Povere mucche torturate

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1 limi, 28/05/10 20:59

Ho letto la storia di una fattoria in America in cui si torturavano atrocemente delle povere mucche. C'è anche un video tremendo, vi consiglio di non guardarlo. Per fortuna le persone si stanno ribellando.

http://www.ilpost.it/2010/05/28/jamie-lee-curtis-e-le-mucche-torturate/

2 Arya55, 28/05/10 22:40

Io ho firmato la petizione!

3 Arya55, 30/05/10 14:24

Guardate questo nuovo articolo riguardo le mucche torturate, parla del diventare vegetariani

http://www.corriere.it/cronache/10_maggio_30/vegetariani-libro-rodota_1f913e84-6bcc-11df-bd8b-00144f02aabe.shtml
E' preso dal corriere della sera, e volevo sottolinearvi l'ultima parte, che è quella dei 'critici' che criticano la scelta vegetariana :

"Mangiare carne d’allevamento –il 99 per cento della carne- è, per Foer, «semplicemente sbagliato». Ma non mangiarne non è sempre possibile. Obiezioni dei critici: «Eating Animals-Se niente importa è scritto da una persona di buona cultura e ben nutrita, per lettori di buona cultura e ben nutriti. Foer si occupa solo di quella parte del mondo in cui la gente può scegliere cosa mangiare.” Foer non si chiede perché si vuole o si deve mangiare carne, e cosa la carne significhi per gli individui o le società. L’unica soluzione che propone è la conversione in massa al vegetarianesimo. Senza pensare che i danni dell’allevamento industriale non cominciano e non finiscono con gli animali, riguardano tutti i generi di cibo». E poi ci sono i dubbi degli americani pragmatici. Che dicono «la carne riempie e si cucina in due minuti. Per i genitori che lavorano è una salvezza. Chi è vegetariano deve cucinare, ha bisogno di tempo. In più, siamo alla seconda generazione di adulti che non sanno cucinare. Molti, per disabitudine e scarsa alfabetizzazione, non sanno leggere una ricetta. Aggiungiamo la povertà crescente. Il risultato sarà che andranno a scongelare un hamburger». Meno a cuor leggero, ahimè; le notizie sugli allevamenti degli orrori, nonostante il lavoro di lobbying, si diffondono."

Ma come stanno messi?? :S

4 Luthien, 30/05/10 14:28

non sono riuscita a vedere il video delle torture alle mucche...l'ho stoppato dopo la prima racapricciante scena...non ce la faccio proprio. Non so descrivere la rabbia che ho provato dopo quell'unica, singola scena di vitellino scaraventato a terra e preso a scarponate.

Non posso fare a meno di domandarmi il perchè di tutto cio.

5 Lia78, 30/05/10 16:30

Arya55 ha scritto:

Chi è vegetariano deve cucinare, ha bisogno di
tempo. In più, siamo alla seconda generazione di adulti che non sanno cucinare. Molti, per disabitudine e scarsa alfabetizzazione, non sanno leggere una ricetta. Aggiungiamo la povertà crescente. Il risultato sarà che andranno a scongelare un hamburger

Perché scusate, a scongelare un veg-burger ci vuole di più che a scongelarne uno di carne? O ad aprire una scatoletta di lenticchie? Francamente io preferisco investire un pò di tempo e non ricorrere a troppi cibi pronti per ragioni sia di salute che di soldi, ma francamente questa scusa è veramente ridicola

6 biba, 30/05/10 18:11

Luthien ha scritto:
non sono riuscita a vedere il video delle torture alle mucche...l'ho stoppato dopo la prima racapricciante scena...non ce la faccio proprio. Non so descrivere la rabbia che ho provato dopo quell'unica, singola scena di vitellino scaraventato a terra e preso a scarponate.

Non posso fare a meno di domandarmi il perchè di tutto cio.

Sto messa nella tua stessa situazione. Io che solitamente riesco a guardare questi video, pur se sfocati dalle lacrime, oggi non ce l'ho fatta. Era semplicemente troppo. Troppo per poter negare che ogni giorno cresce dentro me un sentimento di ripugnanza verso l'umanità specista.
E mi faccio la tua stessa domanda.

7 Marina, 30/05/10 21:59

Io credo che queste torture gratuite agli animali d'allevamento, aggiuntive alla tortura "normale" della prigionia, delle malattie dovute allo sfruttamento, della disperazione di una vita invivibile, siano dello stesso tipo di quelle che certi vivisettori fanno agli animali su cui sperimentano. Ma non credo sia un caso che questo genere di persone "soffrano" di sadismo: considerare giusto e normale sfruttare e far soffrire gli animali come parte del proprio "lavoro" porta a questo genere di comportamenti sadici.
La maggior parte degli allevatori e la maggior parte dei vivisettori non sono sadici, non godono a far soffrire, sono solo indifferenti e insensibili.
Pero' e' del tutto comprensibile che questo genere di persone possa facilmente diventare sadico: per rimanere indifferenti di fronte alla sofferenza deve scattare qualche meccanismo nel cervello che ti rende una persona non normale nelle proprie reazioni. Da questo al sadismo il passo e' breve, e anzi mi stupisce che di sadici tra questa gente non ce ne siano di piu'.

Ciao,
Marina

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!