| 46 |
MaxSchreck |
26 luglio 2010; 16:23:37 |
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* lady_M ha scritto:
> mhà..paroloni a parte, la macellazione è legale, ma per me
> rimene un reato!
Se così è, vai pure a denunciarlo in procura. Magari là i
paroloni non li usano e ti danno retta.
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| 47 |
lady_M |
26 luglio 2010; 16:26:46 |
|
* MaxSchreck ha scritto:
> * lady_M ha scritto:
>
> > mhà..paroloni a parte, la macellazione è legale, ma per me
> > rimene un reato!
>
> Se così è, vai pure a denunciarlo in procura. Magari là i
> paroloni non li usano e ti danno retta.
qui si sta parlando di una scelta personale di fare un certo
mestiere che ha che fare con la macellazione. ti ricordo che
siamo su vegan home nn a forum !
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| 48 |
Lia78 |
26 luglio 2010; 16:39:46 |
|
Ciao Caterpillar,
io penso che sarebbe meglio non accettassi lavoro in un
ristorante onnivoro, per gli animali e anche per te. Ma
capisco anche che non sia semplice con una famiglia a carico
ancor di più gestire il lato economico, e anche che tu
giustamente ci tenga alla tua professionalità.
Sono d'accordo con Mouchia però sul fatto che anche se
decidessi di andare a lavorare in un ristorante "normale" ci
sono comunque tante cose che puoi fare per cercare di
proporre anche dei piatti vegan. Magari cerca un ristorante
che offra delle possibilità in tal senso. Dopotutto se non
ci sono ristoranti vegetariani nel raggio di km!
Io non penso che ci riuscirei mai comunque, anche perché
suppongo uno debba anche assaggiare ciò che cucina e l'idea
mi da davvero la nausea.
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| 49 |
MaxSchreck |
26 luglio 2010; 16:40:03 |
|
> qui si sta parlando di una scelta personale di fare un certo
> mestiere che ha che fare con la macellazione. ti ricordo che
> siamo su vegan home nn a forum !>
Forum non so cosa sia, ad ogni modo il significato di un
termine tecnico come "reato" non muta a seconda del contesto
in cui viene usato.
Forse pensi che qualificare come reato ciò che non lo è ne
rafforzi il divieto, ma saprai che vi sono fattispecie
normate penalmente il cui divieto è ormai solo giuridico
senza alcun substrato morale che ne giustifichi la
permanenza nel nostro codice (reato di bestemmia art. 721
c.p.) e azioni irrilevanti penalmente ma non moralmente.
Oltre ad essere corretto giuridicamente e lessicalmente,
qualificare un atto violento contro un animale non umano non
come reato (altrimenti bisognerebbe distinguere tra reato e
reato penale, con una evidente tautologia nella seconda
locuzione), bensì come un atto immorale, è vincente anche da
un punto di vista pratico, perché permette di valutarne il
disvalore non in chiave giuspositiva, ma giusnaturale, ossia
etica.
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| 50 |
pamela |
26 luglio 2010; 16:53:24 |
|
* MaxSchreck ha scritto:
>> Quanto al paragone con lo sfruttamento della prostituzione,
> mi pare non tenga: in tal caso, infatti, trattandosi di
> reato, chi è dotato di una pur minima etica ha una
> possibilità fattiva di intervento denunciando i personaggi
> coinvolti, così impedendo il perpetuarsi dello sfruttamento.
> Non così avviene, purtroppo, per quel che riguarda la
> ristorazione onnivora.
> Sulla promozione della dieta onnivora con piatti a base di
> carne, pesci e derivati, resto in disaccordo: una cosa è
> infatti un vegan che, tra i piatti vegan, predilige quello
> che sa essere di suo gradimento per essere cucinato
> perfettamente in un determinato ristorante, altro è
> l'onnivoro che odiernamente vive di carne, il quale trovando
> davanti a sè un piatto carneo disgustoso non ordinerà più
> quel piatto, forse non frequenterà più quel ristorante, ma
> non rinuncerà alla carne perché quel determinato piatto è
> disgustoso. Ma si tratta di ipotesi, quindi non escludo
> astrattamente di essere in torto.
