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256 Elisa81, 17/09/10 15:16
manulayeye ha scritto:ariel444 ha scritto:Andrea ha scritto:lauretta76 ha scritto:
Credo di essere rimasta l'unica in questo sito a non avere > > > mai letto"liberazione animale" e "Se niente importa".... > >
No, siamo minimo in due..
Tre.
tre e mezzo ("se niente importa" l'ho letto...)
257 fiordaliso09, 17/09/10 16:05
lauretta76 ha scritto:
caduto l'occhio su quello contrassegnato con la targhetta "terrorismo" e...tataaaan..l'ho trovato,era proprio
lì.
258 Leo, 17/09/10 17:07
lauretta76 ha scritto:
ricettine sfiziose,ed è del 2005.Counque,sto finalmente leggendo "se niente importa" e lo trovo davvero interessante...meglio tardi che mai,no?
259 pamela, 17/09/10 20:47
Leo ha scritto:lauretta76 ha scritto:
ricettine sfiziose,ed è del 2005.Counque,sto finalmente > leggendo "se niente importa" e lo trovo davvero > interessante...meglio tardi che mai,no?
Avete letto "Un mondo sbagliato - Storia della distruzione della natura, degli animali e dell'umanità" di Jim Mason? E' il miglior libro sulle tematiche animaliste/ambientaliste che abbia letto. Riassume molti concetti già trovati in altri autori, tra cui Singer, Rifkin, Zerzan e altri, in modo chiaro, coerente e attuale. L'autore in passato ha collaborato con Singer alla stesura di altri libri. Un libro completo, mette in evidenza come lo sfruttamento degli animali sia collegato ad altri comportamenti umani e a un'ideologia/cultura ben precise.
Leo
260 Leo, 18/09/10 13:48
pamela ha scritto:Leo ha scritto:lauretta76 ha scritto:
ricettine sfiziose,ed è del 2005.Counque,sto finalmente > > leggendo "se niente importa" e lo trovo davvero > > interessante...meglio tardi che mai,no?
Avete letto "Un mondo sbagliato - Storia della distruzione > della natura, degli animali e dell'umanità" di Jim Mason? > E' il miglior libro sulle tematiche animaliste/ambientaliste > che abbia letto. Riassume molti concetti già trovati in > altri autori, tra cui Singer, Rifkin, Zerzan e altri, in > modo chiaro, coerente e attuale. L'autore in passato ha > collaborato con Singer alla stesura di altri libri. Un libro > completo, mette in evidenza come lo sfruttamento degli > animali sia collegato ad altri comportamenti umani e a > un'ideologia/cultura ben precise.
Leo
Sarà sicuramente un libro interessante da leggere e mi ripropongo di farlo. Però mi sembra che lo sfruttamento degli animali sia trasversale alle culture e alle ideologie, non si salva neanche il Dalai Lama. Poi ci possono essere delle differenze locali, nate chissà come, che solo un occhio straniero rileva. Ricordo, ad esempio, in Tunisia, colonie di gatti felici e grassottelli nei dintorni di ogni albergo, mentre a Bodrum, in Turchia, vedevo ovunque gatti randagi affamati, mentre tutti i cani erano ben nutriti e vezzeggiati.
Ciao
pamela
261 Leo, 18/09/10 13:58
Leo ha scritto:pamela ha scritto:Leo ha scritto:lauretta76 ha scritto:
ricettine sfiziose,ed è del 2005.Counque,sto finalmente > > > leggendo "se niente importa" e lo trovo davvero > > > interessante...meglio tardi che mai,no?
Avete letto "Un mondo sbagliato - Storia della distruzione > > della natura, degli animali e dell'umanità" di Jim Mason? > > E' il miglior libro sulle tematiche animaliste/ambientaliste > > che abbia letto. Riassume molti concetti già trovati in > > altri autori, tra cui Singer, Rifkin, Zerzan e altri, in > > modo chiaro, coerente e attuale. L'autore in passato ha > > collaborato con Singer alla stesura di altri libri. Un libro > > completo, mette in evidenza come lo sfruttamento degli > > animali sia collegato ad altri comportamenti umani e a > > un'ideologia/cultura ben precise.
Leo
Sarà sicuramente un libro interessante da leggere e mi > ripropongo di farlo. Però mi sembra che lo sfruttamento > degli animali sia trasversale alle culture e alle ideologie, > non si salva neanche il Dalai Lama. Poi ci possono essere > delle differenze locali, nate chissà come, che solo un > occhio straniero rileva. Ricordo, ad esempio, in Tunisia, > colonie di gatti felici e grassottelli nei dintorni di ogni > albergo, mentre a Bodrum, in Turchia, vedevo ovunque gatti > randagi affamati, mentre tutti i cani erano ben nutriti e > vezzeggiati.
