Lista Vivo

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1 Enzo83, 4/07/11 21:25

Le ditte della lista Vivo si impegnano a non utilizzare nei loro prodotti nuovi ingredienti scoperti dopo la cut off date,evitando di supportare i nuovi test che per legge devono essere fatti.

Se mettiamo quindi che una ditta a come cut off date il 2003,ciò vorrà dire che gli ingredienti che adopera sono stati commercializzati prima di quell'anno e che quindi per loro ditte fornitrice non ha più senso fare dei nuovi test (anche se progetti come ad esempio il reach,vorrebbero effetturare dei ritest sulle sostanze immesse prima del 1981).

Quindi diciamo se ho capito bene che gli ingredienti dei prodotti di questa ditta non sono più per certo utilizzati per test tossicologici su animali in nessun laboratorio del mondo dopo naturalmente la cut off date.

Sbaglio?

2 Marina, 4/07/11 21:46

Enzo83 ha scritto:
Quindi diciamo se ho capito bene che gli ingredienti dei prodotti di questa ditta non sono più per certo utilizzati per test tossicologici su animali in nessun laboratorio del mondo dopo naturalmente la cut off date.

Esatto, la ditta non userà ingredienti testati dopo la data dichiarata, in sostanza si impegna a non incrementare la vivisezione.

Esattamente come è spiegato qui: http://www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/standard_internazionale.html
Ma questa non è una invenzione della "lista VIVO", questo è lo Standard internazionale che si usa in tutto il mondo. Nella lista VIVO semplicemente sono riportate le aziende italiane che si sono impegnate a rispettare questo
standard.

Ciao,
Marina

3 Enzo83, 4/07/11 21:53

Ok,ma quello che non capisco bene è che in teoria una ditta fornitrice anche se non vende ingredienti nuovi testati dopo la cut off date alla ditta della lista vivo,in teoria potrebbe avere tra i suoi prodotti acquistabili anche ingredienti dopo la cut off date e quindi essere anche lei immischiata nei test tossicologici su animali.
Certo in ogni caso acquistando i prodotti della lista non si supportano tali nuove produzioni.

Sbaglio?

4 Marina, 4/07/11 21:55

Enzo83 ha scritto:
Ok,ma quello che non capisco bene è che in teoria una ditta fornitrice anche se non vende ingredienti nuovi testati dopo la cut off date alla ditta della lista vivo,in teoria potrebbe avere tra i suoi prodotti acquistabili anche ingredienti dopo la cut off date e quindi essere anche lei immischiata nei test tossicologici su animali.

Beh, certo, ma non è la ditta fornitrice che aderisce allo Standard, è la ditta che produce il prodotto finale mettendo assieme gli ingredienti, è lei che si impegna a non usare ingredienti testati dopo quella data.

Ciao,
Marina

5 Enzo83, 4/07/11 21:58

Oddio forse forse ho finalmente capito la certificazione :-).

Grazie,
Enzo.

6 Marina, 4/07/11 22:01

Enzo83 ha scritto:
Oddio forse forse ho finalmente capito la certificazione :-)

:-D

Ciao,
Marina

7 Enzo83, 4/07/11 22:09

Scusa se continuo ma voglio andare ancora in fondo per comprendere al meglio le cose (forse mi potresti consigliare anche qualche libro).

Mi chiedo se sulle nuove sostanze cosmetiche-chimiche inventate vi sono dei brevetti come nelle medicine?

Cioè una ditta australiana può sapere già che una sostanza è stata già testata in Europa e quindi evitare di fare nuovi test?

C'e' una organizzazione internazionale che evita che se una sostanza è stata già testata non vi sia qualche altre ditta imbecille in qualche altro paese ignorante che ritesti/rinventi la stessa sostanza?

Nei test delle sostanze in definitiva è coinvolto solo il laboratorio che ha scoperto/inventato per primo la
sostanza?

8 Enzo83, 4/07/11 22:17

sono davvero rompi :D!

9 Marina, 4/07/11 22:43

Enzo83 ha scritto:
Scusa se continuo ma voglio andare ancora in fondo per comprendere al meglio le cose (forse mi potresti consigliare anche qualche libro).

Non credo esistano libri.

Mi chiedo se sulle nuove sostanze cosmetiche-chimiche inventate vi sono dei brevetti come nelle medicine?

