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lavorare in un ristorante "per carnvori"

222 messaggi; pag. 1 di 15 « Precedente12 ... 1415Successiva »
1 caterpillar 25 luglio 2010; 09:34:27
Buongiorno a tutti.
Volevo sottoporvi un rompicapo che mi sta condizionando
l'esistenza...
Sono uno chef, vegetariana (e praticamente vegan, tranne
alcune eccezioni-), e fino ad ora ho lavorato presso una
scuola di cucina: realtà che mi ha permesso di esprimermi
per come sono: decidevo io cosa insegnare e cosa preparare,
escludendo carne e pesce... Il mese prossimo mi scadrà il
contratto, e causa crisi e conseguenti tagli perderò il
lavoro.
Nella realtà in cui vivo, e continuando a fare il mio
mestiere, non ho possibilità di continuare così: ho ricevuto
già due offerte da ristoranti "normali". Accettarle
comporterebbe cucinare carne.
Ho una famiglia da mantenere, e non so proprio come fare a
conciliare il mio lavoro con il mio stile di vita. Qui, nel
raggio di 100km non ci sono ristoranti vegetariani, non ho
il capitale per mettermi in proprio... per cui alla fine so
che dovrò, anche solo temporaneamente, riprendere a cucinare
carne. 
Per le persone vicino a me questo non è un problema, ma per
me si, perchè sono una persona che mette in pratica ciò in
cui crede.
Voi che fareste?
2 Andrea 25 luglio 2010; 11:17:09
Come primissima cosa eliminerei le eccezioni
all'alimentazione vegan, quella è una cosa che non dipende
dalla situazione economica ecc. ecc.

Poi personalmente non farei un lavoro che mi porta a
contribuire all'uccisione di animali. Non aiuterei gli altri
a fare una cosa che ritengo eticamente inaccettabile.
3 Lifting_Shadows 25 luglio 2010; 11:20:33
Vorrei darti qualche consiglio ma non ne ho, hai solo la mia
più totale comprensione, per quanto inutile in questo
momento. Non spererei nell'essere capita da chi mi sta
accanto, per loro questo è un non-problema, tutto quello che
ha a che fare con coerenza e coscienza non li riguarda.

P.S. Da quel che scrivi mi sembra di capire ce sei di una
piccola città, comunque ti sponsorizzo che negli annunci qui
su VH una cuoca cercava una socia per aprire un ristorante
veg a Roma.

4 caterpillar 25 luglio 2010; 11:36:08
Grazie, ma Roma è troppo lontano, e io ho casa e famiglia,
non potrei andare via.

X Andrea: Le eccezioni alla vita vegan sono le uova delle
mie 5 galline (che vivono in uno spazio con erba e piante di
35mq) e il formaggio di capra che fa un amico, allevando
all'aperto, senza  violenze sugli animali (lo so perchè
abita a fianco a me), quindi penso che non possano ritenersi
cose dannose o contrarie alla causa.
anche io non farei mai un lavoro contrario a quello in cui
credo: cerco quindi una soluzione- è difficile a 30 anni,
avendo ricevuto una certa istruzione professionale ed avendo
fatto solo questo lavoro, trovare qualcos'altro.
5 Marina 25 luglio 2010; 11:40:08
Personalmente, non lo farei, piuttosto cambierei
completamente mestiere, anche accontentandomi di cose piu'
umili.

Come suggeriva Lifting_Shadows puoi per prima cosa
impegnarti nella ricerca di annunci di altre persone che
vogliano mettere su un'azienda etica, o mettere annunci tu
stesso, cercare insomma per qualche tempo di mettere in
piedi qualcosa che non ti crei questo dilemma.

Se non si riesce proprio a trovare nulla, quel che farei io
e' cambiare tipo di lavoro, ci sono tante persone che
cambiano completamente tipo di attivita', per un motivo o
per un altro, e quello di non uccidere animali e' il motivo
piu' valido che si possa trovare. Poi magari col tempo delle
occasioni saltano fuori, e si puo' tornare al mestiere
originario, perche' certo non e' bello buttare via
professionalita' ed esperienza. Ci possono essere occasioni
future.

Questo e' quello che personalmente farei.

Ciao,
Marina

6 Marina 25 luglio 2010; 11:43:13
* caterpillar ha scritto:

> Grazie, ma Roma è troppo lontano, e io ho casa e famiglia,
> non potrei andare via.
> 
> X Andrea: Le eccezioni alla vita vegan sono le uova delle
> mie 5 galline (che vivono in uno spazio con erba e piante di
> 35mq) 
Ma le galline da dove vengono?
Se le hai salvate da qualche caso di abbandono e
maltrattamento, ok, non fa danno a nessuno consumare le uova
che producono, se le hai comprate devi tener conto che per
ogni gallina femmina e' nato anche un pulcino maschio, che
e' stato ucciso perche' inutile.

