Sandra.pol ha scritto:
Ah ecco, perchè invece sono stata violentemente rimproverata perchè quando fa freddo
uso ancora il mio giaccone in pelle di 20 anni fa ...e i miei stivaloni.
Beh, in effetti il giaccone di pelle è meglio evitarlo, sarebbe un po' come indossare una pelliccia.
Una cosa è usare dei capi in lana, che tanto per chi vede non si capisce se sono lana o sintetico, o delle scarpe in cui, di nuovo, non si capisce, altra cosa è mettere un mostra una giacca che è fatta chiaramente di animali uccisi, è un po' come "fare pubblicità" all'uccisione di animali. Vestiti del genere è meglio lasciarli in armadio, danno il messaggio che uccidere animali sia giusto.
Mentre un maglione, una coperta, ecc. non dà nessun messaggio, perché non si sa di che materiale è fatto.
Sandra.pol ha scritto:
E poi c'è la questione del vino, che magari spiegherò un'altra volta perchè ora ho da fare.
Te lo spiego io: il vino è spesso vegan, raramente nel suo processo produttivo viene usata colla di pesce o uovo.
Basta comunque informarsi dal produttore.
Quello che non è assolutamente vero è che sia vegan solo il vino che riporta la scritta "vegan": questo è un imbroglio di chi vende certificazioni e bollini vari, che vogliono far credere che siano vegan solo i loro prodotti.
Sandra.pol ha scritto:
Per questi motivi e altri di minor importanza, Marina, preferisco definirmi vegetariana.
Io non credo che questo abbia molto senso, perché non dovresti allora definirti nemmeno vegetariana, perché la giacca di pelle non è un indumento da vegetariani, come non lo è una pelliccia, derivando dall'uccisione diretta di animali. Stesso problema per il vino, nei casi in cui è usata colla di pesce non è nemmeno vegetariano.
Quindi per me è del tutto corretto se ti definisci vegan, anche perché non è importante la definizione, ma il fatto di aver deciso di non uccidere mai più animali.
Ci vuole poco a non usare più la giacca di pelle, e poco a informarsi su quali vini non usano prodotti animali nella lavorazione, quindi lo puoi fare.