I poeti lavorano di notte; pagina 38
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freiheit,
26/01/12 01:03
Siamo la ciurma anemica
d’una galera infame
su cui ratta la morte
miete per lenta fame.
Mai orizzonti limpidi
schiude la nostra aurora
e sulla tolda squallida
urla la scolta ognora.
I nostri dì si involano
fra fetide carene
siam magri smunti schiavi
stretti in ferro catene.
Sorge sul mar la luna
ruotan le stelle in cielo
ma sulle nostre luci
steso è un funereo velo.
Torme di schiavi adusti
chini a gemer sul remo
spezziam queste catene
o chini a remar morremo!
Cos’è gementi schiavi
questo remar remare?
Meglio morir tra i flutti
sul biancheggiar del mare.
[......]
Su schiavi all’armi all’armi!
L’onda gorgoglia e sale
tuoni baleni e fulmini
sul galeon fatale.
Nessun nocchiero ardito,
sfida dei venti l’ira?
Pur sulla nave muda,
l’etere ognun sospira!
(...)
Falci del messidoro,
spighe ondeggianti al vento!
Voi siate i nostri labari,
nell’epico cimento!
Su schiavi all’armi all’armi!
Pugnam col braccio forte!
Giuriam giuriam giustizia!
O libertà o morte!
Giuriam giuriam giustizia!
O libertà o morte!
Belgrado Pedrini
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Claire,
26/01/12 01:04
pollice UP!
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Lifting_Shadows,
26/01/12 11:08
freiheit ha scritto:
L'eco della perspicacia della signorina Lifting la precedeva ovunque ella andasse...
Era una domanda fàtica, uhm U.U
560
freiheit,
26/01/12 12:59
Lifting_Shadows ha scritto:
Era una domanda fàtica, uhm U.U
:) lo so! Smack
561
freiheit,
26/01/12 13:08
Ancora una volta
Dicevi ridendo
Pregavi con gli occhi
Chiedevi gemendo
Ancora una volta
Bassavi lo sguardo
Amando per forza
Vibrante fremendo
Ancora sta volta
Non eri contento
Stringevano mani
I polsi impotenti
Ancora per poco
Pensavi mentendo
E l'anima tua
Piegata morendo
L'ultima volta
Ancor sibilavi
All'alcol che pur
Bevevi sapendo
- Ancora, di nuovo?
Basta - un lamento
E non gli bastava
Ucciderti dentro
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eweg,
26/01/12 13:10
freiheit ha scritto:
Siamo la ciurma anemica
...
bella!
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eweg,
26/01/12 13:13
mi sembra di averla già sentita, mi ricordo "miete per lenta fame" e "falci del messidoro"
bella anche l'altra che hai messo
564
freiheit,
26/01/12 13:17
eweg ha scritto:
mi sembra di averla già sentita, mi ricordo "miete per lenta fame" e "falci del messidoro"
È un canto adesso :) ma è nata come poesia scritta in carcere
Ho tolto due strofe che potevano essere considerate "politiche"
La trovi col nome "il galeone" sul tubo.
565
eweg,
26/01/12 13:18
sto ascoltando le varie versioni ora
566
eweg,
26/01/12 13:19
ma nella canzone mancano le ultime strofe!
567
freiheit,
26/01/12 13:26
eweg ha scritto:
ma nella canzone mancano le ultime strofe!
". Fu poi messa in musica da Paola Nicolazzi sulla base di una canzone popolare intitolata, curiosamente, Se tu ti fai monaca; la Nicolazzi, nel trasformarla in canzone ne omise però la quarta e l'ultima strofa, "
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=5748
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eweg,
26/01/12 13:30
peccato, quella delle falci è la più suggestiva
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Claire,
31/01/12 00:17
Ho paura, poiché è notte
che sia un sogno solamente,
troppe seducente e dolce
per avere sostanza.
(W. Shakespaeare)
570
Claire,
31/01/12 00:32
Romeo:
Il mio cuore aveva mai amato? Occhi rinnegatelo perché non ha mai conosciuto la bellezza fino ad ora.
Se io profano con la mia mano indegna questo santuario è un peccato gentile, le mie labbra come due pellegrini chiedono la grazia di riparare la rude offesa con un dolce bacio.
Giulietta:
Buon pellegrino non disprezzare la tua mano che ha dimostrato solo devozione perché i Santi hanno mani che i pellegrini toccano con le mani, ma palma contro palma, questo è il bacio dei Santi.
Romeo:
I Santi non hanno labbra come le hanno i pellegrini?
Giulietta:
Sì, pellegrino, ma servono solo per pregare.
Romeo:
Allora, mia Santa, concedi che le labbra preghino come le mani o la fede diventa disperazione.
Giulietta:
I Santi non si muovono ascoltano chi prega, nient'altro.
Romeo:
E tu non muoverti mentre mi esaudisco da solo. (la bacia) Dalle mie labbra le tue labbra hanno tolto il peccato.
Giulietta:
E le mie l'hanno avuto dalle tue.
Romeo:
Che incoraggiamento soave, allora rendimi il mio peccato (la bacia di nuovo)
Giulietta:
Baci come un dio.