Crema karite najtu

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1 Pis, 26/03/19 22:52

Salve, volevo acquistare questa screma bio veg marca najtu karite è scontata al supermercato. Sul loro sito web c’ un simbolo cruelty free che nn riconosco, sapete se è un simbolo riconosciuto?
Grazie!

2 Andrea, 26/03/19 23:20

No, a quanto so non richiede nessun impegno aggiuntivo rispetto a ciò che è obbligatorio per legge.

3 gerbillo, 27/03/19 14:19

Non conosco Leal lega antivivisezione ma mi sembra un'associazione storica presente da 40 anni sul territorio... Qualcuno ne sa di più?

4 Marina, 27/03/19 15:16

gerbillo ha scritto:
Non conosco Leal lega antivivisezione ma mi sembra un'associazione storica presente da 40 anni sul territorio... Qualcuno ne sa di più?

Non ha importanza l'associazione, ma quello che prevede la certificazione o meglio, autocertificazone, credo, in questo caso (se non c'è un ente certificatore riconosciuto che effettua i controlli).

5 Andrea, 27/03/19 19:41

Questa certificazione la uso come uso il marchio VeganOK: se c'è il bollino il prodotto rimane lì (anche se da altre verifiche dovesse risultare vegan e cruelty-free).

6 Pis, 27/03/19 21:01

Andrea ha scritto:
No, a quanto so non richiede nessun impegno aggiuntivo rispetto a ciò che è obbligatorio per legge.

Il problema per quello che ho capito è che la legge è europea, se nn c’ è il bollino Icea/lav non si può essere sicuri che la ditta non esporti verso quei paesi dove sono effettuati d’obbligo i test ( Cina ecc...) però può darsi che la ditta non lo faccia, ma fari chiedendo si chiarisce.

7 Andrea, 27/03/19 21:39

Pis ha scritto:
Il problema per quello che ho capito è che la legge è europea, se nn c’ è il bollino Icea/lav non si può essere sicuri che la ditta non esporti verso quei paesi dove sono effettuati d’obbligo i test ( Cina ecc...) però può darsi che la ditta non lo faccia, ma fari chiedendo si chiarisce.

Non è solo quello: molti degli ingredienti dei cosmetici possono essere testati su animali, quindi la ditta deve impegnarsi a scegliere gli ingredienti chiedendo prima ai fornitori la documentazione che dimostra che questo non avviene. Non è una semplice informazione, devono proprio cambiare i criteri di scelta delle materie prime.

Se lo fanno possono aderire allo standard vero (ICEA/LAV) o dichiararlo con un'auto-certificazione.

Qui ci sono le ditte che hanno fatto una delle due cose:
http://www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/lista_cruelty-free.html

Quasi tutte le ditte che dicono di essere cruelty-free, invece si limitano d rie che non testano il prodotto finito (che è illegale quindi nessuno lo fa) e che non testano gli ingredienti (cosa che non fanno le ditte di cosmetici ma le ditte di materie prime).

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!