Aiuto per una faq; pagina 2
Gli utenti registrati possono scrivere una risposta
16
Vale_Vegan,
1/06/11 17:46
ma credo di no, proprio perchè se le mucche mangiano erba (e terra) hanno una proliferazione naturale di B12... almeno così credo funzioni no?
invece quelle di allevamento che di erba non ne vedono devono assumerla dai fortificanti chimici degli allevatori
17
Lia78,
1/06/11 17:47
Lifting_Shadows ha scritto:
Un dubbio che mi è venuto: se, come dice, gli animali di questo tizio sono nutriti esclusivamente a erba, immagino che la loro carne non contenga B12, giusto? Quindi pur mangiando carne dovrebbe integrare la B12?
In teoria, se sono animali al pascolo, dovrebbero non necessitare di integrazione di B12 perché mangiano i batteri direttamente dal terreno.
18
Vale_Vegan,
1/06/11 17:48
battuta Lia per un secondo!!!! ;D
19
Lifting_Shadows,
1/06/11 17:55
Non l'ho capito se sono al pascolo o meno, ma dato che dice anche di mangiare poca carne spero sia così poca da non ottenere abbastanza B12.
Uffa, già mi fa schifo dirgli che rispetto la sua scelta di mangiare poca carne...ma mi sa che solo questo approccio può funzionare in questo caso.
20
Marina,
1/06/11 19:30
Lifting_Shadows ha scritto:
Un dubbio che mi è venuto: se, come dice, gli animali di questo tizio sono nutriti esclusivamente a erba, immagino che la loro carne non contenga B12, giusto? Quindi pur mangiando carne dovrebbe integrare la B12?
Dipende che animali sono.
Ruminanti e conigli la sintetizzano da sè, gli altri animali la devono assumere dal cibo.
E' spiegato, come al solito, qui:
https://www.veganhome.it/articoli/vitamina-b12/Ciao,
Marina
21
Lifting_Shadows,
1/06/11 23:35
Ora sta dicendo che i pascoli non sono un problema :/ dice che il terreno usato per il pascolo non è adatto alle colture perchè sassoso ecc, ma davvero si fanno questo scrupolo gli allevatori, cioè di far pascolare solo su terreno non adatto alle colture? C'è qualche link adatto che posso mandargli? Magari preso da qui?
http://www.nutritionecology.org/panel1/bibliography.htmlmi serve in inglese.
22
seitanterzo,
1/06/11 23:40
Lifting_Shadows ha scritto:
Ora sta dicendo che i pascoli non sono un problema :/ dice che il terreno usato per il pascolo non è adatto alle colture perchè sassoso ecc, ma davvero si fanno questo scrupolo gli allevatori, cioè di far pascolare solo su terreno non adatto alle colture?
Per aver ragione ti direbbe che sono pascoli speciali e volano, non fanno la pupù, non bevono, nè mangiano, ma si posano direttamente nelle confezioni senza soffrire. Confezioni in amido di mais, naturalmente.
Tu puoi rispondergli così. Le prese per i fondelli si ripagano con la stessa moneta.
23
eweg,
1/06/11 23:41
Lifting_Shadows ha scritto:
Ora sta dicendo che i pascoli non sono un problema :/ dice che il terreno usato per il pascolo non è adatto alle colture perchè sassoso ecc, ma davvero si fanno questo scrupolo gli allevatori, cioè di far pascolare solo su terreno non adatto alle colture? C'è qualche link adatto che posso mandargli? Magari preso da qui? http://www.nutritionecology.org/panel1/bibliography.html mi serve in inglese.
Penso che ormai si sappia che gran parte dei pascoli sono ottenuti bruciando foresta pluviale che non potrà ricrescere, non penso che non abbia mai sentito questo discorso.
E poi la carne non viene quai mai dai pascoli.
24
Andrea,
2/06/11 00:13
Carlovegan ha scritto:
Insomma un idiota che non vuol sentir ragioni, vale la pena ancora di sprecare energie per lui? Questi individui sono vegan convertibili, per la vostra esperienza, oppure no?
Per la mia esperienza può succedere di tutto, certo che chi parte con un atteggiamento simile dimostra di non volere altro che giustificazioni al suo consumo di carne, potrebbe non valere la pena perderci tempo.
Va però detto che proprio chi usa argomentazioni precise (sbagliate ma precise, non vaghe) può essere contraddetto punto per punto e a quel punto la cosa diventa
interessante.
Può dire "OK, ma non importa, la carne la mangio lo stesso" ammettendo che fossero tutte scuse. Oppure, visto che per mangiarla senza sentirsi troppo in colpa si era dovuto proteggere con false giustificazioni, una volta che queste vengono demolite potrebbe sentirsi in colpa e smettere di farlo.
Io insisterei partendo però senza troppe illusiuoni perché troppo spesso quando ci si concentra su una persona che pare anche parzialmente interessata viene da demoralizzarsi. Imporsi di controbattere ad ogni affermazione sbalgiata mantenendo la calma credo sia la cosa migliore.
