Vaccino anti covid

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1 Bionda_veggy, 3/06/21 22:56

Essendo vegan mi trovo nella posizione di rifiutare il vaccino, dato che la mia vita non vale più di tutte le vite spezzate per i test..
Voi cosa ne pensate? I vegani si vaccineranno oppure no?

2 Andrea, 3/06/21 23:42

Questo però vale per ogni farmaco, per l'anestesia dal dentista, e per quasi tutte le sostanze chimiche (esempio: vernici).

Anzi, visto il poco tempo e l’inutilità dei test su animali credo che questo vaccino sia stato testato su molti meno animali rispetto alle altre cose elencate.

Il punto chiave è che non è come per il cibo, dove più prodotti animali vengono mangiati più animali muoiono. Che vengano usate 1000 dosi o 1 miliardo i test restano gli stessi, non è che usare più o meno dosi cambia il danno.

Quindi alla fine immagino che ciascuno si comporterà come fa in generale per farmaci, anestesia ecc.

3 alien, 12/06/21 15:06

Bionda_veggy ha scritto:
Essendo vegan mi trovo nella posizione di rifiutare il vaccino, dato che la mia vita non vale più di tutte le vite spezzate per i test..
Voi cosa ne pensate? I vegani si vaccineranno oppure no?

+1

Andrea: con il massimo rispetto dovuto alla partiolare delicatezza dell'argomento, non sono completamente d'accordo con quello che dici. O meglio, non è così semplice.

Hai perfettamente ragione nel puntualizzare che il problema non è il singolo farmaco o trattamento. E che, i molti casi, semplicemente siamo costretti anche noi a sottostare a quello che ci viene imposto.
Vero è anche, però, che molti di noi (anche a me è capitato) scelgano di rinunciare scientemente a delle cure in situazione di bisogno. E che percepiscano questo come una ingiustizia, ingrandita dal fatto che nessuno è disposto ad ascoltare la nostra richiesta di aiuto.
La nuova Religione Medica è infatti piena di dogmi intoccabili. Uno dei cardini è proprio l'uso degli animali. È un dogma così centrale che ha trovato spazio nei meandri della Legge.

Non è vero, però, che il problema "non è come il cibo". È diverso, sì, e per taluni aspetti anche più crudele. Ma più farmaci si consumano, e stai certo che più vittime saranno richieste. Non solo per le continue sperimentazioni (l'incessante domanda deve costantemente essere soddisfatta da nuovi farmaci e ricerche), ma anche per l'uso massivo di ingredienti animali nei farmaci stessi. E non sono convinto che in campo medico si usino gli "scarti" degli allevamenti: ho idea che il Sacerdote, tenendo molto alla tua salute, pretenda materia prima bio extra fine appositamemte selezionata.

Sollevare tale problema in questo mondo, in questa mentalità diffusa, è frustrante. È come sollevare il problema della abolizione della schiavitù ai tempi dei Faraoni. Non abbiamo nessuno che ci ascolta. Una farmacista (della sedicente linea Pharma Vegana) mi disse: "eh ma se è per la salute..." alla quale ho risposto "...certo, visto che nessuno ha da obiettare". Per la salute, la gente si venderebbe la madre. Questi discorsi li vede come paradossali. Mentre, per come la vedo io, la crudeltà richiesta in questo campo rende questo argomento spinoso affatto secondario.

In questa situazione particolare, nella quale tutto il mondo confida nei vaccini per l'uscita dall'incubo, noi vegani avevamo una occasione irripetibile per far sentire al mondo la nostra voce, semplicemente dire ciò che la Bionda sopra ha detto. Dire un "no, non ci stiamo, e affronteremo le conseguenze della nostra scelta". Non saremo passati inosservati, anche se saremmo stati attaccati e derisi in ogni modo.
Il silenzio sul problema da parte dei vegani mi ha rattristato, ma - spiace dirlo - non stupito.

Non dico che quello che ha scitto la Bionda mi abbia restituito Speranza (ho visto la Speranza salire sullo Changzheng), ma almeno mi fa sentire meno solo. Tranquilla Bionda, anche te non sei sola. A questo mondo esistono altri "residui non compensati nel bilanciamento dell'equazione", come direbbe l'Architetto.

Pace a tutti, e che nessuno si senta in alcun modo criticato per le proprie scelte personali che non ho alcun titolo per sindacare, spero sia chiaro che non è questa la mia intenzione.

