Confusionismo; pagina 11

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151 pluto_1973, 21/12/08 12:52

ecco ci mancava il cellulare che si impianta nei denti....

ma dico io...

152 Kalpoternit, 21/12/08 12:53

Uh? nei denti?!

153 pluto_1973, 21/12/08 12:54

Kalpoternit ha scritto:
Uh? nei denti?!

si.....attendendo altre novità rivoluzionarie e cercando di capire dove ce le metteranno vi saluto :)

ciao

Dan

154 Lucik, 21/12/08 12:55

L'importante è che ci portiamo del cibo. Bravo :-) E il fiasco di succo d'uva. Tu quello fresco, io quello fermentato :-)

155 Lucik, 21/12/08 12:55

E la caciotta veg eh! :-)

156 Freak_Out, 21/12/08 15:05

Lifting_Shadows ha scritto:
Freak_Out ha scritto:
Ma lui è stato il primo e l'unico (per ora, spero) che mi ha > fatto sentire certe cose, con cui sono stata davvero bene. E > ora devo rinunciarci e mi fa troppo male. E avendo > conosciuto davvero com'è mi sono resa conto che non è lui > che mi manca, non com'è diventato adesso almeno. Mi manca > come mi faceva stare, solo quello.

Quando è successo a me (non parlo certo senza esserci passata :)) un mio carissimo amico mi disse che sì, era normale che mi mancassero certe sensazioni, però c'è gente che non le ha mai vissute. Mi ha detto che dovevo essere contenta di aver avuto quell'opportunità, di aver VISSUTO, per quanto in quel momento effettivamente fossi più morta che viva, ma ora sto così bene e mi tengo stretta stretta la mia "esperienza", il mio ricordo, da cui ho imparato tanto e che mi ha cambiata in molti sensi. Il fondo l'ho toccato anch'io...l'abbiamo toccato tutti credo, ma è diverso il modo in cui ne siamo usciti.

Sì, ma infatti io non rinnego quelle emozioni, quei momenti, ci mancherebbe. Anzi... è stato bellissimo viverli.
Più che altro è che ho paura di non poterli provare più, è quello che mi spaventa. Di non trovare più nessuno con cui condividerli (lo so, ho un po' la sindrome dell'eterna zitella). So che c'è molta gente che non li ha mai provati, ne conosco di persona, e infatti molte volte quando parlo della mia storia mi rinfacciano che almeno li ho vissuti... Solo che quando non sei neanche sicuro che per l'altro fossero davvero sentiti, autentici e non falsi, artificiosi, ti viene da chiederti se rivalutare tutto o se credere che sia davvero andata così o se è stata solo un'illusione. Se la realtà è una sola o ognuno la elabora e la modifica in base alle sue emozioni, aspettative, convinzioni. Boh...

Io ti ho detto di fare un pò
l'egoista, non nel senso che domani ti svegli e dici "da oggi sono egoista", non credo sia possibile. Intendevo nel senso che se gli stai dando troppa importanza, devi convincerti che chi è importante sei tu. Accendi il riflettore su di te, insomma. E non si fa da un giorno all'altro, ma piano piano.

Sì, l'avevo capito ;)
E' proprio quello che sto tentando di fare. E quello di cui mi sono resa conto è che è inutile e sbagliato delegare la propria felicità a qualcun'altro, riporre negli altri tutto, perchè poi se qualcosa va male è più difficile rialzarsi. Bisognerebbe trovare un equilibrio in se stessi.

Scusa ma la palma da credulona la rivendico io!!! Sono un caso patologico, curatemi vi prego!!!!