> e il formaggio di capra che fa un amico, allevando
> all'aperto, senza  violenze sugli animali (lo so perchè
> abita a fianco a me),

Attenzione che pero' questo non e' vero: le capre per fare
il latte devono mettere al mondo dei figli, e questi vengono
di solito venduti e finiscono al macello. Se se li tiene
tutti, nel corso di pochi anni avra' talmente tanti animali
"improdottivi" che gli sara' impossibile gestire la
situazione. Quindi certamente per laproduzione di quel
formaggio vengono uccisi animali.

> quindi penso che non possano ritenersi
> cose dannose o contrarie alla causa.
Invece purtroppo si'...

> anche io non farei mai un lavoro contrario a quello in cui
> credo: cerco quindi una soluzione- è difficile a 30 anni,

Beh, dai 30 anni non sono nulla, manco ne avessi 50 :-)

Ciao,
Marina


7 pamela 25 luglio 2010; 12:42:23
Ho un po' di esperienza di ristorazione, per motivi
familiari e per passate amicizie. So che non servono
necessariamente capitali per mettersi in proprio: conosco
persone che, quando erano sull'orlo di un tracollo
finanziario, per errori imprenditoriali in altri settori,
prendevano al volo un ristorante in gestione, praticamente
senza soldi, perché proprio non li avevano e lo lasciavano
quando si erano risollevati economicamente per riprendere le
loro attività preferite. Proprio perché nella tua zona non
ci sono ristoranti vegan, sarebbe buona cosa aprirne uno.
Ristoranti e bar sono le attività che richiedono meno soldi
ed è facile vedere un barista o uno chef che, dopo pochi
anni di lavoro, si mettono in proprio.
Inoltre esistono molti tipi di finanziamenti, anche a fondo
perduto, per l'imprenditoria in genere, per i giovani, per
le donne, ecc..
Ancora meno dispendiosa di un bar, potrebbe essere una
pizzeria a taglio (o al trancio, come si dice al nord), dove
vendere solo alimenti vegan. Tempo fa mi sono trovata a
tavola con la socia di uno di questi esercizi, che mi
chiedeva informazioni sui nostri alimenti, con l'intenzione
di riconvertirlo in vegan-pizzeria a taglio.

Ciao

pamela

8 caterpillar 25 luglio 2010; 12:47:01
mettersi in proprio richiede anche una certa disponibilità
di tempo, lo so per esperienza, avendo lavorato in diversi
locali; cosa che per una mamma non è facile (mica posso
stare in giro 15 ore al giorno!)
poi in un paese di provincia, dove manco sanno che vuol dire
vegetariano, non so se funzionerebbe. 
9 pamela 25 luglio 2010; 13:00:49
* caterpillar ha scritto:

> mettersi in proprio richiede anche una certa disponibilità
> di tempo, lo so per esperienza, avendo lavorato in diversi
> locali; cosa che per una mamma non è facile (mica posso
> stare in giro 15 ore al giorno!)
> poi in un paese di provincia, dove manco sanno che vuol dire
> vegetariano, non so se funzionerebbe. 

Delle mie cugine hanno, tempo fa, preso in gestione un
ristorante, che tenevano aperto solo la sera. Ti assicuro
che non si ammazzavano di lavoro. Altri locali, in zona di
uffici, sono aperti solo a pranzo.
Ormai tutti sanno cosa vuol dire vegetariano. Io
considererei la fortuna di essere la prima, senza
concorrenti. Anche nella tua provincia ci saranno dei
vegetariani, visto che statisticamente sono il dieci per
cento della popolazione. Ci sarà anche qualche vegan.
10 Lifting_Shadows 25 luglio 2010; 13:08:14
* caterpillar ha scritto:

> mettersi in proprio richiede anche una certa disponibilità
> di tempo, lo so per esperienza, avendo lavorato in diversi
> locali; cosa che per una mamma non è facile (mica posso
> stare in giro 15 ore al giorno!)

Non ne so molto di queste cose però penso che il bello di
lavorare in proprio è che gli orari li decidi tu...o no?

> poi in un paese di provincia, dove manco sanno che vuol dire
> vegetariano, non so se funzionerebbe. 

