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316 eweg, 9/05/11 12:36

dantalian1976 ha scritto:
eweg ha scritto:
Prevedo scontro all'ultimo sangue fra Lifting Shadows e > Dantalian. So che non dovrei aizzare questo genere di cose, > ma sono troppo curioso.

C'è poco da scontrarsi! :-)
Se ho avuto a che fare con un mezzo russo che s'è comportato talmente da schifo da farmi venire nausea anche di ciò che ho sempre amato, ha poco da farci Lifting Shadows! :-)

peccato :(

317 Lifting_Shadows, 9/05/11 13:03

eweg ha scritto:
Prevedo scontro all'ultimo sangue fra Lifting Shadows e Dantalian. So che non dovrei aizzare questo genere di cose, ma sono troppo curioso.

Beh sono fatti di Dantalian quello che le piace o no :)

dantalian1976 ha scritto:
C'è poco da scontrarsi! :-)
Se ho avuto a che fare con un mezzo russo che s'è comportato talmente da schifo da farmi venire nausea anche di ciò che ho sempre amato, ha poco da farci Lifting Shadows! :-)

Un qualunque stronzo di qualunque nazionalità non vale neanche un'unghia incarnita di Grossman e neanche una caccola di naso rinsecchita di Puškin :)

P.S. Šalamov e Grossman comunque sono diverissimi. Šalamov si è passato una vita nel lager e l'ha giustamente raccontata. Ma Grossman ha scritto un romanzo, c'è la Storia ma è sempre filtrata attraverso i personaggi, c'è la trama che vuoi seguire e non vedi l'ora di sapere come va a finire.

318 dantalian1976, 9/05/11 19:57

Lifting_Shadows ha scritto:
eweg ha scritto:
Prevedo scontro all'ultimo sangue fra Lifting Shadows e > Dantalian. So che non dovrei aizzare questo genere di cose, > ma sono troppo curioso.

Beh sono fatti di Dantalian quello che le piace o no :)

dantalian1976 ha scritto:
C'è poco da scontrarsi! :-)
Se ho avuto a che fare con un mezzo russo che s'è comportato > talmente da schifo da farmi venire nausea anche di ciò che > ho sempre amato, ha poco da farci Lifting Shadows! :-)

Un qualunque stronzo di qualunque nazionalità non vale neanche un'unghia incarnita di Grossman e neanche una caccola di naso rinsecchita di Puškin :)

P.S. Šalamov e Grossman comunque sono diverissimi. Šalamov si è passato una vita nel lager e l'ha giustamente raccontata. Ma Grossman ha scritto un romanzo, c'è la Storia ma è sempre filtrata attraverso i personaggi, c'è la trama che vuoi seguire e non vedi l'ora di sapere come va a finire.

Eh, il mio amore russo rimane Bulgakov con il suo Il maestro e Margherita! Mi dispiace solo che quel capolavoro nella mia testa ormai resterà sempre collegato ad una delle persone peggiori che mi sia capitato di incontrare!

319 fiordaliso09, 11/05/11 09:42

dantalian1976 ha scritto:
Eh, il mio amore russo rimane Bulgakov con il suo Il maestro e Margherita! Mi dispiace solo che quel capolavoro nella mia testa ormai resterà sempre collegato ad una delle persone peggiori che mi sia capitato di incontrare!

Anch'io ho un brutto ricordo legato a quel libro! Ma il libro mi era piaciuto tantissimo. Ma a nessuno piace Dostoevskij? Delitto e castigo? I fratelli Karamazov?

