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erbaluna |
25 luglio 2010; 14:33:19 |
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* pamela ha scritto:
> * erbaluna ha scritto:
> nel frattempo potresti forse provare in una
> > pizzeria..piuttosto che andare a cucinare bistecche magari è
> > il meno peggio per il momento.
>
> No, purtroppo non potrebbe lavorare in una normale pizzeria.
> In genere sono anche rosticcerie e tra cadaveri di polli,
> pizze con mozzarella, prosciutto ecc., sarebbe come per un
> pacifista arruolarsi in un corpo scelto e farsi mandare in
> uno dei tanti fronti.
> L'unica pizzeria in cui potrebbe lavorare, dovrebbe aprirla
> lei, se non ce n'è una vegan sul posto.
>
> Ciao
>
> pamela
io non credo si possa essere troppo drastici su certe
questioni così delicate..a meno che non sia piena di soldi,
e mi pare di aver capito di no, dovrà per forza lavorare per
vivere, e non si può neanche imporre sacrifici alla sua
famiglia e ai suoi bambini. è una scelta complicata.
se se la sente di cambiare totalmente lavoro forse è la cosa
migliore, ma in quel caso dal momento che la sua esperienza
è solo in quel campo trovare un lavoro in un'altro potrebbe
essere una ricerca lunga e difficile ( e nel frattempo come
si mantengono?) specie di questi tempi che trovare un lavoro
qualunque è davvero dura per tutti.
certo andare a cucinare animali dev'essere davvero pesante,
io solo a sentire l'odore della carne ho la nausea, ma
sinceramente credo che per sfamare i miei bambini farei
anche quello. certo, dipende tutto da quanta necessità
c'è..
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Marina |
25 luglio 2010; 14:42:32 |
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* Nothingtodeclare ha scritto:
> Io ho il tuo stesso problema, sono vegana, e mi ritrovo a
> lavorare in una pizzeria e dover maneggiare prosciutti vari,
> mozzarella e derivati animali .. . Ti dico solo che a me
> l'odore di tutto questo da la nausea ... Ma l'unica
> alternativa che avevo era lavorare in un macello per l' AIA
> ...
Ma hai solo 19 anni... puoi trovare quello che vuoi, dai,
non e' possibile che esistano solo questi 2 lavori! :-)
Ciao,
Marina
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ariel444 |
25 luglio 2010; 14:44:34 |
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io sono molto...terra terra, nel senso che capisco che ci
possano essere difficoltà oggettive ad aprire una attività
in proprio, non è cosa da tutti, ci sono dei rischi, c'è la
crisi, i ristoranti così come molti piccoli negozi tendono a
chiudere casomai di questi tempi e ritrovarsi con debiti da
pagare e tutto può essere una cosa non alla portata di
tutti
l'abbiamo appurato ultimamente anche io e il mio compagno
che era senza lavoro, con l'idea di prendere in gestione un
ex ristorante normale per farne un ristorante veg qui in
zona... saremo delle eccezioni noi, saremo strani, o forse
semplicemente non abbiamo le spalle coperte da nessuno, ma
non siamo in condizioni di investire denari, tanti, e con
tanti rischi, non ultimo a Roma anche quello della eventuale
richiesta del "pizzo" da parte di qualche mafioso (vista la
prassi locale)
la tua scelta è di ordine squisitamente individuale, devi
capire se ce la puoi fare a mettere le mani sulle carni
degli animali morti o se ti è veramente insopportabile, in
ogni caso dovresti stringere i denti se ti servono i soldi e
nel frattempo sbatterti come più puoi per cercare un altro
lavoro, già la pizzeria può essere meno cruenta, nonostante
tutto
almeno non devi disossare e tutte quelle cose terrificanti
che solo al pensiero svengo qui al pc
io personalmente non ci riuscirei, avrei incubi la notte e
mi verrebbe da vomitare sul posto di lavoro, ma solo tu sai
quanto hai bisogno di lavorare subito
facci sapere come te la cavi, in ogni caso solidarietà
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pamela |
25 luglio 2010; 15:07:19 |
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Questo è un caso limite, è come un soldato addestrato ad
uccidere, che diventa pacifista, capisce che uccidere è
sbagliato. E' ben pagato, ha una vita davanti senza
imprevisti, salvo qualche uccisione, o anche complicità
nelle uccisioni. Cosa fareste voi, se foste quel soldato? Io
farei qualsiasi altro mestiere, anche il più umile, pur di
non dover uccidere o essere complice di uccisioni.
