ikea e pelli di animali

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1 blunotte, 25/08/09 09:44

Beh, vi giro lo scambio di e-mail con l'Ikea: attendo suggerimenti al vetriolo per la prossima risposta ;-)

Ho gi? scritto tre volte senza risposta.
Desidero rinnovare la mia indignazione per la presenza, tra i tappeti in

vendita all'Ikea, di un articolo denominato 'pelle di pecora' a cui si ? aggiunto pi? di recente 'pelle di mucca'. SIamo nel 2009 o nella preistoria' ? A quando allora la vendita delle clave?
A parte la facile ironia, nemmeno con la pi? fervida immaginazione si possono

scambiare per pelli di pecora quelle belle pellicce bianche nel vostro store: sappiamo tutti benissimo quali orrori a danni di poveri cani si consumino in Cina per rifornire i nostri negozi di articoli per abbigliamento e arredo. Personalmente non faccio differenza tra gli uni e gli altri, massacrare animali ? SEMPRE sbagliato: il caso in questione ? solo particolarmente eclatante anche in virt? del fatto che in Europa l'importazione di pelle di cane e gatto ? illegale. Quali garanzie offrite alla vostra clientela almeno sulla conformit? in questo senso dei vostri articoli? Basta un'etichetta per nascondere la sofferenza di migliaia di creature sacrificate alla vanit? e al guadagno? Dove si ferma la vostra sbandierata policy ambientalista, equo-solidale e cruelty-free?
Saluti, vostra ex cliente Daniela M.

Gentile Signora M.

la ringraziamo per averci scritto e la informiamo che non ci risultano altre email inviate dallo stesso indirizzo da cui ci scrive ora.
Ci spiace molto apprendere della sua indignazione e, tuttavia possiamo rassicurarla sull'impegno di IKEA, relativamente alla qualità dei propri prodotti, conformi alle più severe leggi e normative europee. Periodicamente IKEA compie dei controlli su quanto per lei prodotto dai fornitori, per essere sicura che questi siano sempre e comunque conformi agli standard cui IKEA si rifà.
Rimaniamo a sua disposizione per eventuali ulteriori sue necessità e cordialmente salutiamo.

Ikea Italia Retail Srl
Fabrizio
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Non è una risposta vergognosa? non prendono minimamente in considerazione quello che ho fatto presente.



2 blunotte, 25/08/09 11:55

Ecco, ho risposto così, cosa ne pensate? Visto che abbiamo agganciato finalmente un contatto, qualcuno vuole aggiungersi alla protesta?
ciao, Daniela

3 blunotte, 25/08/09 11:55

blunotte ha scritto:
Ecco, ho risposto così, cosa ne pensate? Visto che abbiamo agganciato finalmente un contatto, qualcuno vuole aggiungersi alla protesta?
ciao, Daniela

gentile sig. Fabrizio Ebasta,
la ringrazio per avermi 'risposto', tuttavia non trovo alcunchè di rassicurante nel suo messaggio dal momento che, nel farlo, ha sostanzialmente ignorato la questione da me posta.
Ribadisco che, per me, i vostri fornitori non produrranno proprio più nulla. Questo non solo per motivi etici ma anche in virtù degli standard e della qualità Ikea che, come consumatore attento, ha appurato quanto lasci invece a desiderare.
Non saprei proprio quale altra mia 'necessità' lei potrebbe soddisfare a parte provare a sensibilizzare Ikea sulla necessità di allinearsi su standard etici che contemplino le sempre più vive istanze animaliste.
Prendere ufficialmente posizione eliminando gli articoli in pelle e pelliccia, come altri grossi brand hanno già fatto, avrebbe peraltro un positivo ritorno in termini di gradimento sul vostro target medio-alto; vede, a mio modesto avviso, la politica 'del fumo negli occhi' che tante aziende praticano è destinata, sul lungo, periodo a fallire. Quando un mercato si sàtura, a fare presa su consumatori sempre più consapevoli rimarranno i fatti, non le parole.
Cordiali saluti, Daniela M.

(avevo dimenticato l'incolla);-)

4 Chiara_, 25/08/09 12:00

Ma che le pelli spacciate per pecora siano di cane è stato appurato in qualche modo?
Perché mi pare strano non si prendano neanche il disturbo di confutare quella che, in teoria, dovrebbe essere l'accusa di un reato (se risulta tra i reati il dichiarare una cosa per un'altra in etichetta...e spero di sì).
E mi parrebbe strano anche solo perché di allergici al pelo di cane in giro ce ne sono parecchi.

5 Chiara_, 25/08/09 12:04

Anzi no, m'ero persa la risposta. Hanno pacatamente negato.

Io non so se a un colosso come Ikea convenga spacciare una cosa per un'altra in etichetta, rischiando grosso anche in termini di credibilità.

6 blunotte, 25/08/09 12:11

Chiara_ ha scritto:
Anzi no, m'ero persa la risposta. Hanno pacatamente negato.
Io non so se a un colosso come Ikea convenga spacciare una cosa per un'altra in etichetta, rischiando grosso anche in termini di credibilità.

