Il taglio delle piante certificato PEFC vegan comp

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1 Carlovegan, 13/06/11 15:30

Ciao vegan people,
qualcuno sa dirmi se il taglio delle piante certificato PEFC, che dovrebbe garantire la sostenibilità ambientale, può essere vegan compatibile? Io immagino che il tagliare una pianta comporti dei disagi agli animali che per esempio vi hanno un nido o una tana, così come immagino che gli animali si spaventino dai macchinari adoperati per fare il legname. Quindi questo certificato PEFC che sostenibilità ambientale fornisce?
Se il PEFC va contro la filosofia vegan allora non bisognerebbe più comperare i mobili in legno, giusto?

Ciao
Carlo

2 Andrea, 13/06/11 16:15

Non conosco i dettagli del PEFC comuqnue il taglio degli alberi, come la coltivazione dei cereali d'altra parte (che vengono estratti dal terreno) comporterà sempre dei problemi per animali e ambiente.

Se il PEFC va contro la filosofia vegan

Penso che il PEFC sia il meno peggio.

allora non
bisognerebbe più comperare i mobili in legno, giusto?

E carta, anzi credo che il legno venga tagliato molto più per la carta che per il legno. D'altra parte comprare mobili in materiali plastici potrebbe avere un impatto maggiore su animali e ambiente quindi può essere che il legno certificato PEFC sia il meno peggio. Credo siano cose difficili da valutare. Almeno io non sono in grado di
farlo.

3 Carlovegan, 13/06/11 16:34

Andrea ha scritto:
Non conosco i dettagli del PEFC comuqnue il taglio degli alberi, come la coltivazione dei cereali d'altra parte (che vengono estratti dal terreno) comporterà sempre dei problemi per animali e ambiente.

Se il PEFC va contro la filosofia vegan

Penso che il PEFC sia il meno peggio.

allora non
bisognerebbe più comperare i mobili in legno, giusto?

E carta, anzi credo che il legno venga tagliato molto più per la carta che per il legno. D'altra parte comprare mobili in materiali plastici potrebbe avere un impatto maggiore su animali e ambiente quindi può essere che il legno certificato PEFC sia il meno peggio. Credo siano cose difficili da valutare. Almeno io non sono in grado di farlo.

Grazie Andrea per la risposta!
La mia domanda nasce dal fatto che prima di diventare vegan ho fatto questo sito per un cliente pali-legno dot it e oggi ricevo una sua richiesta di integrazione dei contenuti. Siccome sto adattando il lavoro alla filosofia vegan (anche oggi ho detto di no ad un hotel con ristorante che voleva rifare il sito, la signora è stata gentile nei mie confronti ed anzi ha rispettato la mia scelta) volevo avere un parere vostro ecco il perchè della domanda.

4 Vale_Vegan, 13/06/11 16:45

...che uomo!!! incorruttibile e impavido... ah ce ne fossero!!!! ;)

5 Carlovegan, 13/06/11 17:10

Vale_Vegan ha scritto:
...che uomo!!! incorruttibile e impavido... ah ce ne fossero!!!! ;)

Ecco mi sfotte :"")

6 Carlovegan, 13/06/11 17:37

Io rilancio.
Se voi vedete quindi nel portfolio di una web agency che si definisce vegan, il sito che ho indicato cioè pali-legno . it, la cosa stride?
Ve lo chiedo a voi perchè sono combattuto. Grasssssssiiiiiiiiiiiiiiiiieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!

7 seitanterzo, 13/06/11 17:41

Carlovegan ha scritto:
Io rilancio.
Se voi vedete quindi nel portfolio di una web agency che si definisce vegan, il sito che ho indicato cioè pali-legno . it, la cosa stride?
Ve lo chiedo a voi perchè sono combattuto. Grasssssssiiiiiiiiiiiiiiiiieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!

Beh, una macelleria non è! Ora io non ci capisco niente e attendo info dagli altri, però credo che sia ben diverso dal ristorante carnivoro! ;)

8 Andrea, 13/06/11 18:01

Carlovegan ha scritto:
Se voi vedete quindi nel portfolio di una web agency che si definisce vegan, il sito che ho indicato cioè pali-legno . it, la cosa stride?