In realtà l'uomo ha dichiarato guerra agli animali,
soprattutto agli animali d'allevamento.
Presentare nel miglior modo possibile, più appetibile, dei
cadaveri di animali, perché ne vengano richiesti di più,
non mi sembra un'attività che possa fare un vegan. I vegan
lottano per ridurre al minimo, finché non sarà possibile
eliminare, la mattanza di esseri senzienti. Secondo me
questo deve essere prioritario, un principio su cui non si
può transigere.
So, per conoscenza dell'ambiente, che i ristoranti chiudono
difficilmente, anche in tempo di crisi. Addirittura
prosperano ristoranti in cui si mangia malissimo. Esistono
trattorie modestissime, esistono ristoranti con pochissimi
tavoli, che funzionano. Aprire questo tipo di attività è
molto facile, soprattutto per chi è del mestiere. Mi sembra
che caterpillar viva un momento di particolare sconforto,
che va superato.
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| 20 |
klichen |
25 luglio 2010; 15:15:22 |
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il "problema" è che hai una famiglia, voglio dire che non
puoi pensare esclusivamente a te... bel casino.se puoi,
cerca un lavoro differente. poi personalmente io non
riuscirei a cucinare (fino a fare la cameriera...ma pensare
di preparare io...)
vedi con tuo marito cosa ti sembra più opportuno fare...
buona fortuna
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| 21 |
Andrea |
25 luglio 2010; 16:05:57 |
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Per come la vedo io l'unica domanda che occorre porsi è:
"voglio contribuire all'uccisione di decine di animali ogni
giorno" ? Se la risposta è "no" uno si organizza intorno a
questo punto fermo.
Come è stato fatto notare poi non si tratta "solo" di
maneggiare i corpi di animali uccisi, ma di promuoverne il
consumo: se prepari un buon piatto quella persona vorrà
mangiarlo di nuovo.
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Marina |
25 luglio 2010; 16:38:37 |
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Poi oltretutto va anche detta una cosa: da un punto di vista
meramente egoistico, perche' rovinarsi la vita? Se non si
riesce ad aprire qualcosa in proprio e si decide di cambiare
tipo di lavoro e' vero che e' brutto buttare via esperienza
e professionalita' acquisite, ma molto piu' brutto e' vivere
un incubo ogni giorno, e lavorare con la nausea e
l'angoscia. Meglio allora fare TEMPORANEAMENTE qualsiasi
altro lavoro, l'angoscia sara' certamente minore.
Questo dal mero punto di vista egoistico di qualita' della
propria vita, senza pensare a cosa e' meglio per gli
animali.
Ciao,
Marina
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| 23 |
Erika100 |
25 luglio 2010; 21:10:33 |
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Caterpillar, hai tutta la mia solidarietà. Capisco benissimo
i tuoi timori davanti all'idea di metterti in proprio, é una
grande impresa e oggi il rischio è alto. Non la farei tanto
facile...
Io ho lavorato per un annetto nella moda, prima in ufficio
stampa e poi in una redazione web. Nell'ufficio stampa mi
occupavo anche di aiutare nello showromm, quindi sistemare
l'esposizione delle collezioni, tra cui giacche, borse e
scarpe di pelle (che cmq rappresentavano un 30% del totale,
non la maggioranza). Lo scopo dell'ufficio stampa è far
pubblicare sulle riviste gli abiti dei marchi suoi clienti.
Io ho cercato di metterci del mio e, ogni volta che mi è
stato possibile, "dirottare" le scelte verso capi
cruelty-free.
Anche nella redazione web ho cercato di dare la mia
impronta, trattando di moda etica ad ogni occasione, e
"sbugiardando" tra le righe quei prodotti che cavalcano il
trend dell'eco-compatibile, ma etici non sono.
Quindi, Caterpillar, potresti provare a fare una cosa
simile: cercare di proporre quanti più piatti veg*ani
possibile nel menù, presentandoli in modo sfizioso, puntando
sul fatto che le materie prime sono meno costose...
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caterpillar |
25 luglio 2010; 21:16:56 |
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vi ringrazio per i consigli ed i pareri, terrò presente le
diverse opzioni, per cercare di uscire da questo periodo di
crisi ;-)
vi farò sapere gli sviluppi.
