autoproduzione ortofrutticola da semi

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1 pamela, 16/03/09 20:40

Ho dato una svolta agricola alla mia vita. Sul pavimento ho un vassoio con venticinque futuri alberi di melo, appena germogliati, sul davanzale della veranda stanno crescendo tre germogli di cachi e oggi ho piantato parecchi semi di papaya. Lo so, gli alberini di melo sono troppi, ma avevo letto che è difficile far germogliare i semi di melo e non mi ero resa conto delle conseguenze.
Un po’ di tempo fa mi è balenata l’idea che alcuni semi si trovano anche in erboristeria. Già sapevo che conviene moltissimo comprare le spezie in erboristeria piuttosto che nei supermercati. Oggi ho scoperto il rischio che ho corso: molte ditte trattano i semi destinati alle erboristerie in modo che non germoglino, visto che devono essere consumati in forma di seme. I semi che ho preso invece germogliano, almeno quelli che ho messo al lavoro. Ho comprato tutti semi che comunque avrei utilizzato: cardo mariano, ottimo per il fegato, papavero per il pane, cardamomo, anice, aneto. Altri semi li avevo già. Ho anche comprato alcuni semi biologici da trasformare in ortaggi. Dopo aver appreso che le piante e relativi semi diventano biologiche dopo un anno o due di coltivazione biologica, mi sono convertita al non biologico e ho comprato in un negozio di agricoltura.
La mia idea di giardinaggio e orto è da sfaticata: possibilmente perenni o alberelli, per non dover stare tutti gli anni a bloccare le pulizie di pasqua per seminare, per non avere vasi vuoti per metà dell’anno. Purtroppo gli ortaggi perenni sono pochi, almeno che io sappia. Uno l’ho trovato involontariamente: il cardo mariano, che fornisce un facsimile di carciofo. Invece tra le spezie ci sono parecchi arbusti perenni.
Le semine le ho fatte in contenitori di recupero: vaschette di supermercato, tetrapack, strisce di fogli di giornale arrotolate e rinvoltate sul fondo per chiudere, bicchieri di carta già usati. Per sicurezza ho fatto anche un altro tipo di germogli, un metodo riportato da un sito che non riesco più a trovare (un coltivatore di cactacee o di peperoncini, a cui va tutta la mia gratitudine): bustina di plastica di pochi centimetri, aperta da un solo lato, contenente due strati di carta tipo scottex o fazzoletti di carta o tovaglioli. Alcune bustine le ho rimediate da confezioni di cellofan delle calze e altre le ho costruite io, spillando i lati non chiusi e lasciandone uno aperto. I semi vanno tenuti tra i due strati. Variante diffusa in vari forum di giardinaggio: mettere diversi strati di carta in una vaschetta di plastica chiusa e praticare piccoli fori sul coperchio, se per caso non ci sono già. La carta va tenuta bagnata. Credo che sia sufficiente controllarla una volta al giorno. Sia le semine su carta che quelle su terra le ho bagnate inizialmente e poi quasi tutti i giorni con qualche goccia di tisana di camomilla (non calda), che facilita la germinazione, evita marciumi e allontana ospiti indesiderati.
Per la seconda volta ho iniziato il compost. La prima volta, anni fa, me l’hanno buttato via gli operai di una ristrutturazione condominiale, probabilmente convinti che fosse spazzatura da buttare, perché lo facevo in un sacco di plastica da spazzatura, contenuto in un vaso. Non tutti sanno distinguere un compost da una spazzatura. Dopo due mesi dal completamento del primo vaso, proverò ad usarlo come fertilizzante biologico per i miei futuri ortaggi, ma anche per le piante ornamentali.
Dimenticavo: tra una semina e l'altra ho letto il librino "Il balcone dell'indipendenza", che è un condensato di informazioni e suggerimenti preziosi per gli analfabeti agricoli come me.

Ciao

pamela

2 Kalpoternit, 16/03/09 20:51

Ciao Pamela, che semi di meli hai piantato? Lo sai che non cresce lo stesso frutto da cui hai tolto il seme? Non per scoraggiarti eh :)

3 erbivora83, 16/03/09 22:20

Dimenticavo: tra una semina e l'altra ho letto il librino "Il balcone dell'indipendenza", che è un condensato di informazioni e suggerimenti preziosi per gli analfabeti agricoli come me.

Ciao

pamela

l'ho letto anche io quel libricino,più altri libri simili...e anche io brancolo nel buoi dell'ignoranza!!! Fammi sapere come procedono le tue semine...approfittando dei primi soli,ero intenzionata anch'io a improvvisarmi"ortarola"!!

