I poeti lavorano di notte; pagina 38

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556 freiheit, 26/01/12 01:03

Siamo la ciurma anemica
d’una galera infame
su cui ratta la morte
miete per lenta fame.

Mai orizzonti limpidi
schiude la nostra aurora
e sulla tolda squallida
urla la scolta ognora.

I nostri dì si involano
fra fetide carene
siam magri smunti schiavi
stretti in ferro catene.

Sorge sul mar la luna
ruotan le stelle in cielo
ma sulle nostre luci
steso è un funereo velo.

Torme di schiavi adusti
chini a gemer sul remo
spezziam queste catene
o chini a remar morremo!

Cos’è gementi schiavi
questo remar remare?
Meglio morir tra i flutti
sul biancheggiar del mare.

[......]

Su schiavi all’armi all’armi!
L’onda gorgoglia e sale
tuoni baleni e fulmini
sul galeon fatale.

Nessun nocchiero ardito,
sfida dei venti l’ira?
Pur sulla nave muda,
l’etere ognun sospira!
(...)
Falci del messidoro,
spighe ondeggianti al vento!
Voi siate i nostri labari,
nell’epico cimento!

Su schiavi all’armi all’armi!
Pugnam col braccio forte!
Giuriam giuriam giustizia!
O libertà o morte!

Giuriam giuriam giustizia!
O libertà o morte!

Belgrado Pedrini

557 Claire, 26/01/12 01:04

pollice UP!

558 freiheit, 26/01/12 01:14

Inno all'utero di Livia caNdiani http://associazioni.comune.pisa.it/casadonna/htm/27_marzo.pdf Lo si trova qui, non riesco col copia incolla stasera mi dice male

559 Lifting_Shadows, 26/01/12 11:08

freiheit ha scritto:
L'eco della perspicacia della signorina Lifting la precedeva ovunque ella andasse...

Era una domanda fàtica, uhm U.U

560 freiheit, 26/01/12 12:59

Lifting_Shadows ha scritto:
Era una domanda fàtica, uhm U.U

:) lo so! Smack

561 freiheit, 26/01/12 13:08

Ancora una volta
Dicevi ridendo
Pregavi con gli occhi
Chiedevi gemendo

Ancora una volta
Bassavi lo sguardo
Amando per forza
Vibrante fremendo

Ancora sta volta
Non eri contento
Stringevano mani
I polsi impotenti

Ancora per poco
Pensavi mentendo
E l'anima tua
Piegata morendo

L'ultima volta
Ancor sibilavi
All'alcol che pur
Bevevi sapendo

- Ancora, di nuovo?
Basta - un lamento
E non gli bastava
Ucciderti dentro

562 eweg, 26/01/12 13:10

freiheit ha scritto:
Siamo la ciurma anemica

...

bella!

563 eweg, 26/01/12 13:13

mi sembra di averla già sentita, mi ricordo "miete per lenta fame" e "falci del messidoro"

bella anche l'altra che hai messo

564 freiheit, 26/01/12 13:17

eweg ha scritto:
mi sembra di averla già sentita, mi ricordo "miete per lenta fame" e "falci del messidoro"

È un canto adesso :) ma è nata come poesia scritta in carcere
Ho tolto due strofe che potevano essere considerate "politiche"
La trovi col nome "il galeone" sul tubo.

565 eweg, 26/01/12 13:18

sto ascoltando le varie versioni ora

566 eweg, 26/01/12 13:19

ma nella canzone mancano le ultime strofe!

567 freiheit, 26/01/12 13:26

eweg ha scritto:
ma nella canzone mancano le ultime strofe!

". Fu poi messa in musica da Paola Nicolazzi sulla base di una canzone popolare intitolata, curiosamente, Se tu ti fai monaca; la Nicolazzi, nel trasformarla in canzone ne omise però la quarta e l'ultima strofa, " http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=5748

568 eweg, 26/01/12 13:30

peccato, quella delle falci è la più suggestiva

569 Claire, 31/01/12 00:17

Ho paura, poiché è notte
che sia un sogno solamente,
troppe seducente e dolce
per avere sostanza.

(W. Shakespaeare)

570 Claire, 31/01/12 00:32

Romeo:
Il mio cuore aveva mai amato? Occhi rinnegatelo perché non ha mai conosciuto la bellezza fino ad ora.
Se io profano con la mia mano indegna questo santuario è un peccato gentile, le mie labbra come due pellegrini chiedono la grazia di riparare la rude offesa con un dolce bacio.

Giulietta:
Buon pellegrino non disprezzare la tua mano che ha dimostrato solo devozione perché i Santi hanno mani che i pellegrini toccano con le mani, ma palma contro palma, questo è il bacio dei Santi.

Romeo:
I Santi non hanno labbra come le hanno i pellegrini?

Giulietta:
Sì, pellegrino, ma servono solo per pregare.

Romeo:
Allora, mia Santa, concedi che le labbra preghino come le mani o la fede diventa disperazione.

Giulietta:
I Santi non si muovono ascoltano chi prega, nient'altro.

Romeo:
E tu non muoverti mentre mi esaudisco da solo. (la bacia) Dalle mie labbra le tue labbra hanno tolto il peccato.

Giulietta:
E le mie l'hanno avuto dalle tue.

Romeo:
Che incoraggiamento soave, allora rendimi il mio peccato (la bacia di nuovo)

Giulietta:
Baci come un dio.

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