Gli utenti registrati possono scrivere una risposta
1 8_WiLL_8, 22/10/08 00:47
2 Andrea, 22/10/08 08:17
3 8_WiLL_8, 22/10/08 15:20
Andrea ha scritto:
Quello che dicono sui siti non significa niente: la questione dei test è talmente complessa che serve un'adesione formale a uno standard per non contribuire alla vivisezione.
Sanecovt (la marca) e Bjobj (la linea di prodotti) vanno bene perché hanno aderito allo standard e sono in questa lista:
http://www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/lista_cruelty-free.html
In più non hanno ingredienti animali (sempre documentato dalla lista che ho linkato) quindi non serve guardare tutti gli ingredienti dei singoli prodotti.
E ho sentito (ma non saprei quanto sia affidabile la notizia) che sono anche tra i meno inquinanti.
Quindi direi ottima scelta sotto tutti i pnti di vista.
4 Marina, 22/10/08 16:28
5 Andrea, 22/10/08 16:44
8_WiLL_8 ha scritto:
dice di essere la prima azienda italiana ad essere stata certificata Co.Co.Nat. (Cosmesi Controllata Naturale).....bho mai sentito !inoltre il sito di questa Co.Co.Nat. è momentaniamente offline....
Inoltre dichiara di possedere:
# Certificazione di qualità della Lega Antivivisezionista # Registrazione presso The Vegan Society
# Certificazione Vivere Vegan
6 pier, 22/10/08 21:43
Andrea ha scritto:8_WiLL_8 ha scritto:
dice di essere la prima azienda italiana ad essere stata > certificata Co.Co.Nat. (Cosmesi Controllata > Naturale).....bho mai sentito !inoltre il sito di questa > Co.Co.Nat. è momentaniamente offline....
Inoltre dichiara di possedere:
# Certificazione di qualità della Lega Antivivisezionista > # Registrazione presso The Vegan Society
# Certificazione Vivere Vegan
Tutte queste cose non hanno niente a che vedere con i test su animali degli ingredienti, che sono il principale problema dei cosmetici; sono legati a impatto ambientale e ingredienti vegan (nel senso di no miele, no latte ecc.).
Sono sempre cose importanti ma non assicurano in alcun modo che il prodotto non incrementi la vivisezione.
7 Andrea, 22/10/08 22:24
pier ha scritto:
il vegan society logo, prevede l'approvazione dello standard della vegan society, che tra le altre cose impone che alcun ingrediente sia testato o stato testato sugli animali per conto del produttore, o da altre parti sulle quali il produttore abbia effettivo controllo.
personalmente, e so di sollevare un polverone, non trovo all'atto pratico, cioè nella reale influenza sugli animali e sulla vivisezione questo standard tanto diverso da quello lav, inoltre lo standard vegansociety impone la totale assenza di ingredienti di origine animale, l'assenza di OGM, questi ultimi due aspetti sono completamente ignorati dallo standard lav, e hanno senza dubbio un impatto sugli animali ben superiore delle differenze su ciò che si considera "non testato"
8 Marina, 23/10/08 10:18
9 pier, 23/10/08 11:36
Marina ha scritto:
A me il testo dello Standard della vegan society non convince affatto, l'ho gia' esaminato a suo tempo e per me, per come e' scritto, non assicura nulla sul test o meno degli ingredienti.
Sul fatto che siano di origine animale o meno e' un'altra questione, e vale quello che vale per tutti i i prodotti di ogni genere: bisogna controllare gli ingredienti ed escludere quelli di origine animale.
Ci sono sempre i 2 aspetti: test e uso di ingredienti animali.
Il secondo lo controlliamo quando compriamo il singolo prodotto, tranne per quelle marche che gia' si sa che han tutto vegetale o sintetico e quindi non ci sono problemi. Il primo e' molto piu' incasinato, e quindi la cosa piu' semplice e' affidarsi a uno standard che sia convincente e unico, non che ognuno si fa il suo con un suo testo, senno' si fa casino e basta e allora tanto vale lasciar perdere questo aspetto comprare senza tenerne conto.
10 Marina, 23/10/08 13:22
11 Andrea, 23/10/08 13:47
pier ha scritto:
non voglio sollevare una questione che sappiamo tutti essere delicatissima, il problema è che cmq qualsiasi standard è un compromesso, la sola politica che sarebbe da considerare accettabile a livello animalista è quella che dice di praticare la lush, ovvero non comprare alcun ingrediente da produttori che testano su animali.
mentre lo
standard lav dice di non introdurre nuovi ingredienti
, poi chi se ne frega se compri quell'ingrediente da un'azienda che introduce 100 nuovi ingredienti all'anno e quindi i soldi del tuo prodotto vanno direttamente a finanziare la vivisezione.
di conseguenza qualsiasi standard è un compromesso, perché il fatto stesso che i prodotti coop siano stati certificati dimostra quanto è debole la certificazione, visto che è possibile certificare prodotti fatti al 100% da chimico creati senza la benché minima coscienza ambientale.
lo standard della vegan society è senza dubbio più debole sui test di quello lav, ma compensa imponendo all'azienda di non avere alcun prodotto animale e ogm nei propri prodotti, cosa non da poco.
In sostanza io vedo entrambi come compromessi, probabilmente entrambi non accettabili da un punto di vista animalista
, ma credo che all'atto pratico l'influenza di
entrambi sul mondo reale dei test sia poca o nulla, mentre l'influenza di unapolitica alla lush è immensa, perché sentirsi dire da un produttore di cosmetici con 400 store monomarca, se vuoi che compro da te tu non fai test, è una cosa molto forte, molto più di chi va a dirgli voglio questo ingreidente, questo e qusst'altro, e tu con quei soldi ci fai research & development di nuovi ingredienti
12 goji, 3/10/12 11:29
13 goji, 3/10/12 11:32
goji ha scritto:
Rispolvero questo vecchio thread solo per informare tutti che circa un mese fa con grande stupore ho trovato la linea Bjobj in alcuni Interspar! Non potevo crederci, non so voi ma io finora la trovavo solo nei negozi biologici. Qualcosa sta cambiando...:-)
"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."
La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.