i colibrì moriranno alle 11:00 di sabato 15 marzo

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1 jasmine79, 13/03/08 14:46

inoltro questa mail che mi è arrivata. Per meglio comprendere la situazione andate a visionare il sito www.centrocolibri.com. ____________________________________________________

Carissimi amici,

fino ad oggi ho resistito alla tentazione di scrivervi perché dopo la lettera di Pecoraro Scanio e la mail del Portavoce del Ministro Giovanni Nani del 13 febbraio pensavo che i colibrì si sarebbero salvati, e che avrei solo dovuto attendere ancora un po’…….

Eppure dopo più di un mese, ancora nulla si è mosso, e fra 48 ore, sarà la fine.

Sabato 15 marzo 2008 alle ore 10:00 staccheranno la fornitura di energia elettrica, i colibrì andranno quindi in ipotermia, ipoglicemia e verso le 10:40 entreranno in coma. I generatori di emergenza e le strumentazioni per il funzionamento dell’unità di terapia intensiva del Centro triestino sono predisposti per la rianimazione e il mantenimento di solo 2 o 3 colibrì, al massimo…

Vista la loro particolare natura non possono subire trasferimenti improvvisi. Entro le ore 11:30 sopraggiungerà quindi inevitabilmente la morte. Entro le ore 12:00 il nostro Primario il dott. Pierfrancesco Bertoni sarà costretto a dichiarare il decesso dei colibrì e, successivamente alla firma dei referti, i colibrì morti, con la scorta delle Forze dell’Ordine e su un’apposita vettura messa a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, verranno trasportati all’Università di Camerino per le autopsie che saranno effettuate dal prof. Giacomo Rossi.

Dal Ministero mi continuano a dire di aspettare, di mantenere la calma, di avere pazienza e di stare tranquillo……. ma come faccio a stare tranquillo? … mancano solo 48 ore…… E pensare che pochi giorni fa sono nati 3 piccoli colibrì (sul nostro sito i certificati di nascita emessi ieri dal Governo Italiano). Se venite a trovarci a Trieste li potete vedere dal vivo nonostante le loro minuscole dimensioni, sono nutriti in continuazione dalla madre ed hanno ancora gli occhi chiusi, dovrebbero aprirli lunedì ma probabilmente non li apriranno mai.

Il Portavoce del Ministro Giovanni Nani mi ha confermato telefonicamente: “non ci sono impedimenti politici”. Il Presidente della Commissione Scientifica CITES e Capo della Forestale ing. Ugo Mereu mi ha recentemente confermato “non ci sono più impedimenti scientifici o tecnici, la validità scientifica e ambientale della sua Istituzione è stata accertata anche dal sopralluogo effettuato il 14 febbraio dalla Commissione Scientifica”. Entrambi concordano che ora è solo un problema amministrativo, tutto è nuovamente nelle mani del direttore generale Aldo Cosentino che deve semplicemente firmare il decreto di erogazione del contributo.

Basterebbe la firma di Aldo Cosentino per evitare che l’Italia si macchi di questo orrendo crimine che avrà conseguenze penali per infrazioni alle Leggi dello Stato e alle Convenzioni internazionali.

Ma a me sinceramente non interessa avere un Ministro o/e un Direttore sotto processo penale, né mi interessa la scorta di Polizia e Carabinieri (che comunque ringrazio di cuore) …… io chiedo solo che venga rispettata la Legge e le tante promesse fatte, prima che questi animali in via di estinzione, prezioso dono del Governo del Perù alla Repubblica Italiana, muoiano. (Per vedere tutti i nuovi documenti e le Raccomandate inviate al Ministro e al Direttore il 26/02 e il 04/03 potete andare sul sito www.centrocolibri.com)

Io continuerò a pregare e a lottare con la forza di chi ormai non ha più nulla da perdere. Speriamo che il Ministero, la Magistratura o qualche potente giornalista (!!), intervenga prima del 15 marzo.

Vi abbraccio tutti e vi prometto che vi aggiornerò a
breve.

A vostra completa disposizione con il cuore in mano Vi saluto, Stefano Rimoli

PS. Venerdì 14 marzo alle ore 17:00 nel palazzo del Comune di Trieste organizzerò una conferenza stampa nella speranza che con l’aiuto dei giornalisti (gli UNICI che a questo punto potrebbero fare qualcosa) si riesca a raggiungere il Ministro o che nel frattempo la Magistratura trovi un modo per impedire la strage.

2 charis, 13/03/08 16:29

pare sia un tentativo di frode..qualcuno ha info in più?

3 Freak_Out, 13/03/08 18:04

charis ha scritto:
pare sia un tentativo di frode..qualcuno ha info in più?

In che senso??

Sara

4 lemurella, 13/03/08 19:28

mah,non credo..guarda qui:
http://www.centrocolibri.com/

5 Andrea, 14/03/08 14:28

charis ha scritto:
pare sia un tentativo di frode..qualcuno ha info in più?

No, certo non una frode, non so chi metta in giro queste voci.

Comunque centri come questo non dovrebbero esistere.

6 Andrea, 14/03/08 14:28

Da AgireOra - https://www.agireora.org/

Moltissime persone ci hanno segnalato la questione del "Centro colibri'" di Trieste che sembrava fosse in
pericolo di chiudere, e dovesse domani 15 marzo essere interrotta l'erogazione di energia elettrica a causa dei debiti finora contratti, il che avrebbe portato alla morte immediata dei colibri' tenuti nelle serre alla giusta temperatura.