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lady_M |
25 luglio 2010; 22:44:02 |
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caterpillar ma di dove sei ??
se sei in toscana (pisa lucca o livorno) io sto cercando un
socio\a per mettere su un attività vegan ..! :)
cmq se prporio nn trovi niente che si addica alla tua scelta
etica nn puoi come ti hanno sugegrito già cercare anche in
altre direzioni ..che nn siano il tuo lavoro abituuale, hai
30 sei giovane !
lo so in queste situazioni nn è facile dare consigli ..pero'
nel frattempo in attesa di nuovi sviluppi cerca anche
altro..se nn lo stai già facendo !
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AleVimukti |
26 luglio 2010; 10:02:44 |
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So che stai passando un momento difficile, ma dopo sarà
ancora più difficile stare bene se sai che stai facendo una
cosa che va contro i tuoi princìpi. Lo so che per la
famiglia si è disposti a fare qualsiasi cosa, ma spero che
riuscirai a cercare un altro lavoro in paese.
Però c'è una possibilità di continuare a fare la cuoca,
almeno occasionalmente. Ci sono persone che cercano un cuoco
per organizzare delle cene sociali o in famiglia, e tu
potresti lasciare il tuo biglietto a persone che conosci o
in giro. Questo è un modo per continuare a fare ciò che ti
piace e guadagnare più soldi, oltre allo stipendio che
prenderai dal nuovo lavoro.
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MaxSchreck |
26 luglio 2010; 12:02:23 |
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* Andrea ha scritto:
> Per come la vedo io l'unica domanda che occorre porsi è:
> "voglio contribuire all'uccisione di decine di animali ogni
> giorno" ? Se la risposta è "no" uno si organizza intorno a
> questo punto fermo.
> Come è stato fatto notare poi non si tratta "solo" di
> maneggiare i corpi di animali uccisi, ma di promuoverne il
> consumo: se prepari un buon piatto quella persona vorrà
> mangiarlo di nuovo.>
Cucinando carne, pesce e derivati animali non si incrementa
il numero di uccisioni di non umani. Visto pragmaticamente,
se non fossi tu a cucinare carne sarerebbe qualcun altro al
tuo posto, visto che verosimilmente la domanda di lavoro è
superiore all'offerta.
In condizioni disperate lo farei, ma dovrebbe essere una
condizione senza via d'uscita (bisogno urgente di soldi,
famiglia a carico).
Non credo poi che un buon piatto possa incrementare il
consumo di carne, ma solo promuovere il ristorante: se il
piatto non fosse buono, quella persona semplicemente
cambierebbe locale, ordinando altrove carne, se è onnivoro.
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Andrea |
26 luglio 2010; 12:33:41 |
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* MaxSchreck ha scritto:
> Cucinando carne, pesce e derivati animali non si incrementa
> il numero di uccisioni di non umani. Visto pragmaticamente,
> se non fossi tu a cucinare carne sarerebbe qualcun altro al
> tuo posto, visto che verosimilmente la domanda di lavoro è
> superiore all'offerta.
Con questo ragionamento anche lo sfruttamento della
prostituzione minorile andrebbe considerata un'attività
accettabile, tanto se non lo fai tu lo fa qualcun altro..
> Non credo poi che un buon piatto possa incrementare il
> consumo di carne, ma solo promuovere il ristorante: se il
> piatto non fosse buono, quella persona semplicemente
> cambierebbe locale, ordinando altrove carne, se è onnivoro.
Nemmeno qui sono d'accordo. Nella pizzeria sotto casa mia
fanno una buonissima pizza alle melanzane e prendo quasi
sempre quella. Se una persona che mangia carne trova della
buonissima pasta al ragù probabilmente la riprenderà.
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Marina |
26 luglio 2010; 12:44:45 |
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* MaxSchreck ha scritto:
> Cucinando carne, pesce e derivati animali non si incrementa
> il numero di uccisioni di non umani. Visto pragmaticamente,
> se non fossi tu a cucinare carne sarerebbe qualcun altro al
> tuo posto,
Questo ragionamento e' "un po'" pericoloso, perche'
giustifica qualsiasi cosa sulla base che "tanto lo farebbe
qualcun altro", quindi non sono assolutamente d'accordo.
Posso capire le difficolta' che ha una persona a cambiare
mestiere, certamente, e non dico sia una scelta facile, ma
dire che e' irrilevante perche' tanto lo farebbe qualcun
altro, proprio no.
Ciao,
Marina
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pamela |
26 luglio 2010; 12:47:13 |
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Vorrei aggiungere che, se per assurdo (sperando che presto
non sia più assurdo) non si trovasse nessun cuoco disposto a
cucinare resti animali e derivati, i ristoranti dovrebbero
riconvertire il menu in vegan.
Ciao
pamela
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