in USA il gelato aumenta, il baratro si avvicina...

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1 pier, 18/07/07 15:46

chi l'avrebbe mai detto, neanche un fervente neo-malthusiano come il sottoscritto avrebbe mai pensato che sarebbe stato il gelato alla vaniglia, la spia che avrebbe indicato la riserve del nostro mondo, e l'inizio ormai giunto del baratro che farà implodere su se stesso il nostro piccolo e inutile pianeta.

eppure le avvisaglie c'erano state, un bellissimo articolo del GUARDIAN di 8 mesi fa preannunciava il baratro,

http://www.ermesagricoltura.it/wcm/ermesagricoltura/rivista/2007/gennaio/ra0701031r.pdf le scorte mondiali scese a 57 giorni, il minimo storico del dopoguerra, sono un valore economico fondamentale, ma anche i più pessimisti come me in quello non ci vedevano di certo l'inizio della fine.
ma si sa il risveglio della ragione, arriva sempre troppo tardi, tante e troppe volte abbiamo in molti sperato che pestilenze e carestie tornassero a invadere la terra, ora se Dio vuole, e a quanto pare lo vuole davvero, i sogni anche più segreti si avvicinano.
il risveglio della ragione ci arriva invece in maniera strana e bizzarra, il times scopre che il gelato in america a giugno ha avuto un impennata, oltre 50 centesimi di aumento per ogni pallina,

http://business.timesonline.co.uk/tol/business/markets/united_states/article2080599.ece un'enormità? e perché tutto questo? i soliti gelatai che sfruttano il caldo per fregare la gente? sarebbe bello... per qualcuno, invece no, il sano aumento del commerciante stavolta non c'entra proprio nulla, la risposta sta più lontano... e si chiama etanolo.
da quando ci siamo imbarcati nella stanta guerra ai mori, il petrolio, è cosa nota, è aumentato a dismisura, e così si corre a carburanti alternativi, ed ecco che il mais viene comprato a suon di dollari per diventare carburante, e le mucche che mangiano? le mucche mangiano anche loro il mais... si ma il mais non era già poco? e allora? vai tutto che aumenta, le risorse che calano, gli stoccaggi che spariscono.... gente per strada a lottare per un tozzo di pane, guerre per il controllo delle risorse, e poi finalmente, quel sogno che tante troppe volte molti di noi hanno fatto, bombe nucleari che esplodono in ogni angolo del pianeta a spazzare via ogni forma di vita, il prezzo che paga la terra per liberarsi di quel virus chiamato uomo.

e poi? vuoto silenzio, nessuno parla, nessuno si muove... per millenni, e per altri mille, finché da un goccio d'acqua una particella prende vita, e la terra potrà tornare a sognare un futuro, finalmente non impestato da questo inutile virus.

2 GreenSoul, 18/07/07 15:55

In effetti noi esseri umani siamo come i batteri. E' una frase che ho sentito in matrix. Andiamo in un posto, lo sfruttiamo al massimo, poi ci spostiamo e ricominciamo da capo.

Ma su, su, che l'ottimismo è il profumo della vita ! Hic!

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!