chi è passato da onnivoro a vegano immediatamente?; pagina 9

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121 vengodavega, 19/06/12 20:13

Marina ha scritto:
Si stanno intrecciando varie discussioni diverse, comunque, vi prego: non fate passare su questo sito l'idea che esternare la propria scelta vegan sia in qualsiasi modo paragonabile ad esternare l'omosessualità in epoche passate (o ancora oggi, in certe regioni delle Terra). Non esiste proprio, vuol dire fare le vittime senza motivo, e anche insultare chi invece ha dovuto subire persecuzioni reali.

E' SBAGLIATISSIMA questa idea, è sbagliatissimo crederci e far credere che sia così, non esistono queste situazioni, esiste solo la rotttura di scatole di genitori o altri familiari che ti fanno prediche senza senso (ma sta a noi non dargli peso). Non è nemmeno lontanamente paragonabile a episodi di reale intolleranza, anche violenta.

Ciao,
Marina

Brava marina, concordo con te. Se ci legge qualcuno che purtroppo( e voglia quanti ce ne sono) ha subito davvero violenze intolleranza o persecuzione, ci prende per matti.
I problemi sono altri , non certo qualche imbecille che ci fa qualche battutine stupida. Tra l altro si prendono le cose in proporzione a chi lo dice.

122 mirko_v, 19/06/12 20:15

Ci siamo fatti trascinare, credo. Avete ragione voi, non esiste nessun problema, sono sciocchezze, chiudiamo qui :)

123 Andrea, 19/06/12 20:38

Marina ha scritto:
Si stanno intrecciando varie discussioni diverse

Colpa mia questa volta. E' che leggere che qui persone che NON credono nelle "Persecuzioni" dei vegan scrivono cose che le fanno sembrare vere è una cosa che veramente non riesco ad accettare.

124 Andrea, 19/06/12 20:38

AntonellaSagone ha scritto:
Andrea sono contenta se il resto del mondo non ha il problema del "mobbing" per la scelta veg. Mi hai fatto riflettere, e devo dire che anche io, al di fuori della famiglia, non ho poi avuto tutte queste reazioni "aggressive".

Ecco, appunto!

Anche se a volte ho risposte di disaccordo
drastico (con le solite obiezioni sull'indispensabilità della carne, o che il latte fa bene, ecc), o reazioni fastidiose quanto, secondo me, inconscie per cui dal mio "sono veg" inspiegabilmente la conversazione degli altri va sul cibo con minuzia di particolari su ricette onnivore e su quanto era buono il fegato alla veneta che faceva la su' nonna... Ma non risposte cattive verso di me.

Esatto, dico questo. Siamo noi solitamente che in questi casi ci incazziamo giustamente e ce la prendiamo con l'interlocutore, dicendolo o tenendolo dentro.

Poi però scrivi:

Probabilmente, anche se nel mondo reale dei rapporti reali con persone vere non c'è tutto questo ostracismo e ostilità, ciò esiste (e fa da deterrente) nel mondo immaginario che abbiamo nella mente, e che è costruito sulla fiction che ci propinano ogni giorno (la "matrix" di cui si parla in altro 3D). In questa fiction chi è vegan è un perdente, anormale, è ridicolizzato, mentre chi è onnivoro è forte, vincente, buono (tiene le galline sul cuscino di velluto) e soprattutto NORMALE, ed è questo messaggio che si imprime nei neuroni di chi non mangia la pillola rossa.

Ma questo non esiste. Prima dici che in effetti a parte la tua famiglia (con situazione particolarissima, lo ricordo) non hai mai avuto reazioni particolari, poi torni su queste posizioni.

Ma voi veramente conoscete una quantità di gente non trascurabile che pensa che i vegan siano perdenti e anormali e ridicolizzati? Io no, e sono certo che non li conosciate neppure voi, infatti dopo pagine e pagine di discussione si arriva sempre a questo punto. Allora perché dite che è opinione diffusa? Alla fine siete voi ad alimentare queste false credenze.

Alla fine è tutto qui il "problema": una cosa inesistente, viene diffusa da persone che per prime ammettono di non averla mai osservata.

