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1 Stillnox, 18/11/07 13:01

Da ragazzino vidi un film che mi colpì molto. Non ha bisogno di presentazioni, è L'ATTIMO FUGGENTE. Negli anni trascorsi, una ventina circa("vecchio tussei!"), ho imparato a credere che "parole e idee possono cambiare il mondo"; forse perché è davvero così, o forse perché a
furia di sentirsela dire una cosa ti rimane comunque. Possono cambiare il mondo, ma limitatamente alla mia esperienza, non possono cambiare un onnivoro. Tante volte ho cercato di far capire che mettere in discussione qualcosa che ti viene imposto, insegnato fin da quando sei piccolo non è ragione di vergogna. Niente. Parlare a un non vegetariano é più difficile che a un uomo di chiesa. "Gli asini volano", e allora gli asini volano. Quando QUESTA scelta non era ancora la MIA scelta, non mi è mai capitato, discutendone, di guardare dall'alto in basso un vegetariano; forse perché le loro argomentazioni erano perlomeno concrete e poco astratte, forse perché non sono altissimo, comunque allora come ora non era un problema per me ammettere di aver fatto un errore. Penso che questo sia un punto importante. Tanti non prendono in considerazione l'idea che mangiare gli animali possa essere sbagliato perché questo comporterebbe mettersi due dita in gola e vomitare 20-30-40 anni della propria vita, tanti quanti quelli che hanno passato a credersi giusti tra i giusti, ad ascoltare di moltiplicazioni di pani e di pesci, a onorare il padre e la madre e a non dubitare. Ci sarebbe da perdere il lume della ragione. Disgustare le persone che abbiamo amato per tutta una vita. Più facile non ascoltare, aggrapparsi ai punti fermi, il sabato al supermercato e i bambini, beh, quelli li porta la cicogna. Oramai ho rinunciato al dialogo a proposito di essere più o meno vegetariani, perciò se dovessi incontrare una persona -non-, e me ne innamorassi, credo che non esiterei a chiederle di cambiare, semplicemente regalandole un cane. La mia visione è che l'essere vegetariani/vegani sia la conclusione di un certo modo di pensare o del solo pensare, e che a questa conclusione ci si debba arrivare con le proprie gambe, e la sensibilità di un cane può far breccia nella difesa più solida.

Mi piacerebbe che qualcuno raccontasse se è riuscito a far cambiare idea a un -onnivoro- e in che modo ci è riuscito

2 Air, 19/11/07 16:31

Sin da piccola ho vissuto circondata da animali....
vari gatti, cani, tartarughe,persino porcospini e gazze (che trovavo feriti e di cui mi occupavo finchè non erano in grado di tornare liberi...)
Mi è sempre stato insegnato ad amarli e rispettarli....(e ho sempre pensato ,nella mia ignoranza,"appena sarò abbastanza grande diventerò vegetariana"...pensavo come
una stupida che questo tipo di dieta non fosse adatta per il periodo della crescita.....e non avevo internet ad aiutarmi)
se è vero che spesso l'alunno supera il maestro, posso
dire di aver restituito molto a mia madre..
Quando ho deciso di diventare vegetariana lei ha visto, ascoltato, meditato.....e dopo un po'mi ha seguito.
Forse per l'amore che ci lega non c'è stato bisogno di troppe spiegazioni.
lei si è "fidata"...ha sentito che la mia scelta era
giusta e (forse) ciò che le mancava era solo quel coraggio e quella spinta che derivano dal non essere soli.
Forse ci pensava già da anni.
Inizialmente rinunciò solamente alla carne...
conoscendola, comprai un pesce rosso.........quandò morì lei pianse, e piangendo capì di dover rinunciare anche al pesce.
Forse non farà mai il passo vegan (è troppo preoccupata di andare incontro a carenze), purtroppo litighiamo molto per questo (non mangia uova; ma vedo troppi latticini nel suo piatto, e spesso non riesco a trattenere una predicozza sui poveri agnellini uccisi per produrlo....poi lascio stare, so che si sente in colpa) ma io le lascio tempo.forzarla non servirà, so che è abbastanza intelligente da capire. sentirla rispondere a tono agli onnivori che criticano la nostra scelta è la mia più grande soddisfazione :)

3 Marina, 19/11/07 17:42

Air ha scritto:
Forse non farà mai il passo vegan (è troppo preoccupata di andare incontro a carenze), purtroppo litighiamo molto per questo (non mangia uova; ma vedo troppi latticini nel suo piatto, e spesso non riesco a trattenere una predicozza sui poveri agnellini uccisi per produrlo....