25
Lifting_Shadows,
2/06/11 08:42
Sì sì ragazzi sto facendo così, gli scrivo solo a un certo orario quando sono libera poi fino al giorno dopo se la vede lui, se no ci perderei ore. Non gliela darò vinta a costo di andare avanti per tre anni. Però mi serve qualcosa di scientifico, una fonte. Per sostenere la sua ipotesi mi ha linkato delle foto di pascoli prese dal suo blog personale. Mi ha linkato il bog di due vegane che sono tornate a mangiare carne e la famosa notizia del neonato vegano morto: l'ho minacciato di gettarlo in pasto a 3472 vegani. Ho linkato il sito dell'Ada ma continua a ignorarlo, con tutto che non è provegan. Ora si sta appigliando anche alla b12 che gli animali da pascolo prendono dall'erba, ma stento a credere che la carne dal pascolo sia più diffusa di quella degli allevamneti intensivi.
26
Andrea,
2/06/11 09:33
Lifting_Shadows ha scritto:
Per sostenere la sua ipotesi mi ha
linkato delle foto di pascoli prese dal suo blog personale. Mi ha linkato il bog di due vegane che sono tornate a mangiare carne e la famosa notizia del neonato vegano morto:
Vabbeh, allora è un pirla.. a parte che il bambino non era vegan (a quell'età vengono allattati dalla madre quindi futuri vegan e futuri carnivori sono nutriti allo stesso modo) ma poi digli che quando schiatterà d'infarto non farà notizia visto che è normale per i carnivori.
Ora si sta appigliando anche alla b12
che gli animali da pascolo prendono dall'erba
In realtà i ruminanti la producono nello stomaco, e non si sa quanta ne finisce nella carne e nel latte. Il che non importa perchè tanto agli animali danno anche integratori di B12 quindi si sommano le due fonti.
, ma stento a
credere che la carne dal pascolo sia più diffusa di quella degli allevamneti intensivi.
Qualcosa come il 99% della carne viene da allevamenti intensivi, l'1% da allevamenti non intensivi ma con animali nutriti a foraggio. Allevamenti con animali fatti pascolare non credo ne esistano se non qualche eccezione (e non credo che queste eccezioni guarda caso siano sempre vicine a un pirla come questo, tutti quelli che cercano gisutificazioni per il mangiare carne hanno un allevamento stile "fattoria di Nonna Papera" attaccato a casa..).
E poi credo che il pascolo sia solo per animali usati per il latte: non capisco lo scopo di far pascolare un animale che dopo pochi mesi dalla nascita viene macellato. Mentre nella mente malato di un allevatore tenere una mucca "da latte" per qualche anno al pascolo può essere un atto caritatevole (carità che non viene estesa ai suoi figli né alla mucca stessa quando le strappano 1 vitellino l'anno e quando poi la mecellano.).
Questo però non lo direi perché se si rivelasse sbalgiato potrebbe far perdere credibilità a tutte le cose giuste che gli dici.
Comunque io non credo minimamente all'allevamento estensivo con animali tenuti al pascolo che produca carne con continuità: per avere carne in continuità devi uccidere mucche in continuazione e questo non è sostenibile in un allevamento di questo tipo. Al limite potrebbe trattarsi di produttori di latte: so di uno che ha le mucche al pascolo, ma è un caso del tutto particolare. una persona che ha ereditato da generazioni un enorme appezzamento di terreno (tipo che ci vuole mezz'ora per andare da una parte all'altra) e ha poche mucche.
Perché se tieni anche solo 2 bovini da 500-700 kg l'uno in un terreno che non sia enorme, l'erba credo te la finiscono subito. E con 2 mucche non produci certo carne con continuità.
27
eweg,
2/06/11 09:49
Lifting_Shadows ha scritto:
Sì sì ragazzi sto facendo così, gli scrivo solo a un certo orario quando sono libera poi fino al giorno dopo se la vede lui, se no ci perderei ore.
Chiediti se qusta discussione possa servire a convertire o migliorare qualcuno. Io ho paura che discutendo con la maggior parte delle persone le si induca a diventare anti-vegan
Non gliela darò
brava, che diventi almeno vegetariano prima
vinta
ah scusa, capito male
a costo di andare avanti per tre anni. Però mi serve qualcosa di scientifico, una fonte.
Per sostenere la sua ipotesi mi ha
linkato delle foto di pascoli prese dal suo blog personale.
cavolo, è un luminare...
Mi ha linkato il bog di due vegane che sono tornate a mangiare carne
urka, è un osso duro, ora capisco perchè hai bisogno di fonti scientifiche...
e la famosa notizia del neonato vegano morto:
potresti chiedere Marina di scrivere un articolo su Agireora che dice che quel neonato è resuscitato
l'ho minacciato di gettarlo in pasto a 3472 vegani
dove si prende il numero?
Ho linkato il sito dell'Ada ma continua a ignorarlo
si vede che è un argomento che non gli interessa
con tutto che non è provegan.
Non credo sia importante linkare fonti "neutre". Se uno è interessato a qualcosa legge e si fa un'idea, non si attacca al fatto che un sito è di parte; chi dice "ma quello è un sito di vegetariani" lo fa perchè non è in grado di affrontarlo e non vuole mettere in discussione le sue abitudini.