Anche io sono una credulona eh. Più che altro perchè ho questa insana abitudine di giudicare gli altri pensando che ragionino come me.
Mi spiego. Io ho la cattiva abitudine di essere sincera a tutti i costi, di farmi trasportare dalle cose, di mostrarmi come veramente sono, soprattutto nei rapporti interpersonali con persone che ritengo importanti.
Quello che sbaglio è che penso che gli altri facciano lo stesso e mi fido. Cioè, se io dico a una persona che per me è importante, lo faccio perchè davvero ci credo, lo sento con tutta me stessa e non pretendo che l'altro faccia lo stesso a tutti i costi. E non le dico finchè non le sento veramente.
E se l'altro mi dice qualcosa io ci credo. Quindi non è che poi puoi uscirtene così senza darmi spiegazioni...
Che senso ha riempirsi di parole se non le si sente veramente?
Devo sempre dubitare di quello che le persone mi dicono, essere diffidente? Che senso ha? Boh, evidentemente la gente ragiona così.
Boh certe cose io non le capirò mai.

Vabbe' dai, per oggi basta seghe mentali...

Buon pomeriggio a tutti =)

[Qui c'è anche un bel sole 8)]

157 Freak_Out, 21/12/08 15:16

pluto_1973 ha scritto:
se poi si potesse evitare di fare chiose del cazzo nella mail sarebbe meglio.

Cosa intendevi? Non ho capito... che vuol dire chiose?

158 Lucik, 21/12/08 20:32

http://lanazione.ilsole24ore.com/firenze/2008/12/14/138957-giorgio_portarmi_dumbo.shtml Mandate una letterina di due righe due (o come volete voi). Finora le mail che ho letto son tutte contro :-)

159 pluto_1973, 22/12/08 04:39

Freak_Out ha scritto:
Dai dai traduciiiii

dai che gusto c'è se lo traduce ;).

buona giornata

Dan

160 Tableboy, 22/12/08 07:25

parlando di animali e circo io ho scritto questo.

Gli animali usati come un attrazione per divertire il pubblico sono un usanza che risale all'antichità.
Già ai tempi dell'antica Roma e forse anche prima gli animali, specialmente provenienti da paesi lontani, venivano ingabbiati, sfruttati, costretti ad esibirsi per la gioia di chi andava ad assistere ai giochi circensi.
Gli animali nei circhi come anche quelli negli zoo sono il simbolo della volontà umana di dominare il resto delle specie viventi, del mondo, sottomettendolo e manipolandolo a suo piacimento senza tenere ,come spesso accade, alle consequenze di tale comportasmento; o tenendone molto poco in considerazione.
Così avviene che specie di mondi (continenti) diversi vengano introdotti in luoghi dove non era previsto la loro presenza sconvolgendo l'ordine naturale delle cose.
Il circo come lo zoo sono responsabili anche se indirettamente, involontariamente di invasioni di specie non autoctone ai danni delle specie locali.
gli animali nei circhi sono i moderni schiavi dell' era tecnologica che vengono sfruttati fino alla morte e poi uccisi quando non sono più idonei a soddisfare i piaceri dei paganti il biglietto. Certo a differenza di coloro che intrattenevano gli spettatori partecipanti durante gli spettacoli che si svolgevano nei circhi della antica Roma loro non muoiono di fronte al pubblico, in diretta, ma, lo fanno dietro le quinte.
I gladiatori, usati all' epoca come gli animali oggi, morivano letteralmente sotto gli occhi di una folla in delirio, orgoliosa, soddisfatta nel vedere la sofferenza, il dolore, la morte, la paura sul volto di coloro che scendevano nell' arena per combattere contro uomini o animali. Vi era anche chi tra loro si faceva un nome e otteneva la gloria e poi se veramente bravo e fortunato otteneva la libertà. Gli animali nò! Venivano sfruttati e poi massacrati!
Gli umani circensi a fine carriera oggi vengono pensionati e finiscono i loro giorni comne più desiderano, gli animali circensi non ottengono a fine carriera, carriera molto spesso non scelta ma imposta come accadeva ai gladiatori che molto spesso erano schiavi, la pensione, non ricevono nemmeno uno stipendio per la verità, non vanno in pensione nel luogo dove loro decidono di terminare di campare, Vengono ammazzati e senza nemmeno un grazie!
Vedere il leone passare attraverso il cerchio di fuoco, il domatore infilare la mano nella bocca del leono equivale a vedere il leone saltare addosso ai condannati a morte che dovevano sanguinare per la gioia del pubblico, al gladiatore che balza addosso all' avversario incitato dalla folla. Serve solo ad alimentare la follia umana nel vedere un altro essere umano o no richiare molto la propria incolumità, vita.
Abbiamo rinunciato ai gladiatori ed il mondo non è scoppiato, non penso che succederà se rinunciamo a sfruttare gli animali nel circhi moderni. I leoni non sono fatti per saltare attraverso i cerchi di fuoco, devono poter predare liberi in Africa non saltare su instabili sgabelli. Dobbiamo smettere di considerare gli animali come oggetti messi lì da chissà chi per essere fruttati e massacrati, gli animali nei circhi non vengono amati; loro hanno lo stesso atroce destino di quelli negli allevamenti. Sono schiavizzati, sfruttati fino allo stremo e poi brutalmente sterminati! Non vengono rimandati nei loro paesi di origine, non vengono liberati nei boschi del posto dove si trovano. Essi sono incapaci di sopravvivere autonomamente e poi se lo facessero rischierebbero di entrare in conflitto con le specie animali locali e con gli abitanti umani dediti all' allevamento (vedi pecore e lupi) e/ o all' agricoltura ( vedi vigne e cinghiali) quindi vengono uccisi cosa molto più vantaggiosa.
Alessandro Chiarugi

