perchè dai canili vengono adottati pochi cani...
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alessia,
9/06/07 13:00
mercoledì mattina ho preso un cane dal canile. ha 12 anni ed è da 11 anni che è in canile. me l'hanno consegnato sporco e puzzolente, non avevo mai visto un cane in quelle condizioni (e gli altri 160 del canile saranno messi uguali), con un'otite da curare, senza vaccinazioni, senza prevenzione per la filaria, pieno di pulci. fortunatamente io mi sono potuta fermare a biella dai miei genitori e il cane almeno prima del bagno ha dormito fuori, ma se fossi stata in appartamento (visto che vivrà con me in appartamento)? altro problema: le spese. 70 euro fra lavaggio e frontilne che ammazza le pulci (fra l'altro
sono assolutamente contraria a queste cose ma come altro potevo fare?), 100 euro la prima visita dal veterinario con vaccinazioni, esame per la filaria, ecc, spese per le medicine, dovrò tornare dal veterinario per l'otite, per l'esame delle feci per i vermi, e mi hanno consigliato la detartrasi perchè ha i denti in uno stato pietoso, quindi altre spese. io sono studentessa e faccio ogni tanto dogsitter e tutte queste spese me le hanno dovute pagare i miei genitori. certo mi aspettavo qualche spesa ma qui si andrà intoerno ai 300 euro se non di più.. forse sono stata troppo poco realista e concreta.
ora, fermo restando che se potessi tornare indietro rifarei esattamente la stessa cosa, anche perchè è un cagnone adorabile, inizio però a capire perchè così pochi cani vengono adottati dal canile. se io non avessi avuto i miei che mi coprivano non so come avrei fatto. insomma c'è qualcosa che non funziona, sia per le spese veterinarie sia per le condizioni dei canili. so che sono argomenti triti e ritriti, ma toccarli con mano fa tutto un altro effetto. se agevolassero le adozioni anche in senso economico qualcosa di sicuro cambierebbe, almeno credo.
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Nuit,
9/06/07 20:34
Innanzittutto voglio complimentarmi con te per il buon cuore, perchè hai preso un cane in canile, perchè hai fatto per lui tutto quello che potevi nonostante l'età di 12anni che per un cane sono molti. Ha vissuto da sempre in canile e tu gli hai donato, almeno nella sua vecchiaia, la gioia e l'amore.
Scrivo per testimoniare come te, la non funzionalità dei canili e gattili(se così si può dire).
Io ho preso il mio gatto in un gattile, precisamente dall'associazione mondo gatto, ed era chiuso in una gabbietta piccolissima. Ha fatto di tutto per farsi scegliere e nell'inseguirmi sbatteva la testa contro il soffitto della gabbia.
Anche per lui ho dovuto spendere un po' di soldi per le vaccinazioni e le pulci ma tutto sommato la sua salute era buona. Quello di assurdo che ho verificato, però, è stato il fatto che se provi a telefonare all'associazione per chiedere informazioni riguardo ad un'adozione trovi sempre la segreteria telefonica e raramente vieni richiamato. Inoltre vengono presi i tuoi dati con la scusa che per la sicurezza dell'animale verranno fatti dei controlli per verificare che sia tenuto bene.
Mai successo.
Questo mi rende perplessa, se un'associazione che dovrebbe essere da esempio si comporta in questo modo, cosa aspettarsi dalle altre?
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Marina,
10/06/07 19:52
Io consiglio di non dare giudizi affrettati su situazioni che non si conoscono senza averle vissute "dall'altra parte", perche' si fa presto a sparare giudizi.
Altra cosa e' invece dare una mano agli animali nei rifugi facendo i volontari.
Quindi, se si reputa che le cose in una dato rifugio possano essere migliorate, anziche' parlarne male e' bene dedicare un po' del proprio tempo a fare volontariato, e poi, da dentro, vedere quello che puo' essere migliorato, SE puo' esserelo (cioe' se ci sono i mezzi - persone, tempo, soldi per farlo).
