compromessi?; pagina 2
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Winnyna,
5/11/08 22:29
Pensa che io già insegnavo, ero felice. Sono tornata all'università per avere un fot***o pezzo di carta, per non avere il pensiero della precarietà... e poi la mia scelta che mette in crisi tutto quello che ho fatto e tutto il mio futuro. Ed ora queste riforme della scuola che rendono ancora più precario un futuro già precario, inoltre portano indietro la scuola di almeno 30 anni. Il mio morale è decisamente sotto terra.
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Lifting_Shadows,
5/11/08 22:49
Infatti, e stai ingigandendo le cose secondo me. Non può essere che la scelta di diventare vegana sia inconciliabile con l'essere un'insegnante...ANZI!!!!! Lo so che ora non ci credi, te lo dico io da fuori, credimi! Può essere inconciliabile con l'essere un macellaio, un trasportatore di animali vivi, un addetto al reparto salumeria, ma non con l'essere un insegnante. C'è Ivy che farà l'esame di zoologia ma non vivisezionerà. Purtroppo il pezzo di carta è uguale per tutti, forse ti riferisci alla stramaledettissima ssis che ha fatto tornare sui banchi di università madri e padri con mille pensieri per la testa, a sostenere esami già sostenuti secoli prima sborsando per giunta fior di quattrini. Ora la ssis non c'è più. Il pezzo di carta non ci dà una certezza in niente, da solo non basta. Tutto quello che hai sacrificato per studiare ti tornerà, non temere...però lo devi anche dare ai tuoi bimbi...
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Winnyna,
5/11/08 22:53
Ai miei bimbi io do me stessa: ho sacrificato e sacrifico tutto. Se lotto e sono tornata in mezzo alle 18enni è solo per loro :) Li amo
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Lifting_Shadows,
5/11/08 22:59
Ma va'? Li ami? Non si era capito... ;)
Sono sicura che questo è solo un momento, passerà già da domani. C'è bisogno di insegnanti come te, con la tua motivazione, quando spesso la scelta di insegnare è solo un ripiego, fatta da gente frustrata che non ha trovato la propria strada...E' bello che tu ci sia :)
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erbivora83,
6/11/08 23:33
Ciao omonima, ho letto il tuo dilemma e lascia che ti dica prima di tutto che ogni genitore con ETICHE e SANE convinzioni vorrebbe una maestra come te per i propri
figli.
Parla delle tue scelte ai tuoi colleghi, cerca di farli ragionare se necessario anche con documentazioni varie. Non invidio la tua difficile situazione ma accidenti hai la possibilità di forgiare quei picoli esseri che nn aspettano altro da te se non INFORMAZIONI.
Anni fa mi capitò tra le mani 1opuscoletto vegan per bimbi, era delizioso: suddivideva varie azioni disegnate e il bimbo doveva capire se la tal cosa era giusta o sbagliata...magari proponi 1esercizio simile,inizia da piccole cose (ecologia,ambiente,animalismo in generale)per poi SPERARE in acomprensione generale,non tanto data dai bimbi, quanto dai genitori.
Confidiamo in te,baci
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Suffi,
7/11/08 10:01
Anch'io sfrutterei la mia posizione per portare a conoscenza delle persone (principalmente genitori e altri insegnanti) quello che sai, magari mostrando opuscoli, organizzando incontri sul tema, provarci non costa nulla.
Mi rendo conto che parlare è facile, la scuola è un ambiente molto ingessato e andare a toccare certi temi può essere ostico, però non mollare!!!!