Forse non sai come funziona comportamento del frequentatore
di ristoranti carnivori. Spesso va a farsi pantagrueliche
mangiate, che non farebbe a casa sua, Va nei posti dove
cucinano cadaveri proprio come piace a lui ed eccede sempre
rispetto ai suoi normali consumi di cadaveri. L'ho visto
anche in ristoranti di lusso, gente con milioni addosso in
gioielli che si gettava su corpicini di pesci e piccoli
animali, li divorava e sbranava, finché non aveva davanti a
sé una montagnetta di ossa o lische o corazze.
Gli onnivori si organizzano le uscite in base a questo:
vanno mangiare il pesce in un certo posto, perché a loro
piace come lo cucinano, e così per tutti gli altri animali.
Non ho mai sentito di onnivori che vadano in un ristorante
normale a mangiare l'insalata o i contorni.
Di fatro, chi cucina questi animali, è responsabile anche di
un numero più grande di uccisioni.
Non può certo cucinare male, perché sarebbe licenziato.
I ristoranti si contendono gli chef, che tra l'altro
guadagnano stipendi di gran lunga superiori a quelli di un
normale diplomato, proprio per la capacità degli chef
migliori, di attirare più clienti.
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| 51 |
lady_M |
26 luglio 2010; 16:56:12 |
|
ascolta ma tu capisci il significato delle parole?
a me di cosa sia giuridico nn giuridico legale o meno me
frega assai !
per me uccidere un animale è un reato te lo ripeto, e quindi
nn farei mai un lavoro che avesse a che fare con questo
reato...lo metto sullo stesso piano del cucinare pezzi umani
!
basta, detto questo andrai a plire i gabbinetti della
stazione piuttosto ...!
rimane il fatto che la scelta è personale e soggettiva e
nessuno è in grado di giudicare una persona che
eventualmente finisse col fare un lavoro del genere!
quindi nn frega a nessuno se è legale o nn legale
se qualcunaltro poi lo fa al posto tuo o meno
della domada e dell'offerta!
a questo punto il tuo discorso è paragonabile a chi dice
mangio carne tanto li ammazzano lo stesso gli animlai perchè
è legale farlo e continueranno a farlo !
se si è fatta questa scelta si è consapevoli di andare
contro ad un certo sistema è ovvio !
quindi è inutile ribadirlo, nn ne cpaisco il senso!
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| 52 |
MaxSchreck |
26 luglio 2010; 17:00:08 |
|
* pamela ha scritto:
> * MaxSchreck ha scritto:
> >> Quanto al paragone con lo sfruttamento della prostituzione,
> > mi pare non tenga: in tal caso, infatti, trattandosi di
> > reato, chi è dotato di una pur minima etica ha una
> > possibilità fattiva di intervento denunciando i personaggi
> > coinvolti, così impedendo il perpetuarsi dello sfruttamento.
> > Non così avviene, purtroppo, per quel che riguarda la
> > ristorazione onnivora.
>
> > Sulla promozione della dieta onnivora con piatti a base di
> > carne, pesci e derivati, resto in disaccordo: una cosa è
> > infatti un vegan che, tra i piatti vegan, predilige quello
> > che sa essere di suo gradimento per essere cucinato
> > perfettamente in un determinato ristorante, altro è
> > l'onnivoro che odiernamente vive di carne, il quale trovando
> > davanti a sè un piatto carneo disgustoso non ordinerà più
> > quel piatto, forse non frequenterà più quel ristorante, ma
> > non rinuncerà alla carne perché quel determinato piatto è
> > disgustoso. Ma si tratta di ipotesi, quindi non escludo
> > astrattamente di essere in torto.
>
> Forse non sai come funziona comportamento del frequentatore
> di ristoranti carnivori. Spesso va a farsi pantagrueliche
> mangiate, che non farebbe a casa sua, Va nei posti dove
> cucinano cadaveri proprio come piace a lui ed eccede sempre
> rispetto ai suoi normali consumi di cadaveri. L'ho visto
> anche in ristoranti di lusso, gente con milioni addosso in
> gioielli che si gettava su corpicini di pesci e piccoli
> animali, li divorava e sbranava, finché non aveva davanti a
> sé una montagnetta di ossa o lische o corazze.
> Gli onnivori si organizzano le uscite in base a questo:
> vanno mangiare il pesce in un certo posto, perché a loro
> piace come lo cucinano, e così per tutti gli altri animali.
