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Nutrire gli animali d'affezione

Una volta compiuta la scelta vegetariana e vegana per noi stessi, si pone il problema di come nutrire i nostri animali domestici, cani e gatti, per lo più.

Chi è vegetariano o vegano per ragioni etiche, chiaramente si rifiuta di uccidere animali, per qualsivoglia ragione.

C'è però il problema che cani e gatti non sono animali vegetariani.

Dalla dentatura e dall'apparato digerente appare chiaro che il cane è un onnivoro e non un carnivoro puro. In origine si nutriva esclusivamente di carne, come oggi fanno i suoi parenti selvatici. Dopo 60.000 anni di adattamento alla vita con l'uomo, la sua dieta è diventata onnivora, e può facilmente essere trasformata in vegetariana senza alcun problema di salute. In tutti i casi, i cani non vengono mai alimentati esclusivamente con carne, per il costo elevato e i problemi di salute che ne derivano.

Il gatto, invece, rimane un carnivoro puro, con particolari esigenze nutritive. La taurina, per esempio. Questo aminoacido secondario è essenziale per la sua salute: la sua carenza provoca nei felini la cecità e gravi malattie cardiache. I cani riescono a produrla a partire da due aminoacidi essenziali: la metionina e la cistina. I gatti non ne hanno la capacità. I gatti, inoltre, non sono in grado di "produrre" la vitamina A partendo dal beta-carotene (come invece riescono a fare i cani e gli esseri umani).

Detto questo, possono sorgere dei dubbi sul "forzare" questi animali a una dieta vegetariana con l'aggiunta di integratori: tutto questo suona poco "naturale". Ma i nostri cani e gatti non vivono in natura. Quanto "naturale" è nutrirli di scatolette e crocchette prodotte con carni di animali di cui mai, "in natura" si sarebbero potuti nutrire? I gatti selvatici non mangiano certo mucche, né tonni, e nemmeno conigli o galline. Mangiano piccoli roditori, uccellini e altri piccoli animali. Più o meno lo stesso si può dire per i cani. Possono predare conigli e uccelli più grandi, ma non certo mucche! E poi, quanto "naturale" è la vita di un cane in un appartamento, o anche in una casa con giardino? Ben poco. Perché dunque porsi il problema di quanto sia naturale una loro nutrizione vegetariana, quando la loro nutrizione è comunque del tutto innaturale?

La cosa importante è dar loro un cibo sano che non li privi di alcun elemento essenziale e che non li faccia ammalare. Questo non si può dire delle normali scatolette e crocchette oggi in commercio: prodotte con scarti di macellazione "non adatti all'alimentazione umana", con carni estremamente grasse e piene degli stessi composti chimici (antibiotici, ormoni, farmaci di ogni genere) che, come ben sappiamo, sono dannosi per ogni organismo, umano e animale, non sono certo il massimo per nutrire in modo sano i nostri animali.

Molto meglio, dunque, scegliere per loro un cibo sano e contemporaneamente "senza crudeltà" verso altri animali. I nostri cani e gatti non hanno più diritto di vivere di una mucca o di un coniglio: come per noi stessi scegliamo di non uccidere, perché è possibile, anche per loro dobbiamo fare la stessa scelta, perché è possibile. Credete davvero che loro possano accorgersi della differenza tra una crocchetta vegetale e una di carne, quando entrambe siano buone al palato, e contengano tutti gli elementi nutritivi di cui il loro corpo ha bisogno? Noi crediamo proprio di no.

Esistono in commercio alimenti vegetariani che soddisfano appieno le necessità nutrizionali di cani e gatti.

Potete visitare la pagina dedicata ai pet-food su sito di VIVO, che elenca, oltre alle aziende di pet-food che non fanno test su animali, anche quelle che hanno una linea vegetale, sia per cani che per gatti. Fate dunque riferimento alla "lista numero 3" della pagina pet-food di VIVO, Comitato per un consumo consapevole:
www.consumoconsapevole.org/pet_food_e_vivisezione.html

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