Incatenati contro l'industria delle pelli

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1 Pantro, 19/02/09 14:22

(Abbiamo "riciclato" le catene del circo ;-))

Lo scorso sabato 14 febbraio, durante la celebrazione della settimana internazionale della moda, che ha visto un intero padiglione della fiera, dedicato alla vendita di pelle di animali -Iperpiel- quattro attivisti di Uguaglianza Animale si incatenarono agli espositori della fiera mostrando quattro cadaveri di animali, procurati in un allevamento di visoni spagnolo, che erano stati uccisi e scuoiati dall'industria delle pelli.

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Nel frattempo venti attivisti manifestavano all'uscita della fiera con cartelloni e striscioni per l'abolizione dell'uso degli animali come vestiario, simulando un fiume di sangue. Entrambe le azioni pacifiche per i diritti degli animali fanno parte del nostro attivismo e di disobbedienza civile, caratteristico di Uguaglianza Animale.

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La doppia protesta ha ottenuto un' eccellente ripercussione da parte dei media, uscendo in varie televisioni e giornali nazionali, come La 1, Antena 3, Cuatro, El Mundo, ABC, e in circa in 30 giornali digitali. Prossimamente un canale nazionale includerà queste azioni in un reportage, così come il video del riscatto aperto di visoni, che abbiamo realizzato alcuni mesi fa e che si può vedere in: http://www.vimeo.com/1431989

I quattro attivisti che si incatenarono allo stand furono arrestati dalla polizia nazionale, dopo aver tagliato le loro catene, e furono detenuti per 8 ore nel commissariato di Moratalaz, con l' accusa di disordine pubblico, resistenza e disobbedienza all'autorità.

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Mentre noi abbiamo mostrato quattro visoni uccisi dopo aver trascorso la loro vita rinchiusi in una gabbia ed essere stati scuoiati per diventare articoli da indossare, solo in Spagna ogni anno più di 400.000 visoni vivono questa crudele realtà. Oltre a loro, molti altri animali come le mucche, i cincillà, i conigli o le pecore vengono utilizzate per realizzare questi articoli.
Noi di Uguaglianza Animale manifestiamo il nostro totale e assoluto rifiuto verso tutte le forme di sfruttamento degli animali. Il loro utilizzo come vestiario è uno degli ambiti nel quale si schiavizzano animali quotidianamente, allo stesso modo l'uso di animali per alimento, per intrattenimento o per la sperimentazione, non considerando i loro stessi interessi. Questo rispetto implica il cessare di partecipare al loro sfruttamento diventando vegani/vegane.

Perché nessun animale è uno schiavo.

Foto della manifestazione: www.flickr.com/photos/igualdadanimal/sets/72157613807758438/ www.flickr.com/photos/igualdadanimal/sets/72157613809313200/
Video fatto da un telegiornale: http://www.youtube.com/watch?v=X5jj5yAjqPc

mail:
activismo@igualdadanimal.org

2 Lifting_Shadows, 19/02/09 20:39

Bellissimo vederli prendere confidenza con il loro ambiente...poi hanno delle facce troppo simpatiche.

3 Babai, 20/02/09 11:35

E' veramente impressionante vedere i cadaveri scuioiati dei visoni sullo sfondo delle loro pellicce sottoforma di cappotti...

Se si potesse stazionare con uno di questi cadaveri "in carne e ossa" davanti a una pellicceria porebbe essere un forte disincentivo, visto che ormai a certuni neanche le foto sembrano parlare...

4 milou, 21/02/09 19:42

ciao pantro, avrei una curiosità, come fate a decidere quali animali possono sono in grado di sopravvivere nel loro ambiente naturale e quali no? dipende dalla specie o dal tipo di vita che hanno fatto?
complimenti per quello che fate!

