Vorrei condividere una cosa con voi

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1 Oscar77Ct, 12/04/11 15:15

Come al solito non so se sbaglio sezione...

Dopo essermi iscritto ed aver partecipato per un po' sono sparito, ma rieccomi. Anche se ancora ci conosciamo poco, vorrei condividere con voi una cosa che ho scritto, forse mi dà sicurezza proprio il fatto che ci conosciamo poco, forse mi conforta sapere che comunque, anche se non c'entra nulla con la filosofia vegan, penso che ciò che può accomunarci tutti, al di là delle differenze che possono esserci fra ciascuno di noi, è la sensibilità.

Ho perso mio padre molto, troppo presto, ed ho scritto questa cosa per la scorsa festa del papà; è stata una conquista per me...

Papà

Fisso la tua lapide il giorno della tua festa, che mai ho potuto festeggiare con te. Cerco di parlarti come mai ho fatto, cerco di tirar fuori il dolore come posso, male, ma meglio di prima.
Troppo piccolo era ancora il mio cuore, troppo tenere le mie mani.
Un dolore sordo e muto, represso perché non potevo concedermelo, che mi lavorava dentro senza che me ne rendessi conto.
Non hai fatto in tempo a lasciarmi anche un solo insegnamento, a parte, col senno di poi, il non correre troppo. Non ho fatto in tempo a dirti addio. Non hai fatto in tempo ad imprimere in me il ricordo della tua voce, il tuo modo di parlare, di muoverti, di comportarti, in cui avrei trovato un modello, da imitare o rifiutare.
Sei mancato troppo presto perché io possa ricordare un tuo gesto d’affetto, e perché io ne avessi potuto fare uno mio verso di te. Solo una porta dietro cui piangere per giorni, qualche piccolo rituale per un po’, e poi il nulla per 10 anni.
Non ho fatto in tempo a detestarti per i tuoi difetti, a dirti qualcosa di cattivo in un momento di collera, e poi, magari, fare la pace.
Non ho avuto il dono di un “bravo” da parte tua per la licenza elementare, quella media, il diploma, la laurea, il dottorato. Non ho avuto un tuo rimprovero quando serviva. Non mi hai visto crescere, diventare un bambino, un ragazzino, un ragazzo, un giovane uomo, un uomo adesso; non hai visto tutti i miglioramenti che ho fatto. Non hai visto queste ed altre cose, o, perlomeno, io non ti ho visto vedermi ed approvare o disapprovare.
Dove sei? Cosa sei? E chi sono io quando penso che non sei da nessuna parte perché sei niente, a parte un po’ di polvere?
Perché sei uscito così quella mattina, perché correvi tanto, perché non stavi più attento, perché ci hai lasciati? Avevi due bambino cazzo, avevi una moglie.

Come faccio a seppellirti? Dove trovo tanta forza se non riesco ancora a far mio il concetto che solo accettando questa morte potrò recuperarti fino in fondo dentro di me, e non, come temo, perderti per sempre? Devo abbandonare l’idea infantile che qualcosa avrei potuto fare, che avrei, non so come, dovuto sapere; devo abbandonare il sogno, la magia, per accettare la realtà. Lo farò, te lo prometto.

La morte è un fiore finto messo la sera davanti ad una piccola fotografia; è un palloncino che si perde in cielo, sfuggito di mano o lasciato andare, diventa sempre più piccolo, fino a sparire. Io lo davo a te, così dicevo, perché la mamma in lacrime mi disse lo stesso giorno della tua morte che tu eri in cielo; ma forse era solo il mio modo di rivivere la perdita.
Vorrei tanto tu fossi ancora qualcosa, in qualsiasi forma, da qualsiasi parte, perché tu possa ancora volermi bene e sentire quello che ancora ti voglio. Forse è un’illusione, ma certamente mi hai lasciato metà di te che io faccio ancora sopravvivere, insieme a frammenti di ricordi, qualche fotografia sbiadita, qualche racconto che ho avidamente ascoltato, ed un dolore che si rinnova e si trasforma, ma mai scompare.
Provo una immensa rabbia verso di te, mi costa ammetterlo ma è così, e mi chiedo se io senta solo la mancanza di un padre, e non la mancanza di te; mi chiedo se questo enorme bisogno del tuo affetto mancato non mi abbia portato a mitizzarlo, immaginandolo un amore perfetto, mentre invece se ti avessi avuto magari ti avrei odiato più che amato. Devo ancora capire.
Però, e questo è quello che conta, io sono comunque tuo figlio, tu sei comunque mio padre.

Oscar

2 Magjoey, 13/04/11 11:21

sto vicina a tuo dolore e ti capisco non perchè non abbia un padre ma perchè è come se non ce l'avessi e tante volte mi sono chiesta se non fosse stato meglio in un altro modo... se sapessi come si fa a superare tutto questo te lo direi ma purtroppo anche io non ci sono ancora riuscita...

