Coltivazione crudele?

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1 nolina, 17/07/12 14:14

Salve, oggi stavo pensando all'utilizzo di pesticidi e concimi nell'agricoltura e mi sono sorti dei dubbi:

in agricoltura vengono utilizzati i pesticidi per uccidere e tenere lontani funghi e insetti dannosi. In questo caso l'utilizzo di pesticidi implica l'uccisione di insetti e tali prodotti utilizzati non sono stati testati su animali per verificarne la sicurezza? è giusto o sbaglio?

Nell'agricoltura biologica, nel caso in cui vengano usati dei fertilizzanti naturali, essi possono essere sia di origine vegetale che animale (sangue di bue, letame, corna ed unghie, terriccio di lombrico...).
Possono essere definiti dei metodi vegan?
Ho un po di confusione :(

Saluti

2 fiordaliso09, 17/07/12 14:45

nolina ha scritto:
Salve, oggi stavo pensando all'utilizzo di pesticidi e concimi nell'agricoltura e mi sono sorti dei dubbi:

in agricoltura vengono utilizzati i pesticidi per uccidere e tenere lontani funghi e insetti dannosi. In questo caso l'utilizzo di pesticidi implica l'uccisione di insetti e tali prodotti utilizzati non sono stati testati su animali per verificarne la sicurezza? è giusto o sbaglio?

Ma certo sono testatitissimi, figurati se non si fanno test per la tossicità di quei prodotti.
Questo non significa che allora biologico o nulla, per quanto il biologico sia un'ottima soluzione. Io mi regolo così: cerco di non acquistare prodotti fuori stagione (richiedono più pesticidi), acquisto qualche prodotto bio e preferisco quelli coltivati con lotta integrata.
Nell'agricoltura biologica, nel caso in cui vengano usati dei fertilizzanti naturali, essi possono essere sia di origine vegetale che animale (sangue di bue, letame, corna ed unghie, terriccio di lombrico...).
Possono essere definiti dei metodi vegan?
Ho un po di confusione :(

Sì è così, sangue di bue cornunghia e letame sono spesso concimi usati soprattutto nel biologico, tuttavia nessun animale è stato ucciso per produrli, sono scarti di lavorazione derivanti dalla produzione della carne.

Però se i metodi per produrre vegetali al momento non sono vegan non vuol dire che sarà così per sempre, le soluzioni ci sono (concime da umido ad esempio, ma anche concimi di sintesi, prodotti naturali per allontanare insetti, maggior cura del terreno per impoverirlo meno e rotazione delle colture, scelta di piante meno produttive ma più resistenti alle malattie,per fare qualche esempio...), è solo che ora come ora a nessuno interessa farlo.
La scelta vegan rimane comunque quella che riduce di più i danni agli animali, considera inoltre che nemmeno il cibo destinato agli animali è coltivato senza pesticidi e se ne producono enormi quantità per sfamare gli animali d'allevamento, senza troppi scrupoli sulla scelta dei pesticidi e sulla loro tossicità proprio perchè non destinati all'uomo.

3 nolina, 17/07/12 14:50

fiordaliso09 ha scritto:
Però se i metodi per produrre vegetali al momento non sono vegan non vuol dire che sarà così per sempre, le soluzioni ci sono (concime da umido ad esempio, ma anche concimi di sintesi, prodotti naturali per allontanare insetti, maggior cura del terreno per impoverirlo meno e rotazione delle colture, scelta di piante meno produttive ma più resistenti alle malattie,per fare qualche esempio...), è solo che ora come ora a nessuno interessa farlo.
La scelta vegan rimane comunque quella che riduce di più i danni agli animali, considera inoltre che nemmeno il cibo destinato agli animali è coltivato senza pesticidi e se ne producono enormi quantità per sfamare gli animali d'allevamento, senza troppi scrupoli sulla scelta dei pesticidi e sulla loro tossicità proprio perchè non destinati all'uomo.