> Non ho mai sentito di onnivori che vadano in un ristorante
> normale a mangiare l'insalata o i contorni.
> Di fatro, chi cucina questi animali, è responsabile anche di
> un numero più grande di uccisioni.
> Non può certo cucinare male, perché sarebbe licenziato.
> I ristoranti si contendono gli chef, che tra l'altro
> guadagnano stipendi di gran lunga superiori a quelli di un
> normale diplomato, proprio per la capacità degli chef
> migliori, di attirare più clienti.
Questa è una valutazione che prendo in considerazione e,
come ho già detto, non la escludo a priori, fermo restando
che, ovviamente, qualche onnivoro lo conosco anch'io e,
limitatamente alla mia esperienza (ma è così per tutti,
no?), non posso dipingerlo come un orco divoratore come hai
fatto tu.
Conosco anche qualche cuoco senza posto di lavoro da tempo,
ma saranno casi isolati.
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| 53 |
MaxSchreck |
26 luglio 2010; 17:01:37 |
|
* lady_M ha scritto:
> ascolta ma tu capisci il significato delle parole?>
Quando parli tu no, dato che usi le parole in senso
solipsistico.
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| 54 |
lady_M |
26 luglio 2010; 17:04:17 |
|
* MaxSchreck ha scritto:
> * lady_M ha scritto:
>
> > ascolta ma tu capisci il significato delle parole?>
>
> Quando parli tu no, dato che usi le parole in senso
> solipsistico.
sinceramente mi fai ridere!
e devo dire che il fatto che tu nn mi capisca mi rende
orgogliosa!
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| 55 |
lady_M |
26 luglio 2010; 17:07:57 |
|
* MaxSchreck ha scritto:
> qualche onnivoro lo conosco anch'io e,
> limitatamente alla mia esperienza (ma è così per tutti,
> no?), non posso dipingerlo come un orco divoratore come hai
> fatto tu.
sei il solo a conoscere carnivori che nn siano orchi
divoratori!
si vede che la tua propsettiva vegan è alquanto
solipsistica!
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| 56 |
pamela |
26 luglio 2010; 17:09:26 |
|
* MaxSchreck ha scritto:
> > qui si sta parlando di una scelta personale di fare un certo
> > mestiere che ha che fare con la macellazione. ti ricordo che
> > siamo su vegan home nn a forum !>
>
> Forum non so cosa sia, ad ogni modo il significato di un
> termine tecnico come "reato" non muta a seconda del contesto
> in cui viene usato.
> Forse pensi che qualificare come reato ciò che non lo è ne
> rafforzi il divieto, ma saprai che vi sono fattispecie
> normate penalmente il cui divieto è ormai solo giuridico
> senza alcun substrato morale che ne giustifichi la
> permanenza nel nostro codice (reato di bestemmia art. 721
> c.p.) e azioni irrilevanti penalmente ma non moralmente.
> Oltre ad essere corretto giuridicamente e lessicalmente,
> qualificare un atto violento contro un animale non umano non
> come reato (altrimenti bisognerebbe distinguere tra reato e
> reato penale, con una evidente tautologia nella seconda
> locuzione), bensì come un atto immorale, è vincente anche da
> un punto di vista pratico, perché permette di valutarne il
> disvalore non in chiave giuspositiva, ma giusnaturale, ossia
> etica.
Tutte queste puntualizzazioni tecniche saranno pure il tuo
mestiere (avvocato, magistrato o filosofo), ma non ci
aiutano, ci fanno solo perdere tempo. Su un forum vegan ci
sentiamo liberi di usare le parole anche impropriamente da
un punto di vista strettamemte giuridico, perché la
legislazione attuale ci va stretta. Vogliamo leggi a favore
degli animali e auspichiamo che arrivino al più presto.
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| 57 |
pamela |
26 luglio 2010; 17:17:18 |
|
* mouchia ha scritto:
> Ma c'è un punto di forza da non sottovalutare, nel lavorare
> in un ristorante onnivoro: dopo esserti fatta apprezzare per
> le tue capacità, puoi cercare di esercitare una influenza
> positiva sui gestori in direzione di un allargamento del
> menu in direzione vegan, proponendo nuovi piatti e
> consigliando come gestire al meglio la clientela vegetariana
> e vegan, che, anche solo dal punto di vista economico, è una
> fetta di mercato che non dovrebbero sottovalutare.