Vitellini...

poi lascio stare,
so che si sente in colpa) ma io le lascio tempo.forzarla non servirà, so che è abbastanza intelligente da capire. sentirla rispondere a tono agli onnivori che criticano la nostra scelta è la mia più grande soddisfazione :)

Guarda pero' che hai un'altra carta da giocare: proprio
la salute.
L'errore piu' grande che possa fare un vegetariano - salutisticamente parlando - e' di abbuffarsi di latticini. E' molto dannoso, puo' prtare ad anemia, colesterolo alto (quindi malattie cardiovascolari), sovrappeso.
Fai leggere questa pagina a tua madre: https://www.vegpyramid.info/nutrienti/latte.html
Se la sua paura e' la salute, e' proprio consumando latticini che si fa del male, non il contrario...

Ciao,
Marina

4 Air, 20/11/07 17:56

mia madre sa benissimo in cosa incorre...basto io a farle una testa così.
Inoltre ha insegnato scienze della'alimentazione per molti anni in università private(è una giornalista enogastronomica, ora scrittrice di saggi sulla letteratura...)e abbiamo casa piena di libri
salutistici...
Io penso che quando avrà voglia, cambierà!ognuno va lasciato libero di gestire la propria vita come vuole!
Ho detti agnellini intenzionalmente, pensavo al fatto che va matta per la ricotta di pecora.;)
Ciao

5 Marina, 20/11/07 18:36

Air ha scritto:
mia madre sa benissimo in cosa incorre...

Ah, dicevi che aveva paura di carenza... allora fa finta di aver questa paura ;-)

Io penso che quando avrà voglia, cambierà!ognuno va lasciato libero di gestire la propria vita come vuole!

Beh, non proprio, quando la sua vita influisce sulla morte altrui, ma e' certo vero che un martellamento continuo a volte ottiene l'effetto opposto, e che quindi a volte occorre dar tempo al tempo.

Ho detti agnellini intenzionalmente, pensavo al fatto che va matta per la ricotta di pecora.;)

Ah!

Ciao,
Marina

6 Air, 21/11/07 18:54

proprio questo voglio evitare: martellare non serve :)
fa solo sembrare una scelta un obbligo e non deve essere così!

7 Andrea, 21/11/07 19:21

Air ha scritto:
proprio questo voglio evitare: martellare non serve :)
fa solo sembrare una scelta un obbligo e non deve essere così!

Martellare non serve, su questo siamo d'accordo, anzi,
puo' essere controproducente, ma essere vegan non lo vedo come una scelta personale.

Una scelta personale e' se mangiare melanzane o peperoni,
o che musica ascoltare, perche' da queste scelte non dipende la vita di altri esseri viventi.

Ma mangiare vegan o mangiare cibi che costano la vita a degli animali non e' una scelta personale, altrimenti dovremmo considerare scelte personali anche l'uccidere o meno un passante per rubargli il portafogli.

Quindi sono io il primo a non martellare, appunto perche' inutile, pero' e' solo una questione di tattica e di
tempi che non sono ancora maturi per far capire alla gente che uccidere un essere vivente per futili motivo e' sbagliato.

8 stefanied, 21/11/07 21:40

io sono riuscita a far cambiare idea al mio ex ragazzo. Innanzitutto lui vedeva me, così felice e finalmente così in pace anche con il mio corpo.
In secondo luogo mi ha chiesto di fornirgli il materiale che io stessa avevo usato per documentarmi. Ebbene: gli sono bastati 2 filmati per diventare drasticamente vegano.

Ma penso che questo sia il caso di una persona disposta a mettersi da sola in discussione, perché vedo i miei famigliari e noto che non solo non si interessano della cosa ma anzi spesso, soprattutto mio fratello, sottolineano che le persone "normali" mangiano la carne.

9 Air, 23/11/07 18:53

mangiare vegan o mangiare cibi che costano la vita a degli animali non e' una scelta personale, altrimenti dovremmo considerare scelte personali anche l'uccidere o meno un passante per rubargli il portafogli.