Secondo me invece sì, poi la cucina vegana va bene per tanta
gente che vegana non è, ma che magari ha qualche malattia,
qualche intolleranza...secondo me potrebbe andare. So che
può sembrare un passo difficile e impegnativo, e che un
contratto che non verrà rinnovato è comunque un duro colpo,
magari in questo momenti non hai molte speranze di un futuro
non dico roseo ma almeno non nero...però se l'unica
alternativa è cucinare cadaveri, cosa che ti fa stare male
al solo pensiero, magari un pensierino ce lo puoi fare.
Coraggio! Dai dicci la provincia almeno, ti mandiamo una
spedizione di utenti di veganhome per i primi giorni per fa
vedere quanta folla c'è in questo nuovo locale!
11 erbaluna 25 luglio 2010; 13:26:07
è una situazione difficile..considerato che non sei sola ma
hai una famiglia da mantenere lo è ancora di più..
aprire un'attività tua considerata la professionalità che
hai potrebbe essere una soluzione se trovassi magari dei
soci, o recuperare dei finanziamenti per l'imprenditoria
femminile. credo che un locale veg ci stia sempre, ce ne
sono molto pochi in giro (se potessi io aprirei un b&b veg,
mi piacerebbe da matti..ci sono pochissimi hotel e b&b dove
possiamo mangiare- non riesci magari a fare una cosa del
genere tu?) nel frattempo potresti forse provare in una
pizzeria..piuttosto che andare a cucinare bistecche magari è
il meno peggio per il momento.
non riesci a trovare lavoro in un'altra scuola, magari un
po' più distante?
12 pamela 25 luglio 2010; 13:52:15
* erbaluna ha scritto:
nel frattempo potresti forse provare in una
> pizzeria..piuttosto che andare a cucinare bistecche magari è
> il meno peggio per il momento.

No, purtroppo non potrebbe lavorare in una normale pizzeria.
In genere sono anche rosticcerie e tra cadaveri di polli,
pizze con mozzarella, prosciutto ecc., sarebbe come per un
pacifista arruolarsi in un corpo scelto e farsi mandare in
uno dei tanti fronti.
L'unica pizzeria in cui potrebbe lavorare, dovrebbe aprirla
lei, se non ce n'è una vegan sul posto.

Ciao

pamela
13 nini00000 25 luglio 2010; 13:56:47
Non so che rispondere al tuo quesito sul lavoro in
ristorante cruelty-full. Penso che sia uno di quei problemi
che prima o poi toccano ogni vegan. Questo mondo è fatto a
misura di carnivoro, e molti lavori purtroppo sono correlati
all'uccisione/sfruttamento degli animali.
Gelatai, pizzaioli, commessi in negozi di
scarpe/abbigliamento, parrucchieri/estetiste non in proprio
(che non possono scegliere i prodotti che usano),
web-designer per aziende cruelty-full... e si potrebbe
continuare per ore...
Certo lavorare con veri e propri pezzi di cadavere è ancora
più difficile: sta a te verificare se alla lunga tutta
quella crudeltà non ti logori dentro. Quando mi capita di
vedere animali morti con ancora la loro forma (conigli,
polli) in casa dei miei, mi sento morire dentro :-(

Però una cosa puoi farla subito: smetti di mangiare derivati
animali. Non credere a quello che ti dicono amici, vicini di
casa. Verifica da sola e scoprirai che è impossibile
sfruttare gli animali senza crudeltà. Come ti ha spiegato
benissimo Marina. 
Dopo un paio di mesi non ti mancherà nulla di quelle cose, è
una questione di abitudine. Alla fine avrai un menù talmente
ricco di altre cose (vegan) che anche se uova e formaggi
scendessero dal cielo non riusciresti proprio a inserirli
nella tua alimentazione, perchè dovresti togliere altre cose
che ti piacciono di più!
14 Nothingtodeclare 25 luglio 2010; 14:25:00
Io ho il tuo stesso problema, sono vegana, e mi ritrovo a
lavorare in una pizzeria e dover maneggiare prosciutti vari,
mozzarella e derivati animali .. . Ti dico solo che a me
l'odore di tutto questo da la nausea ... Ma l'unica
alternativa che avevo era lavorare in un macello per l' AIA
... 
15 Nothingtodeclare 25 luglio 2010; 14:25:00
Io ho il tuo stesso problema, sono vegana, e mi ritrovo a
lavorare in una pizzeria e dover maneggiare prosciutti vari,
mozzarella e derivati animali .. . Ti dico solo che a me
l'odore di tutto questo da la nausea ... Ma l'unica
alternativa che avevo era lavorare in un macello per l' AIA
... 
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