4 pamela, 16/03/09 23:30

Kalpoternit ha scritto:
Ciao Pamela, che semi di meli hai piantato? Lo sai che non cresce lo stesso frutto da cui hai tolto il seme? Non per scoraggiarti eh :)

Ciao Kal. Ho piantato diverse varietà, tutte procacciate da un negozio bio. Non sono ancora così scientifica da apporre su ogni seme un cartellino con la varietà.
Lo so che anche gli alberi da frutta seguono la legge di Mendel. Da una parte degli exsemi ormai piantine e germogli mi aspetto belle sorprese, mele selvatiche o mele strane. Sono in pochi, ormai, che possono offrire agli ospiti meline selvatiche. Comunque entro il secondo, terzo anno si possono innestare. Forse a tempo debito imparerò anche ad
innestare.

erbivora83 ha scritto:

l'ho letto anche io quel libricino,più altri libri simili...e anche io brancolo nel buoi dell'ignoranza!!! Fammi sapere come procedono le tue semine...approfittando dei primi soli,ero intenzionata anch'io a improvvisarmi"ortarola"!!

Io ho studiato su forumetici, su un forum non vegan Compagnia del Giardinaggio, percorso da una vena di follia giardiniera, ma da anni periodicamente tento di inverdire il pollice, con risultati alterni.
Ti farò sapere. Per ora molte cose devo ancora seminarle, un po' di semi orticoli e aromatici li ho comprati oggi.
Ciao

pamela

5 Giuseppe1981, 17/03/09 15:47

molti alberi devono essere innestati una volta cresciuti; è molto semplice farlo; l'importante è farlo in inverno così poi da permettere al ramo innestato di attecchire al resto dell'albero.

6 lupo, 17/03/09 18:40

No, in inverno non mi risulta...
io innesto in primavera, solitamente si innesta nei pochi giorni di luna nuova di Marzo...

ciao,
anna

7 erbivora83, 17/03/09 23:56

OGNI TANTO VERRò QUI A LEGGERE GLI SVILUPPI...INTANTO,GRAZIE!!

8 pamela, 18/03/09 01:01

erbivora83 ha scritto:
OGNI TANTO VERRò QUI A LEGGERE GLI SVILUPPI...INTANTO,GRAZIE!!

Grazie a te per la comprensione e condivisione. Portare il fardello di venti meli non è facile. Per questo ho resistito alla tentazione di far germinare un centinaio di semi di papaya, mi sono limitata ad una decina.

Ciao lupo e giuseppe1981. Per l'innesto è ancora presto. A tempo debito mi lascerò dilaniare dai dubbi se farlo o non farlo, quando e come, oppure lasciar produrre ai meli quello che preferiscono.
Ciao

pamela

9 lupo, 18/03/09 01:22

* pamela ha scritto
Ciao lupo e giuseppe1981. Per l'innesto è ancora presto. A tempo debito mi lascerò dilaniare dai dubbi se farlo o non farlo, quando e come, oppure lasciar produrre ai meli quello che preferiscono.
Ciao

pamela

Che bello :))
Mi piace la riscossa del melo finalmente libero :))

Fortissima Pamela

ciao,
anna

10 Krisztina, 1/04/12 23:21

Ciao Pamela e tutti ortocoltivatori :)
Ci aggiorni che frutti hanno prodotto il tuo esercito di meli? Le altre piante/alberelli? Come mai bio solo dopo 1-2 anni?
Ormai devi essere super esperta, ci dai qualche consiglio dove stare attenti e cosa non fare assolutamente? Le dritte sono benvenute..
Io ho un balcone lungo che sto colonizzando sempre piu (nuovo acquisto 2 piante di uva). Io ho un pollice verde pazzesco, ma poche nozioni studiate.
Grazie per chiunque voglia contribuire al mio bagaglio culturale :)
Krisztina

11 fiordaliso09, 2/04/12 09:26

I meli non fruttificano se il polline non è di una pianta diversa (no autoimpollinazione), devi averne almeno due (e qualche ape, oppure un pennellino e tanta pazianza) se vuoi vedere i frutti.

12 pamela, 2/04/12 22:45

Krisztina ha scritto:
Ciao Pamela e tutti ortocoltivatori :)
Ci aggiorni che frutti hanno prodotto il tuo esercito di meli? Le altre piante/alberelli? Come mai bio solo dopo 1-2 anni?

Sono una pianticida. Non avevo studiato abbastanza. I meli sono deceduti tutti, forse per esposizione troppo assolata. Anche le papaie nascevano e morivano subito, perché per i tropicali ci vogliono accorgimenti particolari e almeno una miniserra. Delle altre piante da frutto, alcune le ho regalate e altre non le ho rinvasate in tempo e sono decedute. Ne rimangono forse due, saprò fra poco se hanno resistito ai maltrattamenti. L'anno scorso una ha fatto un frutto, che aveva aspetto e sapore di un piccolo peperone e invece la pianta era un pesco. I cardi mariani sono piante enormi e, detto fra noi, bruttissime e per parecchio tempo mi hanno rovinato l'estetica del terrazzo, finché i vasi non si sono rivelati troppo piccoli, ma mi sono rifiutata di comprarne di più grandi. Alcune piante sono letteralmente scomparse e credo che ci sia lo zampino delle lumache, che ancora non avevo confinato in una riserva.