320 Lia78, 11/05/11 09:56

Lifting_Shadows ha scritto:
Finalmente è arrivato il momento di consigliarvi non un libro, ma IL libro. Si intitola "Vita e destino", di Vasilij Grossman, Adelphi.
Costa 34 sbleuri, ma sono 827 pagine ed è anche l'unica edizione in commercio, per il momento, della prima traduzione ben fatta a partire dal manoscritto con le correzioni autografe dell'autore.
La storia di questo romanzo è una testimonianza di come la verità non la possa fermare nessuno: è stato pubblicato dopo trent'anni dalla sua stesura, dopo essere stato nascosto nella cantine in mezzo alle patate, negli specchietti dei bagni, sotto ai letti, fino ad arrivare con nonchalance in Occidente a finalmente vedere la luce. Grossman infatti non ha scritto con intenti rivoluzionari, ma per "dire la verità", convintissimo che sarebbe stato pubblicato. Invece il redattore, morto di paura, si affrettò a consegnare il manoscritto alle autorità e quelle un bel giorno hanno fatto la perquisizione in casa Grossman, gli hanno portato via tutto, anche i nastri della macchina da scrivere, perchè di Vita e destino non doveva restare traccia. Se fosse stato ancora vivo Stalin neanche di Grossman sarebbe rimasta traccia, ma era il periodo del disgelo e quindi si imprigionavano le parole, per lasciare "libero" chi le aveva dette. Libero fra virgolette perchè Grossman fu totalmente isolato, e morì tre anni dopo, di cancro, ma sicuramente influì anche l'idea di essere stato privato del suo romanzo al quale in totale aveva lavorato per dieci anni. E' stato la sua vita e il suo destino. Quando andò a protestare gli dissero con la calma che solo i burocrati sovietici potevano esibire, dall'alto della loro superiorità sugli inermi cittadini -il burocrate più ignorante aveva più potere dello scienziato geniale o dello scrittore più affermato- gli dissero che il suo romanzo sarebbe stato pubblicabile non prima di 250-300 anni, per via dei danni che avrebbe potuto arrecare all'Urss.
Ma che c'è di tanto tremendo in questo romanzo? La verità, come ha detto Grossman. Ha tratteggiato la parte di seconda guerra mondiale che verte intorno alla battaglia di Stalingrado (quella in cui i sovietici, dopo rovinose disfatte, riuscirono effettivamente a fermare l'avanzata nazista e a imprimere una svolta alla guerra), raccontando le vicende della famiglia Strum-Šapošnikov. Leggendolo a volte restavo con gli occhi sbarrati a chiedermi "ma davvero ha scritto una cosa del genere pensando di poterla pubblicare?". Ha osato dire la verità sui piani quinquennali. Sulle purghe e sui processi farsa del Trentasette. Sul Holodomor, l'olocausto ucraino, quando il regime ha fatto letteralmente morire di fame i contadini. Sulle delazioni, e la paura di parlare, e questa voglia di parlare in libertà che proprio non vuole farsi sopprimere, e costringe poi a vivere nella paura che quella persona con cui ci si è confidati andrà a fare la spia. Sui campi di concentramento, quelli nazisti e quelli comunisti, con i prigionieri russi dei nazisti che arrivano a dire che in fin dei conti loro stanno bene, chi sta male sono i russi che sono stati fatti prigionieri dai russi stessi. Su questi ultimi, convinti di essere stati arrestati "per un errore", sottoposti a interrogatori violenti, privati della loro dignità, ma che non riescono a non credere più all'utopia, al piano, all'idea. Per non parlare dell'interrogatorio fra la SS Liss e il bolscevico Mostovskoj, dove si dice che nazismo e comunismo sono due facce della stessa medaglia...Ma anche senza qeusta scena ci sarebbe comuqnue tutto il resto del libro a dimostrare questa equazione, nei fatti quotidiani.
Uno dei capitoli più forti è il 18esimo della prima parte: la lettera che la madre di Strum, ebrea, gli scrive dal ghetto sapendo che sarà uccisa di lì a poco. Ne hanno fatto anche uno spettacolo teatrale.
Insomma leggero non è, però il messaggio è positivo. La cosa che mi piace di Grossman è che nonostante abbia visto tutto quello che ha visto (è stato fra i primi a scoprire gli orrori dei campi di concentramento, e il suo libro su Treblinka è stato usato come testimonianza a Norimberga) nonostante tutto si sia convinto ancora di più che il bene è insopprimibile. E' solo un piccolo semino dentro l'uomo, è inspiegabile, senza nome (infatti guai a volerlo inglobare in una dottrina, in un credo o simili) ma proprio per questo non si può estirpare. E ciò che rende l'uomo umano. E poi mi piace perchè dice che il destino esiste sì, ma che i padroni siamo noi. Uno dei prigionieri si rifiuta di lavorare per le camere a gas e viene ucciso. Altri no, con la scusa che "seguivano gli ordini dei superiori". Per Grossman appunto sono solo scuse. L'alternativa più digitosa c'è sempre, basta avere il coraggio di seguirla (e di morire). Un po' quello che ha fatto lui: poteva tacere invece ha parlato, ha parlato per amore degli uomini e ha pagato con la sua tranquillità e con la vita.

