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Andrea,
11/06/08 21:45
Visto che non ha aderito allo standard l'acquisto di prodotti incremente la vivisezione. I prodotti magari saranno anche buoni, non li conosco, ma comprandoli si cotribuisce ai test su animali.
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Andrea,
11/06/08 21:59
Leggendo il link dicono che soddisfano i requisiti dello standard, ma non capisco perche' allora non vi aderiscono, magari puoi scrivere loro per inviare a farlo. L'auto-certificazione non costa niente.
E' pieno di ditte che dicono di soddisfare i requisiti, ma poi rifiutano di dichiararlo per scritto, io non mi fido assolutamente in questi casi.
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pier,
11/06/08 22:03
Andrea ha scritto:
Visto che non ha aderito allo standard l'acquisto di prodotti incremente la vivisezione. I prodotti magari saranno anche buoni, non li conosco, ma comprandoli si cotribuisce ai test su animali.
sinceramente mi pare un dichiarazione abbastanza fuori dalle logiche, dire che chiunque solo perché non è sul vostro sito sia incrementatore di test, senza conoscere l'etica dietro a chi fa produzioni mi pare un po'
sbagliato
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Marina,
11/06/08 22:10
Pero', Pier, se allora va bene tutto perche' bisogna "conoscere", allora ricadiamo nel solito casino piu'
totale che ognuno si fa la sua lista dei buoni e dei cattivi e non si sa piu' a cosa fare riferimento.
Esiste uno standard piuttosto chiaro e oggettivo, a cui e' anche facile aderire, solo cosi' si puo' fare un minimo
di chiarezza (dico un minimo perche' comunque la questione e' complicata lo stesso).
Ciao,
Marina
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pier,
11/06/08 22:16
Marina ha scritto:
Pero', Pier, se allora va bene tutto perche' bisogna "conoscere", allora ricadiamo nel solito casino piu' totale che ognuno si fa la sua lista dei buoni e dei cattivi e non si sa piu' a cosa fare riferimento.
Esiste uno standard piuttosto chiaro e oggettivo, a cui e' anche facile aderire, solo cosi' si puo' fare un minimo di chiarezza (dico un minimo perche' comunque la questione e' complicata lo stesso).
Ciao,
Marina
senza dubbio, lo dicevo solo perché conosco la realtà in questione è solo con che attenzione selezionano i prodotti, e se è cruelty free la monnezza chimica che vende la coop ma che aderisce a uno standard, non vedo come non possa entrare di diritto chi fa fitoterapia a questi livelli
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Ces05,
11/06/08 22:22
Ho scritto un messaggio all'azienda chiedendo perchè,
vista la qualità dei prodotti, non vi aderiscono.
Appena mi rispondono vi faccio sapere.
Gli ingredienti dei prodotti cmq, viene ribadito sul sito, sono "antichi" cioè si vendevano già prima del 1990,
quindi non dovrebbero necessitare di test su animali.
In ogni caso: w la natura e abbasso la chimica!!!
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Marina,
11/06/08 22:27
pier ha scritto:
senza dubbio, lo dicevo solo perché conosco la realtà in questione è solo con che attenzione selezionano i prodotti, e se è cruelty free la monnezza chimica che vende la coop ma che aderisce a uno standard, non vedo come non possa entrare di diritto chi fa fitoterapia a questi livelli
Basterebbe che si sforzassero e mandassero la documentazione, perche' allora dicendo per tutti "ma
si', questi li mettiamo lo stesso", si crea solo un gran casino, e non e' che sia molto divertente perdere tempo dietro a queste cose, ti assicuro...
Le marche che sono sul sito di VIVO sono quelle che o sono certificate ICEA (ICEA novivisezione, non ICEA biologico) o che han mandato ad Antonella de Paola la dichiarazione di autocertificazione loro E dei loro fornitori.
Ciao,
Marina
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pier,
11/06/08 22:50
Marina ha scritto:
pier ha scritto:
senza dubbio, lo dicevo solo perché conosco la realtà in > questione è solo con che attenzione selezionano i prodotti, > e se è cruelty free la monnezza chimica che vende la coop > ma che aderisce a uno standard, non vedo come non possa > entrare di diritto chi fa fitoterapia a questi livelli
Basterebbe che si sforzassero e mandassero la documentazione, perche' allora dicendo per tutti "ma
si', questi li mettiamo lo stesso", si crea solo un gran casino, e non e' che sia molto divertente perdere tempo dietro a queste cose, ti assicuro...
Le marche che sono sul sito di VIVO sono quelle che o sono certificate ICEA (ICEA novivisezione, non ICEA biologico) o che han mandato ad Antonella de Paola la dichiarazione di autocertificazione loro E dei loro fornitori.