5 Pantro, 22/02/09 13:40

ciao milou, ti riferisci a quale specie? oppure a quali individui all'interno dell'allevamento?
per quanto riguarda la specie, ogni specie è in grado ovviamente di sopravvivere nel proprio ambiente naturale. Quindi cerchiamo di liberare quelli a cui possiamo garantire un ambiente adeguato.
per quanto riguarda gli individui, liberiamo quelli che riusciamo a prendere in quel momento e, in numero, solo a quanti abbiamo trovato precedentemente un posto dove
vivere.
per quanto riguarda la vita che hanno fatto, praticamente tutti fanno la stessa vita di privazioni dentro gli allevamenti, quindi scegliamo l'allevamento dove vediamo che è fattibile fare una liberazione, senza creare danni materiali ed evitando ulteriori pericoli.
ciao e grazie per i complimenti.
si sa che è qualcosa che facciamo per dovere morale.

6 milou, 24/02/09 16:08

è che a volte penso che anche il mio gatto, se dovesse procurarsi il cibo da solo sarebbe in serie difficoltà. posso solo immaginare cosa hanno subito queste povere bestiole negli allevamenti e mi stupisce che siano in grado di riprendersi così bene.
ho visto, ad esempio, che i conigli li avete liberati tutti insieme, mentre i visoni uno alla volta in posti diversi; le galline , se non ho capito male, sono in un posto dove qualcuno si occupa di loro. insomma, immagino che ogni specie abbia esigenze diverse e che vi poniate il problema quando li liberate.
che bello guardare questi filmati!
ciao

7 Pantro, 25/02/09 11:02

ma ti ripeto che ogni animale è in grado di sopravvivere nel loro ambiente naturale, e qui abbiamo liberato schiavi che si trovavano nell'inferno, non abbiamo abbandonato gatti o conigli che si trovavano in casa.
adesso quegli animali sono padroni delle proprie vite.
per i conigli abbiamo fatto una rete di tunnel e tantissime tane e in più hanno praticamente un'intera riserva naturale per loro.
le galline sono in un posto sicuro dove tutto il giorno mangiano, corrono, prendono il sole, scavano....e saranno lì fino alla fine.
i visoni sono completamente liberi come hai visto.
e forse non hai ancora visto la liberazione di Mark, Gracie, Barry, Marion, Jane e Blondie: http://www.youtube.com/watch?v=brfJm1dEJk4 http://www.youtube.com/igualdadanimal
non mi ricordo se l'ho scritto su questo forum ma questo è stato il primo "riscatto aperto" che abbiamo fatto.
ogni domenica alcuni di noi vanno a trovarli e non puoi immaginare come si godono la vita questi maialini, che ormai sembrano ippopotami da quanto grandi sono!!!
ci siamo posti il problema ogni volta che abbiamo potuto liberare questi schiavi. non ti preoccupare.
c'è una sezione f.a.q. se vuoi dare un'occhiata.
questo è il sito web in inglese (non è aggiornato visto che c'è solo la liberazione dei maiali): http://www.openrescue.net
e questo è quello in spagnolo (aggiornato): http://www.rescateabierto.org

e qui trovi le foto delle 4 liberazioni: http://www.flickr.com/photos/igualdadanimal/collections/72157604114969850/
cmq son qui se vuoi chiedere qualcos'altro.
ciao,
David.

8 BianConiglia, 25/02/09 14:22

Pantro che meraviglia! Grazie di cuore per quello che fate!

9 milou, 25/02/09 16:23

Pantro ha scritto:
ma ti ripeto che ogni animale è in grado di sopravvivere nel loro ambiente naturale,

ho visto! e la cosa mi fa piacere non sai quanto.

e qui abbiamo liberato schiavi che
si trovavano nell'inferno, non abbiamo abbandonato gatti o conigli che si trovavano in casa.

ci siamo posti il problema ogni volta che abbiamo potuto liberare questi schiavi. non ti preoccupare.

non l'ho mai messo in dubbio, ci mancherebbe che uno si fa un mazzo così per liberarli e poi li abbandona chissà dove! ero solo curiosa, grazie per gli altri link. ciao

"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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