Ricordo comunque diversi 3d su questo forum in cui altri utenti si lamentavano invece di essere sfottuti o tormentati per la loro scelta, chi si lamentava degli "amici" da cui veniva sfottuto, chi dei colleghi e delle loro battutine continue, e diversi della propria famiglia, soprattutto ragazzi giovani che ancora vivevano in casa dei loro genitori.

Esatto, ma secondo me sono sempre casi come quello citato sopra. Le battutine e simili non vanno lette alla luce della nostra sensibilità ma della loro. Ed ecco che appaiono come cose insignificanti. Se tizio mi dice una cosa non penso a cosa rappresenta per me ma a cosa rappresenta per lui. Nel caso della scelta vegan c'è un divario enorme tra la visione nostra e quella degli altri quindi se interpretiamo le cose dette dai non vegan alla luce della nostra sensibilità sbagliamo di grosso.

E' come se si parlasse due lingue diverse, dove chi parla ci sta dicendo "oggi fa caldo" ma quella frase per noi vuol dire "sei un idiota". Una volta chiarito l'equivoco non è che litighiamo perché lui mi ha detto una cosa che nella mia lingua vuol dire "idiota"..

Loro dicono "prosciutto" che nella loro lingua è un cibo, mentre nella nostra indica un nostro fratello trucidato. Da qui buona parte dei problemi.

Ovviamente non sminuisco il problema delle battutine ecc. infatti dico che bisogna far capire alla gente cosa c'è dietro a quello che loro chiamano "carne" e quanto sia importante la scelta vegan. Basta non prendersela troppo e non sentirsi derisi o offesi. Il problema delle battutine è che dimostrano che quella gente non ha capito cosa sta facendo agli animali e continuerà a farlo.

La cosa migliore che possiamo fare con queste persone, solitamente giovanissime e vegan da pochissimo, è proprio far notare questo problema di comunicazione con gli altri.

Un altro esempio eclatante. Una persona ha aperto qui su VeganHome un thread in cui parlava della discriminazione subita in quanto vegan. In pratica non la assumevano come cameriera in ristoranti onnivori perché nel curriculum diceva di essere vegan. Una volta tolta quella nota ha trovato lavoro.

A me sembra chiaro che se ti proponi ad un'industria bellica scrivendo nel curriculum che sei pacifista, a una clinica che pratica aborti dicendo di essere anti-abortista, alla Microsoft dicendo di essere contro il software proprietario, a un ristorante onnivoro dicendo di essere vegan, il lavoro te lo scordi. Se uno lo vede come discriminazione è un problema suo, non dei vegan che di certo non sono discriminati sul lavoro.

Un altro ha parlato di discriminazione sul posto di lavoro perché non trova seitan e tofu in mensa.. qui si parla di gente complessata, non discriminata.

Quindi andrea penso che anche tu hai le tue lenti colorate (di rosa) dovute alla tua esperienza particolarmente positiva, e tendi a non notare questi episodi degli altri, oppure li noti ma li trovi poco rilevanti, mentre chi come me ha una situazione pesante in famiglia entra in risonanza e li trova, al contrario, molto negativi, probabilmente più di quanto sono, avendo le lenti colorate di blu.

Scusa, detesto fare discorsi come quello che sto per fare, ma sono cose che hai detto tu pubblicamente più volte. Già nel 2005 e poi recentemente a distanza di 7 anni hai detto chiaramente e pubblicamente qui sul forum che se non te ne vai da casa tua è solo per motivi pratici. Quindi non sono io ad avere le lenti colorate di rosa, sei tu ad avere (e mi dispiace per te) una situazione familiare del tutto anomala e pesantissima. E non sono io a prendere ad esempio un'esperienza particolarmente positiva (che come ho detto è l'esperienza del 100% delle persone vegan che conosco) ma tu a prendere un'esperienza del tutto anomala e negativa come esempio.

Secondo me dovresti concentrarti sulle reazioni che hai al di fuori, che mi sembrano positive o negative (nel senso di persone che continuano a mangiare prodotti animali, non che deridono ecc. ecc.), che poi sono le reazioni che riceviamo tutti noi.

AntonellaSagone ha scritto:
sono colpita da quello che scriveva non ricordo chi (non riesco a ritrovare il messaggio) dicendo che un sacco di potenziali vegan sono bloccati paralizzati su questo punto, e mi fa molta rabbia non riuscire a capire come modificare l'ago della bilancia.