Non e' per quello che dite voi che gli animali non vengono adottati dai rifugi: non vengono adottati semplicemente perche' la gente li compra.
E' molto piu' semplice andare in un negozio, scegliersi
un cucciolino pulito-pulito, pagare lo scontrino, andarsene, e fare poi quello che si vuole dell'animale, piuttosto che cercare un canile, entrare in un posto molto piu' fuori mano, piu' puzzolente e sporco di un negozio, per forza di cose, vedere tutti questi animali chiusi nel box, alcuni certamente tristi e spaventati per la loro storia precedente, dover spiegare perche' si vuole un
cane, chi si e', dare il proprio documento, ecc. Ovvio che in un negozio e' piu' semplice, e alle persone a cui non importa nulla degli animali ma che vogliono avere il loro peluche vivo va meglio cosi'.
Un rifugio non e' un salone di bellezza, e di certo non si possono avere tutti gli animali "freschi di bucato". E' invece l'adottante che deve conoscere l'animale un po'
alla volta, portarlo fuori, andarlo a trovare, portarlo a lavare, ecc. e poi portarselo a casa.
Poi l'altro problema e' che non viene pubblicizzato abbastanza il semplice concetto "non comprare animali, adottali!" e bisognera' impegnarsi molto di piu' in
questo.
Ciao,
marina
4
blunotte,
10/06/07 22:35
Marina ha scritto:
Poi l'altro problema e' che non viene pubblicizzato abbastanza il semplice concetto "non comprare animali, adottali!" e bisognera' impegnarsi molto di piu' in questo.
Ciao,
marina
Io mi domando quanto ancora dovremo aspettare una legge che vieti la vendita di animali. Tutti: negozi e allevamenti, la vita non si vende!.
Le notizie di sequestri di cuccioli da traffici illegali, magari sotto Natale, non si contano più. E chissà quanti non scoperti. Guardate che spiegamento di forze e mezzi per contrastare un fenomeno che basterebbe, in una società davvero civile, tagliare a monte. Almeno nel principio, perchè davvero questo mi sembra ogni giorno di più il mondo dei diritti di carta: ogni tanto qualcuno viene scritto, che poi si riesca a difenderlo è tutta un'altra storia. Daniela
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Neomys,
10/06/07 22:46
blunotte ha scritto:
Io mi domando quanto ancora dovremo aspettare una legge che vieti la vendita di animali. Tutti: negozi e allevamenti, la vita non si vende!.
Le notizie di sequestri di cuccioli da traffici illegali, magari sotto Natale, non si contano più. E chissà quanti non scoperti. Guardate che spiegamento di forze e mezzi per contrastare un fenomeno che basterebbe, in una società davvero civile, tagliare a monte. Almeno nel principio, perchè davvero questo mi sembra ogni giorno di più il mondo dei diritti di carta: ogni tanto qualcuno viene scritto, che poi si riesca a difenderlo è tutta un'altra storia. Daniela
Il Regolamento Veterinario del Comune di Roma vieta la la vendita diretta o indiretta di animali da parte di
attività commerciali ambulanti ed occasionali.
Inoltre vieta agli esercizi commerciali fissi di vendita di animali da compagnia di esporli dalle vetrine o all’esterno del punto vendita.
Vieta pure (anche se non c'entra niente con l'argomento)
la barbarissima usanza di usare gli animali come "premi" per le vincite ai vari tiri a segno, pesche, lotterie i pesciolini rossi e altre specie acquatiche...
E' già un passetto avanti... E magari si riuscisse a farlo applicare...
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Marina,
10/06/07 22:52
blunotte ha scritto:
Io mi domando quanto ancora dovremo aspettare una legge che vieti la vendita di animali. Tutti: negozi e allevamenti, la vita non si vende!.
Questo lo ritengo impossibile tanto quanto un mondo vegan, pero' e' certamente a questo che si deve tendere.
Ma gia' iniziare a far capire alla gente che puo'
scegliere e che non e' per nulla "normale" comprare un animale ma anzi e' un'aberrazione, puo' fare la
differenza.
