INQUINAMENTO ALLEVAMENTO INTENSIVO
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danvegan,
7/01/12 10:53
Ciao a tutti apro questo nuovo topic per discutere dei disastri provocati dagli allevamenti, di qualsiasi specie e per qualsiasi scopo.
In particolare, c'e' una cosa che mi piacerebbe approfondire.
Nel video di Marina lei dice una frase "e' si' agricoltura, ma industrializzata"
Vorrei approfondire il legame tra allevamento ed inquinamento, per ora so solo che c'e' il problema del metano emesso dagli animali durante il processo digestivo e quello non indifferente dello smaltimento dei rifiuti organici.
Da alcune ricerche, sembra che la situazione sia gravissima: infatti, al contrario di quanto si crede, se su un terreno agricolo spargiamo letame proveniente dagli allevamenti, non ci cresce piu' nulla, immagino a causa del fortissimo contenuto chimico dei mangimi.
Sembra addirittura che le chiazze di rifiuti organici che si vedono spesso in campi e prati siano in realta' buttati li' di notte, abusivamente, per disfarsene.
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danvegan,
7/01/12 19:15
Grazie, c'erano cose che ancora non conoscevo. Per esempio, non riuscivo a capire il legame tra consumo di carne e desertificazione, una parola che mette paura: ora so che e' dovuta alla coltivazione industrializzata per trarne mangimi per il bestiame, che distrugge letteralmente i terreni, il cui strato fertile viene distrutto dopo 8 anni in media di monocultura.
Riguardo al problema delle deiezioni animali, aggiungo il fatto che su Report hanno fatto vedere addirittura che ci sono studiosi che per capire il livello di inquinamento del suolo ne misurano proprio fosforo e azoto.
Insomma piu' si va avanti piu' la situazione gia' drammatica sembra aggravarsi ulteriormente.
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Marina,
7/01/12 19:20
danvegan ha scritto:
Grazie, c'erano cose che ancora non conoscevo. Per esempio, non riuscivo a capire il legame tra consumo di carne e desertificazione, una parola che mette paura: ora so che e' dovuta alla coltivazione industrializzata per trarne mangimi per il bestiame,
Non solo, anche i terreni usati per il pascolo si desertificano, perché gli animali, tenuti in un posto in concentrazione enorme rispetto a quello che l'ambiente può sostenere, distruggono la vegetazione e con gli zoccoli compattano il terreno.
Ciao,
Marina
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danvegan,
7/01/12 23:47
Volevo chiedere, su Report hanno mostrato terreni inquinatissimi, non ci cresceva neppure l' erbaccia. Hanno scavato e hanno scoperto che erano zeppi di "pollina" cioe' deiezioni di galline d' allevamento.
Sara' una coincidenza, ma questo terreno era a ridosso di un' allevamento, sempre guarda a caso si galline.
Teoricamente, sarebbe fattibile, se si smettesse con il consumo si prodotti di origine animali, bonificare questi terreni devastati?
La situazione sta diventando sempre piu' grave. Ho saputo che siamo arrivati al punto che quando si scavano le fondamenta per nuove costruzioni edili, SE la terra scavata e' buona, viene venduta a caro prezzo agli agricoltori. Tanto e' diffusa la contaminazione dei terreni.
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Marina,
7/01/12 23:53
danvegan ha scritto:
Teoricamente, sarebbe fattibile, se si smettesse con il consumo si prodotti di origine animali, bonificare questi terreni devastati?
Penso sia molto difficile, il suolo ci mette molti anni a rigenerarsi.
Comunque non so molto di questa specifica cosa, quindi non ti saprei dire con certezza.
Ciao,
Marina
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danvegan,
8/01/12 22:38
Sto guardando anche tutto il resto. Per quanto riguarda l' acquacoltura, mi e' venuta in mente una cosa. Ricordo di aver sentito che i pesci nuotano in cerchio in una rete sospesa in acqua, in un' acqua satura di rifiuti e famaci.
La domanda sorge spontanea...e' fin troppo ovvio che le reti non possono trattenere queste sostanze, che quindi usciranno dalla rete ed inquineranno il mare. Possibile che questa cosa non sia venuta in mente agli organi competenti? Se io voglio nuotare appena fuori dalla zona del bastardo proprietario dell' azienda assassina, e sto male, chi paga?
(Non sapevo neppure che il taglio del becco praticato alle pulcine ovaiole puo' essere cosi' doloroso da provocare la morte per shock. Sapevo delle terminazione nervose.)
E adesso so anche che i pescherecci buttano in mare tonnellate di rifiuti
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Tritone,
8/01/12 22:50
danvegan ha scritto:
Teoricamente, sarebbe fattibile, se si smettesse con il consumo si prodotti di origine animali, bonificare questi terreni devastati?
ciao,
non mi sembra ci siano studi specifici e non è facile generalizzare (dato che dipende anche e soprattutto dalle condizioni iniziali di inquinamento e dal grado di "desertificazione", dalla tipologia di substrato, dall'ambiente limitrofo, dalla zona dove ci si trova, ecc.).
