Miele
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Rioken,
27/01/10 19:54
La mia ragazza (carnivora) mi ha passato un link che, sinceramente, trovo abbastanza singolare. Data la mia ignoranza in materia, vorrei sapere se qualcuno sa confermare o confutare quanto scritto da questo tizio. Premetto che io, a prescindere, non consumo miele, ed anche dovesse rivelarsi attendibile quanto affermato su quel sito non cambierò la mia dieta (credo che sfruttare, seppur senza danno, individui di un'altra specie per i propri interessi sia un atteggiamento, sempre e comunque, sbagliato).
Ecco il link in questione:
http://xoomer.virgilio.it/apicolturaweb/
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Rioken,
27/01/10 19:56
Mi sono risposto da solo. Facendo un po' di ricerche, ho scoperto che quel metodo veniva usato fino ai primi del '900, oggi è impensabile una produzione di miele con quelle tecniche.
Direi che avuto le risposte che cercavo (mi sono fatto una domanda e mi sono dato una risposta!!) U_U
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jibril84,
27/01/10 20:16
Vero o falso che sia quello che dice, sta di fatto che le api non producono certo il miele per darlo a noi. In ogni caso, è un furto.
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Rioken,
27/01/10 20:28
jibril84 ha scritto:
Vero o falso che sia quello che dice, sta di fatto che le api non producono certo il miele per darlo a noi. In ogni caso, è un furto.
Esattamente quello che ho detto nella mia premessa. La mia domanda era unicamente volta a capire se fosse un'affermazione falsa o meno, di modo da poter classificare quell'individuo come un "disinformatore" (cosa che è, infine).
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Andrea,
27/01/10 21:05
Un ex-utente di questo forum (ex nel senso che nons crive da anni, non che non possa falro) in passato era apicoltore. Ha spiegato che una volta diventato vegan ha smesso perché anche con tutte le accortezze (e non credo ci siano persone più accorte di un vegan nel non far male alle api) è impossibile non ucciderne.
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Luke_V_,
28/01/10 02:11
esatto(non che io sia un'apicoltore),ma poi a parte a punto dello sfruttamento animale che permane,a parte il fatto che quì parlava uno che deve difendere il suo interesse d'apicoltore,c'è anche il fatto che visto dalla cara Licia Colò,un pò di tempo fà,parlarono di un progetto per recuperare lavorativamente persone disabili in Toscana mi sembra tramite il lavoro,credo oramai molto disperso,di apicoltore,e hanno fatto un bel giro di aziende produttrici di miele,facendo vedere come non sò per quale motivo essendoci tipo 6 api regine alcune di esse venivano uccise per lasciarne solo una o 2,le api non vengono maltrattate?sarebbe una cosa naturale?a voi il giudizio..
Io sono totalmente profano,e il miele di cui da piccolo ero ghiotto,cominciò col crecere a nausearmi per la sua troppa esagerataz dolcezza,ma anche e soprattutto stufo di questa offensiva da controriforma in cui ognuno tenta di tutelare a base di disinformazione gli sporchi affari suoi..
Ciao ciao.
Bee movie guy_
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Rioken,
28/01/10 11:03
Ripeto, ancora ed ancora, che la mia era una domanda con delle premesse ben precise, ossia che mi interessava solo sapere da qualcuno più esperto di me in materia se quelle affermazioni fossero vere o false, pur dando per assodato che le informazioni in mio possesso vertono in tutt'altra direzione rispetto quella fonte. Ho inoltre precisato che, al di là dei modi, ritengo lo sfruttamento che l'uomo opera nei confronti di individui di un'altra specie (quale che sia, api comprese) sempre e comunque, inaccettabile in quanto rapporto di subordinazione ed oggettizzazione di esseri viventi.
Riguardo il fatto delle 6 api regine di cui ne uccidono una buona parte, che io sappia dipende dal fatto che invecchiando diventano meno produttive, quindi c'è un ricambio ciclico. Tra l'altro, non ricordo esattamente la fonte da cui ho tratto la seguente informazione, ma per quel che ne so, le api regine vengono inseminate artificialmente attraverso il gamete maschile ottenuto con la seguente procedura: al maschio viene staccata la testa, di modo che la dopamina entrata in circolo a causa dell'estremo dolore comporti la fuoriuscita dell'endopene e la seguente "eiaculazione" (non so se il termine valga anche per gli artropodi), da cui viene estratto il seme maschile con cui poi fecondare la femmina.