PETA e AI

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1 tucano, 18/01/07 21:08

Non ho capito se AI rappresentano, o hanno rappresentato, ufficialmente la PETA in Italia o se era semplicemente WC ad autoattribuirsi questo legame.

Ho ricevuto una mail dalla PETA dove segnalano una manifestazione contro Burberry a Roma. Le indicazioni della manifestazione sono in italiano, ma tutto il resto è in inglese e, soprattutto, sia la firma del coordinatore che l'indirizzo di riferimento sono della sede della PETA
negli Stati Uniti.

Mi ricordo che avevamo scritto per segnalare alla PETA quello che facevano AI, ma non avevano mai risposto. Io sarò stata sul sito di AI forse un paio di volte in passato e mi sembra di ricordare che avessero il logo della PETA. Ci sono stata ora e non lo vedo. Che sia stato WC ad inventarsi collaborazioni che non c'erano?

2 Andrea, 18/01/07 23:11

tucano ha scritto:
Mi ricordo che avevamo scritto per segnalare alla PETA quello che facevano AI, ma non avevano mai risposto. Io sarò stata sul sito di AI forse un paio di volte in passato e mi sembra di ricordare che avessero il logo della PETA. Ci sono stata ora e non lo vedo. Che sia stato WC ad inventarsi collaborazioni che non c'erano?

A me avevano risposto, dicendo che non esiste una PETA Italia, e che quindi considerare gli Animalisti Italiani e Walter Caporale tali non era corretto.

Sostenevano pero' di aver concesso agli AI l'utilizzo del loro logo in Italia.

Quindi WC ci ha marciato molto facendosi credere rappresentante della PETA in Italia, soprattutto in campagna elettorale.

D'altra parte la PETA non ha giustificazioni nel concedere l'uso del loro nome ad un'associazione "animalista"
che:
- promuove false campagne di adozione di animali inviando foto scaricate da internet (!!)
- crea ostracismo a leggi anti-vivisezione perhce' cosi' richiesto dal partito che paga lo stipendio al loro presidente
- e' favorevole all'allevamento di bestiame
- il cui presidente non sembra neppure essere contrario alla caccia visto che dichiara:

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«La nostra battaglia», continua Caporale, «deve essere rivolta a combattere questo strano modo di agire: sparare senza verificare. L’uso delle armi deve essere esercitato rispettando le comuni regole di condotta, che comportano la verifica del bersaglio prima dello sparo. Il cacciatore deve accertare, ogni volta, che la preda sia cacciabile e solo quando ha verificato che di fatto lo sia, può sparare, altrimenti deve astenersi».
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[ http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=5783 ]

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!