Vegan pugliesi partecipate!

1 nonsiamostatinoi, 14/04/08 20:30

Comunicato stampa
"L'Arringa", in esclusiva assoluta, al "Rossini" di
Gioia del Colle
Il WWF Italia sez. locale di Gioia del Colle ed Acquaviva delle Fonti con il Patrocinio del Comune di Gioia del Colle presenta “ L' A R R I N G A ”, uno spettacolo liberamente tratto dal libro “Della veridica storia del cavallo che giudicò i suoi giudici” di Mario Chiechi, chirurgo di Bari, con Lino De Venuto, Maria Teresa Ciccimarra, Teo Saluzzi, Floriana Uva; scene e costumi di Rossella Ramunni; luci e fonica di Pietro Matarrese. La regia è di Lino De Venuto.
Lo spettacolo sarà per la prima volta in un teatro pugliese, sabato 19 Aprile ‘08 ore 21:00, presso il Teatro Comunale “Rossini” di Gioia del Colle. Alle ore 11:00 è previsto il matinèe per le scuole ed alle 19:00 l'incontro con l’autore, il regista ed un dibattito con docenti di bioetica (interverrà il prof. Bellino, preside del Dipartimento di Bioetica dell'Università degli Studi di Bari) ed esperti LAV. Saranno allestiti banchetti informativi, mostre e proiezioni ed un rinfresco vegetariano all'interno del foyer del teatro.
L'Arringa è uno spettacolo intenso e commovente per i diritti degli animali ed il WWF di Gioia - Acquaviva ha scelto di portare a conoscenza del grande pubblico, grazie allo straordinario lavoro del dott. Chiechi e del regista De Venuto, tematiche importanti come il rispetto della vita e degli altri esseri viventi, l'empatia e l'armonia con
la natura, in maniera originale e diversa rispetto ai classici tavoli informativi ed ai volantini da distribuire. "Vale più uno spettacolo come questo: forte, intriso di significato, che ti lascia inchiodato alla poltrona per 90 minuti prima di uscire da teatro illuminato, rinvigorito, quasi rinato da una nuova consapevolezza, di centinaia di battaglie ambientaliste ed animaliste - ha dichiarato Roberto Cazzolla, resp. della sezione locale del WWF - Il teatro ha questo immenso potere: nella finzione scenica dà un messaggio diretto al pubblico, superando barriere culturali ed emotive. L'Arringa è uno spettacolo che tutti dovrebbero vedere, un'occasione imperdibile per la città
di Gioia del Colle ed i Comuni limitrofi".
Lino De Venuto, regista ed attore di grande fama, così illustra brevemente il canovaccio dell'opera: "Homo
copula mundi, l'uomo al centro del mondo, incontrastato dominatore dell'universo, l'uomo creatore di storia e di destini, anche quelli degli animali. E se gli animali potessero parlare, dialogare, urlare, cosa direbbero agli umani? - sembra chiedersi Mario Chiechi, l'autore del libro, animalista convinto. E scrive una storia, una bella storia, che trova il suo climax narrativo nel momento in cui in un'aula di giustizia giunge, per un processo a suo carico, il cavallo Baionne, con un capo d'imputazione: omicidio preterintenzionale!- ha scalciato e ucciso un ragazzo che lo molestava e punzecchiava. Baionne, un cavallo nato libero come il vento, con la sua bisaccia-cartella piena di schiaccianti ed inconfutabili prove, prende la parola e chiede comprensione per il suo linguaggio semplice ed elementare. Interroga i giudici sui motivi per cui lo stanno processando, chiarisce, puntualizza e, prima al passo e poi al trotto, comincia a contestare giuridicamente le accuse rivoltegli e ad elencare per contro i terribili misfatti di cui gli uomini, consapevolmente, si sono macchiati nel corso della storia fino ad oggi, nel rapporto violento tra loro stessi, in quello (auto)distruttivo con l'ambiente e nel rapporto di feroce sfruttamento degli animali. Il cavallo usa un linguaggio sempre più corrosivo, giudica i giudici-uomini superbi e cinici per aver sempre considerato le bestie non esseri viventi che soffrono al pari degli umani, ma utilità, strumenti inferiori “creati da Dio ad uso dell'uomo”, nati per stare giù, nella parte più bassa