Deve essere molto interessante, lo cercherò grazie!

Di russo oltre a Bulgakov ho letto anche diverse cose di Solzenicyn, in particolare mi era piaciuto moltissimo Padiglione cancro (per non lamentarsi più dei nostri ospedali....) e poi Arcipelago Gulag, anche questa lettura tutt'altro che leggera ma molto istruttiva (è un saggio, e piuttosto corposetto anche, sono 3 volumi da circa 600 pagine l'uno, sulla storia del gulag sovietico)

321 Lifting_Shadows, 11/05/11 14:05

fiordaliso09 ha scritto:
Anch'io ho un brutto ricordo legato a quel libro!

Io invece un bellissimo ricordo, bello tutto il periodo in cui l'ho letto, e anzi credo che proprio Bulgakov stesso abbia contribuito a renderlo quello che è stato.

Ma il
libro mi era piaciuto tantissimo. Ma a nessuno piace Dostoevskij? Delitto e castigo? I fratelli Karamazov?

Con Dostoevskij ho un rapporto di amore/odio. "Delitto e castigo" l'ho odiato perchè mi ha fatto venire un'angoscia esistenziale pazzesca. Questo va sicuramente a suo favore, vuol dire che è scritto bene, però non penso che avrò mai il coraggio di avvicinarmi di nuovo a quel libro. Troppo abile nell'entrare nei meandri dell'animo umano, troppo bravo a descriverne ogni singolo moto, mi mette a disagio. Con "I fratelli Karamazov" è stato diverso, è stato bello, ma non potrei mai dire che è lui il mio scrittore preferito.

322 dantalian1976, 11/05/11 23:17

fiordaliso09 ha scritto:
dantalian1976 ha scritto:
Eh, il mio amore russo rimane Bulgakov con il suo Il maestro > e Margherita! Mi dispiace solo che quel capolavoro nella mia > testa ormai resterà sempre collegato ad una delle persone > peggiori che mi sia capitato di incontrare!

Anch'io ho un brutto ricordo legato a quel libro! Ma il libro mi era piaciuto tantissimo. Ma a nessuno piace Dostoevskij? Delitto e castigo? I fratelli Karamazov?

A me piace!
Grandi capolavori quelli di Dostoevskij!! Anche L'idiota (il libro... non uno in carne ed ossa! :D) mi è piaciuto molto!

323 Lifting_Shadows, 19/05/11 20:16

Continua la mia lovestory con Vasilij Grossman. Chi non vuole sciropparsi Vita e Destino può ripiegare su "Tutto scorre..." (Adelphi). E' la storia di un detenuto rimesso in libertà dpo 19 anni di lager. Ieri leggevo di una detenuta, che si chiama quasi come me (Marija Konstantinovna) e ha pure la mia età...

Trovato un erroraccio di traduzione però!

324 Claire, 19/05/11 22:32

Io sto leggendo "Diario" di Etty Hillesum, ebrea olandese, intensa, profonda, inquieta come tutte le donne intelligenti e moderne.
Un regalo che mi hanno fatto e che mi ha davvero stupita. Bellissimo.

325 Lifting_Shadows, 16/06/11 13:27

Sto leggendo "Il manifesto dei cosmonisti" di Mikael Niemi. L'autore del romanzo della mia vita, "Musica rock da Vittula", che non ho mai perso occasione di regalare, diffondere, sponsorizzare.
Sono ancora all'inzio di questo bellissimo e coinvolgente romanzo, quando ecco che leggo di come (ovviamente è tutto inventato) in base ad una scoperta che le pietre non sono materia morta, ma esseri che dormono, e quindi vita, nasce il Moviemnto Pietrista che "aveva le sue radici nell'attivismo vegano, e divenne altrettanto dogmatico", e racconta poi di come questi pietristi dicessero che le pietre potevano essere usate solo a una certa distanza dai falò, usate con rispetto per le costruzioni ma senza calce, perchè le soffoca, poste con delicatezza l'una sull'altra, e tante altre cose simpatiche che dovrebbero far apparire altrettanto ridicole le richieste degli animalisti di un trattamento rispettoso degli animali.

