scarpe di tela; pagina 3

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31 Luke_V_, 13/01/10 20:27

Noel ha scritto:
ariel444 ha scritto:
se le fai arrivare col tuo jet privato non è ecologicamente > corretto, altrimenti in qualche modo la merce deve arrivare, > che la chieda il negoziante o la chiedi tu
a meno che tu non decida di comprare solo made in italy > (provaci un po'...)

Vero... all'inizio qualche paranoia me la sono fatta pure io, poi visto che scarpe vegan decenti made in italy è raro trovarle, preferisco ordinare in inghilterra scarpe che sono fatte in portogallo o polonia come vegetarian shoes, che credo sia meglio di quelle fatte in vietnam

Quello sì,all'atto pratico hai solo questa scelta,che già è molto buona,nonostante,dico,sarebbe meglio potesse essere diversamente.

32 Noel, 13/01/10 21:25

Luke_V_ ha scritto:

Quello sì,all'atto pratico hai solo questa scelta,che già è (((((
molto buona,nonostante,dico,sarebbe meglio potesse essere diversamente.

c'è un produttore italiano in piemonte che fa scarpe veg... oltre ai prezzi più alti, i modelli sono (per i miei gusti) un po' troppo eleganti e/o da bacchettoni... allora mi butterò sugli odiati inglesi ;)

33 XmontanaroX, 14/01/10 00:53

Erika100 ha scritto:
Se boicotti tutti i marchi del gruppo Nike, e tutti i marchi del gruppo Adidas (perchè Nike e Adidas pari sono!), rinunci alle sneaker! Non che siano una cosa fondamentale, però...

a parte che non sono la stessa cosa (anzi, un articolo di altroconsumo di qualche mese fa spiega che adidas tra le varie multinazionali del settore e' quella che si comporta meglio), il fatto di boicottare nike vuol dire boicottare il simbolo dello sfruttamento dell'industria di scarpe. Proprio come si boicotta Shell e Esso per la benzina: le altre case non sono delle santarelline ma si sceglie di boicottare il peggio del peggio.

Comunque, tolti i suddetti marchi ne restano parecchi altri... uso solo sneaker e non ho ne' marchi facenti capo ad adidas ne' a nike

34 ariel444, 15/01/10 11:22

l'ideale sarebbe l'artigiano o la fabbrica che rispetta l'ambiente e i lavoratori tutto rigorosamente made in italy, compresi i materiali cruelty free utilizzati per la confezione delle scarpe

ma al momento è un'utopia o quasi
per cui cerchiamo di barcamenarci come meglio possiamo

una cosa piuttosto mi sconcerta ed è questa:
l'anno scorso presi ad un prezzo ridicolo dei sandali fatti a mano totalmente "etici", dalle colle a tutto il resto (compreso l'imballaggio, minimo, tutto riciclato e riciclabile), da una marca USA (sempre con posta normale, senza jet privato) e questi sandali sono fatti da artigiani italiani in Italia, e si vede

dunque, se ci fosse la volontà anche in Italia di distribuire questo genere di prodotti, ci sarebbero pure artigiani disposti a lavorare e a farlo meglio di tutti
ma questa volontà non c'è, la tradizione del made in italy è quella delle scarpe in pelle, degli stilisti spocchiosi, etc.etc.etc.

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