Stef
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pluto_1973,
7/11/08 10:15
come si diceva è una situazione quantomeno antipatica....combattuta tra l'esser ciò che si è e il preservare il proprio posto di lavoro contro l'ignoranza della maggior parte dei genitori e degli insegnanti.
se la tua paura/timore di perdere il posto di lavoro è troppo forte e insita in te l'esporti in modo esplicito è cosa che nn farai ma nulla ti vieta di dare segnali piccoli e continui ai bambini magari durante le lezioni, il comportamento in mensa verrà da se se i piccoli recepiscono gli input dati durante la mattina/pomeriggio....
se invece te la senti di esporti la prima riunione con i genitori in modo assai soft e sopratutto pacato suggerisci la giornata alimentare 'senza la presenza degli animali che piacciono tanto ai bambini'...un esperimento a cadenza settimanale didattico ed educativo attraverso il quale i pupi magari possono anche prodursi il loro cibo in parte con la maestra, o se questa cosa nn fosse possibile potrebbero portarsi qualcosa da casa o se la mensa è disponibile loro cucina robbbbaa CF. In associazione col pranzo ci sarebbe una lezione implicita ed esplicita sugli animali e in generale sulla sostenibilità delle Ns abitudini e gli impatti globali. Ste cose fatte con l'amore che una vegana sa dare agli atti che compie (qui potrei pure fare battutacce sulle donne assai goliardiche ma nn è il contesto giusto) credo portino beneficio.
ciao
Dan
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Winnyna,
7/11/08 16:02
La mia paura non è di perdere il posto ma di non essere me stessa... Ci sono molte note che stonano. Anche oggi (mangiano carne tutti i giorni) un bimbo mi ha detto "Maestra perchè non mangi la ciccia?"... "Perchè io non mangio la carne."... "Ma si deve sempre assaggiare tutto!". Ed è vero. Noi insegnamo sempre che bisogna mangiare quello che c'è perchè non amiamo i vizi e perchè ci sono molti bimbi nel mondo che non hanno nulla... Ma ora mi trovo a non riuscire più a dire queste cose. Cerco di togliere le cose dai piatti dei bimbi senza essere vista dalle altre colleghe... Penso che non ci sarà forse mai una scuola (se non una privata e vegan dichiarata) con un menù vegetale... Potrei fare altri lavori in cui probabilmente guadagnerei almeno il doppio ma... educare, comunicare è la mia vita. Potrei forse farlo da qualche altra parte... Se solo riuscissi nel mio sogno...
Grazie ragazzi per i consigli che mi date.
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Winnyna,
7/11/08 16:07
'...un esperimento a cadenza
settimanale didattico ed educativo attraverso il quale i pupi magari possono anche prodursi il loro cibo in parte con la maestra, o se questa cosa nn fosse possibile potrebbero portarsi qualcosa da casa o se la mensa è disponibile loro cucina robbbbaa CF.
Dan
L'ho fatto Dan, l'ho già fatto :) Ho fatto le pizzette, i tortelli di zucca, i crostini di patè di fagioli, le frittelline di cavolfiore... E' stato bellissimo. Lavoravo in una scuola religiosa e mi lasciavano carta bianca su tutto. Paradossalmente le scuole private sono più aperte alle sperimentazioni...
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Babai,
7/11/08 21:05
Scusa l'ignoranza: per la mensa scolastica esistono delle "linee guida" del Ministero, del provveditore, del Comune? Come funziona?
Immagino che ci sia un dietista che sovraintenda alla mensa, la scelta del menu dipende da lui?
Naturalmente so che è utopistico pensare a una mensa vegan in una scuola pubblica, ma chissà, forse ci potrebbe essere un dietista illuminato che preveda un'opzione vegetariana a fianco di quella carnivora, magari a scelta dei genitori. Anche perchè visto dalla parte dei genitori una mensa unicamente carnivora li priva del diritto di dare al figlio una dieta vegetariana, che credo sia universalmente accettata come valida, o no?
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Winnyna,
7/11/08 22:42
Si, c'è un dietista del comune che fa i menù... ma lasciano molto a desiderare. Pensa che in una scuola elementare in cui ho lavorato fino all'anno scorso c'era un giorno in cui il menù era:
Primo:
Maltagliati e fagioli (Pasta all'uovo che qui in Emilia si fa con 1 uovo ogni 100 gr di farina)
Secondo:
Salsiccia di suino arrosto
Contorno:
Purea di patate
Sai cosa stonava? Che alla fine mancava la grappa!!