La natura, ad ogni modo, è grado di recuperare col tempo situazioni molto "disastrose", mediante un processo definito di "resilienza".
Se volessimo provare a fare un'ipotesi di "lavoro" e comparassimo questa situazione ad una dove c'è da bonificare un suolo inquinato e decorticato (ovvero privo dei primi tre strati del suolo, quelli più fertili, ricchi di pedofauna e in grado di far sviluppare la vegetazione spontanea) in aree a latitudini temperate (tipo le nostre), direi che dal punto di vista tecnico dopo un'analisi chimica degli inquinanti presenti si può:
- asportare e conferire in discarica le porzioni più inquinate di terreno;
- riportare, laddove possibile, del soprassuolo "fertile";
- dopo aver raccolto semi locali (piante erbacee spontanee, specialmente quelle cosiddette "pionere", in grado di attecchire anche in suoli meno sviluppati e poveri di nutrienti), effettuare un'idrosemina.
Direi che, in una situazione di "media" gravità, in 5-7 anni si dovrebbe ripristinare un soprassuolo a prato spontaneo (prato-pascolo secondario), frutto di successioni vegetazionali che portano ad una maggiore stabilità/complessità dell'area (ecologicamente parlando). Per far "tornare" un bosco ci vorrebbe molto più tempo.
Di certo, non sarà più come prima.
Hola!
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danvegan,
8/01/12 23:21
Grazie Tritone
e' quel non sara' come piu' come prima che mi preoccupa, i danni che l' uomo sta facendo sono irreversibili
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seitanterzo,
8/01/12 23:49
danvegan ha scritto:
Grazie Tritone
e' quel non sara' come piu' come prima che mi preoccupa, i danni che l' uomo sta facendo sono irreversibili
Irreversibili no, una volta ho sentito un servizio in cui dicevano che se l'uomo sparisse dalla Terra, entro 4-6 mesi rifiorirebbe tutta la vegetazione, (non ricordo tutti i passaggi che accadrebbero di anno in anno) e come ultimo stadio, entro DUE MILIONI di anni si degraderebbero le scorie atomiche.....
Quindi non è irreversibile....considerando che dipende dalla nostra presenza...E' PEGGIO! :-/
Ma è questo l'anno in cui verranno gli alieni a portarci via?
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Guest,
9/01/12 08:31
Si, il 21 dicembre! xD
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Lia78,
9/01/12 17:36
danvegan ha scritto:
Grazie Tritone
e' quel non sara' come piu' come prima che mi preoccupa, i danni che l' uomo sta facendo sono irreversibili
A me no, come ha già detto Seitan, la natura sarebbe in grado di riprendersi e rifiorire.
Certo non ritornerebbe come prima, ma questo anche se non ci fossimo noi, la terra è in continuo cambiamento, lo era anche prima che comparisse l'uomo e continuerà ad esserlo dopo la sua estinzione.
Speriamo di essere abbastanza furbi, come specie, da riuscire a garantire la nostra sopravvivenza smettendo di devastare gli ecosistemi.
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seitanterzo,
9/01/12 20:40
Lia78 ha scritto:
Speriamo di essere abbastanza furbi, come specie, da riuscire a garantire la nostra sopravvivenza smettendo di devastare gli ecosistemi.
L'essere umano crede di essere furbo così, però non ha ancora ben capito che la natura ha i suoi equilibri, e se vengono alterati devono in un modo o nell'altro ritornare a posto. Il metodo è semplice: verra spazzato via il problema, cioè noi!
Chi pensa che se non è avvenuto fin'ora non avverà mai, calcoli che la vita dell'uomo sulla Terra, in confronto a quella del sistema solare, equivale a pochi minuti. E in pochi minuti la natura si sta già incazzando di brutto....
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Lifting_Shadows,
9/01/12 21:17
Forse sono un po' OT, ma sulla BBC danno i documentari di un certo Brian Cox (che oltre ad essere un fisico bravissimo è anche taaaaaaaaaaanto cariiiiiiiiino) sullo spazio, sulla Terra, le stelle ecc, e lui dice sempre che noi siamo davvero i figli delle stelle perchè siamo nati da un'esplosione stellare e tutto quello che c'è oggi sulla Terra deriva da quel momento. Ma secondo me noi non siamo proprio degni di definirci tali! Abbiamo solo saputo distruggere l'unico mondo che oggi conosciamo dove c'è vita, il nostro, abbiamo riempito anche lo spazio di spazzatura, non siamo proprio degni di questa stellare eredità. Comunque, buone notizie, il Sole dovrebbe spegnersi fra 5 miliardi di anni :)
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danvegan,
10/01/12 00:41
Si lo sapevo anche io della brevita' dell' esistenza del genere umano.
Sembra anche che teoricamente avrebbero potuto benissimo fare in tempo a comparire, evolversi e scomparire moltissime civilta', dalla comparsa dell' uomo a quando inizia la Storia.