della scala evolutiva, nati per essere sacrificati, usati a mo' di macchine come forza-lavoro e per l'industria del divertimento. Ed infine uccisi nel modo più cruento. Baionne, conosce già la sentenza, sarà “la macellazione”, diverrà cioè pezzi di carne incelofanati e prezzati esposti nei banconi-frigo dei supermercati ma “quei pezzi di carne” che finiranno prima sulle griglie, tra carboni ardenti, e poi nei piatti e nei corpi degli uomini - ricorda Baionne ai giurati - “non saranno anonimi e senza storia ma pezzi di me, di un vostro fratello, di un cavallo realmente vissuto con tutto quel che di vivo, essenziale, unico e sofferente mi è appartenuto”. Sulla brutale realtà della vivisezione il vecchio cavallo lancia ai falsi scienziati accuse pesantissime “per crimini contro la vita e la natura”: se tutti quei miliardi e miliardi di animali inutilmente torturati e sacrificati, con crudeltà inaudite, urlassero tutti nello stesso istante, sulla terra avverrebbe un immane cataclisma. Che gli animali vengano rispettati nei loro diritti naturali – chiede Baionne - siano lasciati in pace, sia lasciato loro “il loro pezzo di mondo”.
Il libro con la drammaturgia e lo spettacolo che ne derivano, dai contenuti forti ma intrisi anche d'ironia,
di gioco teatrale e poesia, danno voce all'universo
animale e pongono una questione animale all'interno di un sempre difficile rapporto di convivenza con la specie uomo. Il problema, rileva ancora Chiechi, non è né etico, né filosofico, ma semantico nel senso che l'uomo deve ritornare a dare un significato alle cose o alle azioni che fa: che senso hanno oggi il macabro rituale della corrida, la caccia, la pelliccia, il palio, l'allevamento
intensivo, la vivisezione, che bisogno c'è oggi di infliggere agli animali sofferenze così crudeli data l'esistenza di validi metodi sostitutivi?
La terra non sarà mai un paradiso, certo, ma sarebbe sufficiente che noi uomini in rapporto a noi stessi, agli animali, all'ambiente, per la nostra stessa sopravvivenza, ci scrollassimo un po' di dosso questo maniacale antropocentrismo. I nostri mondi, ci ricorda Baionne, non sono poi così lontani come sembra, anche gli animali in fondo sono un po’ umani e gli umani un po’ animali. Proviamo a sfuggire alla perversa marcatura delle differenze, IO........tu.........lui.............voi.........................loro e impegniamoci a vivere nell'unità cosmica, a sentirci semplicemente come un noi".
I biglietti, ritirabili presso la sede del WWF Gioia-Acquaviva in via Orsini, 15/A, Gioia del Colle oppure contattando il num. 3381018014 o l’e-mail: wwfgioiadelcolle@virgilio.it, hanno un costo-offerta a partire da 7 euro per gli adulti e 5 euro per i ragazzi sotto i 18 anni. Le scuole che intendono partecipare al matinèe previsto possono contattare i recapiti sopra (biglietti 5 euro per i ragazzi). Il biglietto dà diritto alla partecipazione al dibattito, alla visione delle mostre e dei banchetti, alla degustazione delle pietanze vegetariane ed alla visione dello spettacolo.
Con viva preghiera di partecipazione e diffusione,

2 anam_se, 2/06/08 22:29

sono appena entrato in questa community , peccato non averlo fatto prima , sarei venuto molto volentieri allo spettacolo teatrale.
Comprerò il prima possibile il libro. la tua recensione mi ha colpito molto .
spero di non perdere le prossime
Ciao

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!