Petizione LIPU

Gli utenti registrati possono scrivere una risposta

1 LordSalad, 10/10/06 20:02

mi è arrivata tramite una ML questo link...

http://www.lipu.it/tu_petizione_DL251-2006.htm

non me ne intendo della legge in questione e della politica nazionale e comunitaria....
magari parlandone capirei bene di cosa si tratta.......

2 LordSalad, 11/10/06 21:28

qualcuno mi accenni un minimo di interesse!!!!!!!!!!!!!

3 tofunese, 11/10/06 23:22

mah ,
mio fratello è iscrito alla Lipu ,quindi riceviamo il gionalino Ali e più o meno so cosa fanno . Sono animalisti moderati , ma queste petizioni non credo sia un male firmarle .

Io recevo la ML della LAC , e anche la LAC si occupa delle infrazioni che l'Italia commette , non rispettando leggi della Cominità europea .
Sono molto informati sulle leggi , e sanno fare ricorsi e controricorsi ( qualche volta , vincono pure ) .

Ci sono dei Paesi in Europa dove gli animali sono considerati e trattati meglio , sopratutto quelli selvatici .Per quanto riguarda la caccia e l'ambiente , l'Italia fa sempre brutte figure .
Certo , non solo loro che vanno
a liberare animali dai laboratori .
Riguardo alle ZPS , ti incollo una mail della mailing list della LAC , di fine settembre .
Poi non ho seguito la cosa , troppe cose da fare .E oltretutto , non sempre si viene informati del seguito e delle conclusioni .

-----Messaggio originale-----
Da: Carlo Consiglio
[mailto:presidenza@abolizionecaccia.it]
Inviato: mer 20/09/2006 7.16
A: newsletterlac@abolizionecaccia.it
Oggetto: [newsletterlac] LAC newsletter 1146

LAC
Newsletter 1146
20 settembre 2006

PARLAMENTO - AUDIZIONE DELLE ASSOCIAZIONI

Si è tenuta presso la Camera dei Deputati l'audizione informale delle
associazioni ambientaliste ed animaliste, richiesta dalla XIII
Commissione Agricoltura in occasione della conversione in legge del
decreto-legge del 16 agosto 2006 sulle ZPS e sulle deroghe. L'audizione
ha messo in evidenza notevoli differenze tra le posizioni delle singole
associazioni, così che potrebbe essere arduo raggiungere un accordo per
presentare emendamenti unificati.

Il rappresentante dell'associazione "Ambiente e/è vita"
ha criticato il
decreto-legge, di cui ha chiesto la non conversione in legge nella sua
formulazione attuale. Secondo tale associazione, la gestione delle ZPS
andrebbe affidata alle Regioni, e la caccia vi dovrebbe essere permessa
senza limitazioni.

Nino Morabito di Legambiente ha chiesto la conversione in legge del
decreto-legge con alcuni miglioramenti.

Patrizia Fantilli del WWF ha chiesto la conversione in legge del
decreto-legge con miglioramenti. Nelle ZPS la caccia deve essere vietata
mentre altre attività vi possono essere svolte con limitazioni. Le
misure di conservazione inderogabili devono essere uniformi in tutto il
territorio nazionale, come ha ribadito la Corte Costituzionale. La
Commissione Europea ha stigmatizzato il comportamento delle Regioni che
hanno utilizzato le deroghe per aprire surrettiziamente la caccia a
specie protette a livello europeo; perciò lo Stato deve fare un
controllo delle attività di deroga. Le norme contenute nel decreto-legge
costituiscono il minimo della tutela: mancano anche le sanzioni che il
Parlamento vi può introdurre adattandovi quelle previste dalla legge
157/92 e dalla legge sui parchi. Sara Fioravanti sempre del WWF ha
aggiunto che la Commissione Europea in caso di condanna dell'Italia da
parte della Corte di Giustizia può bloccare i fondi con gravissimo dsnno
economico per l'Italia.

