I poeti lavorano di notte; pagina 30
436
Guest,
16/06/11 01:42
Queste ""poesiole-filastrocchine"" sono state scritte da me un pò di tempo fa... le condivido con voi :-) nella seranza che non ridiate di me!! XD
Sera
Sera ,
Si ode il “cinguettio” dei grilli ,
è un’intermittenza monotòna di suoni .
in me ,
la calma , la quiete la fan da padroni .
Le stelle passeggian
Inneggiando alla vita ,
beffarde di umane speranze
Tra le fronde ariose del cielo ,
dispensatrici di consigli ,
forme arcane di segreti ;
gli alberi ninfei
templi di Vita
stanno in disparte
modesti
muniti di muta pazienza ;
timide son
di eleganza silente
di armoniche movenze
le farfalle curiose ,
frutto di una paziente lunga maturazione interiore.
La Natura è spenta
Ma più viva che mai;
ora ,
un gatto felino
fa un balzo leggiadro .
Si ristorano gli augelli
Nei cavi neri candidi nidi.
L’aria ,
placida,
è tagliata sol
dal dolce rumore inquieto del mar
specchio dell’ignoto universale ,
il qual segue la pallida luna emotiva *marea(((emotiva
per la luna piena e mezza luna)))
riflesso di luce propria,
come amor
non lascia gli’innamorati.
Il tintinnio luccicante di corpi stellari
lontani
brillanti
di vario color
fa da guida ai viandanti ,
attirandosi gli animi umani
come gemme vivaci
attiran gli avari .
In lontananza , sfumato
perenne
il suon di conchiglia .
Un ululato
omaggia la luna ,
ispiratrice di autentici dolci pensieri
traduzioni
di pure emozioni .
Nel vitreo penetrante silenzio profuso
Solo i grilli
continuano
Il loro piacevole canto .
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IL tempo:
I raggi
Dell’inesorabile direzione temporale
incombono improrogabili ;
l'astuto Destino insegue
aspetta,
avviene,
aspetta di nuovo.
Paura ,
preoccupazione ,
mania di persecuzione.
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Pazzia:
Segnali di disperazione
Si sciolgono
nella pazzia
euforica
profusa
nell’animo eccitato
da un
esiguo spiraglio di vita
offuscata.
l’immaginazione schizzata
degenerazione,
drammaticità ,
felicità ,
la preoccupazione
abbandonano ogni limite umano ;
ridere
piangere
per non rinvenire in se stessi
per non pensare,
per non lasciarsi andare,
la realtà è fantasia
fantasia è realtà,
il limbo del caos è migliore
perché
è confusione.
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La passione è la propria provvidenza
La fortuna è la coincidenza
La propria guida è l’esperienza ,
il rispetto plurale
per la Vita
è la propria grandezza.
Un’amica è la pazienza ,
man forte è la costanza ,
la compassione è il segreto dell’esistenza ,
la miticità ,
se non è frutto della propria saggezza ,
capacità ,
benevolenza ,
è solo evanescente grandezza ,
che con il tempo
si smentisce di fatto con l’evidenza .
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Battiti di dita *il rumore della pioggia((per est. le gocce di pioggia))
sul palmo delle mani
scrosciano
dal circolo di nubi
cariche di elettricità;
color cenere è il loro riflesso;
l’odore per strada
è di terra bruciata
e di inquinamento.
Il ticchettio dell’acqua
sull’asfalto
e sui vetri
dei miti ostelli
e il rimbombare dell’aria
violenta
nei cavi corpi
è un tripudio piacevole
di torpore
nei periodi freddi dell’animo.
437
Guest,
16/06/11 01:42
Guest ha scritto:
Queste ""poesiole-filastrocchine"" sono state scritte da me un pò di tempo fa... le condivido con voi :-) nella **seranza che non ridiate di me!! XD
** speranza
438
Claire,
2/07/11 22:55
DIDI, sei molto brava
Visto che mi trovo in Alto Adige, dedico qualche brano poetico ad un poeta di Bolzano Gerhard Kofler
LEBEN EINES MANNES
der glückliche
Moment
wie oft
ist er vernachlässigt
er geht vorbei
mit offenen Augen
und bleibt
ein Kind
wenn du von ihm läßt
Traduco, alla veloce.
