Coca cola
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Neomys,
23/01/07 17:17
Cito:
“Coca-Cola costretta alla trattativa con SINALTRAINAL per fermare il boicottaggio”.
Il boicottaggio, organizzato in termini internazionali, dei prodotti a firma Coca-Cola, dopo tre anni e due mesi, finalmente, ha prodotto come risultato un accordo preliminare tra il sindacato colombiano dei lavoratori delle industrie alimentari (SINALTRAINAL) e la multinazionale.
Non solo si richiedono diritti per i lavoratori della Coca-Cola in Colombia ma anche per quelli delle altre sedi dislocate in tutto il mondo; inoltre si sollecitano risarcimenti per i sindacalisti ed i familiari che hanno subito violazioni dei diritti umani e sindacali, e in ultimo si domanda un accordo per il rispetto dei diritti sindacali all’interno del Coca-Cola System.
Ecco come la solidarietà internazionale, tra lavoratori e consumatori critici, può riuscire ad imporre condizioni diverse, modificando rapporti di forza, per ottenere diritti che dovrebbero essere di tutti; ecco come un movimento che abbraccia persone dislocate ovunque raggiunge un risultato impensabile, utilizzando il sistema della sensibilizzazione e della scelta di essere partecipi in prima persona.
La REBOC (Rete Italiana Boicottaggio Coca-Cola) comunica che il boicottaggio finirà quando si raggiungerà un accordo soddisfacente, siamo tutti in attesa…£
Magari potessimo essere così potenti anche noi facendo valere le nostre ragioni "animaliste"...
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Marina,
24/01/07 00:39
Noi siamo molti di meno...
Ciao,
Marina
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desdred,
26/01/07 09:46
avete mai pensato ad un coordinamento tra diversi tipi di associazioni? tipo enpa, anpana, oipa, wwf in alcuni casi e tutte quelle che possono esserci per organizzare boicottaggi di massa di prodotti di una certa marca...
è una cosa che mi passata ora per la testa pesando al coordinamento tra diverse associazioni nella mia città per fare la voce grossa con i media e l'amministrazione. Un coordinamento tra associazioni animaliste avrebbe anche l'utilità di raggiungere su uno stesso argomento molte più persone.
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Andrea,
26/01/07 10:24
desdred ha scritto:
avete mai pensato ad un coordinamento tra diversi tipi di associazioni? tipo enpa, anpana, oipa, wwf
Il WWF e' favorevole alla caccia e alla vivisezione, anzi e' tra i principali sostenitori del REACH, quidni sta contribuendo anche dal punto di vista pratico al piu' grande sterminio di massa di animali operato nel campo della vivisezione.
L'ENPA non solo non boicotta chi fa vivisezione ma collabora con loro. Le peggiori marche di cibo per cani, boicottate in tutto il mondo sono loro sponsor.
QUindi non sono non si puo' collaborare con loro ma
occorre stare attenti al fatto che fanno l'esatto contrario.
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desdred,
26/01/07 10:53
lo so pero' ci sono persone tra loro interessate a queste cose: la presidentessa wwf della mia città raccoglie firme per diverse petizioni animaliste, ora le stiamo raccogliendo per vietare i circhi con animali qui...
non so' se è fattibile quello che ho proposto prima ma è per raggiungere quante più persone possibili e avere un riscontro di massa su certe questioni (non sull'alimentazione vegana ma magari sugli esperimenti su animali, per fare un esempio)
a livello locale di queste collaborazioni ce ne sono, ma a livelo nazionale perchè non si prova a discutere, a fare un tavolo di discussione, anche solo discussione, tra tutte le forze associative interessate? (forse si sono fatti ma non ne sono a conoscenza)
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Andrea,
26/01/07 14:22
desdred ha scritto:
a livello locale di queste collaborazioni ce ne sono, ma a livelo nazionale perchè non si prova a discutere, a fare un tavolo di discussione, anche solo discussione, tra tutte le forze associative interessate?
Ripeto: il WWF e' favorevole alla vivisezione, la sostiene con raccolte di firme, quindi non vedo come realta' antivisezioniste possano cercare una strategia comune con chi e' a favore della vivisezione.
Non che LAV, AI, Equivita ecc. siano meglio, solo che si parlava del WWF e della vivisezione quindi ho proseguito con questo esempio.
Sono d'accordo sul fatto di cercare di far fronte comune tra chi vuole aiutare gli animali, ma non sul far fronte comune tra chi dice di voler aiutare gli animali ma fa l'esatto opposto
andrea
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Marina,
26/01/07 14:45
No, non si possno fare "coordinamenti": sono stati
tentati piu' volte nel corso degli ultimi decenni, e non hanno mai funzionato, anzi, fanno solo danno perche' anziche' unire le forze rallentano le iniziative, perche' prima di mettere d'accordo tutti, ce ne vuole...
E poi c'e' appunto il problema che molte associazioni che si pensano animaliste non lo sono.
Ma e' molto semplice unire le forze, quando possibile, senza mettere in piedi coordinamenti: ormai l'informazione via Internet viaggia molto facilmente, e chiunque faccia attivismo a livello non di rifugi e basta ma di diffusione di informazioni, si puo' facilmente informare sulle iniziative in corso. Ebbene, basta che partecipi a quelle su cui e' d'accordo, ed ecco che il "coordinamento" e' fatto, non serve altro.
Ciao,
Marina