Personalmente penso che anche questa sia una scelta personale.
Hai visto il film minority report?
ognuno è libero di fare le proprie scelte, anche di ammazzare, pagandone le conseguenze o no (quanti assassini la fanno franca?)
non mi sembra un discorso sensato.
tutti noi facciamo soffrire qualcuno prima o poi, che sia un animale o una persona.
questo non è un buon motivo per condannare chi perlomeno CERCA di cambiare.
Conosco un ragazzo malato di morbo di chron, che vorrebbe diventare vegano, ma non può, perchè le verdure ed legumi, qualunque tipo di verdure e legumi, lo fanno stare male.E'costretto a mangiare almeno il pesce se non vuole morire di dolore ogni volta che si siede a tavola.
devo considerarlo un assassino?
penso anche che per una persona di cinquant'anni, come mia madre, non sia facile rimettere tutto in discussione.
io ho solo raccontato la mia esperienza, come richiesto, e sono stata attaccata.
Questo non è giusto.
molti di voi si lamentano di essere trattati male dagli onnivori...bhè, se questo è il vostro atteggiamento, se vi mettete su un piedistallo a criticare persino i vegetariani, se vi sentite superiori e perfetti comportandovi da fanatici......a questo punto fanno bene.. vi lamentate tanto di non essere rispettati....ma il rispetto per ottenerlo bisogna prima darlo...
detto questo vi saluto tutti.........

10 Andrea, 23/11/07 20:15

Air ha scritto:
io ho solo raccontato la mia esperienza, come richiesto, e sono stata attaccata.

Questo e' assolutamente falso, basta leggere i messaggi precedenti per rendersene conto. Ho solo detto che secondo me decidere se uccidere o meno un essere vivente non e' solo una questione di scelte personali come decidere che musica ascoltare o cosa vedere al cinema. Mentre tu sostieni che secondo te uccidere o meno un animale o un passante per rubargli il portafogli e' una scelta personale.

Quindi nessuno ti ha attaccata, al contrario sei tu a non accettare che altri esprimano posizioni diverse dalle tue e ad aggredire chi lo fa con frasi come:



11 pluto_1973, 24/11/07 10:19

ciao Air,

beh diciamo si e no...nel senso che non dobbiamo scordarci quale è stato il percorso che ci ha portati all'esser vegan. Io ci ho messo tanti anni ma tanti addirittura a divenire vegetariano, poi tutto è venuto da se!!
Sai invece quale è il mio problema?? E' che sono vegano da poco nelle azioni ma lo sono da sempre nei sentimenti...so che è un paradosso, in effetti mi sento una schifo per come sono stato, solo che mi sembra di esserlo da sempre ed alcune volte appunto come prima detto mi scordo che.....prima di esser vegano.......non lo ero!!!! Quando si predica dovremmo partire sempre dal nostro punto di inizio...anzi da 1 ora prima dal punto di non inizio :) e così forse predicheremo (xchè è ciò che molti, compreso me fanno) con una cognizione di causa e sensibilità diversa.

ciao

Dani

12 Marina, 26/11/07 00:31

Air ha scritto:
Personalmente penso che anche questa sia una scelta personale.
Hai visto il film minority report?
ognuno è libero di fare le proprie scelte, anche di ammazzare, pagandone le conseguenze o no (quanti assassini la fanno franca?)

Ma cosa dici, Air?!
Fare del male o ammazzare qualcuno e' una scelta personale e ciascuno e' libero di farlo?! Ma non esiste proprio.

Poi nessuno ti ha attaccato, anzi, abbiamo detto che nel tuo cosa, come in molti altri, insistere con una persona (che sia tua madre o chiunque altro) non e' molto utile, perche' poi diventa un martellamento che fa piu' male che bene.
E questo e' un discorso.

Altra cosa e' invece l'affermazione generale, che non c'entra nulla ne' con tua madre ne' con chiunque altro,
che ammazzare e sfruttare animali sia una "scelta personale". Su questa affermazione non sono d'accordo, e molti altri non lo sono, e lo diciamo chiaro e tondo, perche' con il termine "scelta personale" si intende qualcosa che qualcuno ha il "diritto" di fare, ma quando
la scelta influisce sugli altri in modo cosi' drastico (cioe' e' una questione di vita o di morte) non possiamo proprio accettare che questo "diritto" esista, ne' verso gli animali, ne' verso gli umani.