Penso di sì, ma non ti so dire molto su questo.

Cioè una ditta australiana può sapere già che una sostanza è stata già testata in Europa e quindi evitare di fare nuovi test?

C'e' una organizzazione internazionale che evita che se una sostanza è stata già testata non vi sia qualche altre ditta imbecille in qualche altro paese ignorante che ritesti/rinventi la stessa sostanza?

Che non reinventi, credo di sì, che non ritesti, no, perché ci sono diverse normative nelle diverse parti del mondo, purtroppo.

Nei test delle sostanze in definitiva è coinvolto solo il laboratorio che ha scoperto/inventato per primo la sostanza?

Sì, ma più che altro chi la commercializza (che sarà di solito lo stesso che la inventa, comunque, ma non è detto).

Ciao,
Marina

10 Enzo83, 5/07/11 17:41

Marina ha scritto:
Non credo esistano libri.

Pensavo al libro della De Paola

Che non reinventi, credo di sì, che non ritesti, no, perché ci sono diverse normative nelle diverse parti del mondo, purtroppo.

Si ma penso che vi sia un minimo di coordinazione almeno all'interno della Ue.Ma la direttiva europea del 2003 entrata in vigore nel 2009 è stata recepita in Italia?

da http://www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/cosmetici_e_legislazione.html
"L'11 marzo 2009 è effettivamente entrato in vigore quanto previsto nel 2003, quindi attualmente vale la situazione (teorica, perché deve poi essere recepita da ogni Stato Membro) sopra indicata: esiste il divieto di test su animali per prodotto finito e ingredienti realizzati all'interno dell'UE e il divieto di vendita di cosmetici il cui prodotto finito e i cui ingredienti siano stati testati su animali al di fuori dell'UE, per qualsiasi tipo di test tranne quelli riguardanti 3 specifiche aree (tossicità riproduttiva, tossicità a dosi ripetute, tossicocinetica)."

Cmq in definitiva mi sembra di capire che la data di commercializzazione non coincide per forza con la data di fine dei test per quella sostanza per lo meno a livello globale e che quindi anche se le ditte fornitrici dicono che quella sostanza è ormai cruelty free non è detto che non ci sia al mondo nessun altro laboratorio che la continui a testare sugli animali per sottostare alle loro cavolo di normative.

Ciao,
Enzo.

11 Marina, 5/07/11 17:53

Enzo83 ha scritto:
Marina ha scritto:
Non credo esistano libri.

Pensavo al libro della De Paola

Ma ormai è di qualche anno fa.

Che non reinventi, credo di sì, che non ritesti, no, perché > ci sono diverse normative nelle diverse parti del mondo, > purtroppo.

Si ma penso che vi sia un minimo di coordinazione almeno all'interno della Ue.Ma la direttiva europea del 2003 entrata in vigore nel 2009 è stata recepita in Italia?

da

http://www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/cosmetici_e_legislazione.html (((((
"L'11 marzo 2009 è effettivamente entrato in vigore quanto previsto nel 2003, quindi attualmente vale la situazione (teorica, perché deve poi essere recepita da ogni Stato Membro) sopra indicata: esiste il divieto di test su animali per prodotto finito e ingredienti realizzati all'interno dell'UE e il divieto di vendita di cosmetici il cui prodotto finito e i cui ingredienti siano stati testati su animali al di fuori dell'UE, per qualsiasi tipo di test tranne quelli riguardanti 3 specifiche aree (tossicità riproduttiva, tossicità a dosi ripetute, tossicocinetica)."

Penso di sì.

Cmq in definitiva mi sembra di capire che la data di commercializzazione non coincide per forza con la data di fine dei test per quella sostanza per lo meno a livello globale e che quindi anche se le ditte fornitrici dicono che quella sostanza è ormai cruelty free non è detto che non ci sia al mondo nessun altro laboratorio che la continui a testare sugli animali per sottostare alle loro cavolo di normative.