4 Andrea, 12/06/21 17:22

alien ha scritto:
Non è vero, però, che il problema "non è come il cibo". È diverso, sì, e per taluni aspetti anche più crudele. Ma più farmaci si consumano, e stai certo che più vittime saranno richieste.

Il punto che sollevavo però è un altro. Per come funzionano realmente le cose, non ipotesi:

1) Se diminuiscono i consumi di carne di pollo (esempio) dell 1%, verrà ucciso un numero di polli inferiore dell'1%, e sono vite salvate

2) Se diminuisce il numero di NUOVI FARMACI immessi sul mercato diminuisce il numero di animali uccisi perché verranno fatti meno test. Quindi è importante evitare di comprare il nuovo prodotto contro influenza appena uscito, ecc. ecc. Facendolo si incentiva la continua messa in commercio di nuovi farmaci e quindi il numero di animali uccisi.

3) Una volta che un farmaco è in commercio diminuire dell' 1% o del 50% il numero di dosi acquistate non cambia niente per gli animali.


Ma la domanda, senza polemica è: perché questi discorsi vengono fatti solo sui farmaci e non su tutti i prodotti testati su animali (cioè tutto ciò che è chimico)?

- Il farmaco X si deve rifiutare perché è testato su animali
- Perché l'oggetto Y che abbiamo sulla scrivania che è stato colorato con una vernice testata su animali non è un problema?

5 alien, 12/06/21 18:08

Andrea,


2) Se diminuisce il numero di NUOVI FARMACI immessi sul mercato diminuisce il numero di animali uccisi perché verranno fatti meno test. Quindi è importante evitare di comprare il nuovo prodotto contro influenza appena uscito, ecc. ecc. Facendolo si incentiva la continua messa in commercio di nuovi farmaci e quindi il numero di animali uccisi.

Giusto!!

Ma Bionda non ha sollevato proprio la questione del rifiuto di un "nuovo farmaco"?
E non parliamo di un farmaco qualsiasi per l'influenza, ma di un farmaco che ha una importanza particolare in questo periodo!

3) Una volta che un farmaco è in commercio diminuire dell' 1% o del 50% il numero di dosi acquistate non cambia niente per gli animali.

Non completamente vero, per quanto scritto prima. Non ci torno (e non è comunque il punto centrale).

Ma la domanda, senza polemica è: perché questi discorsi vengono fatti solo sui farmaci e non su tutti i prodotti testati su animali (cioè tutto ciò che è chimico)?

È forse vietato parlare di farmaci, per una volta?

Sai bene che la giurisprudenza e le normative europee si stanno sempre più spingendo verso un abbandono dei test su animali relativamente alla chimica non farmaceutica, e possiamo discutere se e quanto velocemente e efficacemente (o meno) questo processo sia in atto.

La chimica farmaceutica è un mondo a parte. La vivisezione, esplicitamente vietata dalle leggi quando passa sotto il nome di "maltrattamento animale", è la benvenuta (anzi è in pratica obbligaoria) in campo farmaceutico. E nulla, ma proprio nulla, lascia intravedere _nella pratica_ il seppur minimo spiraglio di cambiamento.

Quindi a mio avviso le differenze ci sono.


Non ho intenzione alcuna di far polemica, su questo argomento. Ho detto la mia opinione e basta.

6 Marina, 12/06/21 19:13

alien ha scritto:
Sai bene che la giurisprudenza e le normative europee si stanno sempre più spingendo verso un abbandono dei test su animali relativamente alla chimica non farmaceutica, e possiamo discutere se e quanto velocemente e efficacemente (o meno) questo processo sia in atto.

In realtà la diminuzione di test su animali si sta verificando, da diversi anni, per tutti i test regolatori, cioè quelli per la messa in commercio di nuovi prodotti, siano essi sostanze chimiche per altri usi che per farmaci. Anche nella ricerca e sviluppo per i farmaci l'uso di animali sta diminuendo parecchio di anno in anno.

Il vero problema è piuttosto la ricerca di base, campo in cui invece l'uso di animali sta aumentando.

Io questo lo sto dicendo da anni, nel mio piccolo, esaminando le statistiche che escono ogni triennio. Negli ultimi 15 anni c'è stato un marcato trend discendente del numero di animali utilizzati nei test di tossicità dei prodotti chimici, nei test per la messa in commercio dei farmaci e anche in quelli di ricerca e sviluppo del settore farmaceutico.

Perciò, se vogliamo fare qualcosa come singole persone contro la vivisezione, la prima cosa è combattere l'utilizzo di animali da parte delle varie associazioni e fondazioni per la ricerca medica, invitando le persone a non donare a queste associazioni.