Il pranzo non viene cucinato dentro la scuola ma viene portato da una cooperativa che lo distribuisce a tutta Bologna. La roba, quindi, arriva che fa anche schifo. Pasta = colla
Le differenziazioni di menù esistono se il bambino porta una certificazione fatta dal medico in cui attesta qualche allergia o intolleranza. Oppure se si è musulmani: al posto del maiale portano pollo o formaggio.
Pensa l'idiozia: c'è il divieto di usare le spezie, l'aglio e la cipolla perchè sono sapori forti (!!) e usano il ragù dappertutto. Che schifo.
Questo vale per le scuole pubbliche, ovviamente.
Per le scuole private invece la cosa è a discrezione della scuola: può capitare che abbia un cuoco e una cucina interna alla scuola oppure che si faccia portare il pranzo esternamente, ma la seconda opzione è molto improbabile.
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crapapelada,
11/11/08 09:49
Winnyna ha scritto:
Cerco di togliere le cose
dai piatti dei bimbi senza essere vista dalle altre colleghe...
Questa non l'ho capita: i bimbi non ti chiedono come mai gli levi il cibo? Se riesci a spiegare (in qualunque modo intendo) questa cosa, mi sembra strano, fra l'altro vista l'indubbia esperienza che hai con i bambini, che tu non riesca a spiegare loro perchè non mangi carne. Senza essere troppo diretta, ovviamente, avendo a che fare con dei bambini.
Non fraintendere, non riesco semplicemente a comprendere la cosa, non voglio essere critico (anche se forse può sembrare).
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ErgoTheElf,
11/11/08 12:00
Winnyna ha scritto:
La mia paura non è di perdere il posto ma di non essere me stessa... Ci sono molte note che stonano. Anche oggi (mangiano carne tutti i giorni) un bimbo mi ha detto "Maestra perchè non mangi la ciccia?"... "Perchè io non mangio la carne."... "Ma si deve sempre assaggiare tutto!". Ed è vero. Noi insegnamo sempre che bisogna mangiare quello che c'è perchè non amiamo i vizi e perchè ci sono molti bimbi nel mondo che non hanno nulla...
Mi inserisco a discussione già avanzata e scusami se ciò che ti dico magari è già stato scritto da altri...
La cosa migliore non sarebbe spiegare loro che non è che non mangi la carne perchè non ti piace ma perchè la tua è una scelta precisa dettata dalla consapevolezza, non da un capriccio
Senza magari entrare in particolari che potrebbero turbare le menti di genitori teste di cazzo, ma cercando di sviluppare in loro un senso critico, che è (o dovrebbe essere) poi il fine ultimo del nostro barcollante sistema scolastico
Anche a me è capitato di relazionarmi con dei bambini nell'ambito del volontariato, e dovendo coinvolgerli in varie attività ho spiegato loro perchè boicottavo il laboratorio di pelletteria, in molti (per verità in molte) l'hanno capito
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Winnyna,
11/11/08 17:54
crapapelada ha scritto:
Questa non l'ho capita: i bimbi non ti chiedono come mai gli levi il cibo? Se riesci a spiegare (in qualunque modo intendo) questa cosa, mi sembra strano, fra l'altro vista l'indubbia esperienza che hai con i bambini, che tu non riesca a spiegare loro perchè non mangi carne. Senza essere troppo diretta, ovviamente, avendo a che fare con dei bambini.
Non fraintendere, non riesco semplicemente a comprendere la cosa, non voglio essere critico (anche se forse può sembrare).
Non è il problema di spiegarglielo o no... loro capiscono tutto. Il problema sta nel giudizio delle colleghe e dei genitori che ultimamente rischiano di denunciarti anche se solo fai uno sbadiglio... I bambini riportano tutto a casa ed avere a che fare con i genitori di oggi non è per niente semplice.
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Winnyna,
11/11/08 17:58
Il mio problema non sono affatto i bambini ma il sistema. Ho un'idea di scuola troppo rivoluzionaria rispetto a quella esistente. Io vorrei che le scuole fossero tutte in mezzo alla natura, insieme agli animali, che si coltivi, che si osservi... La mia crisi nasce proprio per questo: mi metto in proprio cercando di creare una sorta di centro educativo sull'appennino o continuo a lavorare per la scuola sapendo di lottare contro i mulini a vento?