Guest ha scritto:
Cioè..non facciamo nulla per contrastare i maledetti cacciatori per salvare gli orsi che sono in Italia.. e poi li portiamo qui dalla Slovenia..
Che non si faccia nulla per l'orso in Italia non è assolutamente vero, diciamo che non fa notizia, altrimenti la sottospecie marsicana dell'orso bruno si sarebbe già estinta nei primi anni del '900(estinzione che, se non cambia qualcosa a livello socio-politico, accadrà comunque nei prossimi 50-100 anni visto che ad oggi si contano appena una quarantina di esemplari "confinati" in poche migliaia di kmq di territorio ancora "idoneo"...).
Come su qualsiasi altro argomento, suggerirei di andare un po' più in profondità di quanto non si possa leggere in un giornale qualsiasi (senza nulla togliere ai giornalisti/articolisti che ci lavorano!), così da farsi un'opinione più realistica.
Per le Alpi il discorso è diverso(e in parte è già stato raccontato). Per l'Appennino, dove per l'appunto è presente la sottospecie marsicana, sin da quando è stato istituito il Parco nazionale d'Abruzzo - e siamo a cavallo tra i due conflitti mondiali - e in particilare dal secondo dopoguerra, chi lavora sul campo si sta facendo il "mazzo" per salvare il salvabile con i mezzi e le risorse a disposizione, tanto che... siccome c'era chi lavorava bene ed otteneva risultati tangibili, c'è stata una vera e propria epurazione (direttore del parco e alcuni tecnici collaboratori).
Tra le gocce nel mare dell'indifferenza: sono state piantumate migliaia di piante da frutto appetite dalla specie; sono stati installati centinaia di alveari "a perdere" (per evitare che l'orso attacchi quelli gestiti da apicoltori); sono stati realizzati progetti di educazione ambientale e sensibilizzazione; sono stati erogati finanziamenti a fondo perduto per allevatori & agricoltori (per recinzioni elettrificate, per colture a perdere, per miglioramenti ambientali, per risarcimenti, ecc. ecc.)...
Se non fossero stati realizzati questi interventi, oggi non staremmo qui a confrontarci sull'argomento.
Purtroppo il delicato lavoro di anni ed anni può essere mandato all'aria in un sol giorno da un politico che segue la sua claque portavoti (cacciatori, allevatori, ecc.), o da qualche fomentatore di professione (articoli "fanatici" su giornali di presunti danni da orsi, interviste allarmiste in TV, ecc.): è in corrispondenza di questi eventi si registra una recrudescenza del fenomeno del bracconaggio.
Chi controlla il territorio, poi, ha le armi spuntate: spesso decine di ore di appostamenti e settimane di lavoro sotto copertura per cogliere con le mani nel sacco un bastardo d'un bracconiere o un vigliacco d'un avvelenatore sono rese vane da un intervento di 5' in tribunale di un buon avvocato penalista...
Chi volesse leggere qualcosina di più approfondito sull'orso marsicano, per capire "cosa si sta facendo e dove stiamo andando" può scaricare questo documento:
http://www.minambiente.it/export/sites/default/archivio/allegati/biodiversita/orso/piano_azione_orso_marsicano_patom.pdfun saluto