Prodotti COOP ; pagina 5

Gli utenti registrati possono scrivere una risposta

Pagina 5 di 7

61 milou, 27/01/09 15:04

pier ha scritto:
Faccio un esempio questa sezione si chiama "Cosmetici e abbigliamento Cruelty-Free, autoproduzione" a parte la sola stoica pamela quasi nessuno si è prodigato a parlare dell'ultima voce, mentre spesso si legge di cremine etc diciamo quantomeno non fondamentali, cerchiamo, per quanto possibile di riappropriarci di una parola come "decrescita" che oggi va meno di moda di qualche anno fa, ma forse mai come in un periodo di recessione andrebbe propagandata.

beh, l'autoproduzione richiede tempo, dipende un po' dallo stile di vita di ciascuno. però, quando uno c'ha una saponetta, un dentifricio e uno shampoo, di che altro ha bisogno?
la cenere per lavare i piatti, l'aceto al posto dell'ammorbidente o per lavare i pavimenti, questo lo possiamo fare tutti.
detto questo io compro lo shampoo coop, perchè questo è quello che trovo a prezzi ragionevoli e mi sembra meno inquinante che prendere la macchina, andare a firenze a comprare lush o simili. il problema sono le quantità, ormai lo spreco fa parte dello stile di vita di tutti, purtroppo.

62 milou, 27/01/09 15:07

pier ha scritto:
no il seitan ha quasi il doppio delle proteine della carne cruda (30 contro 16)

era questo che non mi tornava. il fatto che avessi sbagliato la virgola non ci avevo neanche fatto caso :)

63 Lucik, 27/01/09 15:09

Ho focalizzato male la domanda. Ma il saputello con me non è il caso di farlo. E non aggiungo altro per evitare lavoro ad Andrea.

64 lupo, 27/01/09 15:46

Marina ha scritto:
Lo stesso per il pane? Non so i dati e non li ho cercati, ma mi vien da pensare che il pane fatto in panificio comporti meno sprechi di quello cucinato in casa. Qualcuno lo sa?

Per il pane fatto in casa non vedo sprechi...
Per quanto riguarda la cottura in forno elettrico forse, ma del resto anche i panettieri usano generalmente i forni elettrici ma per quantità maggiori

Diverso è il discorso per la cottura in forno a legna: per scaldarlo vengono usate fascine di rami, che sono un sottoprodotto della legna, altrimenti destinate alla pacciamatura o abbandonate nel bosco.

E' un lavoraccio ma da anche soddisfazione :)
E poi si approfitta sempre del forno già caldo per cuocere una marea di cose: pizza, focaccia, torte salate e dolci, verdure ripiene, ecc...ecc...

ciao,
anna

65 Kalpoternit, 27/01/09 19:08

Qua ci sono "un po'" di dati, http://www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=886 è vero comunque che c'è un pelo di confusione in merito. Per il pane fatto in casa servirebbe qualcuno che ha un forno, chiedere e confrontare.

66 pamela, 27/01/09 19:15

In questi giorni ho finalmente trovato I Provenzali...alla Upim, dopo essermi girata svariati supermercati e magazzini inutilmente.

67 Kalpoternit, 27/01/09 19:24

pamela ha scritto:
In questi giorni ho finalmente trovato I Provenzali...alla Upim, dopo essermi girata svariati supermercati e magazzini inutilmente.

Non vorrei dire 'na baggianata, ma mi sa che nei punti vendita di acqua&sapone li trovi.

68 pamela, 27/01/09 19:48

Marina ha scritto:

.
Lo stesso per il pane? Non so i dati e non li ho cercati, ma mi vien da pensare che il pane fatto in panificio comporti meno sprechi di quello cucinato in casa. Qualcuno lo sa?

La mia impressione è che lo spreco sia minore se si fa in casa. Nei panifici il pane generalmente è fatto con lievito chimico e il giorno dopo l'acquisto è immangiabile (a volte anche il giorno stesso) e ammuffisce presto. Il pane fatto in casa invece lo mangi anche per una settimana e lo puoi riciclare in mille modi. Penso che l'invenduto venga buttato via, se non trasformato velocemente in pangrattato. Il consumo d'acqua è lo stesso per quello industriale e quello casalingo. L'unico vantaggio è probabilmente il consumo di elettricità, perché i panifici hanno forni molto grandi e possono cuocere grandi quantità di pane.
Poi sicuramente nella farina del pane che compriamo (a meno che non lo prendiamo al bio), ci sono additivi che è meglio non sapere. Di sicuro so che se compro una farina in un supermercato e lascio il pacco aperto, anche le formiche la schifano, non si avvicina nessun essere vivente dotato di un minimo di buon senso. Allora, questi additivi, a parte che fanno male, hanno un costo energetico (fabbriche, trasporti ecc.). Anche il lievito chimico avrà la sua brava fabbrica, i trasporti ecc., mentre il pane che ti fai in casa, preferisci farlo con la pasta madre, che notoriamente è migliore, più buona e salutare e a costo zero.
Ciao

pamela

69 valepi, 27/01/09 19:56

Per i provenzali
Si, anche da Acqua&Sapone, io li compro lì quando ho fretta (ce l'ho sotto casa) e non ho tempo di andare dal biologico (dove ci sono altri prodotti però...)