VITA DI UN UOMO
il momento felice
quanto spesso
è trascurato
se ne va
con gli occhi aperti
e rimane
un bambino
quando lo lasci
439
Claire,
2/07/11 22:59
ancora
KAFFEETASSE (KLEIN)
das ist
der glückliche Moment
Resumée
und Begegnung
Schluck
aufs Herz
im Heißen
hält sich
die Zunge
berührt
das duftende Erinnern
aller Freunde
aller Lieben
ein Mann bin ich
in kurzer
Sprache
440
Claire,
11/07/11 23:04
POESIE SULLA FELICITA'
Le dedico tutte a chi ha detto il mio nome stasera
Felicità
(Trilussa)
C'è un ape che si posa
su un bocciolo di rosa:
lo succhia e se ne va...
Tutto sommato la felicità
è una piccola cosa.
441
Claire,
11/07/11 23:10
LA felicità
(Giovanni Pascoli)
Quando, all'alba, dall'ombra si affaccia
discende le lucide scale
e svanisce; ecco dietro la traccia
d'un fievole sibilo d'ale,
io lo inseguo per monti, per piani,
nel mare, nel cielo: già in cuore
io la vedo, già tendo le mani,
già tengo la gloria e l'amore.
Ahi! Ma solo al tramonto m'appare,
su l'orlo dell'ombra lontano,
e mi sembra in silenzio accennare
lontano, lontano, lontano.
La via fatta, il trascorso dolore,
m'accenna col tacito dito:
improvvisa, con lieve stridore,
discende al silenzio infinito.
442
Claire,
11/07/11 23:12
Ode al giorno felice
(P. Neruda)
Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.
443
Claire,
11/07/11 23:14
LA felicità
(J. L. Borges)
Chi abbraccia una donna è Adamo. La donna è Eva.
Tutto accade per la prima volta.
Ho visto una cosa bianca in cielo. Mi dicono che è la luna, ma
Che posso fare con una parola e con una mitologia?
Gli alberi mi fanno un poco paura. Sono così belli.
I tranquilli animali si avvicinano perché io gli dica il loro nome.
I libri della biblioteca sono senza lettere. Se li apro appaiono.
Sfogliando l'Atlante progetto la forma di Sumatra.
Chi accende un fiammifero al buio sta inventando il fuoco. Nello specchio c'è un altro che spia.
Chi guarda il mare vede l'Inghilterra.
Chi pronuncia un verso di Liliencron partecipa alla battaglia.
Ho sognato Cartagine e le legioni che desolarono Cartagine. Ho sognato la spada e la bilancia.
Sia lodato l'amore che non ha né possessore né posseduta, ma entrambi si donano.
Sia lodato l'incubo che ci rivela che possiamo creare l'Inferno.
Chi si bagna in un fiume si bagna nel Gange.
Chi guarda una clessidra vede la dissoluzione di un impero. Chi maneggia un pugnale prevede la morte di Cesare.
Chi dorme è tutti gli uomini.
Ho visto nel deserto la giovane Sfinge appena scolpita.
Non c'è nulla di antico sotto il sole.
Tutto accade per la prima volta, ma in un modo eterno.
Chi legge le mie parole sta inventandole.
444
Claire,
13/07/11 22:38
Visto che domani torno a Brescia...
Addio monti sorgenti dall'acque ed elevati al cielo cime inuguali note a chi è cresciuto tra voi e impresse nella sua mente non meno che l’aspetto de' suoi familiari torrenti de' quali si distingue lo scroscio come il suono delle voci domestiche ville sparse e biancheggianti sul pendìo come branchi di pecore pascenti addio!Quanto è tristo il passo di chi cresciuto tra voi se ne allontana!
:-(((((((
Voglio vivere qui.
445
Claire,
15/07/11 20:42
Preparatevi che stasera mi dedico un po' a Cesare Pavese. :-)
Chissà perché mi è venuta voglia di postare poesie sue.