In questa notizia ANSA c'e' una breve spiegazione della situazione:

http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20080313150834614248.html
Ora pero', dalle notizie che sono nella home page del centro stesso:
http://www.centrocolibri.com/
sembra che il pericolo immediato sia scongiurato, perche' il Ministero dell'Ambiente ha stanziato una parte dei
soldi (il debito totale e' di 200.000 euro) e quindi i creditori sono ancora disponibili ad aspettare, percio'
gli animali non sono piu' in pericolo di vita, per
fortuna.

In realta', difficilmente l'azienda erogatrice di energia elettrica puo' legalmente interrompere l'erogazione, in
un caso come questo, quindi la cosa da fare sarebbe procedere per vie legali su questo fronte.

E' anche aperta una sottoscrizione pubblica per inviare donazioni al Centro, pero' su questo punto vorremmo fare alcune considerazioni:

- questo centro e' sostanzialmente uno zoo; animali tenuti bene finche' si vuole, ma sempre uno zoo di animali in cattivita' rimane, animali che non e' per nulla chiaro se verranno mai un giorno liberati nei loro luoghi d'origine
o meno; per la visita (abbinata alla visita di altre serre con altri animali e piante) si paga un biglietto.

- Gli animali sono stati "donati" dal Governo del Peru'
a quello Italiano e quindi di fatto la responsabilita' del mantenimento e' dello Stato, ma, ci chiediamo, a quale scopo questo "dono"? Se si vuole tutelare gli animali in via di estinzione, si creino delle oasi nei loro paesi d'origine, perche' mai portare qui degli animali per tenerli in serra? Con gli stessi soldi si sarebbe potuto fare molto di piu' sul posto. E in effetti, dal sito
sembra che ci sia una collaborazione per creare oasi sul posto, ma allora perche' uno zoo di colibri' qui in
Italia?

- Ci sono una quantita' enorme di rifugi per animali abbandonati o di singole persone che li aiutano e che hanno davvero bisogno di soldi per sopravvivere. Non sono zoo, non fanno nascere animali apposta, non sono sostenuti dallo Stato o da personaggi famosi, e spendono molto meno. Sono quelli a dover essere aiutati per primi.

Certo, ora che gli animali in quel centro ci sono, devo essere mantenuti in vita e non lasciati morire, ci mancherebbe, non e' mica colpa loro se sono stati portati li' a forza, povere creature. Pero' magari per il futuro situazioni come queste andrebbero evitate, gli animali vanno aiutati davvero nel loro luogo di provenienza; creare dei centri in altre nazioni (da cui oltretutto non si capisce se poi gli animali potranno mai essere liberati) non ha molto senso.

Noi non conosciamo questo centro, non abbiamo altre informazioni se non quelle che si trovano sul loro sito, quindi non possiamo giudicare il loro operato specifico, ma valgono le considerazioni generali esposte sopra. Questa
e' la nostra posizione, mentre per seguire la vicenda le informazioni si trovano sul loro sito, http://www.centrocolibri.com/

Non inviateci appelli sull'argomento, per favore, li riceviamo gia' e possiamo seguire gli sviluppi sul sito sopra citato.

Grazie.

AgireOra Network

7 Marina, 18/03/08 10:13

Ciao,

per amor di verita', occorre dire che ieri questo Centro
ci ha contattato, spiegando meglio quel che fa e perche'
lo fa (dal sito non si capisce davvero, non hanno il dono della chiarezza), e la questione e' meno peggio di quel
che sembra, anche se rimane vero che purtroppo la serra dei colibri' e' dentro a uno zoo, nel senso che ci sono altre serre con altri animali e si paga un biglietto per entrare (e se anche si vuole definire questa situazione con altre parole, sempre zoo rimane).

La cosa positiva e' invece che in sostanza questi
colibri' tenuti in questo centro il Italia sono tenuti qui per "studiarli", in senso ovviamente non invasivo (non
una sorta di vivisezione edulcorata), ma studiare le loro abitudini di vita, per usare queste informazioni per proteggere i loro simili in Sud America, sia creando delle oasi sul posto sia semplicemente avviando dei programmi di protezione ambientale che facciano si' che questi animali non siano piu' cosi' minacciati, perche' ora rischiano l'estinzione.
Questo studio dicono (e il discorso ha senso) che costi meno qui, sia in termini di soldi che di risultati ottenuti, che sul posto.

Messa in questi termini la cosa ha un senso, ma rimangono alcuni fatti che non mi sono piaciuti:
- il fatto che sia dentro un parco con altre serre con animali tenuti in cattivita';
- il fatto che quando si e' prospettato il pericolo di taglio della corrente si sia detto "gli animali
moriranno!" anziche' procedere per vie legali contro l'azienda erogratrice, che non avrebbe assolutamente
potuto "tagliare i fili";
- la diffusione in ambienti animalisti della richiesta di donazioni, per una struttura che invece deve mantenere lo Stato, perche' e' sua responsabilita', quando le
emergenze animaliste sono gia' anche troppe.

In ogni caso, ora sembra che i soldi arrivino, dallo Stato, appunto, e questi animaletti non sono piu' in pericolo. Lo sono comunque i loro simili in Sud America, e questo e' molto triste...

Ciao,
Marina

8 Andrea, 18/03/08 19:28

Invece e' assolutamente falsa e delirante la notizia che sta circolando secondo la quale il centro non esiste (!) e l'appello e' di un truffatore che vive in brasile (!!).
Il centro esiste e la persona che ha mandato l'appello lo gestisce.

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!