Guide Lonely Planet....
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Ju_Ju,
25/05/09 17:30
Ciao a tutti, è un bel po' che non scrivo, adesso cerco di tornare su questo forum...a parte questo...vorrei " far ritorno" parlando delle guide da viaggio " Lonely Planet", graziosi ( e talvolta utili) libriccini che però più o meno sempre mi pestano i nervi. Si tratta, ovviamente, di animali: sul retro della loro guida " Malta e Gozo" nominano una specialità locale, ovvero un pasticcio di coniglio, con tanto di " rassicurazione": " nessun coniglio maltrattato". Ma pensa, che gentile, non c' è bisogno di sentirsi colpa se si mangia quel coniglio perché, per ucciderlo, non è stato maltrattato. Non so se frasi come queste mi sembrano più stupide o cattive, forse un incrocio fra i due aggettivi. Per non parlare di altre scemenze da loro dettate: nella guida, sempre Lonely Planet, di Parigi del 2002, l' autrice riporta che " non esistono ristoranti vegetariani a Parigi"; questa brava ragazza dunque viene pagata per scrivere delle assurdità imbarazzanti, dato che il primo ristorante interamente vegetariano parigino fu aperto negli anni Sessanta. Insomma, per me è un piacere viaggiare e leggere le guide, ma a volte vorrei davvero scaraventarle fuori dal mondo. Ah, dimenticavo che gli autori Lonely Planet danno dei consigli per tenere a bada l' inquinamento, figuriamoci se fra le cause inseriscono quella degli allevamenti...Non so se a qualcuno di voi è capitato di leggerle, magari provando sentimenti simili ai miei. Magari esistessero guide da viaggio esclusivamente vegan, o almeno, vegetariane.
Ciao
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Suffi,
25/05/09 18:35
Le Lonely planet che ho usato io riportavano sempre anche ristoranti vegetariani e secondo me sono fra le più valide (anche se c'era stata la polemica dovuta al fatto che alcune guide erano state scritte senza andare sul posto). Per fortuna la diffusione di Internet ci ha dato molte più possibilità di trovare le informazioni che ci servono senza dover dipendere unicamente dalle guide generiche.
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Ju_Ju,
26/05/09 01:22
Non sapevo della polemica delle guide scritte senza essere stati sul posto...tra l' altro, sulla L P c' era scritto che la catena inglese Marks & Spencer di La Valletta aveva un reparto alimentari assai fornito, invece si riduceva a mezza stanza..dubito che sia entrata in quel posto, magari nemmeno è proprio stata a La Valletta ( bella, tra l' altro). Per fortuna che esistono siti come
happycow.net, perché se ci si dovesse basare solo sui ristoranti scritti sulla Lonely Planet ci si acconterebbe di poco, almeno secondo me...
Ciao