La mia voleva essere una provocazione. Penso anc'io che siano fromalmente in regola, quanto ai controlli...lasciamo perdere.
A me sono sembrate di cane, non ho prove, ma che importa? Forse le pelli di altri animali fanno meno orrore?
Quello che più mi fa schifo è che qualcuno possa comprarsele e metterle in casa davanti al divano. Se non le vendessero non avrebbero motivo di tenerle. Ciao, Daniela

7 Chiara_, 25/08/09 12:20

blunotte ha scritto:
La mia voleva essere una provocazione. Penso anc'io che siano fromalmente in regola, quanto ai controlli...lasciamo perdere.
A me sono sembrate di cane, non ho prove, ma che importa? Forse le pelli di altri animali fanno meno orrore?
Quello che più mi fa schifo è che qualcuno possa comprarsele e metterle in casa davanti al divano. Se non le vendessero non avrebbero motivo di tenerle. Ciao, Daniela

Il fatto è che, secondo me, partendo con un'accusa che probabilmente è falsa si rischia di inficiare tutto il discorso successivo.

Cioè, con tutto il rispetto, se a me responsabile dell'ufficio relazioni col pubblico o quel che è di Ikea scrivessero che vendo una cosa per un'altra e che "lo sappiamo tutti" (mentre io so di avere il c**o parato in ogni caso), mi metterei a riderei e liquiderei l'email arrivata come quella di un'invasata. O manderei una risposta preconfezionata che dice tutto e niente, ma ti liquida lo stesso.

Forse, perché abbia effetto, più che la provocazione serve un po' di diplomazia subdola.
Anche se per chi poi le pelli se le compra e se le mette in casa non è che ci possiamo far nulla.

8 XmontanaroX, 25/08/09 12:45

Chiara_ ha scritto:
Il fatto è che, secondo me, partendo con un'accusa che probabilmente è falsa si rischia di inficiare tutto il discorso successivo.

Cioè, con tutto il rispetto, se a me responsabile dell'ufficio relazioni col pubblico o quel che è di Ikea scrivessero che vendo una cosa per un'altra e che "lo sappiamo tutti" (mentre io so di avere il c**o parato in ogni caso), mi metterei a riderei e liquiderei l'email arrivata come quella di un'invasata. O manderei una risposta preconfezionata che dice tutto e niente, ma ti liquida lo stesso.

Forse, perché abbia effetto, più che la provocazione serve un po' di diplomazia subdola.
Anche se per chi poi le pelli se le compra e se le mette in casa non è che ci possiamo far nulla.

in effetti non vedo come una provocazione in assenza di prove possa ottener qualcosa. Proprio perche' comunque vendono pelli ci sono ben altre motivazioni per protestare.

9 blunotte, 25/08/09 12:51

Già, la diplomazia non è il mio forte...d'altro canto hanno ignorato tre precedenti e più pacate e-mail.
E magari ha invece ha ottenuto risposta quella che si poteva forse interpretare come una velata accusa di irregolarità ma che invece era la richiesta di maggiori garanzie a fronte di un argomento -azioni dell'uomo sui cani cinesi- che è di scottante attualità pur tra tanti altri orrori. E si...lo sappiamo tutti, più che sbandierare qualche controllo a campione come vedi non possono fare
Ciao

10 blunotte, 25/08/09 12:53

XmontanaroX ha scritto:
in effetti non vedo come una provocazione in assenza di prove possa ottener qualcosa. Proprio perche' comunque vendono pelli ci sono ben altre motivazioni per protestare.

hai ragione, gli ho chiesto di smettere infatti
ciao

11 Chiara_, 25/08/09 13:44

blunotte ha scritto:
hai ragione, gli ho chiesto di smettere infatti
ciao

Ma secondo me si torna al discorso di prima...iniziando con un'accusa che non ha fondamenti, togli forza alla tua richiesta e quello, invece di leggere che dovrebbero smettere di vendere pelli, sta ancora ridendo per le argomentazioni iniziali sulle pelli di pecora che sembrano di cane.

12 blunotte, 25/08/09 14:10

Sono d'accordo con te Chiara,
del resto quando ho scritto desideravo esprimere anche il forte disappunto per la mancata risposta alle precedenti dell'anno scorso ti assicuro molto asettiche ed ineccepibilmente costruttive; e anche per il sistema spersonalizzante: in realtà tu scrivi in uno spazio apposito sul loro sito, dove una sorridente cartoon di nome Anna ti ammicca sorridente e come hai visto ti risponde una persona che si firma solo con il nome. In sono nauseata dalle mille rassicurazioni di tipo etico in cui ti imbatti nei loro negozi, cartelli penzolanti sopra gli articoli riguardanti le condizioni di lavoro in cui vengono prodotti, sui progetti solidarietà, sulle mucche felici che mangi da loro e anche sui piumini da oche non vive.
Come si potrebbe scrivere qualcosa di più efficace? Anzi, lo faresti?
grazie, ciao

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!