OK, ma questo in base alla mia esperienza non è assolutamente vero. Come dicevo non ho mai sentito una persona bloccata per paura delle reazioni della gente. Credere di avere dei problemi (o in rarissimi casi averne) dopo aver fatto la scelta è tutta un'altra cosa dal non farla per paura.

Quindi dobbiamo aiutare queste persone per far star meglio loro ma non pensiamo che ci siano meno vegan per colpa di questi preconcetti.

125 Andrea, 19/06/12 20:38

Lele88 ha scritto:
Riscontro un bel parallelo con l'omosessualità, perchè quando feci coming out, successe pressappoco la stessa identica cosa.
[ ... ]
Ne ho passate di tutti i colori a scuola, ma quello è un caso particolare, gli adolescenti sanno essere molto crudeli con le diversità.Non escluderei che la stessa cosa capiti agli adolescenti vegan

Secondo me con la scelta vegan assolutamente no. E non lo dico cosi tanto per dire ma perché in tutti questi anni con i vari VegFacile, SaiCosaMangi, VeganHome, opuscoli, libri, attività divulgative in tutta Italia abbiamo sentito migliaia di testimonianze reali. Quasi ogni giorno qualcuno scrive a VeganHome mentre sta facendo o dopo aver fatto il passaggio a vegan. Si tratta tra l'altro delle persone meno desiderose di parlare in pubblico se mandano un mail invece di usare il forum, quindi quelle che dovrebbero avere più difficoltà a parlare di questa scelta.

Il mail medio che mi arriva da parte di adolescenti è "Come posso far capire ai miei compagni di classe che non si devono mangiar animali?". Altro che passarne di tutti i colori per fortuna.

mirko_v ha scritto:
No appena salta fuori un "DIVERSO" che sia omosessuale, vegano, vestito da emo o qualunque altra cosa, hanno subito una PAURA TREMENDA di non poter più vivere nel loro solito mondo sempre uguale e la loro reazione istintiva è di condanna, rifiuto, e fanno di TUTTO per far adeguare il diverso e tornare tutti sullo stesso piano, anche a costo di farlo sentire talmente male da farlo ritornare sui loro binari.

Suvvia.. quante volte hai visto una persona vegan condannata, rifiutata, ecc. ecc. ?

mirko_v ha scritto:
Forse ho generalizzato un po' troppo, ma certe reazioni di forte rabbia con cui vengono aggrediti i neo vegani al momento del coming out somigliano tanto alle stesse nel momento del coming out omosessuale.

Adesso ci sono reazioni di forte rabbia??? Quante ne hai viste? O sentite raccontare da una persona che le abbia vissute direttamente?

In un altro messaggio mirko_v ha scritto:
Sto continuando ad esprimermi male. Volevo dire aggrediti verbalmente con frasi del tipo "cosa??? non mangerai più carne, pesce, latte, uova, formaggio??? scordatelo!!!"

Ah ecco.. Quindi stiamo parlando di ragazzini in età preadolescenziale (o con una mentalità tale) visto il contesto. Che non vengono tra l'altro aggrediti con rabbia, insultati derisi disprezzati ma si sentono fare una lavata di capo dai genitori.

Su 1000 vegan quanti saranno ragazzini così giovani (senza che i genitori siano a loro volta vegan)? Esagero e dico 10 (per me sono 10 volte di meno). Quanti avranno reazioni del genere dai genitori? Esagero e dico 5, la metà di loro. Parliamo del 5 per mille dei nuovi vegan.

Però tu dici "No appena salta fuori un DIVERSO" quindi sembra una cosa che avviene sempre, non in un'esigua minoranza dei casi

E mentre dopo hai spiegato che intendevi frasi come "cosa??? non mangerai più carne, pesce, latte, uova, formaggio??? scordatelo!!!" che trovo abbastanza innocue, hai parlato di "condanna, rifiuto", "reazioni di forte rabbia con cui vengono aggrediti", "fanno di TUTTO per far adeguare il diverso e tornare tutti sullo stesso piano, anche a costo di farlo sentire talmente male da farlo ritornare sui loro binari."