Ciao,
Marina

13 Lucik, 26/11/07 12:29

Io non sono "fanatico". Ho dei riferimenti...
Del tipo:
- picchiare la moglie fa schifo
- stuprare qualcuno fa schifo
- usare violenza a un innocente fa schifo
- fare commercio di organi di bambini poveri fa schifo
- prendere a calci un cane fa schifo
- torturare la gente comune da parte di regimi totalitari fa schifo
- tradire la fiducia di qualcuno fa schifo
- ammazzare gli animali fa schifo

Oltra allo schifo è pure da vigliacchi e da bastardi. Solo che mentre certe cose sono evidenti nel comune pensare (ma nemmeno poi tanto a questo mondo) altre sono ignorate (sia in "buona" che in cattiva fede). Per chi "ignora" certe cose o ha difficoltà a cambiare dall'oggi al domani, capisco la comprensione per i tempi di assimilazione. Ma non sia mai che uno che non ha il coraggio di fare la propria parte, trasformi una cosa sbagliata in cosa
giusta.
Io posso avere lacune e manchevolezze varia, ma quanto meno non le nego in nome di miei ipotetici diritti a fare quello che voglio sulla pelle degli altri.

E' bello difendere chi vogliamo bene. Ma questo non vuol dire non poter dire con maturità che una persona che conosciamo fa una cosa sbagliata e non ha nessun motivo giustificabile per farlo. Se vogliamo parlare di cose oggettive. Se invece vogliamo essere omnicomprensivi, extragentili con tutto e tutti, esser tutti felici e contenti a prescindere per non dire nulla di poco carino, per non criticare nessuno, è un altro conto. Se mio figlio da un pugno a un suo compagno che non c'entrava nulla e
gli rompe il naso, e io gli dico che ha sbagliato e non lo deve fare, non penso di mettermi su un piedistallo. Come non do del villano a chi si confronta con me con le sue idee. Infine io come parametro voglio avere il concetto delle cose giuste, non la giustificazione del fatto che ci son molte persone peggiori di me su cui adagiarmi.

Le incomprensioni esistono. E si può anche rivedere le cose dette alla luce di nuovi pensieri. Se si dovesse chiudere la porta in faccia alla prima occasione in cui si crea un contrasto di opinione, o alla prima critica, le conoscenze di chiunque non durerebbero per più di una settimana. Se invece si vuole restare della stessa idea a prescindere...

Ciao, Luciano.

14 piergiorgio, 26/11/07 13:47

Marina ha scritto:
Air ha scritto:
Personalmente penso che anche questa sia una scelta > personale.
Hai visto il film minority report?
ognuno è libero di fare le proprie scelte, anche di > ammazzare, pagandone le conseguenze o no (quanti assassini > la fanno franca?)

Ma cosa dici, Air?!
Fare del male o ammazzare qualcuno e' una scelta personale e ciascuno e' libero di farlo?! Ma non esiste proprio.

Poi nessuno ti ha attaccato, anzi, abbiamo detto che nel tuo cosa, come in molti altri, insistere con una persona (che sia tua madre o chiunque altro) non e' molto utile, perche' poi diventa un martellamento che fa piu' male che bene.
E questo e' un discorso.

Altra cosa e' invece l'affermazione generale, che non c'entra nulla ne' con tua madre ne' con chiunque altro, che ammazzare e sfruttare animali sia una "scelta personale". Su questa affermazione non sono d'accordo, e molti altri non lo sono, e lo diciamo chiaro e tondo, perche' con il termine "scelta personale" si intende qualcosa che qualcuno ha il "diritto" di fare, ma quando la scelta influisce sugli altri in modo cosi' drastico (cioe' e' una questione di vita o di morte) non possiamo proprio accettare che questo "diritto" esista, ne' verso gli animali, ne' verso gli umani.

Ciao,
Marina

"Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me".
Si tratta dell'epitaffio sulla lapide di un signore tedesco.

15 Lucik, 26/11/07 13:50

Comportati come se il tuo agire fosse legge morale per l'umanità...

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!