Per il pane
Anche io ho l'impressione che si sprechi meno.
Il mio ragazzo lo fa con il forno a legna (usa quella legna di scarto, quella che si trova ai piedi degli alberi insomma, non mi viene il nome), compra la farina direttamente dal mulino e non usa più il lievito ormai, ma usa il lievito naturale (cioè solo farina e acqua).
Ne fa per tutta la settimana o anche per due e lo mette in freezer. A me dura anche quattro giorni.
Certo, chi non ha il forno a legna ha il problema dell'elettricità, ma non so se sia meno impattante di quello industriale, che in effetti, non dura che due giorni.

Ciao,
Valentina

70 Kalpoternit, 27/01/09 20:02

pamela ha scritto:

Il
consumo d'acqua è lo stesso per quello industriale e quello casalingo. L'unico vantaggio è probabilmente il consumo di elettricità, perché i panifici hanno forni molto grandi e possono cuocere grandi quantità di pane.

...ma hanno impastatrici, spezzatrici, formatrici, 8-10 neon accesi per lavorare di notte, fare un calcolo non è facile, ma un forno il pane non lo cuoce solamente. :)

71 milou, 27/01/09 20:25

se il problema è il forno, basta spegnere il riscaldamento in cucina quando si fa il pane. quello che risparmi da una parte lo consumi dell'altra e la cucina è calda uguale :)

72 pamela, 27/01/09 20:43

Marina ha scritto:
Poi per carita', ben vengano consigli sull'autoproduzione, abbiamo aggiunto apposta anche questo tema al forum, quindi chi ha da dire qualcosa sull'argomento, oltre che pamela che e' bravissima :-) dica!

Più che brava, sono come quei giapponesi che si aggirano tra le vetrine come turisti innocenti, fotografano e successivamente copiano. Ho però dei limiti, che mi pesano: non faccio il sapone, perché ho paura di usare sostanze pericolose (avendo anche una gatta che mi segue come un'ombra e collabora ad ogni attività) e per ora non faccio bagnoschiuma e shampoo, perché non mi ricordo mai di portarmi dietro i nomi dei tensioattivi giusti. E' per questo che li ho comprati dei Provenzali.
Ciao

pamela

73 pier, 27/01/09 22:57

pamela ha scritto:
Più che brava, sono come quei giapponesi che si aggirano tra le vetrine come turisti innocenti, fotografano e successivamente copiano. Ho però dei limiti, che mi pesano: non faccio il sapone, perché ho paura di usare sostanze pericolose (avendo anche una gatta che mi segue come un'ombra e collabora ad ogni attività) e per ora non faccio bagnoschiuma e shampoo, perché non mi ricordo mai di portarmi dietro i nomi dei tensioattivi giusti. E' per questo che li ho comprati dei Provenzali.
Ciao

a parte la soda caustica non devi ricordarti niente, cmq la gatta se vorrai fare il sapone è meglio che stia da un'altra parte e che non entri mai in contatto con nulla che hai usato per fare il sapone

74 pamela, 27/01/09 23:44

Ciao Pier. Per convincere la mia gatta a stare da un'altra parte, bisognerebbe introdurre nella stanza un veterinario o un idraulico (esseri terrificanti). Anch'io preferisco non usare sostanze nocive, anche se a fin di bene saponifero. Quello che mi sento di fare tranquillamente è rilavorare il sapone e prossimamente lo farò. Ho appunto diversi pezzi di sapone di marsiglia che non chiedono di meglio che essere rilavorati.
I tensioattivi sono indispensabili per fare shampoo e bagnoschiuma, a meno che non li fai con farina di legumi o cereali, ma preferisco non usare alimenti per altri scopi. Potrei derogare solo in caso di farine sospette o scadute. Finora la mia proverbiale pigrizia mi ha impedito di scrivere i nomi dei tensioattivi su un foglio, mettere il foglio in borsa e ricordarmene quando passo davanti ad un farmacia che fa preparazioni galeniche. Spero sempre di migliorare e diventare una persona organizzata.
Ciao

pamela

75 pier, 28/01/09 00:22

pamela ha scritto:
I tensioattivi sono indispensabili per fare shampoo e bagnoschiuma,

si fanno ottimi shampoo solamente mescolando a dovere gli olii, se vuoi ti passo una ricetta che recuperai anni fa, non ricordo più dove, per fare un ottimo shampoo solido a base di olio di palma, canapa, cocco, oliva e ricino.

effettivamente prevedeva un minimo di fiocchi d'avena se ricordo bene, ad ogni modo uno shampoo davvero schiumoso e delicato

Pagina 5 di 7

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!