Ora si sta appigliando anche alla b12
che gli animali da pascolo prendono dall'erba
infatti anche noi in natura la prendiamo dai vegetali
ma stento a
credere che la carne dal pascolo sia più diffusa di quella degli allevamneti intensivi
infatti non può esserlo, ma LO SA ANCHE LUI
28
Laia92,
2/06/11 11:01
Andrea ha scritto:
E poi credo che il pascolo sia solo per animali usati per il latte: non capisco lo scopo di far pascolare un animale che dopo pochi mesi dalla nascita viene macellato. Mentre nella mente malato di un allevatore tenere una mucca "da latte" per qualche anno al pascolo può essere un atto caritatevole (carità che non viene estesa ai suoi figli né alla mucca stessa quando le strappano 1 vitellino l'anno e quando poi la mecellano.).
posso dire la mia, visto che queste cose le studio.
è il contrario, le vacche da latte sono tenute in allevamento intensivo, senza pascolamento (non avrebbe senso per l'allevatore mandarle al pascolo, non guadagnerebbe niente), mentre una parte delle bovine da carne vengono tenute, dove c'è la possibilità, o tutto l'anno al pascolo (allevamento brado), oppure d'estate al pascolo e d'inverno in stalla (allevamento semibrado). Le vacche fecondate partoriscono in primavera il vitello, che sta tutta l'estate con la madre, poi viene portato in stalla per essere ingrassato (viene macellato come "vitellone pesante"). Chiaramente anche le bovine a fine carriera vengono macellate. Comunque questo allevamento all'aperto si fa non per pietà dell'allevatore, ma perchè un allevamento di questo tipo costa meno sul cibo (non c'è bisogno di dare foraggio e mangime alle bovine, visto che loro in giro mangiano quel che trovano), e per la "ginnastica funzionale", cioè l'allenamento e lo sviluppo dell'organo o degli apparati utili ai fini della produzione. Ad esempio nelle vacche da latte la ginnastica funzionale riguarda la mammella, e consiste nel mungerla spesso. Nelle vacche e nei vitelli da carne riguarda invece lo sviluppo muscolare per ottenere carni migliori, e quindi questi animali, vivendo all'aperto e camminando molto, sviluppano molto i muscoli. Con la vacca da latte non avrebbe senso, primo perchè la ginnastica funzionale non riguarda lo sviluppo muscolare, secondo perchè i muscoli nella vacca da latte sono quasi atrofizzati, farebbe fatica a sopravvivere nell'allevamento brado.
Chiara la mia spiegazione?^^
29
Laia92,
2/06/11 11:34
aggiungo un'altra cosa: scordatevi che in campo zootecnico esista per gli animali la "pietà": non esiste! Se gli allevatori fanno qualcosa di benefico nei loro confronti, è solo per evitare cali produttivi o per aumentare la produzione. Vi faccio un esempio:
i bufali. Come molti sanno, i bufali in Africa stanno molto immersi negli stagni, per rinfrescarsi e per proteggersi la pelle. Anche nell'allevamento di bufali c'è molto spesso uno stagno nel quale possono rinfrescarsi, ma questo non è dato per la pietà dell'allevatore, ma soltanto perchè, se la bufala soffre per mancanza di acqua per rinfrescarsi, la produzione di latte e la qualità dello stesso diminuirebbe. Se la bufala soffrisse anche atrocemente, ma questo non comportasse perdita di produzione, col cavolo che l'allevatore gli da il laghetto. E poi per vari motivi (economici, ambientali) lo stagno per i bufali quasi non si può più fare, quindi le stalle degli allevamenti, per risolvere il problema, hanno delle doccette che rilasciano acqua finemente nebulizzata a intervalli regolari, in modo che umidifichi l'aria e le bufale stiano fresche anche senza il loro stagno.
Capito? Negli allevamenti, non c'è pietà, c'è solo il dio denaro. Questa purtroppo è la realtà.
30
Lifting_Shadows,
2/06/11 11:57
Grazie a tutti per l'aiuto. L'ho lasciato perdere dopo avergli linkato parte dei link presenti sul sito di prima, anche se purtroppo alcuni che avrebbero davvero fatto al caso mio non sono più funzionanti.
Laia ho capito la distinzione, purtroppo però quando parli con gente che non se ne frega niente degli animali il fatto che la mucca possa fare tre passi o stare un'estate col suo vitello serve a fargli dire "allora hai visto che non lo trattano male", e come sempre si concentrano su queste realtà più piccole per sgravarsi la coscienza. A chi cerca di fare qualcosa viene detto di smetterla con questo atteggiamento da "sono più santa di te", che anche i vegani causano la deforestazione perchè comprano i mobili in legno, che con tutto il tofu e lecitina e farina di soia che si trovano in giro la colpa è anche nostra, che tanto anche io inquino...non mi è rimasto che dire che sì, sono viva, respiro, mangio ma almeno ho la consapevolezza e gli strumenti necessari per cercare di cambiare le cose, meglio di loro che per non poter fare tutto il bene del mondo decidono a priori non di non fare nulla, ma di continuare a fare il male, ad essere parte del problema.