Daniela Britti degli Animalisti Italiani ha chiesto che la caccia sia
vietata nelle ZPS, o in via subordinata sia limitata da metà ottobre a
metà dicembre. Ha chiesto inoltre che la caccia di alcune specie rare
sia vietata nelle ZPS, e che vengano vietate le deroghe previste
dall'articolo 9), lettera c) della direttiva 798/409/CEE. Ha chiesto
inoltre che le centrali eoliche siano vietate nelle ZPS ed una fascia di
rispetto intorno ad esse.

Capparella dell'ENPA ha affermato che l'attuale decreto-legge
costituisce la misura minima di protezione, che non deve essere ridotta.
Nelle ZPS il periodo di caccia deve essere ridotto, e l'eolico non deve
eessere permesso. Nel decreto-legge vanno inserite le sanzioni. Le
deroghe non devono essere usate per aprire surrettiziamente la caccia a
specie protette.

Augusto Atturo della LAC ha chiesto la conversione in legge del
decreto-legge senza stravolgimenti. Nelle ZPS la caccia deve essere
vietata. Nella legge di conversione devono essere inserite le sanzioni
per i trasgressori. Deve essere inserito il divieto di usare munizione
di piombo nelle zone umide come prevede l'accordo AEWA ratificato anche
dall'Italia. Le Regioni, che oggi si atteggiano a vittime, sono la causa
del problema, perché hanno utilizzato le deroghe per
aprire
surrettiziamente la caccia a specie protette, pertanto il potere di
deroga non deve essere più delegato alle Regioni. Anche in paesi
federali come Stati Uniti, Canada, Australia, le quote delle specie
cacciabili sono stabilite in sede nazionale.

Massimo Vitturi della LAV ha affermato che il decreto-legge va nella
direzione del programma elettorale del Governo, di cui costituisce un
primo passo, pertanto esso va convertito in legge. Ha chiesto il divieto
di caccia nelle ZPS. Il potere di eseguire le deroghe va tolto ai
cacciatori e affidato solo alle guardie ed ai proprietari e conduttori
di fondi; infatti non si tratta di caccia in deroga ma di prelievo in
deroga.

Danilo Selvaggi della LIPU ha osservato che il decreto-legge contiene
due parti ben distinte: le norme sulle ZPS e la caccia in deroga, che ha
provocato da parte della Commissione europea la procedura d'infrazione
dell'aprile 2006. Sulle ZPS le associazioni sono divise, infatti alcune
ritengono che la caccia vi debba essere del tutto vietata, come è
previsto dalla normativa attualmente in vigore, mentre secondo altre una
caccia seriamente regolamentata vi potrebbe essere permessa. La LIPU è a
favore di questa seconda soluzione. La LIPU, sebbene abbia presentato
alcuni emendamenti, ritiene che il decreto-legge nella sua attuale
formulazione costituisca un delegato equilibrio per cui conviene
approvarlo così com'è evitando di metter mano a modifiche che potrebbero
avere la conseguenza di farlo naufragare.

Mirella Belvisi di Italia Nostra si è opposta alle richieste di Ambiente
e/è vita. Ha chiesto emendamenti all'articolo 3 per
vietare nelle ZPS
alcune attività che sarebbero disastrose, tra cui
l'eolico. Nelle ZPS
dovrebbero essere vietati i ripopolamenti. Il decreto-legge attuale
rappresenta il livello minimo di protezione e andrebbe migliorato,
mentre la Conferenza Stato-Regioni ha proposto emendamenti peggiorativi
gravissimi.

4 LordSalad, 12/10/06 00:35

se la LIPU accetta la caccia (anche se in minima parte e ben "regolamentata") non penso che sia una buona cosa sostenerla. Il decreto non lo conosco, ma non sono per i mezzi passi.... se il decreto fa schifo, andrebbe strappato e rifatto....
niente caccia, niente eolico, niente ripopolamenti, sarebbe bello se le ZPS fossero angoli di Terra intatta (o, almeno, non direttamente).....