3 Oscar77Ct, 15/04/11 09:21

Magjoey ha scritto:
sto vicina a tuo dolore e ti capisco non perchè non abbia un padre ma perchè è come se non ce l'avessi e tante volte mi sono chiesta se non fosse stato meglio in un altro modo... se sapessi come si fa a superare tutto questo te lo direi ma purtroppo anche io non ci sono ancora riuscita...

Ti ringrazio, ricambio la solidarietà, penso l'unico modo sia accettare la realtà per quella che è stata e che è, e guardare avanti senza rimpianti... forse ho detto una banalità e comunque facile a dirsi...

4 Magjoey, 15/04/11 11:32

io credo che qualsiasi cosa capiti nella vita serva a qualcosa e ci renda ciò che vogliamo essere dipende solo da come vogliamo essere appunto... nelle disgrazie e nei dolori bisogna sempre cercare di diventare delle persone migliori è l'unico modo per trasformare quel vuoto in qualcosa che ti riempia e faccia parte di te per sempre...

5 verdetartarugo, 17/04/11 12:28

Ciao Oscar,
fa sempre bene sfogarsi e lasciar uscire da noi certi pensieri. Dopo ci si sente meglio. Mi sono commosso leggendo il tuo messaggio, sia come padre sia come figlio. Talvolta consideriamo scontate tante cose importanti a cui diamo il giusto valore solo quando queste vengono a mancarci.
Quindi ti ringrazio per avermi ricordato quanto siano importanti certi gesti nei confronti dei nostri figli.
E poi ti sono vicino e volevo dirtelo.

P.S.
tanto per informazione la sezione giusta per messaggi di questo tipo potrebbe essere in "CHAT E INCONTRI" a pag. 3 trovi "OFF TOPIC VARI", lì siamo più o meno liberi di scrivere quello che ci pare, sempre dentro la policy :)

6 Oscar77Ct, 20/04/11 10:52

Magjoey ha scritto:
io credo che qualsiasi cosa capiti nella vita serva a qualcosa e ci renda ciò che vogliamo essere dipende solo da come vogliamo essere appunto... nelle disgrazie e nei dolori bisogna sempre cercare di diventare delle persone migliori è l'unico modo per trasformare quel vuoto in qualcosa che ti riempia e faccia parte di te per sempre...

Io non riesco a crederci sino in fondo... da razionale ed ateo trovo sia solo un conforto poter credere che ci sia un disegno dietro, e che le cose non capitino per caso ma per una ragione ben precisa a priori. Ma concordo con te sul fatto che, almeno a posteriori, quello che ci succede deve servire a farci crescere ed a tirare fuori il meglio di noi, anzichè incattivirci, trovando anche dei modi per colmare i vuoti e lenire le ferite in maniere costruttive, utili a noi ed agli altri.

7 Oscar77Ct, 20/04/11 11:00

verdetartarugo ha scritto:
Ciao Oscar,
fa sempre bene sfogarsi e lasciar uscire da noi certi pensieri. Dopo ci si sente meglio. Mi sono commosso leggendo il tuo messaggio, sia come padre sia come figlio. Talvolta consideriamo scontate tante cose importanti a cui diamo il giusto valore solo quando queste vengono a mancarci. Quindi ti ringrazio per avermi ricordato quanto siano importanti certi gesti nei confronti dei nostri figli.
E poi ti sono vicino e volevo dirtelo.

P.S.
tanto per informazione la sezione giusta per messaggi di questo tipo potrebbe essere in "CHAT E INCONTRI" a pag. 3 trovi "OFF TOPIC VARI", lì siamo più o meno liberi di scrivere quello che ci pare, sempre dentro la policy :)

Grazie di cuore... sì è vero quello che dici, io per esempio trascuro mia madre ed ho ancora del rancore nei suoi confronti perchè, pur riconoscendole la situazione drammatica che ha dovuto affrontare, i sacrifici che ha fatto per tirar sù da sola i due figli come meglio poteva, dall'altra parte ciò ha avuto un prezzo, molto salato, perchè lei aveva i suoi problemi, acuiti in maniera esponenziale dal lutto, che ha riversato con aggressività su me e mio fratello, rendendo la nostra infanzia molto difficile e travagliata, come se non bastasse la perdita di nostro padre. Probabilmente se fosse mancata lei e sopravvissuto nostro padre, la situazione adesso sarebbe al rovescio, ed io mi ritroverei a scrivere del dolore per la mancanza di una madre, e del rancore verso il padre...

grazie per l'info, pur avendo esperienza di molti forum, trovo ancora difficile a volte comprendere la "sistematica" di questo forum, e forse il layout molto scarno non mi dà una mano.

8 verdetartarugo, 20/04/11 13:38

ti ho risposto in OFF TOPIC

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!