fatto il tirocinio dove insegnavo fino all'anno scorso (tant'è che i bambini mi hanno detto "maestra, perchè devi imparare a fare la maestra se tu la maestra la sapevi già fare?), tralasciamo tutte le assurdità di questa nazione ridicola. Comunque, leggevo le indicazioni per la stesura della tesi e alcune avvertenze, madonna santa, sono:

- Usare correttamente il registro linguistico.
- Usare i diversi caratteri, i corsivi, le varie famiglie di virgolette.
- Usare due punti, punto e virgola e andare a capo se si cambia argomento.
- Evitare l'uso eccessivo di punti di sospensione e punti esclamativi.

Ora, se ci rendiamo conto che le persone hanno dovuto superare un test d'ingresso per entrare in questa facoltà, se ci rendiamo anche conto che è una facoltà che "forma" (eeeeh!) specificatamente insegnanti e che uno dovrebbe arrivarci già con una certa indole o, quantomeno, preparazione. Adesso voi ditemi che tipo di persone sono non quelle che scrivono queste avvertenze scontatissime, è dir poco, ma quelle che hanno bisogno di leggerle e di "tenerle a mente". Cioè, io se penso che ho delle colleghe di questo tipo, mi viene da piangere.
Ma che poi "USARE CORRETTAMENTE IL REGISTRO LINGUISTICO": uno che non lo sa usare come cacchio fa a correggerlo?
Una delle prime lezioni del professore di Pedagogia: "L'esame sarà scritto ma non preoccupatevi, non terrò conto degli errori di grammatica". COSA???? Una facoltà di futuri insegnanti???? Che tristezza. Che profonda, profondissima tristezza (e rabbia).

75 Lucik, 9/01/09 17:23

ma non preoccupatevi, non terrò conto degli errori di grammatica

Ma no, quello è il premio dell'insegnante, il suo riconoscimento ultimo, il suo riconoscimento elitario... Dehehiho :-)

Pagina 5 di 6

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!