Allora non è vero che hai capito la certificazione ;-)

Intanto nessuna sostanza è "cruelty free", perché tutte sono state testate. Lo Standard assicura di non incrementare la vivisezione, come spiegato sopra.
E non c'entra nulla che da qualche parte, nel mondo, qualcuno testi questa o quella sostanza, perché l'azienda produttrice del prodotto finito sta semplicemente prendendo l'impegno di non comprare nulla da fornitori che abbiano testato quelle sostanze dopo un dato anno.
Se qualcun altro le testa, non c'entra nulla col suo impegno, lei le compra da quello specifico fornitore X che ha assicurato che gli ultimi test sono stati fatti prima di quell'anno.
Se poi un fornitore Y per motivi suoi testa quella stessa sostanza, ciò non ha nulla a che vedere con la ditta di cosmetici che usa il fornitore X.

Insomma, bisogna capire che chi firma lo Standard è la'zienda che produce il cosmetico, e quindi le sue dichiarazioni hanno a che vedere con gli ingredienti che usa lei, non quelli che usa qualcun altro.

Ciao,
Marina

12 Amexis, 5/07/11 20:38

Discussione davvero interessante. Grazie per averla intavolata.

13 Enzo83, 5/07/11 23:29

Marina ha scritto:
Intanto nessuna sostanza è "cruelty free", perché tutte sono state testate. Lo Standard assicura di non incrementare la vivisezione, come spiegato sopra.
E non c'entra nulla che da qualche parte, nel mondo, qualcuno testi questa o quella sostanza, perché l'azienda produttrice del prodotto finito sta semplicemente prendendo l'impegno di non comprare nulla da fornitori che abbiano testato quelle sostanze dopo un dato anno.
Se qualcun altro le testa, non c'entra nulla col suo impegno, lei le compra da quello specifico fornitore X che ha assicurato che gli ultimi test sono stati fatti prima di quell'anno.
Se poi un fornitore Y per motivi suoi testa quella stessa sostanza, ciò non ha nulla a che vedere con la ditta di cosmetici che usa il fornitore X.

Insomma, bisogna capire che chi firma lo Standard è la'zienda che produce il cosmetico, e quindi le sue dichiarazioni hanno a che vedere con gli ingredienti che usa lei, non quelli che usa qualcun altro.

Ciao,
Marina

Quindi in definitiva ogni azienda fornitrice fa dei personali test per le proprie sostanze e quindi può sapere e dichiarare benissimo quale è la data in cui ha concluso i suoi test obbligatori per legge.

Giusto?

Dai che forse forse :)

14 Marina, 6/07/11 08:58

Enzo83 ha scritto:
Quindi in definitiva ogni azienda fornitrice fa dei personali test per le proprie sostanze e quindi può sapere e dichiarare benissimo quale è la data in cui ha concluso i suoi test obbligatori per legge.

Non capisco cosa intendi con "test personali".
Per la commercializzazione di una nuova sostanza chimica, l'azienda che la produce deve presentare della documentazione relativa alla "sicurezza" della sostanza, e questi test, a oggi, sono fatti in gran parte su animali.

Questi test devono essere fatti prima della messa in commercio.

Forse intendi chiedere cosa succede se piu' di un'azienda fabbrica questa sostanza? In questo caso, i test vanno fatti una sola volta, poi quando quella sostanza e' autorizzata chiunque puo' produrla, se ne ha il permesso (li' pero' non so come funziona la burocrazia dei brevetti, autorizzazioni, ecc., non me lo chiedere!).

Chiaro che poi chiunque puo' fare tutti i test aggiuntivi che vuole, li fanno perfino sui lupini, come abbiamo visto, per "dimostrare" quanto fanno bene ai topi e ai conigli, pero' questo non c'entra nulla con le autorizzazioni necessarie alla vendita.

Ciao,
Marina

15 Enzo83, 6/07/11 20:56

ok quindi ogni azienda per poter vendere le proprie molecole cosmetiche deve certificare che per ogni sostanza siano già stati fatti dei test come dice lo stato,dai lei o da terzi non importa.Quindi presumo che i certificatori controllino che per tutte le sostanze della ditta da certificare in questione i test siano stati fatti entro la cut off date,e ogni tot di anni si ricontrollano le stesse certificazioni poichè,anche se non ne capisco il motivo,la stessa ditta potrebbe avere commissionato o fatto nuovi test aggiuntivi.Oi se ovviamente c'e' qualche lettore/lettrice che lavora in una delle aziende della lista vivo può spiegarlo ancora meglio!

Grazie Marina,
Enzo.

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