Sono espressioni che non si adattano minimamente alla situazione. Lo faccio notare perché proprio qui si vede come nasce la leggenda metropolitana dei vegan derisi.

La cosa giusta da fare è spiegare molto semplicemente alla persona che i suoi genitori non capiscono ancora le sue motivazioni e sentirsi dire che non mangerà più carne e prodotti animali suona come "non mangerò più frutta e verdura". Una frase di cui non capiscono il senso e che pensano porti a problemi di salute. Da qui la reazione, anche comprensibile vista l'ignoranza dell'adulto medio.

In questi casi si può suggerire di dare loro un opuscolo che spieghi le motivazioni della scelta vegan, e l'aspetto salutistico e la situazione si ricompone. Lo abbiamo visto accadre spesso anche qui sul forum. Poi che ci siano casi di genitori che non vogliono comunque accettare la scelta può accadere ma si parla di casi minoritari di casi minoritari di casi minoritari. Dire che sono cose tipiche del diventare vegan è una totale mistificazione.

Che in casi come questo è involontaria, ma c'è gente che da anni passa la vita a diffonderla. Anzi, mi aspetto che come successo in passato domani (in orario di ufficio, non sia mai che si tolga tempo alla vita privata) diffondano pezzetti di questo thread, senza link alla fonte per impedire alla gente di capire come sono andate le cose, dove viene detto che tutti i vegan sono concordi nel dire che facendo questa scelta si è umiliati, derisi ecc. ecc.

La verità è che se si legge questa discussione si vede che le stesse persone che danno per assodati derisioni, rabbia ecc. ecc. ammettono di non averle mai viste e/o dicono che intendevano tutt'altro.

verdetartarugo ha scritto:
Ricordiamoci che stiamo parlando di cosa metto nel mio piatto, di scelta di cibi e capi di abbigliamento. Poi per noi vegan è un vero e proprio stile di vita, fa parte della nostra natura profonda, ma per l'onnivoro medio si tratta solo di rinunciare a delle belle e gran abbuffate, al limite ci compatiscono per le rinunce che pensano che noi facciamo.

Esatto. Infatti se si parla di episodi reali mi apre che tutti conveniamo su questo.

Aggiungo che la cosa che mi stupisce di più è che solitamente gente che è appena diventata vegan pretende di sapere come vanno le cose "in generale" e non accetta la posizione di chi da 10 anni ha sentito letteralmente migliaia di storie vere e quindi porta delle argomentazioni basate su una buona statistica. Non parlo di chi è intervenuto in questo thread, ma di un discorso del tutto generale.

126 Andrea, 19/06/12 20:38

VeggyMan ha scritto:
E non credo affatto che, quando ai genitori dichiarano "non mangio più carne, formaggio, latte e uova" sarà solo l'uno per cento ad avere qualche problema in famiglia.

Bisogna vedere cosa si intende per "qualche problema". Sicuramente minimo ci saranno le lamentele per dover cucinare una cosa diversa. O la preoccupazione per la salute che però basta poco per eludere con un opuscolo ben fatto.

Situazioni più gravi per me sono rare. Poi quanti sono i ragazzini di 11-12 anni che fanno al scelta vegan senza che i genitori o un fratello maggiore lo siano? 1 su 100? Per me sono meno, ma diciamo che siano 1 su 100. Mettiamo che 10 su 100 di loro abbiano grossi problemi in casa (non lo credo affatto ma mettiamo sia così). Siamo comunque a 1 su 1000 del totale dei vegan.

Io contestavo l'affermazione secondo la quale il maggior ostacolo a diventare vegan siano le reazioni degli altri e quella secondo la quale una percentuale significativa di vegan ha problemi causati dagli altri.

Esatto! Ma tu vallo a spiegare a quei vegan che hanno un carattere introverso, timido, timoroso dei giudizi altrui. E' un po' come dire che nella vita si riesce meglio se non si è timidi e si è sicuri di sè. Ovvio, ma ripeto, non tutti sono dei Gary Y.