Grazie delle risposte :)
Si, questo lo avevo pensato anch'io, ma la mia domanda (a cui tu hai risposto) era incentrata proprio sull'agricoltura odierna.

Grazie mille ^^

Carlo

4 Marina, 17/07/12 19:58

L'agricoltura più cruelty free che esista è quella "stock free" cioè biologica e che non fa uso di concimi animali. E' anche la più efficiente e meno impattante in assoluto. Servirà ovviamente del tempo, ma quella è la soluaizone a cui tendere.
Per intanto, spostarsi verso un'alimentazione vegan riduce tantissimo l'uso della chimica, anche se non compri vegetali biologici.

In quetso documentario è spiegata, tra le altre cose, anche questa agricoltura stock free, poi comunque trovi info anche cercando con google (non so cosa ci sia in italiano però): http://www.tvanimalista.info/video/scelta-vegan/facciamo-il-collegamento/
Ciao,
Marina

5 nolina, 18/07/12 13:43

Marina ha scritto:
L'agricoltura più cruelty free che esista è quella "stock free" cioè biologica e che non fa uso di concimi animali. E' anche la più efficiente e meno impattante in assoluto. Servirà ovviamente del tempo, ma quella è la soluaizone a cui tendere.

Per intanto, spostarsi verso un'alimentazione vegan riduce tantissimo l'uso della chimica, anche se non compri vegetali biologici.

sisi, certamente :)

In quetso documentario è spiegata, tra le altre cose, anche questa agricoltura stock free, poi comunque trovi info anche cercando con google (non so cosa ci sia in italiano però): http://www.tvanimalista.info/video/scelta-vegan/facciamo-il-collegamento/
Ciao,
Marina

Questa non la conoscevo...grazie del video, questa sera me lo guarderò ;)

ciaooo

6 fiordaliso09, 18/07/12 16:03

Nemmeno io sapevo che esistesse ma ero certa che si potesse trovare una soluzione volendo.

7 pamela, 18/07/12 23:14

nolina ha scritto:
Nell'agricoltura biologica, nel caso in cui vengano usati dei fertilizzanti naturali, essi possono essere sia di origine vegetale che animale (sangue di bue, letame, corna ed unghie, terriccio di lombrico...).
Possono essere definiti dei metodi vegan?
Ho un po di confusione :(

Ho letto, ma mai verificato, perché io fertilizzo solo con il compost e macerati vegetali, che è chiamato sangue di bue anche un preparato a base di barbabietola, quindi bisognerebbe guardare l'etichetta per assicurarsi che sia un fertilizzante vegetale.
Quanto alla terra di lombrico, mi è capitato in passato di trovare lombrichi nei miei vasi. Non si sono neanche accorti della mia esistenza. Credo che non si faccia alcun male ai lombrichi coltivando nella loro terra e penso che nei campi sia frequente trovarli, se non si usano sostanze chimiche. Mi sembra un raro caso in cui l'uomo possa approfittare di benefici apportati da animali, senza assolutamente nuocere, ma anzi fornendo loro nutrimento con il compost.

Di coltivazione biologica adatta ai vegan abbiamo già parlato diverse volte. Ad esempio in questa discussione: www.veganhome.it/forum/vivere-vegan/dubbio-sui-fertilizzanti/
Ciao

pamela

8 nolina, 19/07/12 14:15

pamela ha scritto:
nolina ha scritto:
Nell'agricoltura biologica, nel caso in cui vengano usati > dei fertilizzanti naturali, essi possono essere sia di > origine vegetale che animale (sangue di bue, letame, corna > ed unghie, terriccio di lombrico...).
Possono essere definiti dei metodi vegan?
Ho un po di confusione :(

Ho letto, ma mai verificato, perché io fertilizzo solo con il compost e macerati vegetali, che è chiamato sangue di bue anche un preparato a base di barbabietola, quindi bisognerebbe guardare l'etichetta per assicurarsi che sia un fertilizzante vegetale.
Quanto alla terra di lombrico, mi è capitato in passato di trovare lombrichi nei miei vasi. Non si sono neanche accorti della mia esistenza. Credo che non si faccia alcun male ai lombrichi coltivando nella loro terra e penso che nei campi sia frequente trovarli, se non si usano sostanze chimiche. Mi sembra un raro caso in cui l'uomo possa approfittare di benefici apportati da animali, senza assolutamente nuocere, ma anzi fornendo loro nutrimento con il compost.

