Lettere su La Stampa

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1 tofunese, 22/08/06 22:27

3 lettere contro la caccia , da La Stampa di domenica 20 agosto e oggi 22 .

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Bambi, meglio nell'orto che nel piatto

Sono un torinese trapiantato a Trieste da quasi trent'anni e vorrei rispondere al sig. Campazzo «capo squadra cinghialista». Fintanto che non mi sono trasferito qui, per me Bambi esisteva solo nei cartoni. Anche qui Bambi fa danni mangiando germogli negli orti o sfregandosi i palchi sui tronchi nel bosco (a due passi dalla mia finestra). Resta il fatto che incrociare lo sguardo con un capriolo libero a pochi metri di distanza ò vedere una femmina partorire nell'orto il giorno dopo averti distrutto il lavoro di settimane, a me fa molto più piacere di un
Bambi in piatto vicino alla polenta. i Sig. Campazzo, suvvia, veramente non c'è modo di proteggere dai danni la «tagliata» nel bosco o i tronchi dei suoi alberi da frutta? Non sarà invece più soddisfacente e gratificante mettere mano al fucile per passare qualche ora lieta a tavola con i suoi amici? Ci ripensi e un poco si vergogni:
Mauro Stroppiana, Trieste

«Sapessi come sono cattivi»

Un mio amico un po' strano aveva trovato il modo di attirare con del mangime i colombi di una vicina di
casa con la quale aveva litigato. I volatili entravano nella stanza attraverso il terrazzo, lui mandava giù di colpo la serranda già in gran parte abbassata, li acchiappava, tirava loro elegantemente il collo, e li affidava alla moglie perché glieli cucinasse. Quando mi raccontò il fatto, io lo guardai perplesso, giacché non sarei mai stato capace di uccidere un piccione. Siccome non era stupido, mi lesse negli occhi, capì al volo, e si giustificò: «Sapessi come sono cattivi: si beccano fra di loro e impediscono a quelli più deboli di sfamarsi; brutte bestie! ».
-Questa storia -un po’ buffa e un ' po' triste mi è
tornata alla mente leggendo sulla Stampa. di ieri l’ntervista a un cacciatore, il quale ha dichiarato che lui ucciderà i caprioli perché sono brutti e fanno danni.
Renato Pierri

Le vittime umane della caccia

È noto che la caccia fa parecchie decine di vittime umane l’anno, anche in un periodo, come quello invernale, in cui il tempo rigido e piovoso scoraggia la maggior parte delle persone dal passeggiare in campagna. Immaginate che, come è statisticamente assai probabile, durante gli «abbattimenti selettivi» che avete autorizzato , qualche cacciatore impallini una famigliola in gita invece degli ungulati che è ufficialmente incaricato di sopprimere. Secondo voi è davvero preferibile affrontare il rischio di perdere delle vite umane piuttosto che risarcire i danni economici causati dai caprioli? Pensateci finché siete in tempo. Carmen Dell'Aversano Università di Pisa

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!