Almacabio
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Marina,
28/08/09 09:38
Riassumo qui il thread su Almacabio perché nell'origianle erano stati riportati per esteso mail privati con nomi e cognomi dei mittenti, il che è illegale.
In breve:
1) Da alcuni mesi Almacabio è stata tolta dall'elenco delle marche cruelty-free che hanno la certificazione Icea/LAV
2) Blunotte ha scritto ad Almacabio e LAV e alla fine sembra che l'azienda sia stata tolta dall'elenco solo per un problema burocratico ma che sia tuttora cruelty-free. Questo è stato confermato da entrambe le parti.
3) L'azienda al momento continua a non essere presente nell'elenco on-line sul sito della LAV e di conseguenza non compare neppure in quello di VIVO.
Alla fine direi che si possa continuare a comprare Almacabio, pero' fino a che la LAV non rende ufficiale la loro adesione allo Standard, questa azienda non puo' essere re-inserita anche nella lista di VIVO.
Ciao,
Marina
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blunotte,
28/08/09 14:43
Beh, a questo punto mi è venuto il dubbio che queste uscite e rientri nella lista altro non siano che escamotage per aggiornare i formulari con sostanze nuove: le ditte escono dalla lista e poi vi rientrano ccon una nuova cut-off date; potrebbe essere, giusto?. Era successo anche con Erbolario, mi ricordo. Beh, ho chiesto anche questo a Lav, vedremo. Ciao
(scusa, non sapevo che fosse illegale riportare i nomi dei mittenti, in fondo era l'unica prova che le mail le avessero mandate loro, inoltre non scrivevano a titolo personale ma in virtù del ruolo che ricoprono in azienda :-)).
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blunotte,
28/08/09 15:22
Hanno risposto anche a questo dubbio:
"Buon giorno,
grazie per l’interesse, ma l’adesione allo standard è vincolante e rigida, non è possibile fare alcun escamotage. I casi di interruzione sono stati dovuti ad altri problemi, posso garantirle l’eticità per tutte le aziende presenti sulla nostra lista...."
Bene, sembra che si possa star tranquilli, ciao
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Andrea,
28/08/09 23:32
blunotte ha scritto:
(scusa, non sapevo che fosse illegale riportare i nomi dei mittenti, in fondo era l'unica prova che le mail le avessero mandate loro, inoltre non scrivevano a titolo personale ma in virtù del ruolo che ricoprono in azienda :-)).
Non solo il nome, tutto il mail. In pratica non si può riportare un mail o altra conversazione privata senza autorizzazione.