5 Tami, 12/10/06 08:56

Scusate l'ignoranza: ma perchè per molti signori di queste associazioni sedicenti animaliste l'eolico è peggio della caccia?

Ciao

Tamara

6 tofunese, 13/10/06 08:39

a proposito delle ZPL ,sone a protezione speciale , la newletter LAC di oggi :

GOVERNO - NULLA DI FATTO

Nulla di fatto nella riunione dell'11 ottobre al Ministero delle
Politiche Agricole. Il ministro De Castro e il sottosegretario Tampieri
hanno confermato che il decreto-legge 251 del 2006 sulle ZPS e le
deroghe decadrà senza che vengano emanati ulteriori provvedimenti,
prefigurando blandamente una possibile situazione di "caos". In
finanziaria sarà inserito un articoletto per far pagare alle Regioni i
costi di eventuali sanzioni dell'Unione Europea per infrazioni alla
direttiva Uccelli.

7 Neomys, 15/10/06 00:06

La questione è questa: la Zone a Protezione Speciale dovrebbero essere delle aree destinate alla conservazione di numerose specie di uccelli protetti da una direttiva CEE (la direttiva comunitaria 79/409/CEE) individuate da ciascuno degli stati membri della comunità europea.
La direttiva CEE appena menzionata e le varie direttive collegate stabiliscono un regime generale di protezione comprendente in particolare il divieto:
- di uccidere o catturare deliberatamente le specie di uccelli contemplate dalla direttiva
- di distruggere o danneggiare o asportare i loro nidi e le loro uova
- di disturbarle deliberatamente
- di detenerle.
Per farla molto breve, in Italia si continuava a lasciar fare alla lobby venatoria il suo porco comodo, infrangendo tale direttiva che vietava deroghe ai divieti di caccia alle specie protette, facendo quindi elevare dalla comunità europea elevatissime sanzioni pagate attraverso il decurtamento degli 8 milioni e mezzo circa di finanziamenti stanziati per i Programmi di Sviluppo Rurale (PSR).
Il decreto legislativo di cui parla la lipu è stato emanato per impedire che vengano concesse tali deroghe e quindi che si vada di nuovo incontro a tali infrazioni. Ora il governo lo vuole fare decadere non convertendolo in legge dopo la sua "scadenza (il 17 ottobre), ecco il motivo della petizione della lipu.
PERO'.... ATTENZIONE!
Se è vero che tale decreto legislativo impediva il propagare delle deroghe ingiustificate alla direttiva è anche vero, e questo purtroppo non viene mai specificato, che ha reintrodotto, anche se per un periodo più limitato rispetto al resto del territorio nazionale (e con l'esclusione di sole tre specie) LA CACCIA all'interno delle ZPS!!!
In effetti tali aree, fino al famigerato decreto legislativo che la lipu e le altre associazioni pseudoanimaliste vogliono salvare, erano state annoverate tra le aree protette, come le riserve e i parchi naturali, e quindi la caccia era vietata!!
Quindi è vero che da un lato vieta le deroghe da sempre concesse in Italia senza motivi scientifici, ma dall'altro reintroduce la caccia in zone dove dopo tante battaglie era finalmente stata vietata...
Ora la situazione è delicata, perché se il decreto legislativo non viene convertito, come sta accadendo, le ZPS ritornano ad essere aree protette a tutti gli effetti, ma l'Italia tornerà a concedere ai cacciatori tutte le deroghe ai periodi di divieto di caccia e alle specie protette che vogliono. E si ritornano a pagare le sanzioni. Poi ci sono altri problemi, ma più per gli "addetti ai lavori"...
Non so se sono stata chiara, se volete maggiori dettagli o spiegazioni sono qui! ;-)

8 Tami, 16/10/06 15:30

Qualcuno mi risponde? Perchè l'eolico è peggio della caccia?

Ciao

Tamara

"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

Scrivi la storia con noi