A parte questo...la traduzione italiana vanta un erroraccio, ma un erroraccio...IL gnocco anzichè LO!!!! Aaaaaaaaaaaaaaaaahhhhh!

326 dantalian1976, 18/06/11 03:20

Italia Criminale di Cristiano Armati

60 anni di cronaca nera raccontati dai protagonisti della malavita "indipendente".
Interessante, ma sono ferma alle prime pagine... non ho mai tempo! :(

327 Lifting_Shadows, 9/07/11 14:40

Consiglio a tutti gli studenti ed ex studenti, universitari e non, meridionali -e anche non, nel caso qualcuno volesse capire, sapere, rendersi conto- "Foto di classe - u uagnon se n'asciot" di Mario Desiati, ediz. Laterza.

328 ElisaCI, 10/07/11 10:43

io ho appena finito di leggere "Utopia" di Tommaso Moro e sto cercando un nuovo libro da leggere.
Se non lo avete mai letto vi consiglio "Del mangiar carne e altri trattati sugli animali" di Plutarco.

329 Lifting_Shadows, 8/10/11 13:52

Ho da poco finito di leggere "Preghiera per Černobyl'", di Svetlana Aleksievič (edizioni e/o). E' una scrittrice bielorussa che ama molto il romanzo corale, cioè formato dalle testimoninaza delle persone che ha intervistato. In questo caso, sono le testimonianza dei sopravvissuti di Černobyl' e di tutti coloro che erano lì quando è accaduto il disastro. La Bielorussia non ha centrali nucleari sul suo territorio, ma per la vicinanza al confine ucraino e per la direzione dei venti in quei giorni oltre il 23% del territorio nazionale è risultato radioattivo.
Sono state raccolte le testimonianze delle vedove di liquidatori e pompieri, di mamme di bambini nati malformati, ingegneri a cui è stata tappata la bocca o che non sono stati creduti, soldati, bambini, gente che è tornata a vivere sul territorio radioattivo, ex membri del partito, gente delusa, gente che ancora crede, gente che cerca senza trovarlo il senso di una tale sofferenza. Vengono spiegati i ritardi, la cattiva gestione dell'emergenza, le notizie false e le verità insabbiate. Ma soprattutto la sofferenza di lasciare la propria terra, per la parte contadina -e non solo- del popolo che viveva in base a quei ritmi. Molti contadini, nonostante sapessero di doversene andare di lì a pochi giorni, hanno continuato a seminare, raccogliere, inscatolare i prodotti della loro terra.
Terribile il destino degli animali...non ne voglio parlare. Assi di legno ottenute da alberi radioattivi, mobili, televisori, tappeti, funghi, bacche, frutta e quant'altro, estremamente contaminati al punto da paralizzare gli apparecchi per misurare le radiazioni, sono stati illegalmente portati in Russia e nelle altre repubbliche ex sovietiche, vendute nei mercati e nei negozi di rigattieri. E' una lettura molto forte ma penso sia molto utile. Qualche giorno fa ho visto a Striscia la Notizia il servizio su un ex militare impiegato in Kosovo che parlava della contaminazione da uranio impoverito, che ha provocato molte morti e decessi fra i soldati italiani di quella missione, ma che continua ad essere negata o minimizzata. Ha mostrato immagini e foto di quel periodo e c'erano i soldati italiani con delle tutine bianche che, a detta sua, non mettono più neanche i muratori per quanto sono inutili, e loro invece hanno dovuto maneggiarci l'uranio impoverito.
Mi è sembrato tutto molto tempestivo :(

330 Metaller94, 10/10/11 20:56

Io l' acquario segreto, non pensate male, ma è interessante xkè ti fa vedere tutti i microrganismi che vivono all' interno di un acquario.... anche se non è come prima l' hobby vero e proprio se ne va, ma la passione resta

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!