7 Marina, 12/06/21 19:14

Io comunque volevo fare un discorso più generale sul tema della vivisezione, perché è il primo tema di cui mi sono occupata quando ho iniziato a fare attivismo più di 20 anni fa. Ho studiato un sacco di libri e articoli, organizzato mostre, tenuto decine di conferenze pubbliche e nelle scuole, scritto e diffuso volantini e opuscoli, organizzato manifestazioni e proteste, oltre ad aver avuto delle ripercussioni personali non indifferenti proprio per una campagna su questo tema (sulle quali comunque non voglio approfondire). Questo lo specifico per far capire che non si può certo dire che il tema non mi stia a cuore...

In tutti questi anni io non ho mai sostenuto che chi è contrario alla vivisezione debba evitare di usare farmaci. Lasciamo stare vaccino o non vaccino, parliamo di farmaci in generale. Certo che dobbiamo evitare di usarli senza necessità, però non è l'evitare di usarli SEMPRE che può far cambiare qualcosa nel campo della sperimentazione animale. E' in altri modi che dobbiamo dimostrare il nostro dissenso, se vogliamo far cambiare la normativa e fare in modo che i farmaci vengano sviluppati senza uso di animali.

Inoltre, come dicevo prima, il settore dove sono usati sempre più animali è quello della ricerca di base, quindi se vogliamo contrastare la vivisezione dobbiamo fare quello che possiamo (con informazione e proteste) per ostacolare le associazioni per la ricerca che finanziano esperimenti su animali.

Negli ultimi anni mi sto occupando molto meno di questo tema, perché mi sono impegnata di più nella divulgazione sulla scelta vegan. Ho scelto di fare questo perché il numero di animali uccisi nei macelli è infinitamente maggiore e inoltre ognuno, con la propria scelta personale, può salvare vite in modo diretto, mentre purtroppo con la vivisezione ci sono fattori molto più complessi, che richiedono cambiamenti normativi e scientifici, che non sono certo alla portata del singolo.

Ma ovviamente il tema della vivisezione rimane importante per me, me ne occupo molto meno solo perché non si può fare tutto, purtroppo.

8 Andrea, 14/06/21 17:59

Sai bene che la giurisprudenza e le normative europee si stanno sempre più spingendo verso un abbandono dei test su animali relativamente alla chimica non farmaceutica

Veramente all'atto pratico non è così (vedi messaggio di Marina con i dettagli).

Ma anche se i test su animali per prodotti chimici non farmaceutici stessero diminuendo più rapidamente di quelli sui prodotti farmaceutici resta il fatto che ora sono fatti su entrambi. Da qui la mia domanda sul perché sollevare il problema solo su una categoria di prodotti e non per l'altra.

La chimica farmaceutica è un mondo a parte. La vivisezione, esplicitamente vietata dalle leggi quando passa sotto il nome di "maltrattamento animale", è la benvenuta (anzi è in pratica obbligaoria) in campo farmaceutico.

Ma anche in campo chimico purtroppo, è questo il punto.

Poi ovviamente sono il primo a limitare l'uso di farmaci, non ho mai capito chi prende un'aspirina per un accenno di mal di testa. Visto che che al momento godo di ottima salute (faccio gli scongiuri del caso) praticamente non uso farmaci, negli ultimi anni credo si aver avuto bisogno solo dell'anestesia dal dentista.

9 Veggiesfamily, 25/07/21 14:06

no

10 Roberto52, 8/09/21 12:04

Per quanto mi riguarda non mi vaccinerò. Leggendo il bugiardino di un vaccino troviamo non solo sostanze animali(scimmia) ma anche sostanze umane embrionali. Vengono prelevate da feti abortiti. Queste donne abortiscono volontariamente per vendere il feto alle case farmaceutiche che producono vaccini. Questo accade in America, in Europa non so

11 Andrea, 8/09/21 12:20

Roberto52 ha scritto:
Per quanto mi riguarda non mi vaccinerò. Leggendo il bugiardino di un vaccino troviamo non solo sostanze animali(scimmia) ma anche sostanze umane embrionali. Vengono prelevate da feti abortiti. Queste donne abortiscono volontariamente per vendere il feto alle case farmaceutiche che producono vaccini. Questo accade in America, in Europa non so

La composizione di questi vaccini si trova sui siti ufficiali e non ci sono pezzi di scimmia o feti.

Quella dei feti è una bufala che trae spunto da un episodio avvenuto oltre 50 anni fa, di certo non si trova sui bugiardini.

"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

Scrivi la storia con noi