Se un ristorante è specializzato in pesce o in rane o
bistecche alla fiorentina, hai poco da manovrare. I
vegetariani e vegan in quel ristorante non ci andranno. Ho
ancora davanti agli occhi la pubblicità di un ristorante che
vedevo da bambina: "pappardelle al sugo di lepre". Ho visto
montagne di piccoli cadaveri di rane in un ristorante a
Pavia, vetrine con pezzi di carne che un cliente può
scegliere liberamente ancora sanguinante, ho visto in
Grecia, ma so che accade quotidianamente anche qui, prendere
un'aragosta viva da un acquario e ho sentito le urla
silenziose.
Quando diciamo ristorante, non è della nostra oasi Rewild,
ma è di questo che stiamo parlando.
|
| 58 |
lady_M |
26 luglio 2010; 17:24:34 |
|
* pamela ha scritto:
> Tutte queste puntualizzazioni tecniche saranno pure il tuo
> mestiere (avvocato, magistrato o filosofo), ma non ci
> aiutano, ci fanno solo perdere tempo. Su un forum vegan ci
> sentiamo liberi di usare le parole anche impropriamente da
> un punto di vista strettamemte giuridico, perché la
> legislazione attuale ci va stretta. Vogliamo leggi a favore
> degli animali e auspichiamo che arrivino al più presto.
ohhh !!! Pamela hai reso perfettamente il senso di quello
che ho detto prima ovvero:
* lady_M ha scritto:
> qui si sta parlando di una scelta personale di fare un certo
> mestiere che ha che fare con la macellazione. ti ricordo che
> siamo su vegan home nn a forum !
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| 59 |
lady_M |
26 luglio 2010; 17:29:25 |
|
* pamela ha scritto:
> Ho
> ancora davanti agli occhi la pubblicità di un ristorante che
> vedevo da bambina: "pappardelle al sugo di lepre". Ho visto
> montagne di piccoli cadaveri di rane in un ristorante a
> Pavia, vetrine con pezzi di carne che un cliente può
> scegliere liberamente ancora sanguinante, ho visto in
> Grecia, ma so che accade quotidianamente anche qui, prendere
> un'aragosta viva da un acquario e ho sentito le urla
> silenziose.
> Quando diciamo ristorante, non è della nostra oasi Rewild,
> ma è di questo che stiamo parlando.
atroce ! ti assicuro che pur di nn lavorare in un posto
degli orrori del genere davvero nn so cosa farei, piuttosto
divento una senza tetto!
ma io nn ho famiglia (ho i miei gatti) e la situazione è
diversa!
nn è affatto una situazione facile questa...mi spiace tanto
per caterpillar, gli auguro tanto di risolvere al meglio!
|
| 60 |
Marina |
26 luglio 2010; 20:58:08 |
|
* mouchia ha scritto:
>
> Fermo restando che trovare un lavoro pulito al 100% sarebbe
> il sogno di tutti noi,
Pero' ci sono anche tante vie di mezzo, maneggiare cadaveri
con le proprie mani e' una cosa che stra all'estremo opposto
del 100% pulito e che contribuisce grandemente all'sanza di
mangiare animali.
Oltre a farti vivere male, anche da un punto di vista
prettamente egoistici, ma che razza di vita e' vedersi
cadaveri davanti agli occhi tutti i giorni e farli a pezzi?
> vorrei spezzare una lancia a favore
> di ciò che ha scritto MaxScrech, anche se forse in tono un
> po' provocatorio. il cuoco non è nella posizione del
> cameriere che consiglia il cliente, nè in quella del
> proprietario che decide il menu: sono questi, insieme al
> cliente, i responsabili morali.
Non sono d'accordo, se tu lavori per il
padrone-responsabile-morale e prendi i suoi soldi, sei
responsabile anche tu, senno' e' troppo comodo, ci si lava
le mani di tutto perche' tanto "si eseguono gli ordini". E
pero' si prendono pure i soldi.
Insomma, la responsabilita' c'e', eccome, perche' comunque
si guadagna dalla morte degli animali.
Oltre a questo si vive nella nausea tutti i giorni.
Capisco le difficolta' a trovare lavoro, e non le voglio
minimizzare, pero' dire che comunque se si accetta un lavoro
cosi' non si hanno responsabilita', proprio no.
Ciao,
Marina
|