Ciao,
Marina
ma si ovvio che per inserirli nella lista giustamente dovete avere le certificazioni, auto o icea, io rispondevo solo alla prima affermazione di andrea, la seconda non l'avevo letta al mio prmo messaggio, abbiamo postato insieme, in cui diceva che "non sono sulla lista = incrementi la vivisezione", siccome non è detto che sia sempre così, ovvio che il 99,9% dei casi è così....
poi, a livello personale credo che il non testato è solo la condizione minima per prendere in esame un prodotto, ma andrebbero valutati tanti altri aspetti.... tra cui la tossicità delle varie componenti chimiche, il tipo di packaging e molto altro, purtroppo i danni che facciamo non sono solo nei laboratori, ma anche una volta uscito il prodotto dal labaratorio
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Marina,
11/06/08 22:58
pier ha scritto:
ma si ovvio che per inserirli nella lista giustamente dovete avere le certificazioni, auto o icea, io rispondevo solo alla prima affermazione di andrea, la seconda non l'avevo letta al mio prmo messaggio, abbiamo postato insieme, in cui diceva che "non sono sulla lista = incrementi la vivisezione", siccome non è detto che sia sempre così, ovvio che il 99,9% dei casi è così....
poi, a livello personale credo che il non testato è solo la condizione minima per prendere in esame un prodotto,
Ma certo, poi ci sono anche gli ingredienti, un non testato ma con ingredienti animali va ovviamente scartato. Ma anche questo lo diciamo sempre.
ma
andrebbero valutati tanti altri aspetti.... tra cui la tossicità delle varie componenti chimiche,
Eh bravo, ma la misura della tossicita' e' ottenuta
proprio dai test su animali, quindi non e' significativo questo dato.
Certamente sono da preferire quelli che hanno una
quantita' maggiore di ingredienti vegetali e non chimici, ma questo l'abbiamo sempre detto.
il tipo di
packaging e molto altro, purtroppo i danni che facciamo non sono solo nei laboratori, ma anche una volta uscito il prodotto dal labaratorio
Ma questo vale su tutto, non solo sui cosmetici, e' un discorso generale che coi cosmetici di per se' c'entra poco.
Il discorso specifico che si puo' fare sui cosmetici e' solo quello dei test, poi per tutto il resto vale quello che vale per ogni altro prodotto.
Ciao,
Marina
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pier,
11/06/08 23:05
Marina ha scritto:
Eh bravo, ma la misura della tossicita' e' ottenuta proprio dai test su animali, quindi non e' significativo questo dato.
non ci sono solo i test su animali, ingredienti che sono in commercio da 20 anni si conosce la loro nocività anche da altri dati più affidabili e meno crudeli, come l'uso quotidiano, cmq io credo che un lavoro come il biodizionario fatto da Fabrizio Zago, sia assolutamente da ammirare e utilizzare sempre nelle nostre scelte
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Andrea,
11/06/08 23:18
pier ha scritto:
sinceramente mi pare un dichiarazione abbastanza fuori dalle logiche, dire che chiunque solo perché non è sul vostro sito sia incrementatore di test, senza conoscere l'etica dietro a chi fa produzioni mi pare un po' sbagliato
Il punto e' che le richieste dello standard sono talmente particolari, che le probabilita' che qualcuno le soddisfi "per caso", e non per aderire allo standard sono praticamente nulle.
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Marina,
12/06/08 00:35
pier ha scritto:
non ci sono solo i test su animali, ingredienti che sono in commercio da 20 anni si conosce la loro nocività anche da altri dati più affidabili e meno crudeli
Si', solo che non sai a priori da dove arrivano le informazioni. Ci sono vari database che classificano le sostanze chimiche, ma non sai quali di questi dati sono ricavati da fonti affidabili e non crudeli e quali invece da test su animali. Le fonti sono solitamente mescolate, perche' sono molteplici, e tirare fuori qualcosa che sia sensato e' quindi non fattibile.
Ciao,
Marina
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Ces05,
6/07/08 22:09
Marina ha scritto:
Le marche che sono sul sito di VIVO sono quelle che o sono certificate ICEA (ICEA novivisezione, non ICEA biologico) o che han mandato ad Antonella de Paola la dichiarazione di autocertificazione loro E dei loro fornitori.
Ho ricevuto oggi la risposta con in più la copia dell'autocertificazione spedita alla De Paola ancora
l'anno scorso.
Non conosco i motivi del mancato inserimento nella lista, magari è in fase di valutazione, la cosa certa è che non c'è di contro neanche nessuna diffida verso questa
azienda; visto dunque che i prodotti scelti da Hierba Buena sono naturali e anteriori al 1990, senza obbligo di test, a mio modesto parere, penso si possa andare sul sicuro nell'acquistarli ;)
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Marina,
7/07/08 10:59
Ho scritto: l'autocertificazione loro E dei loro
fornitori.
Quella dei loro fornitori non l'hanno mai mandata, e
cosi' come abbiamo depennato dalla lista "positiva"
tutti quelli che hanno mandato solo l'autocertificazione loro ma non dei fornitori, allo stesso modo non possiamo introdurre un'azienda che ha mandato una certificazione solo parziale.
Non si possono usare 2 pesi e 2 misure: quando si usa un criterio, quel criterio vale per tutti, senno', di nuovo, siamo nella confusione piu' totale.
Ciao,
Marina