un aiuto: devo convincere una persona a non comprare animali
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bethlight,
30/04/08 13:00
Ciao a tutti!
oggi, con mia cugina, è venuto fuori il discorso dei merli indiani; le piacerebbe averne uno ma non vorrebbe tenerlo in gabbia...adesso non ha il giardino ma in futuro le piacerebbe tenerne uno libero. Apparte che secondo me, libero, volerebbe via....al di là di questo! le ho detto che sono animali tropicali, quindi vengono tolti dal loro habitat per essere importati qui...oppure provengono da allevamenti italiani ma vengono comunque venduti e quindi sfruttati....insomma, sappiamo e abbiamo coscienza tutti che gli animali non si comprano e non si sottrae loro la libertà.
Mi piacerebbe farle leggere qualcosa al riguardo ma non un libro, semplicemente uno stralcio di qualche scritto famoso o meno che difenda qusta tesi....VI CHIEDO SE AVETE QUALCHE BRANO DA GIRARMI! lo scritto di un filosofo, di un animalista, o di chiunque altro che sia pertinente, che abbia scritto qualcosa in proposito con argomentazioni efficaci e molto convincenti....
a chiunque abbia da offrire, un grazie enorme!
Betta
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bethlight,
30/04/08 13:34
Una cosa da aggiungere: ho sentito parlare di FALSO IMPRINTING DEL MERLO INDIANO che riproduce i nostri suoni, la nostra voce....ma su internet non riesco a trovare nulla. Credo che mia cugina sia divertita proprio da questo....se qualcuno avesse info in merito, gliene sarei molto grato!
grazie
Betta
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Ces05,
30/04/08 22:49
A tua cugina potresti dirle:
"Fa quello che vuoi, non lamentarti se poi
il merlo scappa e poi muore di fame in un habitat che non è il suo
oppure
gli compri una merla per compagnia (anche lui ne ha bisogno) e poi dopo che il primo dei due muore l'altro lo segue pochissimo tempo dopo per crepacuore (negli animali da gabbia questo succede spesso)"
Se gli piacciono gli uccellini e ha voglia di prendersi un compito (dare da mangiare e da bere a un merlo 365 giorni all'anno è un impegno) che si costruisca quando avrà il giardino delle piccole piattaforme dove poserà del cibo posizionate vicine a delle piante adatte (con fronde). Il concerto che ne seguirà, tenuto dai nostri uccellini cantori nostrani, sarà eccezzionale e le riempirà il cuore ugualmente se non di più.
Io farei così,
ciao Cesare
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bethlight,
22/05/08 13:37
intanto ringrazio Cesare (scusa il ritardo di questo mio gesto....)
Comunque alla fine le ho scritto questo, in mancanza di un bel testo convincente e commovente:
ciao,
questa mattina mi sono informata e ho letto un bel po' di cose sui merli indiani.
la cosa che mi ha colpita maggiormente è il motivo per cui "parlano" ed imitano la nostra voce, riproducendo frasi dette da noi. Nel loro habitat naturale non hanno bisogno di dialogare fra simili nel modo in cui dialogano con noi; come i cani ed i gatti, però, imparano da piccoli (quando l'imprinting è più forte) che l'uomo parla molto ed utilizza prevalentemente il suono della voce per comunicare. Fra gli animali spesso il linguaggio corporeo è prevalente rispetto ai suoni prodotti dalle corde vocali ma nell'uomo invece è tutto il contrario (anche se pure noi esprimiamo molto con il corpo, più spesso di quanto crediamo, ma siamo poco avezzi all'interpretazione).
Con il merlo indiano ed i pappagalli si parla quindi di falso imprinting; in pratica, da piccolini, imparano che con
il "padrone" si deve parlare per attirare la sua attenzione;
tutti gli animali sono uguali e quindi il tentativo riuscito di riprodurre un "ciao" seguito dal nostro divertito stupore e magari da un piccolo premio, porterà il merlo a ripetere l'esperienza per ottenere attenzione e/o premio. Il fatto che "parlino", quindi, ci diverte ma in realtà antropoformizziamo il merlo se crediamo che si diverta pure lui; ha imparato ad imitarci per stabilire u contatto, perchè spesso, purtroppo, i merli indiani in gabbia si relazionano solo con i propri
padroni e "di necessità virtù", se vogliamo definirla virtù.
Un merlo in libertà non avrà alcuna necessità di imitare l'uomo perchè non ne trarrà alcun giovamento ed inoltre
non gli interesserà minimamente.
Purtroppo la cattività di molti esemplari fin dalla nascita li porta
anche a credere di appartenere alla categoria "uomo" e quindi
a credere di essere umani; questo li rende incapaci di stabilire un contatto con la vera specie di appartenenza in età adulta!! e quindi diventano incapaci di riprodursi. Immagino che queste cose ti faranno riflettere, come hanno fatto riflettere me ! ; non si finisce mai di imparare, non solo sulle meraviglie della natura, ma anche sui nostri meccanismi mentali che ci portano ad vedere le cose spesso a nostro esclusivo vantaggio e sul disperato bisogno che abbiamo tutti, umani e non umani,
di avere attenzioni, relazioni, affetto. So che sei dotata della
sensibilità necessaria per interpretare nella maniera corretta quanto ti ho riportato.
baci!
BETTA
aggiungo che non so se sono riuscita ad esprimere bene i dati scientifici, comunque io li avevo compresi così.
non si sa mai possa tornare utile a qualcuno che ha uccellini in gabbia....
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caitli,
23/05/08 00:33
Bellissimo intervento.
Ho imparato anch'io qualcosa di nuovo perchè questo
aspetto del merlo indiano non lo conoscevo.
Povera bestiola...quanto sforzo per "avvicinarsi" al più possibile a noi...
Grazie per aver condiviso.
caitli