Io ad esempio me ne frego dei giudizi altrui (sostanzialmente per la mia infinita presunzione) però sono decisamente introverso e odio parlare di me. Il mio profilo personale mi pare la dica lunga. Ma anche senza dire niente di particolare si può fare questa scelta con naturalezza. Per questo ho fatto l'esempio dell'abbigliamento: non si tratta di spiegare perché si è vestiti in un certo modo ma di sentirsi a proprio agio. Anche senza dire niente se non il minimo per rispondere alle domande che ci vengono fatte secondo me se lo facciamo con naturalezza o se ci sentiamo per primi in imbarazzo cambia tutto.

E quello
che mi pare di capire è che quello che succede non è tanto che gli altri la prendono in giro o trattano male, ma che loro hanno paura di essere presi in giro, e si immaginano dei pericoli e conseguenze fittizie che poi risulteranno essere inesistenti. O peggio, con un atteggiamento sbagliato creano ostilità che avrebbe potuto benissimo evitare. Di vegan che si sono bloccati a questo stadio io credo ce ne sia una marea.

Esatto e noi abbiamo il dovere di far capire come stanno veramente le cose.

127 Andrea, 19/06/12 20:44

titti72 ha scritto:
non ti faccio più la spesa o non ti cucino più quando arrivi a casa la sera dopo 9/10 ore di lavoro togliendoti il tempo di giocare con il ns bambino

Infatti non dico di non cucinare, ma che puoi cucinare cose che non vadano contro i tuoi principi. Se poi pur di avere il grana invece dell'alternativa vegan preferisce cucinare da solo e/o andare a fare la spesa da solo togliendo tempo al bambino sarebbe un bel problema. Io invece sono certo che mangerebbe di buon grado quello che gli cucini.

Insomma, se per lui cucini cose non vegan è una tua scelta, non certo un tuo dovere morale.

128 MoonLight, 19/06/12 23:09

Per quanto riguarda il topic, io sono passata dalla fase vegetariana per qualche anno, forse era pigrizia perché sono un'abitudinaria. Ora sono anni che sono vegan e le reazioni sono state... boh, quasi nulle direi.
La famiglia d'origine inizialmente ha detto "ah ma nemmeno questo, nemmeno quell'altro?" e poi basta. Anzi, col tempo fanno più attenzione anche loro a certe cose che mangiano. In famiglia non ho veganizzato nessuno, a dire il vero non ci ho nemmeno provato, è stato più facile portare questa scelta agli amici e ai conoscenti (i secondi in particolare).
La famiglia attuale invece, a parte il gatto che ha problemi alimentari, è tutta vegan, cagnone compreso.
Il mio attuale compagno era vegetariano, non ha fatto un passaggio da "aspetta che ti informo", semplicemente quella che torna a casa prima la sera sono io, cucino io, la spesa la faccio io (ok adesso non più che sono un po' impossibilitata a caricarmi borsoni pesantissimi), è stata una cosa graduale. La parte etica gliel'ho "infilata" tra una cosa e l'altra. E' venuto tutto da sé.
Ora, io non lo so se sono particolarmente fortunata, ma non mi sento così. Conosco (personalmente, non in maniera virtuale se no sarebbero molte di più) una ventina di persone che ha fatto la mia stessa scelta, eppure io posso giurarvi su quello che volete che sta intolleranza verso il "vegano" non l'ho mai né vissuta né sentita da altri. Al massimo gente che mi dice "mio padre mi dice sempre che non so cosa mi perdo, non mi capisce!", però dai... la paura del diverso?! Ma che davero (cit)?
Poi è chiaro che esistano situazioni famigliari spiacevoli, ma c'entrano davvero con la scelta etica? O sono problemi che si sarebbero palesati comunque?
Secondo me la seconda.

129 mirko_v, 20/06/12 00:09

Andrea, quoto tutto quello che hai scritto e aggiungo solo una cosa riguardo al fatto che qualcuno potrebbe prendere solo i pezzi anti vegan di questa discussione e metterli in rete. Paura legittima, anche se dubito che qualcuno di noi lo farà mai. Potrebbero farlo gli spammoni, e per questo non credo ci sia soluzione. Si potrebbe, però, limitare molto l'eventualità rendendo il forum impossibile da leggere a chi non è registrato.

