La paura che gli animali possano trasmetterci virus e batteri è cresciuta con l'uomo. Ma non va sempre così, anzi... a volte gli "untori" siamo noi!!!
Uno studio pubblicato sulla rivista
PNAS(http://www.pnas.org/content/early/2009/10/30/0909285106.abstract) ha dimostrato che il pericoloso patogeno "Staphylococcus aureus", vera e propria minaccia dei alcune specie di uccelli (compresi i polli d'allevamento), si è evoluto da un ceppo umano.
Il salto di specie è avvenuto circa 40 anni fa: l'analisi genetica su uccelli selvatici e volatili allevati ha dimostrato il passaggio diretto del patogeno dall'uomo agli animali. Adattandosi al nuovo ospite, il batterio ha perso le proteine coinvolte nello sviluppo della patogenesi umana e ne ha acquisite di nuove dal pool genico dei polli,acquisendo la resistenza al loro sistema immunitario. Ma la cosa più grave è che, a differenza dello stafilococco patogeno nell'uomo distribuito in poche regioni, il ceppo aviario si è diffuso in tutto il mondo e la colpa, secondo gli Autori dello studio, è delle moderne pratiche di allevamento delle multinazionali: selezionando pochi esemplari di interesse commerciale, diminuiscono la variabilità genetica della specie e la rendono più vulnerabile all'attacco di parassiti e malattie!
L'uomo: una specie disastrosa!!!