Falchetti a milano

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1 fiordaliso09, 30/12/10 18:30

In 2 solo giorni ho raccolto da due colleghe diverse la testimonianza dell'uccisione dei loro canarini. Senza entrare nel merito del fatto che venivano tenuti sul balcone in pieno inverno, sebbene nelle ore di sole, vorrei portare all'attenzione di tutti i possibili interessati questa novità. Entrambe le colleghe abitano in provincia di Milano (una in zona Assago, l'altra con precisione non saprei). Una ha raccontato di aver trovato il canarino decapitato chiuso in gabbia, qualche piuma per terra, e di aver saputo da altri conoscenti, i cui uccellini sono stati vittime dello stesso trattamento, che si è trattato dell'aggressione di un falchetto. L'altra collega ha proprio visto il falchetto aggredire il suo uccellino (un passero che aveva allevato trovatello) da un piccolo falco. Probabilmente si tratta di falchetti inseriti per contenere la diffusione dei piccioni. Entrambi i malcapitati uccellini, come tutti gli altri aggrediti, sono stati uccisi, sebbene chiusi in gabbia. Suggerisco a chi abita in provincia di Milano o magari a Milano, di non lasciate mai gli uccellini sui balconi, nemmeno se pensano che in gabbia siano al sicuro perchè non lo sono.
Tutto ciò lo metto in comune anche perchè vorrei sottolineare che questa soluzione trovata per allontanare i piccioni purtroppo non è una buona idea, ne fanno le spese piccoli volatili come passeri e pettirossi che già fanno tanta fatica a sopravvivere in inverno e che già si stanno riducendo da tempo di numero. Una delle tante idee sbagliate venute all'uomo...ma immagino che non si possa fare nulla per impedirlo.

2 Andrea, 30/12/10 19:51

Io non la vedo come una cosa negativa: il falchetto invee di uccidere un animale libero ha ucciso un animale condannato a una vita di sofferenza. Io preferirei morire che passare la vita in una gabbia, per un uccello immagino sia infinitamente peggio che per un umano.

3 fiordaliso09, 30/12/10 20:04

Andrea ha scritto:
Io non la vedo come una cosa negativa: il falchetto invee di uccidere un animale libero ha ucciso un animale condannato a una vita di sofferenza. Io preferirei morire che passare la vita in una gabbia, per un uccello immagino sia infinitamente peggio che per un umano.

Ciò che volevo far notare è che purtroppo non uccide solo i canarini ma tutti i piccoli volatili liberi... e questo secondo me è un grande danno. Non ditemi che è selezione naturale, il falchetto in città è un'introduzione forzata, qui la facciamo sballare la selezione naturale.

4 Andrea, 30/12/10 20:08

fiordaliso09 ha scritto:
Ciò che volevo far notare è che purtroppo non uccide solo i canarini ma tutti i piccoli volatili liberi... e questo secondo me è un grande danno. Non ditemi che è selezione naturale, il falchetto in città è un'introduzione forzata, qui la facciamo sballare la selezione naturale.

No, no per carità, su questo sono pienamente d'accordo. Chi ha avuto questa brillante idea di introdurre i falchetti per uccidere i piccioni (che fastidio daranno poi?) meriterebbe di essere lascianto nella jungla a impararare il concetto di selezione naturale.

5 fiordaliso09, 30/12/10 20:13

In realtà ho letto che lo scopo dei falchetti sarebbe quello di allontanare i piccioni disturbandoli con la loro presenza, non so se poi davvero, come si vuol far credere, i piccioni non vengano aggrediti, però di certo lo sono altre specie che già non se la passano molto bene in città.

6 Tritone, 9/01/11 00:32

Le cose dette sono tutte vere, provo a fare qualche considerazione in più avendo la fortuna di studiare e lavorare in ambito zoologico :)

L'idea del lancio di rapaci (piccoli come il Gheppio o agilissimi come il Falco Pellegrino) in realtà non è stata mai attuata solamente almeno in Italia (non mi risultano dati certi), nella maggior parte dei casi si tratta invece di interventi temporanei curati da falconieri che poi si riportavano a casa il rapace "addestrato".
Tale lancio di uccelli rapaci serve, nell'idea dei promotori, per recuperare un precedente danno ecologico fatto - come sempre - dall'uomo: tutto nasce dalla proposta di liberare dei piccoli corvidi, le taccole (che in natura possono predare le uova da altri nidi), per ridurre le popolazioni naturali di piccioni in città.
Il fatto grave è che senza un'adeguata valutazione naturalistica e bio-ecologica questo "metodo" errato ha fatto scuola un po' ovunque ed ora ci troviamo con taccole e piccioni che convivono tranquillamente (a parte qualche sporadico caso di predazione su uova e nidiacei di piccione), dato che le loro nicchie ecologiche (alimentazione, siti di nidificazione, attività circadiane, ecc.) non coincidono nè in natura nè in città!

Bisogna anche ricordare che le città, habitat artificiale creato dall'uomo, attirano da sole (senza il bisogno di interventi antropici) parecchie specie animali (uccelli in primis) perchè, principalmente:
- nella stagione invernale si sta più caldi
- la caccia è vietata
- vi sono fonti alimentari diversificate e a disposizione in ogni stagione
- ecc.
In alcuni casi, però, le isole verdi cittadine (parchi, viali alberati, ecc.) possono trasformarsi in "trappole ecologiche" perchè pur essendo ottimali come habitat, nascondono diversi predatori (soprattutto terricoli, come i gatti) e... sostanze inquinanti derivanti da traffico, emissioni varie, ecc.. Insomma, in città di vivrebbe anche bene (come dimostra l'acclimatazione di almeno 2-3 specie di pappagalli esotici che potete incontrare nelle grandio aree verdi di Roma), ma occorre ambientarsi bene per capire pericoli visibili (predatori) e invisibili (inquinamento e sostanze tossiche).

Ad ogni modo, tornando sul tema della dicussione: i (pochi) falchi che per qualche motivo veleggiano in città, se non si trovano a proprio agio nell'area urbana se ne vanno altrove. Come nel caso del Gheppio, ad esempio, che è specie prettamente rurale.
Per il Falco pellegrino, invece, sono da registrare addirittura delle nidificazioni spontanee (quindi in città dove non vi erano state introduzioni forzate da parte dell'uomo) in alcuni palazzi di Roma, Firenze e Bologna. Non mi risultano nidificazioni a Milano.

Nel caso in questione sarebbe utile conoscere qualche dettaglio in più sul/i rapace/i per identificarne la specie(magari con una foto, se disponibile).

Grazie, ciaociao

7 fiordaliso09, 9/01/11 17:32

Se qualche collega riesce a fotografarlo ti giro la foto, non è escluso che accada perchè sono abbastanza coraggiosi e si avvicinano molto alle finestre, uno mi hanno raccontato che ha persino sbattuto contro il vetro (probabilmente ha visto solo la gabbia in casa...).
Come al solito l'uomo rompe gli equilibri e per tentare di risolvere li rompe di nuovo...

"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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