La petizione on-line si firma qui:
http://www.oipaitalia.com/public/circo/petizione.phpLa petizione cartacea per raccogliere firme si scarica qui:
http://www.oipaitalia.com/moduli/petizione%20contro%20i%20circhi.pdf -------------------------------------------------------------
BOTTA E RISPOSTA FRA OSCAR GRAZIOLI DI LIBERO
E IL PRESIDENTE ENTE NAZIONALE CIRCHI
LIBERO - 28 DICEMBRE 2006
Più che tradizionale il circo è diseducativo
Oscar Grazioli
La sera di S. Stefano ciondolavo tra un divano e una poltrona, nella svogliata attesa di mettermi attorno a una tavola, divenuta ormai luogo di tormento. Guardavo il Tg di mezza sera e, dopo le consuete notizie su morti, feriti, incendi, attentati e cataclismi in varie parti del mondo, ecco le immancabili notizie sull'andamento delle
festività. Tutto tranquillo. Sole, temperature miti, pochi incidenti e poco traffico. Previsioni del tempo ottime dappertutto, tranne nella padania del senatùr, dove un nebbione felliniano oscura anche la via di casa. Poi, uno spaccato sulla tradizione. E cosa c'è di più tradizionale del circo a Natale? Forse il panettone. «Lo spettacolo che non può mancare in un Natale che si rispetti», si entusiasma lo speaker fuori campo, mentre scorrono le immagini di cavalli agghindati come baldracche d'alto
bordo ed elefanti decorati con strass e lustrini. «Lo spettacolo che fa sognare bambini e adulti. L'incanto dei trapezisti, le movenze aggraziate delle tigri che saltano nel cerchio di fuoco, gli elefanti che ballano la lap dance sul cubo. Chi può resistere a uno spettacolo del genere?». Ma chi è quel coglione che, all'alba del 2007, caccia nel palinsesto un panegirico dello spettacolo più diseducativo del mondo, in fascia protetta, spingendo i genitori a portare i bambini ad applaudire tigri, elefanti, ippopotami e cavalli, privati di ogni dignità da uomini e donne il cui unico scrupolo è quello di contare i soldi a fine spettacolo? Nel servizio mancava l'elephant man di turno,
a strappare un "ohhh" a metà fra la sorpresa e il
disgusto. Sarebbe stato un eccellente spaccato ottocentesco. Fine anno, tempo di bilanci e di progetti. Per quanto riguarda il benessere animale, i bilanci è meglio dimenticarli. Per quel che riguarda i progetti, inutile pensare a rivoluzioni epocali. A Libero siamo abituati con i piedi per terra. Ci accontentiamo che le forze dell'ordine, e soprattutto l'autorità giudiziaria, facciano il loro dovere, senza relegare i reati contro gli animali tra le scartoffie inutili e noiose, da rifilare all'ultimo arrivato. Fate buon anno.
LIBERO - 30 DICEMBRE 2006
L'arte circense e la rappresentazione degli animali
Più tradizionale del panettone e del circo a Natale ci sono solo gli sproloqui sugli spettacoli diseducativi proposti dai circhi con gli animali, sui quali ogni anno si concentra l'attenzione del commentatore di turno. Non risponderò a Oscar Grazioli con l'offesa come lui fa nei confronti dei circensi, solo perché è uno stile che non ci appartiene e per rispetto verso un giornale che stimo. Ma a Grazioli un consiglio vorrei darlo: faccia un piccolo sforzo per uscire dai luoghi comuni sugli animali nei circhi. Sul "benessere" degli animali presenti nei circhi si sono soffermati illustri veterinari in pubblicazioni che sono alla portata di tutti. In essi si sostiene che l'addestramento e l'effettuazione degli spettacoli rappresentano per l'animale in cattività stimoli molto importanti. Tanto che gli animali dei circhi, che pure hanno a disposizione spazi inferiori rispetto a quelli presenti negli zoo (e basterebbe che i Comuni mettessero a disposizione aree più grandi), evidenziano un comportamento più attivo e un benessere psicologico maggiore proprio perché si trovano in un ambiente più stimolante. Già a patire dagli anni '60 nei principali zoo del mondo, alcuni animali vengono addestrati e presentati al pubblico in esibizioni di stampo circense, proprio per arricchire la loro condizione psicologica. Perché poi prendersela solo coi circhi? Il cinema, il teatro, gli spot, fanno spesso uso di animali, la cui "recitazione" è preceduta da un addestramento, le cui modalità non sono diverse da quelle dei circhi. Che gli animali siano privati di ogni dignità, solo perché si esibiscono in pista, è da dimostrare. Nell'addestramento gli esercizi compiuti dagli animali si basano su movimenti e posizioni conformi alla loro natura, quindi privi di forzature. Qualunque postura dell'animale abbia nel circo un valore coreografico, ha una precisa rispondenza in natura. E a proposito di spettacoli diseducativi, caro Grazioli, prima del circo la lista mi sembra lunga e immagino che non dovrò essere io a suggerirgliela.
Egidio Palmiri Presidente Ente Nazionale Circhi
Che, in natura, gli orsi vadano in bicicletta lo può fare credere solo a chi si foraggia, con il denaro delle nostre tasche, spettacoli che chiuderebbero i battenti oggi stesso. E quando finiscono la carriera? Ho curato personalmente due orsi che non potevano più lavorare in un noto circo, abbandonati su un vecchio vagone ferroviario, pieno di letame, a dieci gradi sottozero. Adoro trapezisti, acrobati e clown e non c'è bisogno, per avere successo, di far ballare agli elefanti la lap dance, come dimostra Le Cirque du Soleil, che non riceve un cent di denaro pubblico. Libero, che mi fa piacere lei stimi, ha protestato contro tutti i maltrattamenti animali, dagli astici legati per le chele, ai palii spaccaossa. Su una cosa ha ragione. Il circo con gli animali non è lo spettacolo più diseducativo del mondo. Il male non ha limiti.
Oscar Grazioli