Beh no. D'altra parte i nostri mobili sono fatti in legno quindi sarebbe anche ipocrita da parte nostra condannare chi lo taglia per noi.

In un mondo sovraffollato come il nostro è rarissimo che ci siano attivita veramente cruelty-free quindi o ci si tira completamente fuori dalla società, oppure si carca un'attività a impatto minimo e ci sporcano un po' le mani con casi come questo.

9 Carlovegan, 13/06/11 19:12

Andrea ha scritto:
Carlovegan ha scritto:
Se voi vedete quindi nel portfolio di una web agency che si > definisce vegan, il sito che ho indicato cioè pali-legno . > it, la cosa stride?

Beh no. D'altra parte i nostri mobili sono fatti in legno quindi sarebbe anche ipocrita da parte nostra condannare chi lo taglia per noi.

In un mondo sovraffollato come il nostro è rarissimo che ci siano attivita veramente cruelty-free quindi o ci si tira completamente fuori dalla società, oppure si carca un'attività a impatto minimo e ci sporcano un po' le mani con casi come questo.

Grazie Andrea per la risposta dettagliata!
Sono sollevato ed ho capito ancor meglio quale è il confine oltre il quale non bisogna andare. Qui si impara sempre qualcosa!

10 Marina, 13/06/11 21:24

Carlovegan ha scritto:
Io rilancio.
Se voi vedete quindi nel portfolio di una web agency che si definisce vegan, il sito che ho indicato cioè pali-legno . it, la cosa stride?
Ve lo chiedo a voi perchè sono combattuto.

Ma no, dai, va benissimo!

Ciao,
Marina

11 Carlovegan, 13/06/11 21:39

Marina ha scritto:
Carlovegan ha scritto:
Io rilancio.
Se voi vedete quindi nel portfolio di una web agency che si > definisce vegan, il sito che ho indicato cioè pali-legno . > it, la cosa stride?
Ve lo chiedo a voi perchè sono combattuto.

Ma no, dai, va benissimo!

Ciao,
Marina

Grazie Marina!!!!!!!

12 Andrea, 13/06/11 22:19

Carlovegan ha scritto:
Sono sollevato ed ho capito ancor meglio quale è il confine oltre il quale non bisogna andare. Qui si impara sempre qualcosa!

Io ho un sacco di dubbi su dove stia il confine. Per questo avevo proposto un thread sull'argomento, una sorta di codice etico da auto-imporsi, ma non ho avuto ancora tempo di dedicarmici.

Io sono sempre stato decisamente troppo drastico nel rifiutare clienti, sarebbe utile riflettere in anticipo sui vari scenari.

13 Carlovegan, 13/06/11 23:50

Andrea ha scritto:
Carlovegan ha scritto:
Sono sollevato ed ho capito ancor meglio quale è il confine > oltre il quale non bisogna andare. Qui si impara sempre > qualcosa!

Io ho un sacco di dubbi su dove stia il confine. Per questo avevo proposto un thread sull'argomento, una sorta di codice etico da auto-imporsi, ma non ho avuto ancora tempo di dedicarmici.

Si ho esagerato con le parole, il confine non mi è chiaro e credo che quel thread sarebbe davvero utile!

Io sono sempre stato decisamente troppo drastico nel rifiutare clienti,

Onore!

A me rifiutare i clienti mi inorgoglisce, poi non faccio fatica perchè i soldi non mi piacciono. Io credo che la signora di stamane, che le ho spiegato perchè non le faccio il restyling del sito, si ricorderà di me quando addenta un pezzo di carne o di formaggio!
Ne sono quasi certo che questa signora ci rifletterà
proprio
perchè mia moglie, che lavora al supermaket alla cassa, esclama sempre ai clienti che comperano la carne "poverino", riferito all'animale, e c'è stato un cliente che le ha detto "che non riesce più a mangiare la carne", e' poca cosa d'accordo.

sarebbe utile riflettere in anticipo sui
vari scenari.

Direi proprio di si.

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!