:-)
Ma non potrò trattenermi a lungo: vengono amici
Una di quelle belle serate nelle quali pianifichiamo alcune cose per l'autunno, serate che iniziano tardi, verso le 22, o anche le 23 e si protraggono per tutta la notte...
Prima che arrivino gli amici, vi farò leggere Pavese
:-)
446
seitanterzo,
15/07/11 21:03
Claire ha scritto:
Preparatevi che stasera mi dedico un po' a Cesare Pavese. :-)
ma potevi portare i suoi biscotti, quelli piccoli....
447
Claire,
15/07/11 21:30
Terra rossa terra nera,
tu vieni dal mare,
dal verde riarso,
dove sono parole
antiche e fatica sanguigna
e gerani tra i sassi -
non sai quanto porti
di mare parole e fatica,
tu ricca come un ricordo,
come la brulla campagna,
tu dura e dolcissima
parola, antica per sangue
raccolto negli occhi;
giovane, come un frutto
che è ricordo e stagione -
il tuo fiato riposa
sotto il cielo d'agosto,
le olive dei tuo sguardo
addolciscono il mare,
e tu vivi rivivi
senza stupire, certa
come la terra, buia
come la terra, frantoio
di stagioni e di sogni
che alla luna si scopre
antichissimo, come
le mani di tua madre,
la conca del braciere.
448
Claire,
15/07/11 21:32
Anche tu sei collina
e sentiero di sassi
e gioco nei canneti,
e conosci la vigna
che di notte tace.
Tu non dici parole.
C'è una terra che tace
e non è terra tua.
C'è un silenzio che dura
sulle piante e sui colli.
Ci son acque e campagne.
Sei un chiuso silenzio
che non cede, sei labbra
e occhi bui. Sei la vigna.
E' una terra che attende
e non dice parola.
Sono passati giorni
sotto cieli ardenti.
Tu hai giocato alle nubi.
E' una terra cattiva -
la tua fronte lo sa.
Anche questo è la vigna.
Ritroverai le nubi
e il canneto, e le voci
come un'ombra di luna.
Ritroverai parole
oltre la vita breve
e notturna dei giochi,
oltre l'infanzia accesa.
Sarà dolce tacere.
Sei la terra e la vigna.
Un acceso silenzio
brucerà la campagna
come i falò la sera.
449
Claire,
15/07/11 21:33
The cats will know
Ancora cadrà la pioggia
sui tuoi dolci selciati,
una pioggia leggera
come un alito o un passo.
Ancora la brezza e l'alba
fioriranno leggere
come sotto il tuo passo,
quando tu rientrerai.
Tra fiori e davanzali
i gatti lo sapranno.
Ci saranno altri giorni,
ci saranno altre voci.
Sorriderai da sola.
I gatti lo sapranno.
Udrai parole antiche,
parole stanche e vane
come i costumi smessi
delle feste di ieri.
Farai gesti anche tu.
Risponderai parole -
viso di primavera,
farai gesti anche tu.
I gatti lo sapranno,
viso di primavera;
e la pioggia leggera,
l'alba color giacinto,
che dilaniano il cuore
di chi più non ti spera,
sono il triste sorriso
che sorridi da sola.
Ci saranno altri giorni,
altre voci e risvegli.
Soffriremo nell'alba,
viso di Primavera.
450
Claire,
15/07/11 21:35
Passerò per Piazza di Spagna
Sarà un cielo chiaro.
S'apriranno le strade
sul colle di pini e di pietra.
il tumulto delle strade
non muterà quell'aria ferma.
I fiori spruzzati
di colori alle fontane
occhieggeranno come donne
divertite. Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.
S'aprirà quella strada,
le pietre canteranno,
il cuore batterà sussultando
come l'acqua nelle fontane -
sarà questa la voce
che salirà le tue scale.
Le finestre sapranno
l'odore della pietra e dell'aria
mattutina. S'aprirà una porta.
il tumulto delle strade
sarà il tumulto del cuore
nella luce smarrita.
Sarai tu - ferma e chiara
La dedico a tutti gli amici della Città Eterna