Ciao
pamela
Premettendo che il mio era solo una breve introduzione al libro. Per quanto riguarda lo sfruttamento degli animale non è per nulla trasversale, il libro mostra chiaramente come esso si è diffuso insieme all'ideologia del dominio, comune a molte "culture" umane di oggi. Per quanto riguarda il buddismo non è neanche lontanamente paragonabile al rispetto degli animali delle culture occidentali e "cristiane". Ciò non toglie che anche loro si cibano di carne, ma in molti popoli buddisti ciò avviene raramente e con riti di scuse verso l'anima dell'animale. Qui da noi secondo i precetti del cristianesimo e del profitto gli animali oltre a non avere un'anima, sono oggetti da macellare in catene di smontaggio a ritmi possibilmente sempre maggiori. La stessa carne utilizzata dai buddisti con parsimonia da noi viene avanzata nei piatti, gettata nell'immondizia e consumata in quantità maggiore 1000 volte superiore.
Per quanto riguarda la cura e il rispetto degli animali d'affezione è meglio lasciar perdere, perchè noi occidentali che ci crediamo tanto superiori perchè abbiamo leggi che difendono gli animali d'affezione, nel contempo massacriamo miliardi di animali da macello, distruggiamo gli habitat ed estinguiamo con la furia distruttrice della nostro sistema economico/politico, moltissime specie di animali. La deforestazione dell'amazzonia che molti "animalisti" ignorano bellamente perchè tema da "ambientalisti" è la causa principale al mondo di estinzione di specie di animali. Il sottobosco amazzonico contiene tantissime specie che noi perfino ignoriamo e che sempre ignoreremo perchè per mangiare le bistecche e per far guadagnare i signori di mcdonalds, si sono estinte.
Leo
262 Andrea, 18/09/10 14:28
Leo ha scritto:
Ciò
non toglie che anche loro si cibano di carne, ma in molti popoli buddisti ciò avviene raramente e con riti di scuse verso l'anima dell'animale.
Per quanto riguarda la cura e il rispetto degli animali d'affezione è meglio lasciar perdere, perchè noi occidentali che ci crediamo tanto superiori perchè abbiamo leggi che difendono gli animali d'affezione
263 pamela, 18/09/10 21:53
Leo ha scritto:
Premettendo che il mio era solo una breve introduzione al libro. Per quanto riguarda lo sfruttamento degli animale non è per nulla trasversale, il libro mostra chiaramente come esso si è diffuso insieme all'ideologia del dominio, comune a molte "culture" umane di oggi. Per quanto riguarda il buddismo non è neanche lontanamente paragonabile al rispetto degli animali delle culture occidentali e "cristiane". Ciò non toglie che anche loro si cibano di carne, ma in molti popoli buddisti ciò avviene raramente e con riti di scuse verso l'anima dell'animale. Qui da noi secondo i precetti del cristianesimo e del profitto gli animali oltre a non avere un'anima, sono oggetti da macellare in catene di smontaggio a ritmi possibilmente sempre maggiori. La stessa carne utilizzata dai buddisti con parsimonia da noi viene avanzata nei piatti, gettata nell'immondizia e consumata in quantità maggiore 1000 volte superiore.
Per quanto riguarda la cura e il rispetto degli animali d'affezione è meglio lasciar perdere, perchè noi occidentali che ci crediamo tanto superiori perchè abbiamo leggi che difendono gli animali d'affezione, nel contempo massacriamo miliardi di animali da macello, distruggiamo gli habitat ed estinguiamo con la furia distruttrice della nostro sistema economico/politico, moltissime specie di animali. La deforestazione dell'amazzonia che molti "animalisti" ignorano bellamente perchè tema da "ambientalisti" è la causa principale al mondo di estinzione di specie di animali. Il sottobosco amazzonico contiene tantissime specie che noi perfino ignoriamo e che sempre ignoreremo perchè per mangiare le bistecche e per far guadagnare i signori di mcdonalds, si sono estinte.
Leo
264 Leo, 18/09/10 22:42
Andrea ha scritto:Leo ha scritto:
Ciò
non toglie che anche loro si cibano di carne, ma in molti > popoli buddisti ciò avviene raramente e con riti di scuse > verso l'anima dell'animale.
Beh, questo è del tutto influente. Se mi uccidi tra atroci sofferenze il fatto che tu chieda scusa alla mia anima o meno lo trovo del tutto irrilevante..