130 mirko_v, 20/06/12 00:29

Ah dimenticavo: Marina secondo me è giusto che si facciano questi dibattiti. Certo vengono scritte pagine e pagine di cose sbagliate ma saltano fuori anche tanti ragionamenti giusti, che possono chiarire le idee a chi (io per primo) scrive certe idiozie.
Perché dovremmo aver paura di confrontarci perché qualcuno potrebbe usare male queste discussioni? Qui siamo a casa nostra, o sbaglio?

131 Marina, 20/06/12 00:33

mirko_v ha scritto:
Ah dimenticavo: Marina secondo me è giusto che si facciano questi dibattiti. Certo vengono scritte pagine e pagine di cose sbagliate ma saltano fuori anche tanti ragionamenti giusti, che possono chiarire le idee a chi (io per primo) scrive certe idiozie.

Il problema è che non tutti leggono tutto, specie se la discussione è molto lunga, quindi se leggono solo un pezzo rimangono con l'idea sbagliata.

Perché dovremmo aver paura di confrontarci perché qualcuno potrebbe usare male queste discussioni? Qui siamo a casa nostra, o sbaglio?

Siamo a casa nostra, ma tutti possono leggere e usare male queste cose e c'è chi, in completa malafede, lo fa.

Comunque, non importa, ora la cosa è chiarita, è solo che il discorso torna fuori ogni tanto ;-)

Ciao,
Marina

132 mirko_v, 20/06/12 00:39

Marina ha scritto:
ma tutti possono leggere e usare male
queste cose e c'è chi, in completa malafede, lo fa.

E qui bisogna intervenire, come ho scritto sopra.

133 danvegan, 20/06/12 01:25

anzitutto tengo a precisare che non era mia intenzione aprire una discussione cosi' animata, ma se rappresenta un pericolo per la scelta vegan, chiudiamola qua, ci mancherebbe...

Detto questo, consideriamo pero' che se qualcuno vuole attaccarci, trovera' sempre il modo per farlo, qualsiasi cosa diciamo o non diciamo, anche perche' il mondo vegan e' bello perche' e' vario ed e' giusto che sia cosi'; senza contare che se anche non trovassero argomenti con cui attaccarci, potrebbero sempre inventarsene qualcuno di sana pianta.

134 AntonellaSagone, 20/06/12 02:28

Aiuto... Andrea cerca di spezzettare le risposte e farle un po' più brevi altrimenti mi gira la testa :-)

Ma questo non esiste. Prima dici che in effetti a parte la tua famiglia (con situazione particolarissima, lo ricordo) non hai mai avuto reazioni particolari, poi torni su queste posizioni.

(...)
Alla fine è tutto qui il "problema": una cosa inesistente, viene diffusa da persone che per prime ammettono di non averla mai osservata.

Per cairtà, lungi da me voler di nuovo confondere le acque. Ho capito il problema o la preoccupazione che vi ponete tu e marina riguardo al messaggio che poi passa all'esterno, che la scelta vegan possa significare una vita di ostracismi... invece alla fine, hai visto che anche io sono arrivata alla conclusione contraria.
E' solo che mi chiedo sempre com'è possibile la cecità con la quale la maggioranza della gente, seppure informata, non faccia il cambiamento... non sto parlando di gente ignorante, rozza, o o di cacciatori e macellai, ma di gente mite, sensibile e ben informata su altri piani. E faccio fatica a capire... con la matrix intendevo dire che c'è un modello che ci propinano continuamente i media (tu non guardi la TV ma chi la tiene accesa è un bombardamento continuo) in cui fanno apprire normali cose che non sono nemmeno nella media reale della popolazione. Quindi nel mondo reale no, nei messaggi pubblicitari sì.

voglio dire, ad es facendo un altro paragone (e adesso per carità non ci incartiamo anche sull'analizzare quanta analogia c'è qui!!!) se accendi la TV vedi ovunque pugni, coltellate, spari, sangue che schizza, morti ammazzati... fanno apparire il mondo molto più aggressivo di quello che non sia: non è che appena usciamo dalla porta di casa vediamo risse e accoltellamenti! Ma quel mondo di fiction alla fine influenza le persone e le fa sentire insicure e minacciate... il mio era solo un discorso di questo tipo, che voleva arrivare a dire la stessa cosa che dici tu: il timore di critiche è infondato, alla fine nel mondo reale la scelta veg viene accettata meglio di quanto si pensi.

comunque dai, finiamola qui.
pure sul paragone con l'omossessualità, davvero, non volevo suscitare un vespaio, ovvio che sono situazioni molto diverse per tanti aspetti.