161 Lucik, 22/12/08 11:43

Certo a differenza di coloro che
intrattenevano gli spettatori partecipanti durante gli spettacoli che si svolgevano nei circhi della antica Roma loro non muoiono di fronte al pubblico, in diretta, ma, lo fanno dietro le quinte.

Bravo bischero :-)

162 Kalpoternit, 22/12/08 12:14

Tableboy ha scritto:
Dobbiamo smettere di considerare gli animali come oggetti messi lì da chissà chi per essere fruttati e massacrati, gli animali nei circhi non vengono amati; loro hanno lo stesso atroce destino di quelli negli allevamenti.

Bel colpo Table, questa tua lettera come altre trova i miei favori, insomma, come dice il Sir, bravo "bischeraccio"! :) Però, se posso, io il "dobbiamo" lo cambierei col "dovete", "noi" di considerare gli animali oggetti abbiamo smesso da un po', non è una presa di posizione la mia, ma non mi va, in questi casi di fare "di tutta l'erba un fascio".

163 Lucik, 22/12/08 12:26

E ma il "mettersi nel mucchio" quando "non se ne fa parte" è stile semantico :-) Anche diplomatico. Anche filosofico... riconosce, nella propria capacità, di essere comunque un essere umano imperfetto che ha ancora comunque molto da imparare... quindi per altri versi, nel mucchio ancora si ritrova. Bisogna fare le note eh :-) Ti immagini... scrivi una lettera contro i circhi con tanto di spiegazioni numerate! :-)

164 Kalpoternit, 22/12/08 12:47

Nessuna nota, basta mettere la parola giusta, se siamo a tavola con dei carnivori e vengo interpellato sulla scelta vegan non dico smattiamo di mangiare carne, ma smettete di mangiare carne, visto che io non la mangio, stessa cosa per un circo, o una qualsiasi altra cosa di cui non faccio parte, stò parlando di scelte, di modi di vivere e ideali, non mi stò tirando fuori dal mucchio, non stò facendo separazioni, ma se una cosa non la faccio, non la faccio e basta. :)

165 Lucik, 22/12/08 12:52

Io nella mia lettera non ho scritto nè dobbiamo nè dovete :-) Son già oltre io :-) Dehehehihihoho :-)

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!