mah ,
mio fratello è iscrito alla Lipu ,quindi riceviamo il gionalino Ali e più o meno so cosa fanno . Sono animalisti moderati , ma queste petizioni non credo sia un male firmarle .
Io recevo la ML della LAC , e anche la LAC si occupa delle infrazioni che l'Italia commette , non rispettando leggi della Cominità europea .
Sono molto informati sulle leggi , e sanno fare ricorsi e controricorsi ( qualche volta , vincono pure ) .
Ci sono dei Paesi in Europa dove gli animali sono considerati e trattati meglio , sopratutto quelli selvatici .Per quanto riguarda la caccia e l'ambiente , l'Italia fa sempre brutte figure .
Certo , non solo loro che vanno
a liberare animali dai laboratori .
Riguardo alle ZPS , ti incollo una mail della mailing list della LAC , di fine settembre .
Poi non ho seguito la cosa , troppe cose da fare .E oltretutto , non sempre si viene informati del seguito e delle conclusioni .
-----Messaggio originale-----
Da: Carlo Consiglio
[mailto:presidenza@abolizionecaccia.it]
Inviato: mer 20/09/2006 7.16
A:
newsletterlac@abolizionecaccia.itOggetto: [newsletterlac] LAC newsletter 1146
LAC
Newsletter 1146
20 settembre 2006
PARLAMENTO - AUDIZIONE DELLE ASSOCIAZIONI
Si è tenuta presso la Camera dei Deputati l'audizione informale delle
associazioni ambientaliste ed animaliste, richiesta dalla XIII
Commissione Agricoltura in occasione della conversione in legge del
decreto-legge del 16 agosto 2006 sulle ZPS e sulle deroghe. L'audizione
ha messo in evidenza notevoli differenze tra le posizioni delle singole
associazioni, così che potrebbe essere arduo raggiungere un accordo per
presentare emendamenti unificati.
Il rappresentante dell'associazione "Ambiente e/è vita"
ha criticato il
decreto-legge, di cui ha chiesto la non conversione in legge nella sua
formulazione attuale. Secondo tale associazione, la gestione delle ZPS
andrebbe affidata alle Regioni, e la caccia vi dovrebbe essere permessa
senza limitazioni.
Nino Morabito di Legambiente ha chiesto la conversione in legge del
decreto-legge con alcuni miglioramenti.
Patrizia Fantilli del WWF ha chiesto la conversione in legge del
decreto-legge con miglioramenti. Nelle ZPS la caccia deve essere vietata
mentre altre attività vi possono essere svolte con limitazioni. Le
misure di conservazione inderogabili devono essere uniformi in tutto il
territorio nazionale, come ha ribadito la Corte Costituzionale. La
Commissione Europea ha stigmatizzato il comportamento delle Regioni che
hanno utilizzato le deroghe per aprire surrettiziamente la caccia a
specie protette a livello europeo; perciò lo Stato deve fare un
controllo delle attività di deroga. Le norme contenute nel decreto-legge
costituiscono il minimo della tutela: mancano anche le sanzioni che il
Parlamento vi può introdurre adattandovi quelle previste dalla legge
157/92 e dalla legge sui parchi. Sara Fioravanti sempre del WWF ha
aggiunto che la Commissione Europea in caso di condanna dell'Italia da
parte della Corte di Giustizia può bloccare i fondi con gravissimo dsnno
economico per l'Italia.
Daniela Britti degli Animalisti Italiani ha chiesto che la caccia sia
vietata nelle ZPS, o in via subordinata sia limitata da metà ottobre a
metà dicembre. Ha chiesto inoltre che la caccia di alcune specie rare
sia vietata nelle ZPS, e che vengano vietate le deroghe previste
dall'articolo 9), lettera c) della direttiva 798/409/CEE. Ha chiesto
inoltre che le centrali eoliche siano vietate nelle ZPS ed una fascia di
rispetto intorno ad esse.
Capparella dell'ENPA ha affermato che l'attuale decreto-legge
costituisce la misura minima di protezione, che non deve essere ridotta.
Nelle ZPS il periodo di caccia deve essere ridotto, e l'eolico non deve
eessere permesso. Nel decreto-legge vanno inserite le sanzioni. Le
deroghe non devono essere usate per aprire surrettiziamente la caccia a
specie protette.
Augusto Atturo della LAC ha chiesto la conversione in legge del
decreto-legge senza stravolgimenti. Nelle ZPS la caccia deve essere
vietata. Nella legge di conversione devono essere inserite le sanzioni
per i trasgressori. Deve essere inserito il divieto di usare munizione
di piombo nelle zone umide come prevede l'accordo AEWA ratificato anche
dall'Italia. Le Regioni, che oggi si atteggiano a vittime, sono la causa
del problema, perché hanno utilizzato le deroghe per
aprire
surrettiziamente la caccia a specie protette, pertanto il potere di
deroga non deve essere più delegato alle Regioni. Anche in paesi
federali come Stati Uniti, Canada, Australia, le quote delle specie
cacciabili sono stabilite in sede nazionale.
Massimo Vitturi della LAV ha affermato che il decreto-legge va nella
direzione del programma elettorale del Governo, di cui costituisce un
primo passo, pertanto esso va convertito in legge. Ha chiesto il divieto
di caccia nelle ZPS. Il potere di eseguire le deroghe va tolto ai
cacciatori e affidato solo alle guardie ed ai proprietari e conduttori
di fondi; infatti non si tratta di caccia in deroga ma di prelievo in
deroga.
Danilo Selvaggi della LIPU ha osservato che il decreto-legge contiene
due parti ben distinte: le norme sulle ZPS e la caccia in deroga, che ha
provocato da parte della Commissione europea la procedura d'infrazione
dell'aprile 2006. Sulle ZPS le associazioni sono divise, infatti alcune
ritengono che la caccia vi debba essere del tutto vietata, come è
previsto dalla normativa attualmente in vigore, mentre secondo altre una
caccia seriamente regolamentata vi potrebbe essere permessa. La LIPU è a
favore di questa seconda soluzione. La LIPU, sebbene abbia presentato
alcuni emendamenti, ritiene che il decreto-legge nella sua attuale
formulazione costituisca un delegato equilibrio per cui conviene
approvarlo così com'è evitando di metter mano a modifiche che potrebbero
avere la conseguenza di farlo naufragare.
Mirella Belvisi di Italia Nostra si è opposta alle richieste di Ambiente
e/è vita. Ha chiesto emendamenti all'articolo 3 per
vietare nelle ZPS
alcune attività che sarebbero disastrose, tra cui
l'eolico. Nelle ZPS
dovrebbero essere vietati i ripopolamenti. Il decreto-legge attuale
rappresenta il livello minimo di protezione e andrebbe migliorato,
mentre la Conferenza Stato-Regioni ha proposto emendamenti peggiorativi
gravissimi.