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16 alexblues, 3/08/10 10:19

Marina,credo però che sia possibile passando al vegan, entrare in maggior sintonia col mondo che ci circonda.

17 MarcoVeg, 3/08/10 10:32

"c'e' chi invece ha ancora piu' rabbia e scoramento di prima, ma questo non e' legato a quello che si mangia, ma al fatto che vedendosi attorno in continuazione sofferenza degli animali, si sta peggio di prima quando uno si rendeva conto di nulla."

Quando viaggio in autostrada e ci vedo quei camion pieni di animali stipati all'inevorsimile che annaspano e mordono le sbarre per trovare aria mentre vengono trasportati al macello è ogni volta un senso di rabbia, nausea, frustrazione, depressione. E' incredibile pensare che una volta (per fortuna molti anni fa ormai) mi lasciavano indifferente. Ora invece ogni volta la scena si ripete uguale a se stessa, non riesco proprio ad abituarmici...

18 Lia78, 3/08/10 10:33

Diciamo che secondo me bisogna fare un grosso distinguo tra lo stato d'animo di una persona, che è influenzato da moltissime cose, e disturbi più o meno gravi dell'umore o depressione (che è una patologia ben specifica). Nel secondo caso io penso ci possano essere legami con il cibo, perché no?

Detto questo, la maggior parte delle volte che uno studio scientifico viene riportato sui giornali, qualche cavolata trovo che ci scappi sempre.

19 Lifting_Shadows, 3/08/10 10:38

A proposito di disinformazione, ieri stavo leggendo che Chelsea Clinton è vegana e ha fatto il pranzo vegano al suo matrimonio, e l'articolo diceva qualcosa tipo "beh certo il pranzo è stato frugale, non è stato dei migliori considerata la scarsissima quantità di ingredienti a disposizione"...non sapevo se ridere o piangere....e poi diceva anche che Chelsea non ha voluto imporre del tutto le sue idee e quindi ha concesso che agli invitati venisse servita una fetta di carne.
Sì, direi che è proprio la fetta di carne ad aver fatto la differenza nel menù, a risollevarlo.

20 Marina, 3/08/10 10:41

Lia78 ha scritto:
Diciamo che secondo me bisogna fare un grosso distinguo tra lo stato d'animo di una persona, che è influenzato da moltissime cose, e disturbi più o meno gravi dell'umore o depressione (che è una patologia ben specifica). Nel secondo caso io penso ci possano essere legami con il cibo, perché no?

Si', ma non piu' di tanto...

Ciao,
Marina

21 Marina, 3/08/10 10:42

alexblues ha scritto:
Marina,credo però che sia possibile passando al vegan, entrare in maggior sintonia col mondo che ci circonda.

Purtroppo visto che il mondo che ci circonda e' pieno di violenza sugli animali fatta appositamente, piu' che in sintonia si entra in contrasto.

Ciao,
Marina

22 MarcoVeg, 5/08/10 18:31

alexblues ha scritto:
Posso dirti brevemente della
mia esperienza, per quel che conta: da quando ho cambiato alimentazione sono davvero più sereno più empatico con persone ed animali, ho meno momenti di rabbia e quando ci sono, si manifestano più lievemente... e direi anche che sto trovando più facilmente momenti di felicità e anche la forza per affrontare vari problemi che ho in questo periodo, tra cui la scomparsa di una persona cara. Non so se è tutto merito della dieta, ma credo che abbia comunque positivamente influito.

Ma non ti sono mai capitati quelli della serie "ho provato ad essere vegetariano, ma se non mangio la carne per più di 12 ore mi viene mal di testa e cado in depressione"? E tu giù con dotti aneddoti tecnici per spiegarli che non c'è uno straccio di evidenza scientifica che supporti simile principio di causa ed effetto, che può solo essere un fatto mentale, ecc., ... ma niente, nisba, rimangono convintissimi. Comunque, non solo sulla questione veg, ma in generale mi sono convinto che il nostro stato fisico come quello psichico dipendono molto di più da quello in cui crediamo che da quello che ingeriamo. Se di una certa cosa ci convinciamo faccia bene o male il nostro organismo e la nostra psiche si regoleranno in modo corrispondente. E' un po' come per i farmaci, malgrado i test doppio cieco che si presume debbano escludere l'effetto placebo, credo che almeno per il 50% l'effetto si da addebitare al nostro sistema di credenze, suggestioni, paure o assenza di paure, ecc. Forse poi c'è anche il fatto di esseresi un pochino "messi a posto la coscienza" che può rendere più sani, empatici e sereni.

23 Andrea, 5/08/10 23:04

MarcoVeg ha scritto:
malgrado i test doppio cieco che si
presume debbano escludere l'effetto placebo

E che tra parentesi - non c'entra col discorso - sono una strage legalizzata che dovrebbe far capire in che mani finiamo quando stiamo male.

24 alexblues, 6/08/10 10:51

@MarcoVeg

insomma mi stai dicendo che sono un visionario tipo quelli che guariscono andando a Lourdes :)

scherzi a parte sono abb daccordo con te, comunque c'è anche un fattore non psicologico secondo me o comunque non possiamo separare con un'accetta lo stato psichico da quello fisico di una persona. E' chiaro che la scelta di diventare vegan è venuta per empatia nei confronti degli altri animali (compresi gli uomini) e fare questa scelta mi ha dato l'orgoglio di vivere con maggior coerenza la mia vita e la gioia di guardare senza sensi di colpa negli occhi un maialino mi fa bene allo spirito. Che male c'è?

25 MarcoVeg, 6/08/10 19:43

alexblues ha scritto:
@MarcoVeg

insomma mi stai dicendo che sono un visionario tipo quelli che guariscono andando a Lourdes :)

Beh, un po' si. Ma non solo tu, per tutti è così. Il principio di funzionamento sottostante è quello...

scherzi a parte sono abb daccordo con te, comunque c'è anche un fattore non psicologico secondo me o comunque non possiamo separare con un'accetta lo stato psichico da quello fisico di una persona.

Come scrivevo il 50%, ma facevo per dire, il nr. me lo sono inventato per dire che ci sono tutte e due. Ma nel caso dell'effetto vegetariano sulla psiche credo sia più per la soddisfazione interiore. Inoltre, ritengo si possa diventare sensibili ai cibi che fanno bene o male anche senza nozioni mediche, basterebbe ascoltare un po' più la "voce" del proprio corpo.

E' chiaro che la scelta di diventare
vegan è venuta per empatia nei confronti degli altri animali (compresi gli uomini) e fare questa scelta mi ha dato l'orgoglio di vivere con maggior coerenza la mia vita e la gioia di guardare senza sensi di colpa negli occhi un maialino mi fa bene allo spirito. Che male c'è?

Ma no che non c'è male, anzi è un valore aggiunto. Il mio discorso non era per sminuire il valore della "coscienza vegana" sul corpo, semmai quella di mettere in dubbio l'atteggiamento iper-materialista di certo nutrizionismo. Mens sana in corpore sano. ;-)

26 fragola, 13/08/10 14:55

repubblica ha perso parecchi punti,l'articolo non ha motivazioni autentiche,si basa sul nulla.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!