Di coltivazione biologica adatta ai vegan abbiamo già parlato diverse volte. Ad esempio in questa discussione: www.veganhome.it/forum/vivere-vegan/dubbio-sui-fertilizzanti/
Ciao

pamela

Se i lombrichi sono già nei vasi o nella terra non ci sono problemi, ma in molti casi vengono sfruttati per produrre quella chiamata terra di lombrico, che non è nient'altro che feci di lombrico e compost.

Grazie del link ;)

9 pamela, 19/07/12 20:39

Ma se dalla produzione di questo terriccio i lombrichi traggono solo vantaggi, non vedo cosa ci sia di male. I lombrichi vengono attirati con nutrimenti allettanti fuori dalla terra che hanno fertilizzato, che poi viene venduta. Noi traiamo vantaggio anche dall'impollinazione che operano le api, ma non per questo dobbiamo smettere di lasciarle impollinare, anzi dobbiamo aiutarle. L'aiuto è reciproco e non può essere considerato sfruttamento, se non rubiamo i loro prodotti.

Ciao

pamela

10 Guest, 19/07/12 21:06

pamela ha scritto:
Ma se dalla produzione di questo terriccio i lombrichi traggono solo vantaggi, non vedo cosa ci sia di male. I lombrichi vengono attirati con nutrimenti allettanti fuori dalla terra che hanno fertilizzato, che poi viene venduta.

... non credo che non vi rimangano animali.

Noi traiamo vantaggio anche dall'impollinazione che operano le api, ma non per questo dobbiamo smettere di lasciarle impollinare, anzi dobbiamo aiutarle. L'aiuto è reciproco e non può essere considerato sfruttamento, se non rubiamo i loro prodotti.

Sarebbe bello in realtà non inquinare...per permettere alle api, indipendentemente da noi, di stare in un posto senza l'azione dell'uomo.

11 pamela, 19/07/12 22:26

Guest ha scritto:

.
... non credo che non vi rimangano animali.

Ma no che non rimangono. Nessun commerciante serio venderebbe sacchi di terriccio brulicanti di vermi che magari fuoriescono e girano per il negozio. Penso che vengano attirati in una porzione di terra con nutrimento, una volta che hanno esaurito il nutrimento di quella in cui stanno e solo successivamente viene prelevato il terriccio fertilizzato. Credo che possa rimanere solo qualche uovo.
Sarebbe bello in realtà non inquinare...per permettere alle api, indipendentemente da noi, di stare in un posto senza l'azione dell'uomo.

Per ora le api hanno bisogno dell'uomo, non tanto per l'inquinamento, ma perché sono vittime di un'epidemia e devono essere curate. Comunque se l'uomo si limitasse a provvedere ai loro alloggi, a curarle, senza prelevare i loro prodotti, con l'unico grande vantaggio di avere raccolti più abbondanti, anche questo sarebbe molto bello.

Ciao

pamela

12 Guest, 20/07/12 11:50

pamela ha scritto:
Ma no che non rimangono. Nessun commerciante serio venderebbe sacchi di terriccio brulicanti di vermi

Ma nei sacchi i vermi morirebbero... quindi se ci stanno rimangono lì morti.

13 Guest, 20/07/12 12:46

Comunque qui si può vedere una coltivazione crudele: http://www.lombricolturacompagnoni.it/allevamento.html

Non è quello di cui parli tu Pamela..però boh.. mi sembra impossibile non riuscire ad avere terriccio senza far morire animali così delicati.

