Anche Urban Decay non piu' cruelty-free

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1 Marina, 11/06/12 13:24

Vi invito a partecipare alla protesta:

https://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1297

Copio il testo iniziale solo per contestualizzare, poi a quella pagina e' indicato come protestare e ci sono maggior info, vi preg o di diffondere.

Urban Deacy apre alla Cina

Urban Decay ha perso il suo status di azienda cruelty-free dopo la sua decisione di vendere sul mercato cinese. L'anno scorso la certificazione è stata ritirata per lo stesso motivo a L'Occitane, Yves Rocher, Caudalie e Mary Kay. Queste aziende non possono più usare sui loro prodotti il logo del "coniglietto che salta".

Urban Decay, essendo statunitense, ha notificato alla Coalizione per l'Informazione sui Cosmetici ai Consumatori (CCIC), che rappresenta lo Standard cruelty free negli USA, la sua decisione di vendere i propri prodotti in Cina, nonostante l'obbligo di test su animali che vige in quel Paese. Una delle condizioni per essere certificati cruelty-free è di non esportare prodotti per le vendita in Cina, a meno di non poter provare di aver avuto una esenzione dai test su animali.

Alcune compagnie sostengono di non essere a conoscenza di queste regole, tuttavia esse sono specificate nella legislazione cinese relativa ai cosmetici e sono quindi di pubblico dominio. Anche se non sono le aziende stesse a commissionare questi test su animali, il solo fatto di registrare i propri prodotti per il mercato cinese avvia delle procedure di test su animali da parte delle autorità cinesi e il costo di tali test è addebitato all'azienda stessa, o ai suoi partner locali in Cina.

Quest'anno, la Coalizione Europea per l'Abolizione degli Esperimenti su Animali (ECEAE) ha lanciato una iniziativa, in collaborazione con i maggiori rappresentanti dell'industria cosmetica, che ha lo scopo di far accettare alla Cina gli ormai diffusi metodi di test disponibili come alternativa ai test su animali. Serve il maggior supporto possibile da parte dell'industria per persuadere il governo cinese e rimuovere questa barriera al commercio etico.

2 mirko_v, 11/06/12 13:46

Firmate le due petizioni :)
Ma avete letto la loro scusa? "eh ma tanto se non ci andiamo noi in cina a produrre ci vanno gli altri, meglio noi che siamo cruelty-free"...mah!

3 Marina, 11/06/12 17:28

mirko_v ha scritto:
Firmate le due petizioni :)
Ma avete letto la loro scusa? "eh ma tanto se non ci andiamo noi in cina a produrre ci vanno gli altri, meglio noi che siamo cruelty-free"...mah!

Infatti, prima han messo il comunicato stampa sul loro sito, poi l'han tolto, quello che abbiamo linkato era statto riportato su un altro sito e ci sono gli utenti che gliene stan dicendo di tutti i colori, giustamente.

Ciao,
Marina

4 jessie, 11/06/12 20:41

Potevano sforzarsi un pò di più a spiegare questo cambiamento, nonostante nulla giustifichi una scelta così schifosa.

che tristezza però...

5 Enzo83, 11/06/12 22:59

Ho firmato le petizioni e mandato la mail.

Ma se ho capito bene in China i test sono obbligatori per il prodotto finale? No? Dato che per i singoli ingredienti se sintetici saranno già stati fatti anche in Europa, non credo siano così scemi che chiedano dei ritest.

6 Marina, 11/06/12 23:30

Credo sia solo il prodotto finito.
Per quanto, tutto è possibile, anche che ritestino i singoli ingredienti.

Ciao,
Marina

7 Guest, 12/06/12 13:15

Marina ha scritto:
Credo sia solo il prodotto finito.
Per quanto, tutto è possibile, anche che ritestino i singoli ingredienti.

Che poi...esportano cose velenose per i bambini, non c'è una regolamentazione , che io sappia, in merito alla fabbricazione di giocattoli e altra roba varia...poi pretendono di fare i "bravoni controllori" facendo i test sui saponi che vengono dall'estero... roba allucinante.

8 Sheena, 7/07/12 00:11

Appena letto su facebook che urban decay grazie alle tante mail ricevute ha deciso di non aprire al mercato cinese fino a quando ci saranno test su animali.

http://www.peta.org/b/thepetafiles/archive/2012/07/06/urban-decay-s-decaying-principles.aspx?utm_campaign=0712%20Urban%20Decay%20Restored%20to%20Cruelty%20Free%20List%20Post&utm_source=PETA%20Facebook&utm_medium=Promo

9 Marina, 7/07/12 00:20

Io aspetto di vedere cosa dice la BUAV e se lo rimettono in lista, per andare sul sicuro... speriamo sia così davvero e non sia una dichiarazione fatta da Urban Decay "tanto per", sarebbe un'ottima notizia!

Ciao,
Marina

10 Marina, 7/07/12 00:23

Urca, mi è appena arrivata in mailbox una mail di Urban Decay in cui dicono questa cosa! Si vede che stanno scrivendo a tutti quelli che avevano protestato!

Qui c'è il loro comunicato: http://www.urbandecay.com/Animal-Testing-Policy/animal-testing-policy,default,pg.html
Le proteste sono servite davvero!

Ciao,
Marina

11 seitanterzo, 7/07/12 19:13

Marina ha scritto:


Le proteste sono servite davvero!

le proteste servono sempre, anche quando non sembra! ;-)

"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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