testimonianza coltivativa
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pamela,
12/04/10 23:23
Avendo l'insana abitudine di visitare siti di orticoltura poco ortodossa e molto avventurosa, ho appreso della possibilità di coltivare patate sul balcone. Avevo accantonato l'idea considerandola da me non praticabile, quando sono stata tentata dalla germogliazione non autorizzata di alcune patate biologiche dimenticate e solitarie.
Ho preso in esame le possibilità che avevo davanti: fare finta di niente e continuare una vita normale, procurarmi un bidone da agricoltura e provvedere a bucherellarlo, prendere un sacco grande da spazzatura, elemosinare in un consorzio agricolo un sacco di plastica per alimenti usato, nello stesso consorzio acquistare un sacco di juta nuovo, destinare un grande vaso alle patate.
Per pigrizia ho scelto un vaso in pura plastica. Il sacco della spazzatura non mi convinceva perché non è per alimenti, al consorzio non potevo andare e mi sembra un delitto bucherellare un oggetto appena comprato.
Ho messo nel vaso, per una ventina di centimetri e nell'ordine: argilla espansa, terra, compost, altra terra, patate a sopra ancora dell'altra terra. Quando ho visto i germogli spuntare ho aggiunto altra terra e così ho fatto per diverse altre volte, a distanza di un paio di settimane l'una dall'altra, fino a riempire il vaso. Questa operazione sostituisce il rincalzo che si fa sul terreno, cioè permette alle piantine di allungarsi sempre più e produrre più patate.
Ho atteso con impazienza, resistendo alla tentazione di scavare per vedere cosa stesse succedendo in fondo al vaso. Oggi ho preso una decisione drastica: dovevo sapere. Ho rovesciato il vaso e estratto le patate. Non erano decine di chili, come mi aspettavo e già avevo predisposto cassette e sapevo dove ricoverarle in attesa di utilizzo.
C'erano in effetti sette, otto patate di medie dimensioni, peccato che fossero marcite. Poi c'erano delle patate più piccole, tipo novelle, diciamo, a occhio, forse un chilo. Queste erano stranamente sane.
La parte mancante al successo nel mio mezzo successo, può essere dovuta, ma sono solo supposizioni, al marciume delle patate iniziali, di cui forse non mi ero accorta, alla non perfetta maturazione del compost, a qualche misteriosa malattia delle patate che, a questo stadio di esperienza inesperta, ancora ignoro: ho volutamente trascurato di studiare malattie tuberali prima ancora di piantare tuberi. Mi considero comunque soddisfatta: per essere la prima volta, poteva andar peggio. La terra verrà riutilizzata per altre colture e nel frattempo ho acquistato sacchi di juta per coltivare patate a rotazione. Le nuove patate stanno germogliando alla luce, come da manuale, la nuova terra sarà preparata con criteri preventivi di malattie e ho anche delle piantine di lino da accostare al sacco, per evitare certi ospiti indesiderati. Chi visiterà la mia dimora potrà ammirare fiori di lino su uno sfondo di juta, peonie e broccoli, agapanthus e pomodori.
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Luke_V_,
13/04/10 15:52
Wow che orto-avventura balconaria,e la descrizione finale è veramente bella :)
Nella mia esperienza minore della tua,e quindi del tutto risibile,posso solo fare ipotesi,premettendo che ho riempito il balcone di ornamentale perchè per ortaggi e verdure non solo era difficile ma ho avuto miseri fallimenti dopo le buone promesse iniziali,come con le carote..e che sono riuscito a far marcire persino la patata americana in idrocultura,anche se a mio discapito devo dire che era la prima volta e che anche se cadaverica ancora campa.
Comunque è probabile che il marciume che penso per i tuberi sia il maggior rischio se inesperti possa essere dovuto a un fattore di troppa acqua anche a causa di esposizione scoperta e composizione del terreno..
Ma le patate marce,erano quelle più superficiali o quelle sotto?perchè se erano quelle sotto il drenaggio è la cosa più probabile,se invece è il contrario è probabile che le superiori abbiano fatto da scudo alle sottostanti per troppa acqua ricevuta..
Ad ogni modo ti ammiro per il pionerismo di orticoltura balconiera,quì in Italia credo sia pratica ancora troppo poco diffusa,magari a differenza di una volta,
Ciao,
Luke_
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gemma2,
13/04/10 17:51
se vuoi mia suocera credo che lo faccia col bidone (senza consorzio etc),posso chiedere se lo fa ancora e darti qualche info..
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Lifting_Shadows,
13/04/10 22:12
Pamela ma tutte tu le fai :) e come le racconti... :)
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pamela,
13/04/10 23:04
gemma2 ha scritto:
se vuoi mia suocera credo che lo faccia col bidone (senza consorzio etc),posso chiedere se lo fa ancora e darti qualche info..
Grazie, mi sarebbe molto utile.
Ciao
pamela
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pamela,
13/04/10 23:17
Lifting_Shadows ha scritto:
Pamela ma tutte tu le fai :) e come le racconti... :)
La mia specialità è cacciarmi nei guai. Oggi ero in erboristeria e per caso ho visto una luffa (il frutto secco, che viene usato come spugna) lunga mezzo metro. Ho tremato, perché ho appunto dei semi di luffa da piantare, ma mi manca il baobab su cui far arrampicare il rampicante.
Ciao
pamela
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pamela,
15/04/10 23:12
Luke_V_ ha scritto:
Ma le patate marce,erano quelle più superficiali o quelle sotto?perchè se erano quelle sotto il drenaggio è la cosa più probabile,se invece è il contrario è probabile che le superiori abbiano fatto da scudo alle sottostanti per troppa acqua ricevuta..
Se ricordo bene, erano a diverse profondità. Penso che fossero le vecchie patate che ho piantato. Forse i germogli erano buoni, ma le vecchie patate già semidefunte.
Ad ogni modo ti ammiro per il pionerismo di orticoltura balconiera,quì in Italia credo sia pratica ancora troppo poco diffusa,magari a differenza di una volta,
A me sembra invece che si vada diffondendo parecchio, con la scusa di far vedere le piantine ai bambini.
Ciao
pamela
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Luke_V_,
15/04/10 23:16
Può essere.. per entrambe le cose..
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momma4,
16/04/10 10:39
Una delle colazioni più belle che mi ricordo era in Medio oriente,a casa di amici, sotto un pergolato pieno di piante di luffa che pendevano e noi sotto a mangiare hummus, pita, falafel e pomodori..Poi anni dopo scopro che qui le "spacciano" come le magiche spunge anticellulite....Naaaaaaaaaaaaaaaaaaa ^_^
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Luke_V_,
16/04/10 10:56
Nel paese dell'ignoranza volontaria puoi questo e altro..
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pamela,
23/04/10 21:17
momma4 ha scritto:
Una delle colazioni più belle che mi ricordo era in Medio oriente,a casa di amici, sotto un pergolato pieno di piante di luffa che pendevano e noi sotto a mangiare hummus, pita, falafel e pomodori..Poi anni dopo scopro che qui le "spacciano" come le magiche spunge anticellulite....Naaaaaaaaaaaaaaaaaaa ^_^
La luffa cylindrica è commestibile, ma non è molto usata per questo scopo, pare che non sia un granché. Sono più usati per scopi alimentari altri due tipi di luffa. Io sicuramente, se la coltivazione ha successo, proverò a cucinarla, ma gli scopi principali per cui ho preso i semi sono: farne imbottiture e provare a ricavarne un tessuto, oltre naturalmente alle solite spugne.
Ciao
pamela