Per di più ..se è vero..i lombrichi depongono da 1000 a 1500 uova ogni quattro mesi.. quindi non ci sarebbe credo il tempo di spostare da un terreno all'altro i lombrichi che già ne hai altri nel terreno precedente.

pamela ha scritto:
..Quanto alla terra di lombrico, mi è capitato in passato di trovare lombrichi nei miei vasi. Non si sono neanche accorti della mia esistenza. Credo che non si faccia alcun male ai lombrichi coltivando nella loro terra e penso che nei campi sia frequente trovarli, se non si usano sostanze chimiche...

Infatti è vero..se ne uccidono a milioni nei campi trattati con sostanze chimiche..è ovvio (nelle coltivazioni.. in primis quelle che servono per produrre vegetali per animali di allevamenti, a cui ovviamente non contribuiamo .. e poi quelle per l'uomo... che pur essendo una parte sostanzialmente meno impattante della coltivazione di vegetali comporta comunque la morte di tanti vermi).

Mi pare che da alcuni buddhisti venga usato un modo per non uccidere i vermi..per rivoltare il terreno senza uccidere animali.. ma non ricordo se è vero e come si chiama la tecnica usata.

I vermi che si trovano nel terreno che si ha a disposizione stanno lì, vi rimangono, per carità..fertilizzano il terreno... ma finisce lì la cosa. Poi per il metodo che intendi tu ci vorrebbe il doppio del terreno perché bisognerebbe fare un po' a ping pong.. per un periodo i lombrichi vengono fatti spostare su un terreno..poi sull'altro..poi sull'altro ancora..sempre se sia possibile vista la quantità di uova deposta;.. io sono ignorante in materia e ti parlo come tale.. ma se dovessi coltivare un mio pezzo di terra.. userei della "semplice" terra che andrei a concimare poi da me...anche con la mia cacca se fosse necessario..(e ci sono i bagni funzionali proprio per il compost), non ci troverei nulla di male.. forse l'odore?.. ma non credo che sia peggio dell'odore del compost fatto con scarti di cibi in "putrefazione".

Ma sopratutto, se, come hai detto tu, .. i vermi "compaiono" (nel senso che se se ne trova qualcuno nel proprio terreno..dopo pochi mesi se ne "vedranno" a migliaia) da sé in un terreno non trattato con sostanze chimiche quindi perché andare a comprare terriccio "trattato" dal passaggio dei lombrichi (se fosse veramente possibile liberare un terreno dai lombrichi)?

Sicuramente ci vuole più tempo per rendere da sé la terra "fertile"..però.. mi muoverei senza pensare a usare gli animali. Poi che i vermi si trovano già nel terreno e prolificano naturalmente nel terreno in cui si trovano... è ovvio e si ringraziano per il loro contributo essenziale e si cerca di non danneggiarli in nessun modo. Ripeto..sono ignorante in materia, ma se mi dovessi muovere in tal senso (coltivazione, concimazione..) farei così... dal terreno della propria abitazione al vaso per il basilico...senza andare alla ricerca della terra senza lombrichi fertilizzata dal passaggio dei lombrichi..sempre se esiste.

14 nolina, 20/07/12 14:49

I lombrichi sono certamente utili, su quello non discuto, ma io stavo dicendo che nell'industria vengono sfruttati al fine di produrre e non credo che all'azienda importi molto se dei lombrichi muoiano nell'insacchettamento, o nella sterilizzazione o nella raccolta del prodotto...
così come per le api, se ne muoiono alcune durante il processo di apertura/estrazione delle arnie poco importerebbe (a loro)

15 Guest, 20/07/12 14:51

nolina ha scritto:
..nell'industria vengono sfruttati al
fine di produrre e non credo che all'azienda importi molto se dei lombrichi

Questo è poco, ma è sicuro.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

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