E poi purtroppo non mi risulta che il mondo si divida in "occidentali" e "buddisti". Quasi tutti i non occidentali sono anche non buddisti.
Per quanto riguarda la cura e il rispetto degli animali > d'affezione è meglio lasciar perdere, perchè noi occidentali > che ci crediamo tanto superiori perchè abbiamo leggi che > difendono gli animali d'affezione
Non confondere il non accettare che gli animali vengano strumentalizzati per fare politica (anche mediante interpretazioni forzate dei testi che hai citato) con il sostenere che gli occidentali siano soperiori.
Hai mai visto qualcuno sostenere una cosa del genere su questo forum?
Noi occidentali siamo solo più efficenti nell'uccidere animali, il che non è ovviamente un gran vanto.
265 Leo, 18/09/10 23:06
pamela ha scritto:
Ho il privilegio di avere ricordi che risalgono a più di cinquant'anni fa. Abitavo in un piccolo centro, dove il latte probabilmente non era in vendita in bar, ma girava una tizia per il paese che lo vendeva. Probabilmente eravamo tra i pochi che lo compravano saltuariamente, invece a colazione prendevamo tè o orzo con acqua. Anche il burro si usava raramente perché non c'erano frigoriferi all'epoca. Uova se ne mangiavano spesso, perché mia nonna aveva un pollaio, con galline trattate benissimo e chiamate ognuna con il proprio nome, il che non le impediva di tagliare la gola ad una delle sue galline per un giorno di festa. Il pesce non si mangiava mai e la carne raramente. In epoca precedente alla seconda guerra mondiale, la razione di carne in questa famiglia di benestanti di paese era mezza salsiccia a testa la domenica. Nella famiglia degli altri miei nonni, invece, si faceva occasionalmente il sugo con un'unica salsiccia e si condiva la polenta con questo sugo. Al centro si metteva la salsiccia a pezzi. Gli otto bambini mangiavano scavando velocemente un tunnel nella polenta per raggiungere la salsiccia.
Il grande consumo di proteine animali che si fa oggi non ha precedenti nella nostra storia e penso si possa assimilare a quello che ne fanno i buddisti. Quanto al rispetto per l'animale e il chiedere scusa dell'uccisione, avevo letto questa cosa a proposito degli indiani d'America e, anche se all'epoca forse ero ancora onnivora, l'ho trovata una grande ipocrisia. Credo che all'animale ucciso importi poco delle scuse dell'assassino.
Leggerò comunque il libro perché l'argomento mi interessa molto, sperando anche di venire a conoscenza di qualche popolazione completamente vegan.
Non ho detto che mi sento superiore in quanto occidentale. Ho solo rilevato strane differenze tra due situazioni appartenenti due diverse popolazioni musulmane, ma ce ne saranno migliaia di altre che non conosco. Avrei potuto anche parlare del nostro modo di trattare i cani e di quello che ho visto in una casa in Inghilterra, dove il cane aveva un divano tutto per lui, interdetto agli umani e nella migliore posizione davanti alla tv.
266 Rioken, 18/09/10 23:48
267 Andrea, 19/09/10 00:23
Leo ha scritto:
Ritenere che gli animali abbiano un'anima come accade in alcune filosofie orientali rispetto all'utilitarismo del cristianesimo fa un'enorme differenza. Innanzitutto l'animale viene considerato un essere vivente come l'uomo, che può soffrire e amare. E non un mero oggetto da utilizzare per i fini utilitaristici dell'uomo.
Rioken ha scritto:
Secondo me Andrea banalizzi molto la questione se metti sullo stesso piano una cultura radicalmente specista e deumanizzante come la nostra, che ha costruito vere e proprie 'catene di smontaggio' e considera gli animali come macchine per generare profitto, e culture molto diverse che vivono o hanno vissuto in contesti molto più vicini ad uno stato di natura, costretti dalle condizioni ambientali ad innescare una lotta biologica con gli altri animali, finanche cibarsene.
268 pamela, 19/09/10 01:11
pamela ha scritto:
Il grande consumo di proteine animali che si fa oggi non ha precedenti nella nostra storia e penso si possa assimilare a quello che ne fanno i buddisti.
269 Leo, 19/09/10 09:02
pamela ha scritto:pamela ha scritto:
Il grande consumo di proteine animali che si fa oggi non ha > precedenti nella nostra storia e penso si possa assimilare a > quello che ne fanno i buddisti.
Scusate la fretta o la carenza di b12, oppure confusione congenita.
Volevo dire: penso che il loro consumo fino alla seconda guerra mondiale si possa assimilare a quello che ne fanno i buddisti.
270 fiordaliso09, 19/09/10 09:23
Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.
Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!