Ciao,
Marina
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alessia,
13/06/07 22:15
Marina ha scritto:
Io consiglio di non dare giudizi affrettati su situazioni che non si conoscono senza averle vissute "dall'altra parte", perche' si fa presto a sparare giudizi.
Altra cosa e' invece dare una mano agli animali nei rifugi facendo i volontari.
Quindi, se si reputa che le cose in una dato rifugio possano essere migliorate, anziche' parlarne male e' bene dedicare un po' del proprio tempo a fare volontariato, e poi, da dentro, vedere quello che puo' essere migliorato, SE puo' esserelo (cioe' se ci sono i mezzi - persone, tempo, soldi per farlo).
Non e' per quello che dite voi che gli animali non vengono adottati dai rifugi: non vengono adottati semplicemente perche' la gente li compra.
E' molto piu' semplice andare in un negozio, scegliersi un cucciolino pulito-pulito, pagare lo scontrino, andarsene, e fare poi quello che si vuole dell'animale, piuttosto che cercare un canile, entrare in un posto molto piu' fuori mano, piu' puzzolente e sporco di un negozio, per forza di cose, vedere tutti questi animali chiusi nel box, alcuni certamente tristi e spaventati per la loro storia precedente, dover spiegare perche' si vuole un cane, chi si e', dare il proprio documento, ecc. Ovvio che in un negozio e' piu' semplice, e alle persone a cui non importa nulla degli animali ma che vogliono avere il loro peluche vivo va meglio cosi'.
Un rifugio non e' un salone di bellezza, e di certo non si possono avere tutti gli animali "freschi di bucato". E' invece l'adottante che deve conoscere l'animale un po' alla volta, portarlo fuori, andarlo a trovare, portarlo a lavare, ecc. e poi portarselo a casa.
Poi l'altro problema e' che non viene pubblicizzato abbastanza il semplice concetto "non comprare animali, adottali!" e bisognera' impegnarsi molto di piu' in questo.
Ciao,
marina
a me sembra ridicolo che uno studente non possa permettersi di adottare un cane da un canile. d'accordissimo sul discorso della compravendita di animali, ma forse se i canili fossero meglio gestiti senza pensare solo ai contributi che ogni cane ospite procura le cose potrebbero cambiare. anche l'immagine del canile triste potrebbe cambiare e così diminuirebbe la compravendita di animali. so che è un discorso utopico. comunque i miei non sono giudizi affrettati, ho potuto vedere come funzionano certi meccanismi puramente economici e ho fatto la volontaria in un canile molto ben gestito da cui infatti viene adottato un numero di cani maggiore rispetto all'altro canile (più grande) della zona.
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jasmine79,
20/06/07 14:50
Non riporto tutto quello che ha scritto Marina x non occupare troppo spazio ma aggiungo.. "come non inchinarsi davanti a queste affermazioni???" brava!!!
per quanto riguarda il problema canili, è difficile ma spetta a noi intervenire secondo me. Segnalare un canile gestito male, magari alle autorità, cercare di sondare i motivi che hanno spinto quel canile a non provvedere alla cura dell'animale (mi sembra assurdo che abbiano fatto uscire un cane in quelle condizioni!)
Io ad esempio la mia micia l'ho presa al gattile presso un canile a collegno (torino) e le mancava l'ultimo vaccino
ma era scaduto da neanche un mese, una cosa normale, insomma! e i gatti erano ben tenuti, con un sacco di giochi a disposizione e tanti volontari.
I volontari sono una delle cose fondamentali x fare funzionare bene i canili, come sono fondamentali le ricerche fondi e via dicendo. Se poi la cattiva gestione è da attribuire a gente che si intasca i soldi, allora bisogna farlo presente e subito!