Ormai devi essere super esperta, ci dai qualche consiglio dove stare attenti e cosa non fare assolutamente? Le dritte sono benvenute..
Io ho un balcone lungo che sto colonizzando sempre piu (nuovo acquisto 2 piante di uva). Io ho un pollice verde pazzesco, ma poche nozioni studiate.
Grazie per chiunque voglia contribuire al mio bagaglio culturale :)
Krisztina

Ho imparato che prima di fare bisogna studiare.
Spesso non è una buona idea ricavare semi da frutti tropicali, perché di ogni pianta possono esistere molte cultivar e quelle che arrivano nei nostri mercati possono non essere adatte al nostro clima e alla vita in vaso. Molte piante da frutto non vale la pena di farle da seme, perché fruttificano dopo molti anni dalla semina, è meglio procurasi una pianta e fare talee o margotte.
Se vai ad acquistare in un vivaio (io ne ho trovato uno che ha piante piccolissime e quindi poco costose) devi essere già istruita e ben preparata, non fidarti di quello che ti dicono. A me ad esempio hanno detto che non esistono piante da frutto geneticamente nane, che non esistono gelsomini a portamento arbustivo, ma si possono educare, cioè tagliare selvaggiamente per rafforzare e far ingrossare solo alcuni rami. Odio questi commercianti che dicono che una cosa non esiste perché non ce l'hanno e vogliono costringerti a prendere qualcosa che non va bene per te.
A parte gli ortaggi, ogni pianta ha esigenze diverse, ha bisogno di terriccio diverso, sia nel vaso definitivo che nella seminiera. Io cerco di avere sempre tutto l'occorrente: vasi, argilla espansa, terra, sabbia, torba, compost e prima di ogni semina o rinvaso vado a vedere quali sono le esigenze di ogni pianta.
Conviene etichettare tutte le piante, perché dopo anni puoi aver bisogno di cercare informazioni o semplicemente ricordare cosa c'era in un certo vaso e spesso la memoria non aiuta. Quest'anno, ad esempio, ho piantato scalogni sopra piante di asparago selvatico, che d'inverno spariscono e non ricordavo che fossero in quei vasi. Me ne sono ricordata quando ho visto spuntare gli asparagi che, per fortuna, non hanno avuto danni.
Ho preso l'abitudine di proteggere gli ortaggi con mezze bottiglie di plastica, finché non sono abbastanza grandi, perché l'anno scorso una piantina di cetriolo si è volatilizzata, probabilmente è stata trafugata da un uccello.

Buon balconaggio!

Ciao

pamela

13 Krisztina, 4/04/12 00:04

Mi dispiace Pamela per lo strage e grazie per i consigli (anche a tutti gli altri gentilissimi).
Ho appena comprato 5 tipi di terra diversi, 6 se considero quella per i miei cactus :)
Io 2 anni fa ho comprato molte piante di frutti di bosco (diversi) e mi danno enorme soddisfazione (oltre alle colazioni in piedi sul balcone :)
Ho intenzione di ampliare le mie piante aromatiche, mi cimento con la semina e la germogliazione.. Spero di avere tempo quest'anno..
Ps. La stelvia sai/sapete dove si trova? Qui mi ridono tutti in faccia, dicendo che la moda è passata da un decennio.. Pps. Anche io non sopporto i commercianti disonesti, che ti danno consigli strampalati e/o vogliono rifilarti quello che non ti va bene!
Buona semina e raccolta a tutti! (Altri consigli saranno sempre accolti con grande interesse!)
Krisztina

14 Amexis, 5/04/12 01:09

salve ho scoperto di avere un susino ed un prugno spinoso in vaso (il prugno è già molto grande), io ci ho solo buttato i semi XD, però devo dire che a me le piante muoiono molto di rado, non so perchè però riesco quasi sempre....
Ora mi domando cosa ne uscirà......

15 pamela, 9/04/12 15:41

Krisztina ha scritto:
Ps. La stelvia sai/sapete dove si trova? Qui mi ridono tutti in faccia, dicendo che la moda è passata da un decennio..

Veramente la stevia è appena tornata in auge, perché è stata sdoganata come dolcificante in Europa. Se ne parlava in un altro thread, io l'ho ordinata in un vivaio di Roma, che ha colto l'occasione ne ha fatto arrivare moltissime piante. Credo di averla pagata sui 2 euro, al massimo 2,50. Se proprio non la trovi potresti ordinarla da qualche vivaio on line. Comprare i semi non conviene, perché la germinabilità è bassa.

Ciao, buone coltivazioni!

pamela

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