Se tizio mi dice una cosa non penso a
cosa rappresenta per me ma a cosa rappresenta per lui.

questa frase è da mettere in cornice, per fare l'esempio che fai appresso, se uno dice "fa caldo" e tu non senti caldo, puoi scegliere di pensare che tu hai il termostato corporeo che non ti funziona, o semplicemente pensare che quella persona ha caldo.

Alla fine come ti dicevo mi hai convinto abbastanza della soggettività della mia esperienza, sicuramente Marina ha centrato il problema quando dice che più che altro è la sensibilità che abbiamo sviluppato, il livello di coscienza che abbiamo maturato, che ci fa star male e a disagio di fronte a quello che per la maggior parte della gente è solo parlare di cibo.

Vorrei controbilanciare questo tread per certi versi deprimente dicendo che c'è tutto il positivo che è sull'altro piatto della bilancia, che mi fa (ci fa) restare fermi sulle nostre scelte (altrimenti chi ce lo farebbe fare??) tralascio tutti gli altri benefici di cui si parla spesso, ma in primo luogo star bene con la propria coscienza, mi guardo intorno, vedo tante cose che non mi piacciono, e penso che non sono più complice di queste cose, che riguardo al massacro di animali io ne sono fuori, faccio la mia parte per diminuire la sofferenza sul pianeta... ti pare poco?
E' una sensazione bellissima!

135 Andrea, 20/06/12 10:33

AntonellaSagone ha scritto:
Ho capito il problema o la preoccupazione che vi ponete tu e marina riguardo al messaggio che poi passa all'esterno

Preciso che se fosse vero secondo me sarebbe giusto farlo passare all'esterno, anche perché non dire la verità per rendere una scelta più appetibile non funziona, fa solo danni. Non abbiamo certo i numeri per poter manipolare al verità: se mentiamo viene fuori subito.

Il fatto è che queste cose non sono vere.

E' solo che mi chiedo sempre com'è possibile la cecità con la quale la maggioranza della gente, seppure informata, non faccia il cambiamento...

Sì, certo, su questo siamo tutti d'accordo.

con la matrix intendevo dire che c'è un
modello che ci propinano continuamente i media (tu non guardi la TV ma chi la tiene accesa è un bombardamento continuo) in cui fanno apprire normali cose che non sono nemmeno nella media reale della popolazione. Quindi nel mondo reale no, nei messaggi pubblicitari sì.

OK, però tu hai detto una cosa infinitamente più forte, ed è quella che ho contestato perché non la ritengo minimamente veritiera, cioè questa:

In questa fiction chi è vegan è un perdente, anormale,
è ridicolizzato, mentre chi è onnivoro è forte, vincente, buono

Magari è vero che nei messaggi della TV il latte ti rende forte, la carne è per il super figo ecc. ecc. (anche se in realtà questo mi pare accada più per alcool, auto ecc. ecc. di solito le pubblicità di prodotti animali sono più da famigliola stile mulino bianco mi pare) ma NON è vero che il vegan appaia "perdente, anormale,ridicolizzato". E' questa metà della frase che contestavo. Non è vero, non succede, non possiamo far credere alla gente che la TV fa passare il messaggio che i vegan sono perdenti anormali
ridicolizzati.

voglio dire, ad es facendo un altro paragone (e adesso per carità non ci incartiamo anche sull'analizzare quanta analogia c'è qui!!!) se accendi la TV vedi ovunque pugni, coltellate, spari, sangue che schizza, morti ammazzati... fanno apparire il mondo molto più aggressivo di quello che non sia: non è che appena usciamo dalla porta di casa vediamo risse e accoltellamenti!

Ecco.. però il fatto che nei film tutti, compreso l'eroe di turno facciano volare pugni coltellate ecc. ecc. non significa che chi non va in giro a scatenare risse sia dipinto dai media come un perdente e ridicolizzato.

Non dobbiamo vedere l'esaltazione di una serie di azioni come il ridicolizzare le altre, sono meccanismi di auto-difesa spropositati che alcuni di noi mettono in atto inconsciamente secondo me.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!