Per quanto riguarda la spesa dei nostri amici animali, io lavoro ma come apprendista e non prendo tanto: questo è uno dei motivi x cui ho solo una gatta a casa e non due o tre, non potrei permettermi i vaccini x tutti e 3 alle scadenze, i croccantini della Amì x tutti e tre e via dicendo. Quando la mia è stata male l'anno scorso mi sono volati via un
po' di soldi, ke non erano in preventivo e ke non avevo e ho dovuto fare i salti mortali. Putroppo bisogna tenere conto anche di questo quando si prende un peloso... (ma è così bello rinunciare a qualcosa noi x lei...)
9
pier,
20/06/07 15:19
alessia ha scritto:
a me sembra ridicolo che uno studente non possa permettersi di adottare un cane da un canile. d'accordissimo sul discorso della compravendita di animali, ma forse se i canili fossero meglio gestiti senza pensare solo ai contributi che ogni cane ospite procura le cose potrebbero cambiare. anche l'immagine del canile triste potrebbe cambiare e così diminuirebbe la compravendita di animali. so che è un discorso utopico. comunque i miei non sono giudizi affrettati, ho potuto vedere come funzionano certi meccanismi puramente economici e ho fatto la volontaria in un canile molto ben gestito da cui infatti viene adottato un numero di cani maggiore rispetto all'altro canile (più grande) della zona.
la tua situazione che descrivi non è affatto generalizzata, ci sono moltissimi canili magari più puliti di quello da te descritto, dove si garantisce all'adottante di non pagare le prime visite veterinarie, dove i cani vengono dati freschi di bucato, che eppure non hanno la coda fuori, te lo posso assicurare visto che conosco dal di dentro la situazione visto che faccio parte di una delle associazioni che gestisce canili in materia, noi riteniamo, esemplare. purtroppo i canili sono dei lager, in quanto concetto, nascono per dare uno spazio ad animali reietti di questa società, per quello che la gente non li vuole, perché i nostri ospiti sono reietti di una società che vorrebbe uomini e animali tutti perfetti.
Un canile nasce con il concetto di punjarpol induista, ovvero come posto dove dare ospitalità ai derelitti, agli scartati, agli ultimi. chi si occupa di canili lo fa con questo spirito, cerca di dare una casa a chi è stato abbandonato, cerchiamo di farlo al meglio possibile, cerchiamo di mettere le necessità dell'animale prima di qualunque comodità umana, cerchiamo di fare il meglio possibile, ma fare tutto questo spesso con 3 soldi in croce che ti da qualche comune, o talvolta (come per l'80% dei nostri cani) senza manco quelli, non è sempre facile, e la gente che è brava a criticare, non è mai altrettanto brava a tenderti la mano.
ecco riprendendo il discorso di marina, ma parafrasando kennedy, non chiederti cosa può fare un rifugio per te, ma cosa puoi fare tu per un rifugio, e applicate questo concetto a tutta la vostra vita, quando vedete qualcosa che non va, cercate di sistemarla, di aiutare, non di dire che non va bene niente e che dovrebbe pensarci lo "STATO", perché se c'è una cosa che ho imparato dai libri di storia della democrazia, prima di buttarli nel cesso e leggere bakunin, è che il primo emissario di questo fantomatico stato, siamo noi.
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jasmine79,
20/06/07 15:34
pier ha scritto:
ecco riprendendo il discorso di marina, ma parafrasando kennedy, non chiederti cosa può fare un rifugio per te, ma cosa puoi fare tu per un rifugio, e applicate questo concetto a tutta la vostra vita, quando vedete qualcosa che non va, cercate di sistemarla, di aiutare, non di dire che non va bene niente e che dovrebbe pensarci lo "STATO", perché se c'è una cosa che ho imparato dai libri di storia della democrazia, prima di buttarli nel cesso e leggere bakunin, è che il primo emissario di questo fantomatico stato, siamo noi.
mi inchino! ;-))
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pier,
20/06/07 16:00
volevo solo aggiungere un messaggio per alessia, quello che hai fatto, portare fuori un cane così anziano dal canile, è uno dei gesti più belli che un terrestre può fare durante la sua vita, per quegli anni che potrà vivere al tuo fianco tu gli avrai ridato la libertà